Meno 10, 9, 8…

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Facciamo che manchino dieci minuti alla fatidica mezzanotte: si  chiude il 2009 per lasciar scorrere i giorni al 2010. Tranne pochi che lavorano, i più attendono con euforia il tradizionale brindisi.

In questa goliardica atmosfera, tra abbuffate, brindisi, baci ed abbracci, un angolo della mente va al bilancio: consuntivo per l’anno vecchio, preventivo per quello nuovo.

Abbiamo seguito i buoni propositi di 365 sere fa? Siam stati bravi? (questo magari ce lo siam già chiesti a Natale).
Ognuno può rispondere a se stesso, sarà impossibile mentire, non riusciranno a farlo nemmeno quelli che della menzogna fanno un modo d’essere, di vivere e di lavorare.

Crisi: c’è, non c’è, boh?! È un po’ come l’influenza suina: uno spettro lì in agguato che fa più paura che altro.
Crisi però, secondo teorie macroeconomiche, è il primo sintomo di ripresa: la sinusoide va su e giù, a questo punto ha già ripreso la traiettoria verso l’alto.

Crisi negli umani: è sotto gli occhi di tutti che tutti tentano di “fottere” il prossimo: non si guarda in faccia nessuno. Tanti s’approfittano, ricorrendo al ricatto ed alle pressioni psicologiche, cercando sempre di negare il dovuto agli altri, in un egoistico anelito al “mors tua, vita mea”.

Chi soccombe sono i più deboli: non è giusto, perché non viviamo nella giungla.

Solo i più forti alzano la testa: non è giusto, perché s’assumono una responsabilità troppo grande.
Spesso poi, anziché vedere alzare altre teste al proprio fianco, notano desolanti sottomissioni, gobbi meschini più paurosi dei conigli.

Oltretutto, le malelingue son sempre in agguato. Chi lo è, lo sa. Purtroppo tanti esemplari della specie umana sparlano e diffamano, senza pesare parole, significati ed implicazioni.

Nella grigia delusione generale, ci si  applica senza dedizione (parola dimenticata) nelle proprie incombenze, in un groviglio di concatenazioni che portano al disinteresse per l’altrui esistenza. 

Chiunque capita a tiro di questo perverso girone dell’egoismo: amici, parenti, colleghi, vicini di casa e, cosa forse peggiore, gli sconosciuti.

Nello squallore morale che ci circonda, prendiamone atto e consideriamo che, come per la crisi economica, la curva deve, matematicamente, tornare a risalire.

Tommaso Botto

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