Letture per Ferragosto: il piano marketing del turismo in FVG (magari piove…)

Share Button

Il marketing è la scientificizzazione di cose ovvie e questo progetto è costato alla collettività ben 60mila euro (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Four Tourism Srl, Josep Ejarque)

Piano del turismo

della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 2014-2018

nave

I. Introduzione e background

Obiettivi del progetto

Il presente Piano del Turismo 2014-2018 del Friuli Venezia Giulia intende indicare le linee per uno

sviluppo turistico della Regione a lungo termine. Partendo da un’approfondita analisi territoriale che ha

evidenziato i punti di forza e le debolezze dell’attuale modello di marketing e management turistico

regionale e da un’analisi del contesto generale dell’offerta e del sistema turistico locale, il presente

Piano del Turismo delinea le linee strategiche quinquennali che permetteranno alla Regione di

incrementare il proprio turismo e la redditività del tessuto imprenditoriale.

Contesto di applicazione

Il mercato turistico attuale è sempre più dinamico e le evoluzioni sempre più rapide, sia in termini di

domanda, di esigenze e di richieste del turista sia in termini di modalità di ricerca di informazioni, di

prenotazione e di ispirazione, di strumenti e canali, di fruizione del territorio e delle risorse, eccetera. Il

turismo oggi è dinamico e “liquido”, complesso e soprattutto è sempre più orientato al web, al mobile,

ai social media, all’esperienza, all’emozione e alla tematizzazione più che al territorio e alle risorse in sé.

Nei prossimi cinque anni è ipotizzabile un orientamento ancora più forte verso la tematizzazione, la

riduzione della permanenza nelle destinazioni, l’incremento della frequenza dei viaggi, la ricerca

dell’esperienzialità delle attività e delle modalità online (social, mobile). In questo contesto, il territorio e

le risorse non rappresentano più la “reason why”, ossia la motivazione di soggiorno, e risultano efficaci

solo quelle attività di comunicazione e promozione turistica in grado di mettere in evidenza l’aspetto

differenziale e il valore aggiunto di una destinazione rispetto alle altre.

Processi di sviluppo turistico

In un contesto come quello attuale è necessario che le strategie di sviluppo turistico e di marketing

territoriale siano sufficientemente flessibili, di ampio respiro e con una visione innovativa per avere

successo: il Friuli Venezia Giulia non deve solo essere al passo con i tempi ma deve anticipare la

domanda. L’offerta deve essere strutturata in modo tale da mantenere lo stesso livello di competitività

nel tempo. Un’impostazione rigida, stabilita una tantum e poi mantenuta nel tempo a cascata non è

adeguata al mercato turistico attuale e futuro.

II. Analisi di competitività

2.1. Analisi delle strategie attuali e passate

A partire dal 2002, la Regione Friuli Venezia Giulia ha avviato un processo di ristrutturazione con

l’applicazione della legge quadro. Prima di allora, la realizzazione delle strategie di sviluppo turistico era

demandata ai singoli territori e questo aveva provocato uno sviluppo poco equilibrato del turismo nella

Regione, a favore per esempio di località balneari, quali Grado e Lignano Sabbiadoro, e a svantaggio di

altre zone che avevano una vocazione meno turistica. Fino al 2005, la Regione ha vissuto un periodo di

ristrutturazione della governance tuttavia senza sviluppare una strategia turistica complessiva regionale

a lungo termine, cristallizzandosi così su un turismo di tipo ricettivo-passivo, caratterizzato da flussi

turistici autonomi, che non necessitava di forti investimenti comunicativi o commerciali.

Dal 2005 al 2008, la strategia turistica regionale invece ha puntato su un posizionamento del Friuli

Venezia Giulia come meta ideale per le famiglie e per gli short break tematici. La vision era incentrata

sulla sicurezza come valore primario e l’offerta era focalizzata sulla “pacchettizzazione” e

promocommercializzazione dei prodotti turistici, oltre che sulla garanzia di numerosi servizi a

disposizione del turista.

Dal 2009 al 2013, la strategia turistica regionale ha quindi puntato su un posizionamento del Friuli

Venezia Giulia come meta ideale per gli eventi. La vision era incentrata sul valore del divertimento e

dell’intrattenimento e la comunicazione si basava sull’utilizzo di strumenti e canali online innovativi,

adeguati al target di riferimento. La strategia di posizionamento come meta di eventi ha determinato

inoltre in termini di marketing la realizzazione di numerose campagne singole, molte delle quali

conseguite con strategie di co-marketing. In questo periodo, l’offerta di prodotti è passata in secondo

piano.

Successivamente, la crisi economica, tutt’ora in atto, ha determinato una certa debolezza turistica

regionale nei confronti di tutti i mercati, sia nazionali sia internazionali, soprattutto in prospettiva di

lungo termine, debolezza aggravata anche dall’adozione nel breve periodo di strategie distinte che

sicuramente hanno contribuito a creare una certa confusione nella mente del turista. Inoltre, il Friuli

Venezia Giulia nel suo complesso, come regione, ha da sempre sofferto una ridotta notorietà come

destinazione turistica: in questo senso, è quindi necessario identificare un posizionamento da adottare

nel lungo termine, in grado di sedimentarsi nella mente del turista e venire così facilmente riconosciuto.

2.2. Analisi della competitività turistica regionale

2.2.1. Analisi statistica

Metodologia di analisi adottata

L’indagine dei flussi turistici del Friuli Venezia Giulia è stata condotta attraverso un’analisi da back office

dei dati statistici reperiti sul sito ufficiale dell’Istat sia a livello regionale sia a livello provinciale e sulla

pubblicazione Regione in Cifre 2012, Regione Friuli Venezia Giulia.

Analisi e Risultati

Nel 2012 il turismo regionale ha registrato 9 milioni di presenze per un giro d’affari di 2,9 miliardi di

euro. Il turismo pesa per il 9.66% sul PIL regionale (dato in crescita rispetto al 2011) e gli occupati del

settore turistico (ristoranti ed alberghi) sono stimati sulle 35.000 unità. Gli arrivi in Regione mantengono

trend di crescita dal 2007 mentre nel periodo precedente era presente una fase di crisi. Le presenze

sono altalenanti ma in calo dal 2008 al 2010 e dal 2012. La differenza è probabilmente determinata

dall’incremento di arrivi dei crocieristi a Trieste. Sorprende il calo dal 2009 al 2010, con oltre 200.000

presenze in meno.

Il comparto turistico del Friuli Venezia Giulia sta facendo i conti con un cambiamento di tendenza da

parte del mercato e con l’irruzione di nuovi competitor, in particolare per il turismo balneare. Trieste ha

subito una riduzione del flusso di turisti d’affari e congressuali a causa della crisi economica che

condiziona l’attività delle imprese e per limiti endogeni legati alle problematiche di sfruttamento della

sede congressuale. A livello provinciale, si presentano due situazioni differenti: la provincia di Udine è

quella trainante (per il turismo balneare e per l’enorme importanza di Lignano Sabbiadoro come

attrattore) mentre tutte le altre evidenziano livelli nettamente inferiori di flussi turistici. Si osservano

difficoltà di posizionamento più marcate per le province di Trieste e di Pordenone. Per ciò che concerne

la permanenza media Udine e Gorizia raggiungono rispettivamente i 5 e i 6 giorni con tendenze alla

riduzione mentre Pordenone e Trieste non superano i 3 giorni ma registrano trend positivi.

Il predominio del prodotto balneare emerge anche dall’analisi relativa alla stagionalità delle presenze,

soprattutto per le province di Udine e Gorizia. In particolare, Udine non registra un picco invernale

nonostante la presenza dell’arco alpino. La mancanza di un picco estivo per Trieste invece evidenzia, da

un lato, uno sfruttamento delle coste prevalentemente ad opera dei residenti e, dall’altro, il limite della

vicinanza con l’Istria. Nonostante la sua notorietà, Trieste inoltre manifesta una certa difficoltà a

posizionarsi come destinazione turistica.

Buona la componente di turismo straniero per tutte le province del Friuli Venezia Giulia con l’Austria e la

Germania come mercati principali (70% delle presenze). Dato che le spiagge di Grado e Lignano

Sabbiadoro sono da sempre lo sbocco naturale di questi mercati, il sistema turistico regionale ha goduto

della presenza di una domanda fidelizzata, senza avvertire quindi l’esigenza di sviluppare attività di

commercializzazione e marketing specifiche per posizionarsi in altri segmenti o mercati.

Complessivamente il livello qualitativo dell’offerta turistica ricettiva del Friuli Venezia Giulia è di tipo

medio e medio basso. L’offerta ricettiva si concentra su un’unica provincia, Udine, che detiene quasi

l’80% del totale delle strutture ricettive e il 67% dei posti letto regionali.

La capacità ricettiva di tipo alberghiero si concentra in strutture di categoria media. La ridotta presenza

di agriturismi e B&B, strutture adeguate al territorio rurale, caratterizza solo alcune aree della Regione,

in controtendenza rispetto al resto del territorio nazionale che registra una crescita continuativa di

questa tipologia ricettiva.

