LINGUA TEDESCA IN FRIULI: è tutelata?

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L’insegnamento della lingua tedesca nelle scuole sta progressivamente scomparendo.

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Ed è grave che ciò avvenga nella nostra regione, che vive contatti importanti con il mondo tedesco; ma ancor più paradossale e grave è che un tanto si stia verificando nei Comuni del FVG, dove sono presenti storicamente le minoranze tedesche per la quali, proprio due anni e mezzo fa, è nata la legge regionale di tutela che include anche le azioni di sostegno all’insegnamento della lingua tedesca nelle scuole”.

Questo è il commento del vicepresidente del Gruppo Pdl in Consiglio regionale Franco Baritussio a margine della risposta dell’assessore regionale all’Istruzione Roberto Molinaro in cui si chiedevano notizie circa i tempi di emanazione degli strumenti attuativi regolamentari riguardanti la legge regionale 20 del 2009 per la specifica parte relativa all’istruzione scolastica (articolo 11).

Nella sua risposta l’assessore Molinaro ha affermato che per il suddetto strumento attuativo serve una delibera di Giunta, come previsto dalla legge, per la quale, però, bisogna attendere il regolamento di attuazione della stessa 20/2009 e attendere anche i contenuti del piano triennale generale di politica linguistica per la lingua tedesca prodotto dalla Commissione per le lingue minoritarie tedesche.

Sono preoccupato – ha affermato Baritussio nella sua replica in Aula – perchè il tempo passa e, talvolta, accade che la mano destra non sappia quel che fa la mano sinistra, così come può accadere nel caso delle lingue minoritarie, dopo che c’è stato lo spacchettamento della Cultura e dell’Istruzione, passate da un’unica Direzione a due Assessorati e a Direzioni separate.
Comunque le starò sotto finché non si completerà tutto l’iter“.

“Da un successivo chiarimento con l’assessore Molinaro, acclarato che l’assessore alla Cultura ha emanato il regolamento di attuazione per la legge 20/2009 e con esso si è costituita la Commissione che dovrà esprimere il piano triennale generale di politica linguistica per la lingua tedesca, risulta, invece, che possono esistere già i presupposti per la stesura risolutrice della delibera di giunta regionale” – fa notare Baritussio.

“Nelle aree di tutela delle minoranze tedesche del FVG – prosegue l’esponente del Pdl – sono solo tre gli istituti onnicomprensivi interessati e l’intervento regionale a sostegno dell’insegnamento della lingua tedesca, come previsto per legge, può diventare determinante per salvare l’esistenza e l’insegnamento di questa materia negli istituti che la tengono ancora in piedi utilizzando lo strumento dell’autonomia”.

Non si tratterà mai di grosse cifre, ma di cifre che diventano determinanti a questo scopo. Bisogna agire subito sull’insegnamento ordinario nelle scuole, prima che materie come la lingua tedesca scompaiano definitivamente dall’offerta scolastica“.

“Sarebbe gravissimo – conclude Baritussio – se ciò accadesse dove esistono storicamente le minoranze tedesche della regione”.

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Sostenere e valorizzare la comunità tedesca presente in Friuli Venezia Giulia attraverso una serie coordinata di strumenti ed iniziative culturali, con particolare attenzione per la sensibilizzazione dei mass media.

E’ questo in sintesi il risultato dell‘incontro tecnico svoltosi al palazzo Veneziano di Malborghetto tra il direttore del Servizio Corregionali all’estero e lingue minoritarie Giuseppe Napoli (in rappresentanza dell’assessore regionale Elio De Anna) e i componenti della Commissione regionale per le minoranze tedesche, designati dalle realtà territoriali, Barbara Lagger, Antonino Pacilè, Velia Plozner e Alfredo Sandrini, alla presenza del sindaco di Malborghetto Valbruna,  Alessandro Oman.

In particolare l’incontro è servito per focalizzare il progetto di valorizzazione della lingua e cultura della minoranza tedesca che gode di un finanziamento regionale specifico di 100mila euro.

Il progetto prevede di finanziare sei sportelli linguistici nei Comuni di Sauris, Paluzza, Pontebba, Malborghetto Valbruna, Tarvisio e quello della Comunità montana istituito presso lo stesso  Palazzo veneziano, mettendoli in rete tra loro, e realizzando un sito internet dedicato alla minoranza germanofona regionale, utile a creare collegamenti e finestre con le diverse realtà della minoranza tedesca presente nell’arco alpino.

I componenti della Commissione regionale presenti all’incontro hanno voluto sottolineare alcuni punti fondamentali: l’importanza di mettere in contatto l’attività degli sportelli con il mondo scolastico di ogni ordine e grado, ad iniziare dalla scuola dell’infanzia e quella primaria; la denuncia della scarsa attenzione dei mezzi di informazione presenti sul territorio regionale rispetto a quelli della vicina Carinzia, molto più attenti ad ogni manifestazione culturale; la mancanza di un Istituto di ricerca specifico per lo studio e la valorizzazione della cultura tedesca regionale, così come presente invece per la minoranza friulana e per quella slovena.
Giuseppe Napoli, nella sua veste anche di vice direttore centrale del settore cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie della Regione, ha ringraziato tutti i presenti per il lavoro svolto ed ha auspicato che con le risorse finanziarie già previste e destinate a questo progetto si possa sempre più sostenere e valorizzare la lingua e la cultura tedesca presenti nella nostra regione, vero patrimonio da preservare anche per le future generazioni.

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Redazione

1 comment

  1. Valcanalese says:

    Mar 26, 2012

    Rispondi

    La lingua tedesca, nelle zone in cui viene parlata, è tutelata relativamente poco. In Valcanale viene spesso insegnata come “lingua del vicino”, piuttosto che come lingua propria del territorio, assieme allo sloveno. L’utilità della lingua tedesca in un’ottica di “apertura europea” e commerci è ovvia, ma ci vuole anche un po’ di giustizia storica, ammettendo che in certe zone – non soggette a plebiscito – l’italiano è stato calato dall’alto.

    A quando la toponomastica in più lingue in Valcanale?

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