Marc’Aurelio a ‘Tir’ di Alberto Fasulo

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“Il Marc’Aurelio al film ‘Tir’ di Alberto Fasulo è una soddisfazione e una conferma che la nostra regione si sta ritagliando un ruolo da leader nel settore cinematografico sapendo puntare sulla crescita dei talenti e delle imprese locali, e coordinandosi con i principali soggetti della filiera”.

alberto fasulo

Lo ha affermato oggi a Trieste la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Seracchiani, nel corso di un incontro in Consiglio regionale, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti e del presidente della commissione Cultura Enzo Martines, con Luca Giuliani, della Cineteca del Friuli, e Thomas Bertacche, del direttivo del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine.

“Dopo il successo di ‘Zoran il mio nipote scemo’ di Matteo Olivotto al Festival di Venezia – ha sottolineato Torrenti – questa nuova straordinaria affermazione riprova la crescita qualitativa dei registi, dei professionisti e di tutte le maestranze del settore cinema, e dimostra che le politiche regionali possono accompagnare lo sviluppo del settore cinematografico, in sintonia con le attività della Film Commission e del Fondo Audiovisivo FVG”.

“Il film ‘Tir’ di Alberto Fasulo è un esempio riuscito di sinergie virtuose – ha aggiunto Torrenti – anche con le diverse Film Commission nazionali e con il coinvolgimento di Rai Cinema che lo ha pre-acquistato”.

“Tir” di Alberto Fasulo racconta con stile documentaristico la quotidianità di un camionista emigrato dai Balcani che lavora in una ditta italiana di trasporti e gira l’Europa lungo il Corridoio V, uno degli assi portanti dell’Europa, che nei piani dell’Unione europea unirà Lisbona con Kiev. La pellicola parla di uomini e merci, due flussi che attraversano l’Europa, incrociando la manodopera che da Est va a Ovest, con i capitali che invece da Ovest migrano a Est.

Redazione

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