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MAZZOLINI: PRAMOLLO NON E’ UNA PRIORITA’
20 Maggio 2011 News
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Il presidente di Promotur Spa esprime il suo parere sul collegamento Pontebba-Pramollo

Aggiornamenti: Vai a Pramollo: il silenzio di Renzo 5.8.2011

Che ne pensa del progetto di sviluppo Pontebba-Pramollo? I promotori ritengono che possa essere un volano per il turismo dell’intera regione…
E’ una sciocchezza. Non sono contrario a Pramollo ma non è una priorità. Abbiamo in FVG impianti vecchissimi. Hanno trent’anni: o li cambiamo o li chiudiamo. Questa è la mia priorità. Non è Mazzolini che decide, Mazzolini dice che abbiamo necessità, urgenza di sostituire alcuni vecchi catorci. Sennò abbiamo veramente difficoltà, chiuderemmo gli impianti, licenziando personale e ridurre l’offerta turistica

 Ma nonostante tutti gli investimenti degli ultimi anni, vuol dire che Promotur ha l’arsenale usurato? Sicuramente no ma, guaridamo la vecchia cabinovia del Misconca, a Tarvisio: ha un impianto vecchissimo, è addirittura un prototipo. Per cambiare le rulliere, devono costruirle appositamente, non esistono più. In tal merito, stiamo operando la sostituzione del sistema d’agganciamento, con un ritorno all’antico: sostituiamo l’agganciamento automatico, inserendo l’aggancio fisso: così riusciremo ad abbattere di 50mila euro i costi di gestione…

 Significa che gli investimenti fatti negli anni passati sono stati azzardati?
No, no, son stati fatti bene ma magari avrebbero potuto essere stati fatti meglio. Alcuni impianti sono sovradimensionati: ossia troppo grandi per il traffico che devono servire. Proporremo come tutti i poli sciistici i ganci fissi, che comunque sono sufficienti, perché è inutile portare 2000 persone su una pista quando la pista non ce la fa…

 Ma in tutte le Alpi abbiamo visto e vediamo il massiccio impiego di questo sistema che, in tutta sicurezza, permette agli impianti di risalita di accorciare enormemente i tempi, cosicchè uno passa più tempo a sciare e meno tempo appeso ad una seggiovia o seduto in cabina…
C’è una grande controtendenza in atto. Dove ci sono flussi forti, si installano i ganci automatici con costi di gestione altissimi, comprendenti la manutenzione e la sostituzione dei pezzi ogni 5 anni. È una pazzia mettere i ganci automatici per un tragitto di 800 metri… A cosa serve un impianto più veloce?.. è meglio fare un minuto di coda a valle. Apriamo gli occhi!

 Ma impiegare 5 minuti o un quarto d’ora a risalire, per uno sciatore fa la differenza…
Staremo sempre sotto i dieci minuti. Procederemo così: dove dobbiamo sostituire gli impianti vecchi, con tragitto corto, rimetteremo i ganci fissi…

 … una filosofia molto differente dal trend generale di tutte le Alpi, almeno dei grandi complessi sciistici. Torniamo al progetto Pontebba-Pramollo: non potrebbe essere d’aiuto anche a Voi un grande carosello sciistico in Regione?
Non esiste che si fanno impianti senza piste da sci. Abbiamo una bellissima strada che può essere migliorata, un sistema diverso di gestione degli impianti…

 Ma Lei ha preso in analisi il project financing: son previste piste anche in Italia..?
Non ho visto niente perché sono presidente di una società che non centra niente con quella roba lì. Quando mi è stato chiesto… non ho né arte né parte. E poi non leggo giornali o siti internet perchè i giornalisti scrivono quello che vogliono…

 Ah…
E poi noi quest’anno abbiamo fatto un +2% e gli amici d’oltreconfine un -8% (ndr: dato non confermato). Se il FVG fa il 2% in più, in una stagione difficilissima, con una crisi generale, i diluvi universali che… invece di nevicare pioveva; se i poli sciistici con oltre 100 chilometri di piste fanno meno, ci sarà un motivo. Non è che la gente cerca per forza i duecento chilometri che non farà mai in una giornata. Uno sciatore medio scia due ore in una giornata (ndr: dato non confermato). 

 C’è anche la leva del prezzo: sciare in Friuli costa meno che in Carinzia…
Certamente, abbiamo anche meno chilometri di piste….

 In verità i consiglieri regionali Baritussio e Colautti, per fare un esempio, sostengono la necessità di insediare in regione un grosso demanio sciistico, agganciandosi a Pramollo…
Non significa assolutamente niente. Sbagliano a dire questo e non so in base a quali competenze parlano: un conto è essere sciatore ed un conto è essere operatore, quello che faccio io da imprenditore. Baritussio, che è un amico, è un professore che fa politica, la realtà è un’altra… Questi consiglieri regionali che parlano, se vanno a sciare due volte l’anno è tanto… fanno fatica a sciare tutto il giorno: è dura! Io posso sciare tutto il giorno ma non ce la faccio neanch’io perché sono stanco, perché quando scio, scio, come quando vado in macchina, vado!
Questi consiglieri regionali lo sanno… se prendiamo atto che i nostri dati sono positivi e quelli di altri sono negativi, significa che la gente cerca sì le piste da sci ma cerca la sicurezza che noi garantiamo e che gli altri non garantiscono, cari ragazzi!.. In tanti poli sciistici oltre confine, ditemi se vedete rete e protezioni in punti veramente pericolosi. E purtroppo ci sono stati i morti.

 Riguardo alla sicurezza, c’è chi dice che è un po’ soffocante: reti ovunque, controlli di polizia, il freeride è impossibile…
Meglio troppe che troppo poche. Il freeride a Sella Nevea sta andando. Oltre confine ci sono stati parecchi morti… oltretutto la morfologia delle nostre montagne è molto più difficile. Sicurezza è anche controllo sulle piste. C’è stata una polemica sull’ eccessivo controllo sulle piste: ricordo che la polizia ha fermato tre volte quella persona, la stampa ha strumentalizzato quello che ho detto ma io faccio marketing, vendo il prodotto. La polizia sta facendo un lavoro ottimo…

OK. Quindi, Pramollo?
Per me non è una priorità. Non significa però che la regione non debba farlo: se trovano i fondi…
È la regione che deve decidere.

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