Conclusioni

Il Friuli Venezia Giulia presenta difficoltà a diversificare i mercati di provenienza e una dipendenza dal

turismo di prossimità. La dipendenza dai Paesi di lingua tedesca, storicamente generatori di grandi flussi,

ha posto la Regione in una condizione di debolezza, soprattutto quando questi mercati hanno iniziato a

ridurre le presenze. Uno dei problemi principali del settore è la forte stagionalità cui si unisce la difficoltà

di applicare economie di scala che ne compromettono la competitività e la redditività turistica. I prezzi

medi delle strutture ricettive sono mediamente concorrenziali ed omogenei a livello regionale, anche se

risultano poco più alti per Trieste e Gorizia. La redditività media del sistema turistico regionale sta

peggiorando per l’incapacità di creare un’offerta a valore aggiunto differenziata rispetto ai competitor e

per la scarsa attitudine promocommerciale degli operatori. Per le condizioni generali del mercato, essi si

trovano costretti ad utilizzare la leva del prezzo come unico strumento di marketing, incrementando i

costi e la propria dipendenza dagli intermediari. È necessario diversificare e tematizzare l’offerta,

cercando di sviluppare altre tipologie di turismo e prodotti, oltre al balneare, che permettano di

destagionalizzare e attuare operazioni di promocommercializzazione dirette ad un mercato più ampio.

2.2.2. Accessibilità territoriale

Metodologia di analisi adottata, analisi e risultati

L’indagine sull’accessibilità territoriale è stata effettuata da back office e con visite presenziali,

analizzando l’accessibilità stradale, ferroviaria, aerea e la mobilità interna.

ACCESSIBILITÀ

FERROVIARIA

Sull’asse est-ovest, il Friuli Venezia Giulia non è collegato con l’alta velocità (né FFSS né NTV)

risultaldone penalizzato e compromettendone l’accessibilità. I treni regionali hanno una

frequenza media di 21 corse giornaliere ma con forte disparità in base alle tratte. I

collegamenti regionali con Venezia sono spesso sovraffollati. La Regione ha preso accordi con

il Land Carinzia per istituire un collegamento transfrontaliero tra Udine e Villach (progetto

MI.CO.TRA); dalla Slovenia c’è un unico treno, di cui non si trovano informazioni on-line.

ACCESSIBILITÀ AEREA

L’aeroporto di Venezia è quello principale ed è ben connesso via strada e via shuttle bus con

Mestre. L’aeroporto di Treviso opera con low cost ed è collegato con bus di linea con Treviso e

Mestre. I voli hanno orari adeguati per gli short break da Amsterdam, Maastricht, Brema,

Dusseldorf, Francoforte, Londra, Kiev, Lvov, Skopje, Timisoara, Breslavia, Bucarest, Charleroi,

Beauvais, Bilund e Oslo. I voli da Stoccolma, Marsiglia, Leeds, Budapest, Chisinau, Cluj e Praga

sono adatti a vacanze settimanali. L’aeroporto di Trieste è collegato con bus navetta a Slovenia

e Croazia e con mezzi pubblici con le località regionali. Vi opera, principalmente in estate,

Ryanair. Con l’attuale programmazione è difficile sviluppare proposte short break da Bruxelles,

Dusseldorf, Parigi e Birmingham. Il collegamento AirDolomiti con Monaco è frequente ma

costoso, non vi sono collegamenti con Scandinavia, Est Europa e Russia.SSIBILITÀ

STRADALE

AUTO

Anche se alcune aree regionali non sono raggiungibili via autostrada, in generale i

collegamenti autostradali sono buoni. Positiva l’apertura del raccordo con Conegliano e

del passante di Mestre. Buona viabilità nelle strade statali anche se spesso nei periodi di

grande afflusso turistico sono eccessivamente congestionate.

BUS

L’accessibilità interna alla Regione con gli autobus di linea è sufficiente, soprattutto verso

Trieste. Collegamenti internazionali sono attivi con Slovenia (Sezana, Kozina-Obrov,

Lubiana, Aidussina, Postumia), Croazia-Bosnia, Serbia, Bulgaria, Romania e Ungheria.

Conclusioni

Il territorio del Friuli Venezia Giulia presenta due limiti molto forti: la mancanza di collegamenti

ferroviari diretti ad alta velocità e il ridotto numero di soluzioni aeree per gli “short break”. In aereo, in

termini economici, la Regione è discretamente conveniente da raggiungere ma scomoda a livello di

tempistiche. In treno, si potrebbero sfruttare i collegamenti ad alta velocità, se non con l’arrivo diretto

in Regione, almeno creando collegamenti secondari ma strategici, come avviene ad esempio nella

Riviera Romagnola e nelle Marche. È necessario quindi riorganizzare l’offerta e ristrutturarla in modo

tale da collegare la Regione con treni ad alta velocità o strutturare collegamenti secondari diretti e

veloci; creare collegamenti diretti tra le città minori e le province, specialmente per le aree di mare e

montagna; aumentare i collegamenti strategici con altre città europee ed evitare gli incentivi ai vettori

aerei di quelle compagnie che invece di promuovere la Regione la sfruttano come accesso all’Istria e alla

Croazia.

2.2.3. Accoglienza

Metodologia di analisi adottata

Il sistema di accoglienza è stato analizzato attraverso sopralluoghi e con un’indagine “Mystery Client”

con l’invio di 32 mail ai 17 uffici regionali (contenuti, lingue e invii temporali casuali). Le risposte sono

state poi valutate su scala decimale in base alla tempistica di risposta, alla correttezza della lingua, alla

completezza, gentilezza e omogeneità di stile adottato. L’indagine sugli strumenti di accoglienza è stata

effettuata da back office su dati reperiti dal sito di TurismoFVG e dai portali turistici istituzionali

provinciali.

Risultati

Dall’indagine “Mistery Client”, sono emersi i seguenti dati: il tasso di risposta è stato dell’84% (ossia, 27

mail risposte su 32); il punteggio medio dei parametri valutati è stato pari a 6,7/10 (risposte in italiano:

7,2/10, risposte in lingua: 5,8/10). Le migliori performance sono state registrate dal call center

TurismoFVG.

Solo il 28% delle mail evidenzia in calce il logo e i contatti degli Info Point; negli altri casi, solo il 37%

specifica il nome dell’operatore, il 12% il numero di telefono, il 10% il numero di fax, l’8% l’e-mail e il 5%

il sito web di riferimento. Non c’è uniformità di orario di apertura: ogni ufficio presenta periodi, giorni ed

orari di apertura diversi. L’accessibilità informativa onsite ha evidenziato la presenza di Wi-Fi, gratuito ed

illimitato, nelle zone centrali dei capoluoghi e nella maggioranza degli stabilimenti balneari di Lignano

Sabbiadoro, previa registrazione; solo Trieste è limitato a 4 ore al giorno. Lo strumento QR Code è

utilizzato in modo limitato ai fini turistici, ad eccezione di alcune realtà, come il Castello di Miramare.

Conclusioni

Il servizio di accoglienza dovrebbe migliorare le tempistiche di risposta senza penalizzare la qualità dei

contenuti, coordinarsi per avere maggiore omogeneità sul territorio (di orari, di risposta, di materiale, di

contenuti e di allegati inviati), migliorare la personalizzazione, la specificità e la completezza dei

contenuti (frequente è il rinvio al sito di TurismoFVG), migliorare le risposte in lingua. Se si desidera

trasformare i propri turisti in promotori della destinazione grazie alla condivisione, è necessario offrire

maggiore copertura Wi-Fi e sfruttare maggiormente le nuove tecnologie e strumenti (QR Code), al fine

di offrire un servizio di accoglienza diffuso e continuativo che vada oltre il servizio di ufficio informativo.

2.2.4. Animazione

Metodologia di analisi adottata

L’ animazione del territorio è stata valutata da back office in base all’offerta presente di intrattenimento

turistico e di iniziative locali. Nello specifico sono stati analizzati gli eventi regionali e locali, le

manifestazioni enogastronomiche, le mostre e le esposizioni, gli spettacoli e i concerti.

Analisi e risultati

Gli eventi in grado di attrarre flussi turistici sono la “Barcolana”, unico evento in grado di generare ROI, e

gli eventi enogastronomici, come “Gusti di frontiera”, “Friuli Doc”, “Aria di festa”, “Ein Prosit” e “Cantine

aperte”. “Friuli Doc” e “Ein Prosit” si distinguono per l’orientamento ai social media e ai blogger. “Aria di

festa” invece è un festival che ha una valenza turistica a medio raggio, grazie alle gite organizzate per

l’occasione dalle province e dalle regioni limitrofe. Tuttavia, il ROI turistico di tutti questi eventi è esiguo,

se non nullo. Con la nuova strategia “FVG Live” sono stati inoltre organizzati e realizzati una serie di

grandi eventi, soprattutto artistici e musicali, per i quali sono stati formulati pacchetti turistici ad hoc

che prevedono il pernottamento gratuito per chi acquista un biglietto per l’evento in programma.

La Regione si caratterizza per numerosi eventi di animazione territoriale a ridotta valenza turistica,

alcuni legati alle credenze popolari e al folklore. Ad oggi, questi eventi sono poco promossi come

complemento dell’offerta turistica e non sono messi a sistema per la creazione di proposte tematizzate.

Si evidenzia poi la mancanza di gerarchizzazione degli eventi: online il turista non riesce a distinguere

facilmente gli eventi di maggiore interesse da quelli di tipo localistico a minore valenza turistica.

Conclusioni

La maggior parte degli eventi organizzati in Friuli Venezia Giulia sono di carattere locale, con dimensioni

turistiche limitate e per questo non in grado di generare flussi autonomi di turisti. È necessario quindi

gerarchizzare gli eventi: per quelli a maggiore valenza turistica incrementare gli sforzi di comunicazione

e promozione mentre per quelli minori di animazione territoriale strutturare l’offerta, in modo tale da

valorizzarne gli elementi di autenticità, esperienzialità e collegamento con la cultura regionale.

