Ma non c’era la ripresa? Aumentano i fallimenti in FVG

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Economia asfittica, le aziende continuano a chiudere, non c’è assolutamente mercato del lavoro (in entrata).

luce in fondo al tunnel

“È mortificante apprendere dai dati sui fallimenti delle imprese che il Friuli rimane in controtendenza rispetto alla media nazionale”.

Questo il commento di Mara Piccin, esponente del Gruppo Misto in Consiglio regionale, ai dati Unioncamere che emergono dall’analisi dei fallimenti delle imprese nel 2015.

“Per due anni – continua Piccin – la Giunta Serracchiani è stata a guardare la lenta agonia delle imprese friulane, con il risultato che i fallimenti sono aumentati del 20%. Lo scorso febbraio il Consiglio regionale ha licenziato Rilancimpresa, legge fortemente voluta dal vicepresidente Bolzonello per il rilancio del settore, provvedimento che però non si è rivelato quello che ci avevano presentato: avrebbe dovuto, grazie alla cospicua dotazione finanziaria, porre immediatamente freno all’emorragia che attanagliava le attività produttive invece, dopo un anno e quattro regolamenti, la burocrazia vince ancora”.

Piccin conclude: “Le imprese pordenonesi si aspettavano una salvaguardia regionale dalla burocrazia nazionale e dai diretti concorrenti di Austria e Slovenia, invece la Serracchiani reputa più importante allacciare rapporti economici con l’Iran, colpita da sanzioni dall’intera comunità internazionale”.

Redazione

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