2.2.5. Attrattività

Metodologia di analisi adottata

L’analisi delle attrattive si è svolta da back office, con sopralluoghi onsite ed interviste agli operatori e ad

alcuni enti di gestione. Per valutare l’attrattività delle risorse sono stati analizzati i servizi offerti, gli

orari, i prezzi, le attività praticabili, il livello di riconoscibilità e notorietà attuali. L’attrattività è stata

valutata su tre livelli (I, II e III), in funzione della capacità di attirare flussi turistici autonomi.

Analisi e Risultati

Il Friuli Venezia Giulia dispone di poche risorse di I livello (in grado di attirare autonomamente turisti,

ovvero di rappresentare la “reason why” del viaggio), quali Trieste e il Castello di Miramare e la spiaggia

di Lignano Sabbiadoro. Tutte le altre risorse sono di II livello, ovvero di supporto alle risorse di I livello, e

di III livello, ovvero accessorie all’offerta principale. L’offerta turistica che affianca le risorse spesso non

risponde alle esigenze della domanda. Nello specifico, l’offerta balneare è attrattiva perché ricca di

servizi (soprattutto nel caso di Lignano Sabbiadoro) ma non è abbastanza tematizzata e si trova nella

fase matura del suo ciclo di vita. Le attrattive culturali si concentrano a Trieste e sono quasi tutte di II

livello e gestite in modo autonomo dagli enti, con orari ed aperture non sempre in linea con la domanda

e non omogenei sul territorio. Inoltre, l’offerta di servizi collegati alle risorse culturali è limitata. Le

principali attrattive naturali sono costituite dal Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e da quello delle

Prealpi Giulie. Le aree montane permettono di svolgere molte attività sportive, ma la conformazione

geografica le rende adatte soprattutto alla fruizione estiva. Il turismo enogastronomico in Italia tra il

2011 e il 2012 è cresciuto di ben il 12%, in controtendenza con l’andamento generale del turismo. In

questo senso, l’offerta enogastronomica può rappresentare per il Friuli Venezia Giulia la risorsa leader

anche se attualmente non è abbastanza strutturata. I vini e il San Daniele sono le uniche risorse che, se

ben organizzate, potrebbero essere considerate di I livello. È assente la ristorazione di altissimo livello ed

l’alta qualità dell’offerta media non è oggi un elemento differenziante e di valore.

Conclusioni

La maggioranza delle attrattive sono classificabili come risorse di II e III livello e non possono costituire in

sé una motivazione di viaggio. Inoltre, il valore differenziale e distintivo delle risorse non è evidenziato.

Di fatto, la ricchezza e la varietà delle risorse presenti permetterebbe uno sviluppo turistico di successo;

tuttavia, affinchè ciò avvenga, è necessario ristrutturare le medesime in prodotti e riformulare il

delivering” e la loro comunicazione, in modo tale da presentarle in modo più avvincente e legandole a

particolari interessi di nicchia e di micronicchia così da poter essere considerate di primo livello.

2.2.6. Availability commerciale

Metodologia di analisi adottata

L’indagine inerente all’accessibilità commerciale del Friuli Venezia Giulia è stata effettuata sia da back

office, sia attraverso interviste ai consorzi e ad altri soggetti. È stata realizzata adottando la prospettiva

del turista, ossia utilizzando i suoi stessi comportamenti nella ricerca di soggiorni, offerte e pacchetti.

Analisi e Risultati – L’accessibilità promocommerciale TurismoFVG

Per prenotare una struttura ricettiva tramite il sito ufficiale di TurismoFVG sono necessari 5 click solo

per arrivare alla selezione dell’hotel, senza contare quelli necessari in seguito per la compilazione del

form. Tramite il sito di TurismoFVG sono prenotabili solo 36 strutture su 668 presenti in Regione, ossia

solo il 5,38%. L’Ente propone per tutta l’area regionale 222 pacchetti turistici ad un prezzo medio di

250€. Viene citato il Club Bike Hotels, ma nel sito non si trovano indicazioni specifiche in merito. Esiste

invece una pagina dedicata al Club Family Hotels & Campings (17 strutture associate). La FVG Card dà

diritto alla gratuità di 56 risorse e alla riduzione del costo di 18 attività o risorse: per visualizzare gli

sconti è però necessario entrare nella scheda di ogni singola risorsa, in quanto l’informazione non è

presente in un unico elenco. Non è mai indicato il risparmio effettivo per un soggiorno standard.

Analisi e Risultati – L’accessibilità commerciale dei consorzi turistici

Nella Regione ci sono 9 consorzi turistici, dei quali 7 propongono varie tipologie di pacchetti per

soggiorni naturalistici, culturali, sportivi, enogastronomici, ma anche attività dedicate a particolari

target. La durata dei soggiorni varia dai 3 agli 8 giorni con la formula bed & breakfast o con trattamento

di mezza pensione. Nel complesso, si tratta di proposte strutturate secondo un modello statico poco

attuale, non flessibile e solo raramente tematizzato. I consorzi permettono di prenotare sia la ricettività

sia i pacchetti. 4 consorzi hanno il booking integrato con il sito di TurismoFVG per la prenotazione della

ricettività, 1 utilizza la modalità on request e i restanti 4 dispongono di motori booking propri, dei quali 2

non funzionanti. Per la prenotazione dei pacchetti, tutti e 7 i consorzi utilizzano la modalità on request.

Tra i 6 consorzi di tutela e promozione enogastronomica, solo il conzorzio “Movimento Turismo del Vino

Friuli Venezia Giulia” propone diversi pacchetti turistici (durata media 2-3 giorni, prezzo medio circa

370€) e 4 diverse escursioni giornaliere (prezzo medio 60€). In tali proposte turistiche però manca

spesso la specificazione della struttura ricettiva disponibile e quindi anche della località in cui si alloggia.

Analisi e Risultati – L’accessibilità commerciale delle agenzie di viaggio incoming

In Friuli Venezia Giulia ci sono 12 agenzie incoming che si occupano di organizzare escursioni e pacchetti

turistici tendenzialmente per la formula weekend e destinati soprattutto ai gruppi. La maggior parte dei

pacchetti offre soluzioni legate all’enogastronomia mentre in misura minore vengono offerte l’arte e

altri prodotti. Si tratta di proposte molto simili tra loro, generalmente costruite per la città e provincia di

Trieste. Raramente includono la FVGCard o altri servizi di TurismoFVG.

Conclusioni

Vi è una generale frammentazione della gestione promocommerciale e commerciale dell’offerta, una

scarsa trasversalità e collaborazione intra-territoriale, oltre che un’accessibilità commerciale poco “user

friendly” resa evidente dai numerosi passaggi necessari per prenotare dal portale regionale. Per non

perdere potenziali clienti, è necessario riorganizzare i meccanismi di collaborazione e

commercializzazzione in modo da rendere l’offerta più unitaria, coordinata e incisiva. È necessario

strutturare più organicamente la proposta della FVGCard, per rendere più visibili e immediate le gratuità

e scontistiche a cui dà diritto. È necessario prevedere la promozione congiunta dei pacchetti turistici che

ad oggi sono numerosi ma monotematici e molto simili tra loro. Il costo dei pacchetti enogastronomici è

alto e quindi è necessario intervenire o sul prezzo o comunicare in modo più efficace il valore aggiunto.

2.2.7. Analisi web

Presenza / visibilità nei motori di ricerca

Metodologia

L’analisi della presenza in rete di Turismo FVG e dei principali partner comprende sia la visibilità e la

trovabilità del portale nei motori di ricerca sia la qualità di tale presenza attraverso la correlazione tra

chiavi di ricerca e prodotto promosso da parte di Turismo FVG.

Analisi e risultati

Il sito www.turismoFVG.it presenta oggi un’ottimizzazione basica (SEO On-site) che permette sì un

posizionamento online e quindi una visibilità soddisfacente per alcune ricerche “generaliste” ma è

debole per le ricerche affini alle proposte vacanza. Dalle analisi effettuate con strumenti professionali

(SemRush) si evidenzia una buona visibilità per le ricerche su eventi e singole località mentre è molto

scarsa per le ricerche legate alla vacanza o al fine settimana, ossia per le ricerche di prodotto. Invece,

l’analisi del posizionamento rispetto a determinate parole chiave relative ai prodotti/proposte

attualmente promosse da TurismoFVG ha evidenziato situazioni diverse in base alla lingua utilizzata. In

italiano, il portale riesce a posizionarsi in 1^ pagina per i prodotti natura/malghe, enogastronomia/San

Daniele e Trieste (la parola chiave mare è posizionata in 2^ pagina). La situazione è invece negativa per i

prodotti montagna (4^ pagina), per gli eventi e famiglia (oltre la 5^ pagina). In inglese, il portale si trova

in 1^ pagina solo per i prodotti Trieste e Club Family. Il nome della destinazione è posizionato in 1^

pagina. In tedesco, si posizionano in prima pagina i prodotti San Daniele/prodotti locali tipici e Trieste.

È migliorabile il posizionamento del brand Friaul e Friaul Julisch Venetien (2^ e 3^ pagina). La situazione

peggiora per www.promotur.org che in italiano si posiziona in 1^ pagina solo con il nome del brand ma

non per il prodotto montagna o le parole chiave correlate (trekking, escursioni, sport,…).

Conclusioni

In italiano il sito ha buona visibilità per le ricerche di EVENTI e LOCALITA’, ma è debole per quelle legate

alla VACANZA. Gran parte dei posizionamenti conquistati con le attività SEO sono utili solo per un cliente

che ha già scelto la destinazione, quindi per ricerche con attitudine FIND. Tale posizionamento non

permette di soddisfare le esigenze di chi si trova in una fase SEARCH o di ISPIRATION. In sintesi, il sito

non riesce ad acquisire nuova domanda e il posizionamento andrebbe ri-ottimizzato, allineando le

strategie di SEO con gli obiettivi di marketing. Emerge la necessità di ripensare il sito seguendo una

logica meno informativa, per soddisfare le necessità di PRE- VACANZA, ossia ISPIRATION-SEARCHPLANNING.

È necessario lavorare sul posizionamento estero: oggi, data la recessione della domanda del

mercato Italia, l’attività di SEO internazionale e di posizionamento dei LOCAL SITE è strategica. Se

attualmente in Friuli Venezia Giulia le presenze straniere incidono per il 40% sul totale ciò non trova

corrispondenza nel sito, dove invece il 96.19% (SemRush) delle visite sono del mercato Italia.

Reputazione digitale del Friuli Venezia Giulia

Metodologia

La Destination Reputation è costituita dall’insieme di opinioni, giudizi, commenti e raccomandazioni in

rete e create dagli utenti relative a una destinazione. Oggi, in virtù del potere e delle caratteristiche della

rete, la reputazione è diventata un fattore importante: la percezione e il passaparola che si creano

rispetto ad una destinazione possono decretarne il successo o il fallimento. Utilizzando un software

semantico e con un affinamento manuale in base ai criteri di rilevanza e frequenza, è stata realizzata

un’analisi (campione di 450 conversazioni generate in rete su Blog, Forum, Facebook, Twitter, Pinterest,

Instagram, Flickr), in italiano, inglese e tedesco, fino al 15/10/2013. Post, commenti e conversazioni

sono stati selezionati in base a 5 categorie: destinazione ideale per trascorrere le vacanze, qualità dei

servizi a disposizione, valorizzazione delle risorse locali, accoglienza e rapporto qualità/prezzo dei servizi.

Analisi e risultati

Dall’analisi delle conversazioni online è emerso che Lignano Sabbiadoro è la destinazione più citata

come possibile meta di vacanza estiva, seguita da Trieste, percepita come un “melting pot” di storia,

cultura e bellezze naturali. Il Prosciutto San Daniele non emerge spiccatamente, anche se a livello

enogastronomico è il prodotto più citato. Per gli altri prodotti turistici non si trovano conversazioni

online di rilievo. Dall’analisi inoltre risulta che in sé la destinazione Friuli Venezia Giulia non è cosi

conosciuta neanche nel mercato Italia, dove le citazioni si limitano alle due località turistiche più

rinomate, ossia Lignano Sabbiadoro e Trieste (e Udine ma con riferimento specifico al calcio).

Dall’analisi semantica risulta che i servizi in molti casi sono considerati dai turisti non sempre adeguati:

le strutture ricettive sono valutate discretamente dagli utenti online. Il turista non è incoraggiato dagli

operatori a fruire di servizi diversi da quelli che aveva già in mente di utilizzare e gli utenti spesso

effettuano paragoni con il Trentino, la Croazia o con altre aree ad alta vocazione turistica. I turisti inoltre

non elogiano l’accessibilità alla destinazione né la mobilità interna, che vengono considerate tutt’altro

che agevoli. Un “sentiment” decisamente positivo invece si registra sull’aspetto dell’accoglienza: gli

utenti citano spesso “la gente del posto” e le loro tradizioni legate soprattutto all’aspetto rurale.

Conclusioni

In generale esaminando le conversazioni, i commenti e le recensioni online la reputazione è positiva ma

in riferimento alle singole località turistiche. Non emergono infatti dati sufficienti per valutare la Brand

Reputation del “Friuli Venezia Giulia” inteso come Brand regionale. La Brand Awareness è scarsa ed è

necessario effettuare azioni ed investimenti per incrementare la notorietà del marchio “Friuli Venezia

Giulia” nel mercato sia italiano sia estero.

Dall’analisi quantitativa inoltre risulta insufficiente il presidio di tutti i canali online così come manca la

produzione di contenuti tematici, relativi alle motivazioni vacanza (blog e forum tematici). Anche il

numero di mention del brand è ridotto rispetto ad altri competitor. E’ necessario quindi definire e

sviluppare un’adeguata strategia di content marketing. Dall’analisi qualitativa emerge che la Regione

non è riconosciuta come potenziale destinazione turistica né a livello nazionale né internazionale, sia in

termini di notorietà sia per attrattività.

Pubblica Amministrazione: Presenza online, Popolarità ed Engagement

Metodologia

L’analisi si è articolata in due fasi: la prima ha preso in esame le strategie web previste per il 2013 nel

Piano Strategico Operativo e successivamente attuate e, nello specifico, l’offerta dei siti web turistici

istituzionali, esaminandone l’interattività, la navigazione, le funzionalità e la socialità. Nella seconda fase

invece sono stati monitorati i dati relativi alla popolarità online dei medesimi siti sui motori di ricerca

(Page Rank, Link Popularity) e l’engagement generato.

Analisi e risultati

A quasi un anno di distanza dall’attuazione del Piano Marketing 2013 non si possono definire ancora

concluse tutte le attività web previste. Devono ancora essere completati alcuni dei 9 portali verticali

previsti, le app dedicate, l’area web preposta al Convention Bureau, la promozione della APP “Live

itApp”, l’installazione di schermi led, ecc. Per quanto riguarda la presenza online della P.A., la

navigazione, le funzionalità e la socialità del portale TurismoFVG, nonostante sia presente sui principali

social media, presenta carenze informative rilevanti anche se facilmente risolvibili (informazioni e link

alle App, comunicazione al cliente di servizi utili come il wi-fi). I canali social italiani di TurismoFVG sono

naturalmente i più seguiti; quelli stranieri sono regolarmente aggiornati, con post in lingua abbastanza

frequenti, ad eccezione di quelli spagnoli i cui ultimi aggiornamenti risalgono ad inizio anno.

Il canale preferito è Facebook, tranne i russi che prediligono Twitter e Vk. Il meno utilizzato è Google+,

ad accezione dei mercati francese e belga che lo preferiscono a Twitter. A un numero più elevato di post

non sempre corrisponde un più alto livello di interazione. Il portale di Promotur non è tradotto in lingua

e non ha un presidio diretto dei canali social. Per quanto riguarda la popolarità online, Google

attribuisce un buon punteggio di PageRank al portale di TurismoFVG mentre risulta migliorabile la

posizione del Destination Blog e del sito di Promotur.org. Dall’analisi effettuata sui link in entrata risulta

che la maggior parte dei siti che linkano a TurismoFVG sono attinenti: nella maggior parte dei casi

l’anchor text non è presente (poiché è utilizzata l’immagine con il logo di TurismoFVG), ma quando è

utilizzato è coerente e abbastanza variegato, a prova che si tratta di link naturali e non forzati.

Il PageRank assegnato al campione di siti che linkano al portale TurismoFVG sarebbe da tenere sotto

osservazione per mantenere uno standard di qualità il più alto possibile. A livello di engagement, come

già anticipato, il sito TurismoFVG risponde alle esigenze informative e generaliste sulla Regione ma è

carente nella fase di planning del ciclo di viaggio. Promotur, non avendo una presenza sui Social non

genera interazioni, ma questo non dovrebbe esimere l’ente dal monitorare le conversazioni degli utenti

online, poiché, anche in assenza di piattaforme dedicate, esse in ogni caso sono presenti in rete.

Conclusioni

Il portale Turismo FVG presidia ampiamente e in modo autorevole la rete ma soddisfa solo ricerche

informative, di utenti che hanno già scelto la destinazione. Promotur dovrebbe migliorare la visibilità in

rete, aumentando il presidio dei canali social e creando pagine local per monitorare i mercati esteri. Per

migliorare l’engagement, che oggi è basso rispetto alle numerose attività realizzate, sarebbe utile sia per

TurismoFVG sia per Promotur affinare le azioni di dinamizzazione dei canali Social integrando l’attività

editoriale e di marketing con le strategie aziendali complessive. Si evidenzia un netto scollamento tra la

comunicazione sul sito e la comunicazione sui Social Media, come se fossero canali indipendenti, in capo

ad aziende diverse. La sinergia ed il coordinamento tra i canali owned, ossia propri, è fondamentale per

raggiungere risultati soddisfacenti e sfruttare gli effetti della cross-medialità, declinando l’uso in base

alla fase del ciclo della vacanza e allineando gli obiettivi di Turismo FVG con i rispettivi canali.

Operatori privati: quanto sono attivi in rete e sui canali social

Metodologia

I parametri per valutare l’attività in rete e sui social degli operatori privati sono: le traduzioni, il booking

online, il WI-FI, il responsive web design (versione per smartphone), la presenza sui Social, la presenza di

recensioni e link al portale TurismoFVG, le vendite FVG Card e la presenza di link, info utili e app per le

categorie più rappresentative e più a contatto con i turisti: ospitalità, enogastronomia, consorzi ed enti

di gestione. Per avere un campione rappresentativo è stata fatta una selezione: per l’ospitalità sono

state scelte strutture ricettive 3, 4 e 5 stelle, per l’enogastronomia i ristoranti stellati e i produttori di

prodotti tipici, tutti i consorzi turistici e i principali enti di gestione.

Analisi e risultati

Gli operatori forniscono informazioni utili all’utente: gli enti di gestione e i consorzi promuovono app

gratuite dedicate al territorio, ma spesso i servizi base, considerati standard dai turisti non sono

considerati. Molti siti sono tradotti in inglese e in tedesco ma ve ne sono ancora molti solo in italiano.

Oltre la metà degli alberghi 4 e 5 stelle e tutti i consorzi permettono la prenotazione online con verifica

immediata della disponibilità. Degli alberghi 3 stelle solo 1/3 offre questo servizio, un altro terzo utilizza

un sistema on request e il restante si affida ancora alla prenotazione telefonica o mail. Sono numerosi gli

operatori che non presidiano i canali Social: spesso sono presenti (Facebook e Twitter sono i più

utilizzati) ma non lo comunicano sul loro sito ufficiale attraverso le apposite icone e link. Moltissimi

operatori non hanno ancora investito nelle tecnologie del WI-FI e nella versione responsive dei siti. Sono

in minoranza gli operatori che sui loro siti pubblicano le recensioni degli utenti, presentano link al

portale TurismoFVG o che pubblicizzano o menzionano la vendita della FVG Card, pur essendo affiliati.

Conclusioni

La situazione attuale dell’offerta web 2.0 degli operatori privati legati all’ospitalità, all’enogastronomia,

ai consorzi e agli enti di gestione appare critica. Per colmare le lacune di un sistema turistico non

coordinato, in grado di garantire all’utente un’offerta online competitiva e funzionale, è necessario un

allineamento generale su quelli che sono i servizi basilari, ormai percepiti come standard dagli utenti. È

necessario tradurre i siti web in inglese in modo tale da ampliare il bacino dei potenziali clienti, per tutte

le categorie di riferimento così come presidiare i principali canali social per incrementare le occasioni di

contatto con precisi target di utenti. Inoltre, è auspicabile l’introduzione delle nuove tecnologie WI-FI e

Responsive che porterebbe ritorni economici consistenti, oltre che riscontri positivi tra il pubblico.

Infine, è necessario che tutti gli operatori controllino le opinioni espresse dai propri utenti online, al fine

di migliorare costantemente la propria offerta e creare una positiva interazione con l’utente.

Considerazioni finali

In questi ultimi anni, TurismoFVG ha attuato strategie di web marketing, in particolare con il presidio dei

canali social, il destination blog, il coinvolgimento di utenti e opinion leader (selezione dei blogger per

caso, romanzo digitale, contest), il sistema booking online ma, nonostante gli sforzi, non ha ottenuto

grandi riscontri in termini di notorietà e di interazione degli utenti. Si sono registrati picchi di rumore

grazie alle attività social messe in campo ma tale rumore non supportato da un’offerta online adeguata

e da proposte segmentate, ossia non ha portato alla prenotazione e pianificazione della vacanza. Il

tempo medio di vita dei contenuti generati nei social media è di 3 ore dopodiché tale contenuto perde la

sua capacità di raggiungere il potenziale pubblico a cui è diretto e quindi l’adozione di una strategia

basata sui social non è sufficiente per raggiungere performance soddisfacenti. È necessario affinare le

leve di promozione online con un mix di canali più coerente ai diversi cluster ed un allineamento dei

canali più verticale (rispetto a prodotto e target), seguendo così pari passo il travel journey.

2.2.8. Analisi dell’attuale sistema di destination management

Metodologia

L’analisi esamina il sistema di management regionale in relazione ai soggetti coinvolti nella governance

turistica, evidenziando le relazioni tra soggetti, attività, responsabilità e grado di collaborazione.

Analisi della Regione Friuli Venezia Giulia e di TurismoFVG

L’attuale sistema di destination management vede al centro della governance la Regione Friuli Venezia

Giulia che si avvale dell’Azienda Speciale TurismoFVG, quale Destination Management Organization

(DMO) dell’intera Regione. L’Assessorato alle Attività Produttive fornisce gli orientamenti strategici al

direttore della TurismoFVG, che li adotta coordinando l’operatività dell’ente. Si tratta di un modello di

management centralizzato, in cui un unico soggetto, la Regione, orienta e gestisce lo sviluppo del

turismo. Questo modello dovrebbe favorire un orientamento strategico unitario degli attori e degli

stakeholder territoriali ma ha tuttavia mostrato evidenti debolezze nel limitato contatto con la realtà

imprenditoriale locale. TurismoFVG opera con una struttura piuttosto ampia in termini di organico,

secondo un’organizzazione di tipo gerarchico su tre livelli (direzione, responsabili e sottoposti) con

compiti ben definiti. Le due strutture sono strettamente collegate e pertanto l’operato di TurismoFVG

varia notevolmente in funzione degli orientamenti della Regione, come dimostrato dall’adozione di

differenti strategie dal 2006 al 2013, che di fatto ha limitato lo sviluppo del turismo nella Regione.

La disponibilità di uno staff formato ricco in termini di risorse umane dovrebbe essere invece un fattore

in grado di facilitare l’operatività e quindi l’efficacia delle azioni adottate. Il rapporto con Camere di

Commercio, Confindustria, Confcommercio e enti simili è gestito a livello regionale o direzionale da

TurismoFVG. I rapporti con i consorzi sono gestiti direttamente dal personale responsabile di

TurismoFVG per le attività che li coinvolgono (soprattutto quelle promozionali). Il coordinamento con gli

enti di gestione avviene soprattutto con la Regione. I rapporti con le comunità montane, i Gal e gli altri

soggetti sono attualmente sporadici e limitati a progettualità specifiche. La Regione, tramite

TurismoFVG, per il conseguimento di finanziamenti richiede specifiche progettazioni rientranti nei

Progetti Mirati”, talvolta considerate dagli operatori eccessivamente dispendiose in termini di tempo di

redazione. L’analisi dei contributi evidenzia spesso la ridotta valenza turistica delle attività oggetto di

contributo e la mancanza di un sistema di valutazione del ROI generato da tali sistemi di finanziamento.

Analisi degli enti di gestione

Promotur, Li.sa.gest, Ge.tur e G.I.T. svolgono una importante funzione di dinamizzazzione dell’economia

turistica regionale. L’analisi delle loro attività ha però evidenziato un’operato adeguato ai mezzi a loro

disposizione ma privo di una strategia di sviluppo capace di fungere da traino per il resto degli operatori

del territorio. Lisagest e GIT, per esempio, pur svolgendo il proprio ruolo, non sono stati in grado di

adeguare e trasformare la prestazione dei propri servizi e la configurazione della propria offerta in linea

con l’evoluzione della domanda. In realtà, offrono servizi indifferenziati ad un turismo di massa.

Promotur, pur avendo sostenuto investimenti importanti che hanno di fatto dotato il territorio di

infrastrutture tecniche e di impianti di innevamento di alto livello, non è riuscito a creare un’offerta

differenziata per target e a intercettare segmenti specifici. In conclusione, è necessario che questi

soggetti strategici per lo sviluppo del turismo nella Regione devono evolvere e trasformare il proprio

operato in linea con l’evoluzione della domanda, passando dalla semplice gestione delle risorse alla

creazione di prodotti-destinazioni.

Analisi dei GAL

Nella regione Friuli Venezia Giulia sono presenti 5 Gal che hanno il compito di attivare ogni forma di

collaborazione ed iniziativa possibile, in grado di favorire e sostenere lo sviluppo ed il potenziamento

delle attività economiche, culturali e sociali in genere, con particolare riferimento a quelle agricole,

artigianali, turistiche, agrituristiche e dei servizi. Per attuare tali piani di sviluppo locali utilizzano fondi di

natura sia pubblica (risorse comunitarie, nazionali e regionali) sia privata (quote dei soci). Tuttavia,

hanno una visione strategica più orientata verso le direttive dell’Unione Europea piuttosto che verso

quelle regionali, pur essendo ad esse coordinate, grazie all’adozione di PSR e PSL. Essi possono quindi

rappresentare potenzialmente un partner strategico per la Regione e TurismoFVG

Le comunità montane

Nella regione Friuli Venezia Giulia sono presenti 4 Comunità Montane che hanno come obiettivi

principali la valorizzazione della propria identità, la cura e lo sviluppo sociale, culturale ed economico del

territorio e della popolazione di competenza, attraverso una politica generale di riequilibrio e di sviluppo

delle risorse attuali e potenziali della medesima, improntata all’autonomia gestionale, alla sussidiarietà

ed alla complementarietà fra gli Enti Pubblici e le iniziative private.

2.2.9. Analisi del tessuto imprenditoriale

Metodologia

L’analisi ha esaminato il tessuto imprenditoriale, valutando le strutture alberghiere del Friuli Venezia

Giulia, in quanto rappresentative della maggiore percentuale di offerta rispetto a tutti gli altri settori.

Sono state considerate le strutture di alto livello, in quanto garanti dell’eccellenza dell’offerta regionale.

Analisi e Risultati

Dalla ricerca effettuata nel portale ufficiale di TurismoFVG risultano 94 Hotel a 4 stelle e 2 Hotel a 5

stelle. È stato possibile però analizzarne solo 91, in quanto due non hanno un sito web, e gli altri non

sono presenti nell’elenco. La visualizzazione dei siti degli alberghi in lingua straniera non è ottimale: 13

siti sono tradotti in inglese, tedesco e francese; 5 in inglese, tedesco e russo e 25 in inglese, tedesco e in

altre lingue europee. Inoltre, ben 8 siti presentano solo la traduzione in inglese, 36 in inglese e tedesco e

infine 4 sono addirittura solo in italiano. Per quanto riguarda il booking, 54 strutture possiedono un

proprio sistema di booking on-line, di cui 4 non funzionanti, 35 hanno un sistema on request (form da

compilare) e 2 sono prive di un sistema di prenotazione.

Alcuni di questi hotel, precisamente 17, sono rivenditori diretti della FVG Card, ma è stato osservato che

solo 7 hanno segnalato questa peculiarità nel proprio sito web, mentre le altre 10 non segnalano da

nessuna parte questo servizio. 17 hotel possiedono, nella propria pagina web, un collegamento con il

portale Tripadvisor, 11 hotel hanno un proprio blog mentre le restanti 63 strutture non sfruttano nessun

review site o blog. Solamente 54 strutture utilizzano i canali social a scopo promozionale e commerciale,

attraverso i social link, mentre le altre 39 non hanno nessun collegamento.

Nei siti delle singole strutture non è presente il logo di appartenenza ai club di prodotto regionali e in

alcuni casi, in quelli aderenti al Club Family, non è evidenziata la tematizzazione del servizio e le

scontistiche dedicate alla famiglia e non. Nei siti dei singoli operatori spesso è ancora presente il vecchio

logo di TurismoFVG, nonostante esso sia cambiato quasi 4 anni fa.

Conclusioni

Pure essendo il campione solo rappresentativo e non esaustivo della realtà del Friuli Venezia Giulia,

l’analisi evidenzia gravi debolezze del tessuto imprenditoriale che risulta poco dinamico, poco

aggiornato e poco attento ai trend di mercato e alla domanda del turista. Questo rappresenta un forte

limite per la competitività della Regione nei mercati nazionali ed internazionali.

2.2.10. Analisi SWOTPUNTI DI FORZA

I principali fattori di forza del Friuli Venezia Giulia sono: gli arrivi in costante aumento, una

permanenza media stabile per il prodotto culturale, le alte componenti straniere sui flussi, i

prezzi mediamente concorrenziali, la ricchezza e varietà delle risorse enogastronomiche di

rilievo, le buone risorse culturali uniche e distintive (ma poco valorizzate), la localizzazione

geografica (nonostante ora rappresenti una debolezza), la discreta accessibilità territoriale

dall’estero ma anche la presenza di un cospicuo numero di linee di finanziamento.

PUNTI DI DEBOLEZZA

I principali fattori di debolezza del Friuli Venezia Giulia sono: le presenze altalenanti, la

polarizzazione dei flussi su Udine, la permanenza media in calo (balneare), la forte e breve

stagionalità (balneare), la mancanza di stagionalità invernale (prodotto montano invernale

poco sviluppato), l’eccessiva e preoccupante dipendenza da mono-mercato (austro-tedesco),

la presenza di numerosi mercati a ridotta redditività, la concentrazione di posti letto e

strutture sulla provincia di Udine e la ridotta offerta sulle altre province, l’incidenza degli

alloggi in affitto, la scarsa valorizzazione di agriturismi e B&B, la dipendenza da monoprodotto

(balneare), l’offerta alberghiera non tematizzata e di basso livello, la scarsa

valorizzazione dei prodotti culturale e sportivo (nonostante le potenzialità), un’accessibilità

territoriale non ottima per gli italiani, la limitata formazione, la ridotta se non nulla

accessibilità dei club di prodotto. Rappresentano delle debolezze anche la mancanza di

collaborazione pubblico-privata, l’adozione di differenti strategie turistiche da parte dei vari

enti e soggetti operanti sul territorio in modo non coordinato, la visione a breve termine

adottata dalla governance nelle strategie di marketing e la ridotta attenzione al ROI, oltre la

ridotta dinamicità e professionalità medie dell’imprenditoria friulana.

OPPORTUNITÀ

Le opportunità per la Regione derivano dalla ricchezza di risorse e servizi. La Regione dispone

degli elementi “core” dell’offerta ma deve strutturarli adeguatamente. Lo sfruttamento dei

fondi europei rappresenta una opportunità per la Regione, se utilizzati strategicamente e con

visione a lungo termine. L’apertura verso differenti mercati con maggiori quote è un’ulteriore

sfida positiva da affrontare, insieme ad una maggiore tematizzazione dell’offerta, anche

ricettiva, facilmente strutturabile e potenzialmente ad alta redditività.

MINACCE

Le principali minacce per lo sviluppo della competitività del turismo in Friuli Venezia Giulia

sono rappresentate dalla visione endogena, poco dinamica e flessibile del sistema turistico

regionale, dalla riluttanza alla collaborazione e da una radicata cultura individualista.

Un’ulteriore minaccia è rappresentata dall’accessibilità territoriale, se la governance non avrà

la capacità di intervenire. La riduzione dei fondi delle pubbliche amministrazioni per il settore

può minacciare la competitività regionale nel momento in cui i privati non saranno in grado di

intervenire autonomamente o di contribuire alle attività di marketing a livello regionale.

III. PIANO STRATEGICO

Le sfide del Friuli Venezia Giulia

Il sistema turistico del Friuli Venezia Giulia è ancorato concettualmente al modello turistico di

destinazione, degli anni ‘80 e ’90, focalizzato sul territorio come attrattiva e sullo sfruttamento delle

risorse per la costruzione dell’offerta turistica, senza l’offerta di alcun valore aggiunto. In questo senso,

Grado e Lignano Sabbiadoro ne sono un chiaro esempio con un’offerta classica e standard di turismo

balneare. Si tratta di una concezione turistica stanziale e poco dinamica, dove gli eventi e le attività sono

solo funzionali all’arricchimento dell’offerta. Negli ultimi dieci anni, il mercato è cambiato, seguendo

l’evoluzione dei turisti, verso una domanda di turismo motivazionale o di prodotto: la destinazione in sé

risulta meno importante rispetto alle proposte tematizzate. L’offerta del Friuli Venezia Giulia non è stata

in grado di adattarsi a questi cambiamenti.

Oggi, quindi, la sfida che deve affrontare il Friuli Venezia Giulia è il passaggio da un modello di turismo di

destinazione ad un modello esperienziale. La Regione deve quindi trasformarsi in una multidestinazione

competitiva, in grado di attirare la clientela per la sua ricchezza, bellezza, sicurezza, diversità ed

autenticità, comunicando il proprio valore aggiunto e gli elementi di differenziazione. Per riuscire il Friuli

Venezia Giulia deve raggiungere un giusto equilibrio fra un turismo “di quantità” e un turismo di

qualità”. Infatti oltrepassare la capacità di carico della destinazione andrebbe a minare il principale

vantaggio competitivo della Regione, ossia la sua autenticità e la sua ridotta contaminazione.

Allo stesso tempo però il Friuli Venezia Giulia deve incrementare i flussi turistici in modo sostenibile per

assicurarsi una redditività turistica sul lungo termine, puntando su tipologie di turismo in grado di

generare un reale ritorno economico. La Regione si deve quindi indirizzare verso un turismo in grado di

fornire valore aggiunto al territorio e di assicurare la sostenibilità economica, ambientale, culturale e

sociale per il futuro. Affrontare questa sfida deve essere l’obiettivo primario della Regione per riuscirvi è

necessario intervenire in diversi ambiti, utilizzando strategie specifiche per la crescita e per lo sviluppo

turistico sostenibile; per la creazione di nuovi prodotti turistici; per la trasversalità dei settori e

destinazioni; per la governance e per l’eccellenza.

1. Sfida per la crescita e per lo sviluppo turistico sostenibile

Il poco rispetto del paesaggio, la creazione di posti letto senza valore aggiunto, il mantenimento e

l’ammodernamento senza criteri di miglioramento della qualità della ricettività, l’atomizzazione del

sistema dei consorzi, la mancanza di collaborazione tra destinazioni, lo scarso collegamento fra prodotti

e settori e la dipendenza del settore privato da quello pubblico rendono l’attuale realtà poco sostenibile

nel futuro. In Friuli Venezia Giulia, la mancanza di innovazione imprenditoriale e la riconversione

turistica delle destinazioni costituiscono un problema diffuso e consistente per la competitività del

territorio. I soggetti regionali devono necessariamente e obbligatoriamente collaborare per avviare un

processo di trasformazione verso modelli turistici più sostenibili. Oltre all’Assessorato al Turismo, in

questa evoluzione devono avere un ruolo anche gli enti gestori delle risorse turistiche più importanti.

2. Sfida per la creazione di nuovi prodotti turistici

Il Friuli Venezia Giulia ha grandi potenzialità turistiche: è ricco di attrattive e di risorse ha un ambiente

incontaminato ma la sua offerta di prodotti turistici è di fatto povera, in quanto non sono esperienziali,

strutturati, innovativi, competitivi, complementari fra loro; inoltre sono poco vendibili soprattutto sul

mercato internazionale. Il turismo balneare, ad esempio, deve migliorare la propria competitività ed

attrattività, sviluppando nuove offerte così come le aree montane, dove sono stati sostenuti importanti

investimenti.

È quindi necessario avviare un processo, guidato e gestito dalla Regione e dalla TurismoFVG, per la

creazione di nuove linee di prodotti turistici, coinvolgendo gli operatori turistici, ed introducendo

processi di re-ingegnerizzazione dei prodotti esistenti, innovando quelli con maggiori potenzialità di

crescita.

3. Sfida per la trasversalità dei settori e destinazioni

Il turismo del Friuli Venezia Giulia si caratterizza per la sua organizzazione a compartimenti stagni e per

la sua mancanza di trasversalità. La Regione deve puntare a diventare una multi-destinazione, dove ogni

attività e località del territorio collaborino in sinergia per trasmettere al mercato il valore aggiunto

complessivo. Il settore della produzione vinicola e dei prodotti gastronomici, per esempio, ad oggi è

separato dal turismo mentre dovrebbe essere congiunto. Il Friuli Venezia Giulia ha delle caratteristiche

riconosciute dal mercato da utilizzare per rafforzare la competitività di tutti i settori, turistico,

enogastronomico, culturale e dei servizi. In questo senso, è necessario sfruttare le potenzialità delle

diverse tipologie dei prodotti turistici esistenti così come quelli da sviluppare.

4. Sfida per la governance

Il settore turistico del Friuli Venezia Giulia risulta molto frammentato. La collaborazione fra il pubblico e

il privato esiste ma è falsata dalla mancanza di pianificazione condivisa che trasforma il rapporto in una

mera richiesta fondi e contributi da parte del privato al pubblico. Questi aspetti condizionano

negativamente la crescita e lo sviluppo di un turismo competitivo che invece necessita di innovazione a

livello imprenditoriale. La collaborazione fra pubblico e privato diventa fondamentale e funzionale per

stimolare l’imprenditorialità, sviluppare l’attività delle imprese e la nuova occupazione professionale.

5. Sfida per l’eccellenza

L’offerta e i servizi turistici del Friuli Venezia Giulia devono essere innovati per offrire al turista più

valore, inteso come miglioramento del livello media della qualità e migliore capacità di gestire il turismo

e le aziende. Il Friuli Venezia Giulia deve diventando una destinazione turistica di qualità potrebbe

differenziarsi sul mercato incrementando la propria notorietà. Per riuscirvi, è necessario concentrare gli

sforzi e le risorse in ambiti strategici, quali l’innovazione, le nuove tecnologie, la miglior conoscenza

delle lingue e la formazione, tutti elementi che oggi di fatto rappresentano un freno per lo sviluppo del

turismo. Tutte queste sfide devono portare il sistema turistico del Friuli Venezia Giulia al conseguimento

di nuovi obiettivi.

I principi strategici

Il Friuli Venezia Giulia ha grandi potenzialità, alcune ancora inespresse che rappresentano il fulcro dello

spirito, della cultura e della società della Regione. Di seguito alcuni principi strategici che la Regione

dovrebbe adottare per vincere le diverse sfide che il mercato le impone.

Nodo geostrategico fra Italia ed Europa

Il posizionamento geostrategico della Regione rappresenta una grande opportunità. Questa posizione

privilegiata ha garantito alla Regione importanti benefici per lo sviluppo di una cultura propria, a partire

dalle influenze che storicamente ha ricevuto (austroungarica, balcanica, italiana,…). Inoltre, le reti di

infrastrutture e di comunicazioni presenti (autostrade, frontiere, aeroporto, porto, ecc..) rafforzano

questo suo ruolo centrale, oltre a facilitare l’arrivo dei turisti. Il Friuli Venezia Giulia vanta quindi una

posizione strategica di “cerniera” che deve essere assolutamente sfruttata da un punto di vista turistico.

Ricchezza di patrimonio e identità plurale

Il Friuli Venezia Giulia possiede un ricco patrimonio storico (Aquileia, Cividale, Udine, Trieste,

Pordenone, ecc.) e un altrettanto ricco e diversificato patrimonio naturale (Carnia, Dolimiti friulane,

lagune, ecc.). Il settore turistico deve trasformare queste risorse in esperienze turistiche gratificanti per

gli utenti. Se prima per una vacanza al mare era sufficiente l’arenile e una camera, oggi, è necessario

offrire un ampio ventaglio di attività, che comprenda e valorizzi l’intero territorio, l’entroterra e le città.

Il futuro del turismo del Friuli Venezia Giulia dipende dalla sua capacità di innovare rendendo facile ai

turisti la fruizione del patrimonio naturale, culturale e folcloristico. In questo senso, il ruolo della

Regione attraverso Turismo FVG è fondamentale nei confronti degli imprenditori locali.

Gestione sinergica e trasversale

Il Friuli Venezia Giulia non può più essere la somma di territori distinti. Il turismo deve essere un attività

trasversale, anche a livello amministrativo: se rappresenta un settore importante per l’economia della

Regione tutti devono esserne consapevoli. L’attrattività turistica del Friuli Venezia Giulia ad oggi è

costituita da numerose destinazioni, che operano in modo autonomo, ognuna con una proposta

differente, e da settori complementari che non hanno dialogo né strategie condivise (principalmente,

l’enogastronomia e il turismo). È necessario quindi sviluppare una collaborazione sinergica, trasversale

ed integrale che rafforzi la gestione autonoma delle destinazioni, garantendone la particolarità e

valorizzandone i punti di forza.

Cooperazione fra attori

L’offerta turistica è il risultato di una catena di valore che coinvolge diversi attori del territorio. Affinché

si possa incrementare la competitività della Regione, è necessario che tutti gli elementi della catena

funzionino al meglio adeguandosi ai nuovi trend della domanda. Di conseguenza, è necessario migliorare

la cooperazione fra pubblico e privato, soprattutto nei processi di promocommercializzazione e di

innovazione del prodotto, fondamentale per lo sviluppo di un efficace modello turistico di crescita.

Vision, Mission & obiettivi

Il Friuli Venezia Giulia per vincere tutte queste sfide deve adottare una vision di condivisione,

integrazione, collaborazione, apertura, trasversalità, flessibilità ed attenzione alla domanda. È

fondamentale per il successo delle strategie turistiche che in questa sede saranno delineate, che il

turismo sia considerato a tutti gli effetti e in modo condiviso un settore strategico per lo sviluppo

economico della Regione. In un mercato come quello attuale, in continua evoluzione e alla ricerca di

esperienze autentiche e sempre nuove, la mission è individuare e definire la motivazione, la “reason

why” che meglio rappresenti per il turista il motivo per cui scegliere il Friuli Venezia Giulia quale meta

delle proprie vacanze.

La mission complessiva è quindi offrire valore aggiunto e differenziale al turista, comunicando la Regione

come destinazione turistica esperienziale. Ma non solo: per il turista il territorio è un “unicum”,

un’esperienza a 360° e come tale desidera viverlo. Ecco che allora i concetti della vision diventano

fondamentali proprio per consentire a chi arriva sul territorio di trovarsi di fronte ad un sistema

integrato che gli permetta e gli faciliti la fruizione della sua esperienza di vacanza. Le nuove modalità di

viaggio del turista inevitabilmente impongono una revisione totale del modello organizzativo del

territorio e la creazione di prodotti altamente segmentati e gerarchizzati che siano in grado di soddisfare

le singole esigenze dei turisti. In questo senso, la destinazione Friuli Venezia Giulia deve definire,

costruire ed implementare i propri prodotti turistici traducendo quelle che sono le aspettative e le

percezioni del mercato in merito alla destinazione stessa, in modo tale da incrementare la riconoscibilità

sia nel mercato nazionale sia in quello internazionale di riferimento, oltre che per migliorare il

contributo del turismo all’economia regionale, offrendo sostegno concreto al settore turistico locale. È

necessario inoltre creare un’economia turistica performante in grado di sostenere i settori regionali.

Oggi, infatti non si può più parlare solo di turismo o promozione turistica ma si deve parlare di “industria

turistica creativa” così come imposto dalla nuova programmazione europea 2014-2020. In questo senso,

vanno migliorate le condizioni di accoglienza intesa sia in senso più lato e diffuso a livello dei singoli

operatori, trasferendo loro il concetto di prodotto turistico, sia in senso più specifico, ossia di sistema di

accoglienza turistica preventiva, volta ad assistere il turista nel momento effettivo del bisogno, a partire

dalla fase di ricerca di informazioni prima della vacanza fino ad arrivare alla sua permanenza nella

destinazione e ancora oltre, al suo rientro.

Tale modello turistico composto da competitività + attrattività + sostenibilità in Friuli Venezia Giulia può

essere raggiunto, soltanto assicurando due fattori fondamentali. Da una parte, una governance da parte

dall’amministrazione regionale (Assessorato e Turismo FVG), basata sulla strategia, sull’autorevolezza,

sulla leadership e sulla cooperazione fra pubblico e privato. Dall’altra, sviluppando un sistema di

marketing in grado di generare risultati effettivi, un sistema di creazione di prodotto innovativo e un

sistema di accoglienza, promozione, comunicazione e promocommercializzazione moderni, in linea con

la domanda turistica.

Strategia generale

La strategia generale alla base del presente Piano del Turismo prevede di posizionare il Friuli Venezia

Giulia come DESTINAZIONE SLOW, in grado di offrire turismi tematici ad alto valore aggiunto e

differenziale per il turista. La strategia di posizionamento si lega al concetto di “slow”, una caratteristica

che distingue il Friuli Venezia Giulia dalle altre regioni italiane: autenticità della storia, delle persone, dei

rapporti umani, delle tradizioni, dell’ambiente. Quasi fosse una Regione fuori dal tempo, in cui gli artifizi

moderni non sono riusciti ad intaccarne lo spirito, ma proprio per questo, autentico consentendone una

fruizione “lenta”.

Coerenza con le strategie antecedenti

La regione Friuli Venezia Giulia ha avuto due posizionamenti nell’ultimo decennio, il primo legato alla

sicurezza dei luoghi, all’orientamento alle famiglie e all’unicità delle genti friulane (da cui il claim “Ospiti

di gente unica”) ed il secondo legato alla vivacità e alla dinamicità della Regione nonché ai numerosi

eventi che l’hanno contraddistinta nel panorama nazionale (da cui l’utilizzo del concetto del “live”, dal

vivo). L’attuale strategia intende porsi come mix delle precedenti: essa ricalca infatti la tematizzazione

del primo posizionamento, moltiplicandola e declinandola per tutti i prodotti turistici regionali,

riprendendo il concetto di “live” attraverso il concetto di “slow” (ciò che è assaporato e vissuto dal vivo

è per forza autentico e unico).

Coerenza con la strategia europea

La strategia proposta punta alla tematizzazione e all’autenticità come valore differenziale. Le linee guida

europee attuali riprendono i concetti di sostenibilità, di servizi, di valorizzazione delle risorse territoriali,

culturali e di accessibilità. Tutte tematiche intrinseche al concetto di “slow” (cfr. Asse I – Misura 4).

Coerenza con le politiche turistiche del futuro

I trend turistici mostrano una sempre crescente attenzione al turista, alla sua esigenza di esperienzialità

e alla sua partecipazione alla creazione dell’offerta e dei prodotti. Proprio per questi stessi motivi, la

strategia individuata per il Friuli Venezia Giulia si può ritenere pienamente in linea con i trend futuri del

marketing e del management turistico. Essa, infatti, oltre ad essere orientata alla creazione di valore per

i fruitori del territorio e alla tematizzazione, è anche una strategia flessibile che si basa su due pilastri

(prodotti tematizzati, offerta di valore) e che pone al centro di tutto il turista ed i suoi interessi.

Strategia di sviluppo turistico territoriale

Ad oggi, il Friuli Venezia Giulia si presenta sul mercato con un modello di turismo di destinazione,

fondato sui territori e focalizzato sulle caratteristiche specifiche di alcune sue destinazioni (Lignano

Sabbiadoro, Grado, Trieste, Aquileia, Tarvisiano, Carnia, Forni di Sopra, Sauris, ecc.). Il Friuli Venezia

Giulia invece si deve strutturare dal punto di vista turistico per diventare una destinazione di

destinazioni-prodotto, abbandonando la tradizionale e ormai superata visione endogena e miope del

territorio ed adottando invece quella esogena, ossia propria del mercato. Di fatto adoperando la

classificazione utilizzata dal mercato turistico per raggruppare i “turismi”, il Friuli Venezia Giulia si deve

strutturare in ambiti territoriali sulla base di una concezione turistica del territorio e non locale. Ogni

ambito territoriale deve offrire quindi prodotti ed esperienze turistiche in linea con la domanda del

mercato per assicurarsi così anche una corretta percezione da parte del mercato stesso.

Di conseguenza, gli ambiti territoriali-turistici sui quali si deve dividere il Friuli Venezia Giulia sono il

litorale, le città, la montagna, il Friuli centrale e l’enogastronomia.

L’ambito territoriale del litorale comprende la costa del Friuli Venezia Giulia (Lignano Sabbiadoro e

Grado) in quanto destinazione affermata che offre una tipologia di turismo balneare specifica. L’area di

Trieste è da considerarsi a parte perché morfologicamente diversa. Sono destinazioni turistiche con un

volume di domanda elevata, pur evidenziando problematiche specifiche, come l’elevata stagionalità.

Presentano un modello di turismo di massa che non investe per migliorare la propria attrattività né dà

valore ad altre attrattive, come per esempio, i paesi marinari (Marano, ecc.). Ciò nonostante, la forza di

questo ambito è indiscutibile e deve quindi continuare ad avere un ruolo primario nel sistema turistico

del Friuli Venezia Giulia. Tuttavia, è necessario innescare meccanismi di reingegnerizzazione e di

miglioramento dell’offerta. In questo senso, i soggetti competenti devono operare in sinergia con

l’Amministrazione per creare prodotti e sottoprodotti all’interno del turismo balneare.

L’ambito territoriale di città è rappresentato principalmente da Trieste, città adatta al turismo di

citybreak e culturale, ma anche da Udine, che per caratteristiche ed attrattività, al pari di Pordenone e

Gorizia, può assicurare un buon sviluppo. Tutte queste destinazioni possono offrire soluzioni turistiche

durante tutto l’anno, e aiutare il Friuli Venezia Giulia a posizionarsi come destinazione per il turismo di

week end. Oltre alle città capoluogo, la Regione ha anche un’importante offerta di città di piccole e

medie dimensioni, che hanno un elevato potenziale culturale, come per esempio Palmanova o Cividale,

che però ad oggi non sono ancora riuscite a costruirsi una visibilità che invece sicuramente

meriterebbero. Inoltre, il Friuli Venezia Giulia conta un importante numero di piccoli centri, che per loro

conformazione e caratteristiche, potrebbero sicuramente rientrare in una modalità di turismo diffuso,

qualificato come “cittadine con carattere” (Grado, Marano, Collio).

L’ambito della montagna comprende tutto l’arco che va dalle Dolomiti Friulane alla Carnia fino al

Tarvisiano, oltre a diversi parchi naturali. Finora la montagna del Friuli Venezia Giulia ha avuto uno

sviluppo turistico legato all’offerta invernale; sicuramente ha una grande possibilità anche come

scenario per il turismo attivo e sportivo estivo. Il modello turistico attuale, oltre a non essere in grado di

creare sostenibilità economica per il territorio, non ne sfrutta totalmente la potenzialità. Il modello

turistico da adottare in questo ambito deve combinare le vallate con i paesaggi, le tradizioni locali con

l’attività di alta montagna e il turismo d’avventura. In questo contesto, Promotur deve evolversi, non

solo come soggetto preposto alla gestione degli impianti, ma come organismo, che in collaborazione e

coordinamento con Turismo FVG, gestisca e stimoli la creazione dei diversi prodotti-destinazione.

L’ambito territoriale del Friuli centrale necessita di valorizzazione, in quanto non ha ancora un chiaro

posizionamento sul mercato. Il Friuli Venezia Giulia del mezzo è costituito da destinazioni dalla forte

personalità che possono offrire esperienze durante tutto l’anno, adatte allo sviluppo di un turismo slow,

di alto valore aggiunto perché in grado di combinare paesaggi umani e culturali con la ruralità.

L’ambito enogastronomico e in particolare il vino dovrebbe essere la punta di diamante del turismo

regionale, anche se il paesaggio e la cultura del vino dovrebbero essere rafforzate e pienamente

identificate. Il Friuli Venezia Giulia ha infatti soprattutto la fama dei vini del Collio, ma di fatto non sono

gli unici. In questo ambito territoriale, è necessario sviluppare proposte che configurino un’offerta

competitiva di prodotti-destinazioni, in modo tale da posizionarsi sul mercato in modo rilevante. Per la

costruzione del prodotto-destinazione legato ai vini è sicuramente fondamentale attivare una

condivisone e una collaborazione con i Consorzi vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia.

Abbandonando quindi la logica endogena e di visione territoriale, ogni ambito territoriale deve essere

ristrutturato attraverso la definizione di diversi prodotti-destinazione in grado di soddisfare le modalità

con cui la domanda turistica si organizza. In ogni ambito, partendo dalle analisi effettuate e da un

confronto con il mercato, si possono individuare gli elementi di base funzionali allo sviluppo dell’offerta

di destinazioni-prodotto. Questi modelli non sono unici né chiusi ma servono fondamentalmente come

elementi di guida e di sviluppo.

Per quanto esposto finora, la strategia di sviluppo turistico del Friuli Venezia Giulia si basa su due assi ai

quali corrispondono tutta una serie di misure ed azioni.

ASSE 2 – DESTINATION MARKETING

Misura 1 – Piano Prodotti turistici e Piano di

Promocommercializzazione

Misura 2 – Ristrutturazione del sistema di

informazione e accoglienza turistica

Misura 3 – Strategia di Promozione

Misura 4 – Strategia di Comunicazione Offline

Misura 5 – Strategia di Comunicazione Online

ASSE 1 – DESTINATION MANAGEMENT

Misura 1 – Reti di imprese

Misura 2 – Ristrutturazione dei rapporti con il

territorio

Misura 3 – Servizi agli operatori

Misura 4 – Supporto agli operatori per gestione

fondi europei

Misura 5 – Formazione e altre iniziative

ASSE 1 – DESTINATION MANAGEMENT

Analisi

Una delle debolezze della Regione Friuli Venezia Giulia sono i limitati contatti tra istituzioni ed operatori

e TurismoFVG che di fatto opera scollegata dal territorio, perdendo il ruolo di leader e la riconoscibilità

di ente a supporto dell’imprenditoria. Questo provoca una riduzione della fiducia nel rapporto

TurismoFVG-territorio e una discrasia strategica tra le azioni attuate dall’ente e quelle realizzate dagli

operatori, che perdono così di efficacia, senza inoltre ottimizzare le risorse, già scarse. Emerge anche il

ridotto supporto commerciale offerto agli operatori e la mediamente ridotta professionalità sia privata

sia nel pubblico. Allo stesso modo l’analisi delle attuali tendenze nel destination management mostrano

che in pochi anni gli attuali sistemi ed enti saranno sostituiti con enti di IV generazione, snelli, dinamici,

orientati alla digitalizzazione e all’ottimizzazione delle risorse, alla compartecipazione economica e

operativa, all’integrazione e condivisione secondo un approccio “liquido” e “smart”.

Obiettivi

Gli obiettivi sono rendere più competitiva ed efficiente la struttura di TurismoFVG, incrementando la sua

riconoscibilità di leader verso il mercato e il territorio, ottimizzando le risorse economiche ed umane

disponibili, allineando l’ente con i trend attuali nel destination management, incrementando i

collegamenti tra ente e tessuto imprenditoriale turistico, omogeneizzando e integrando tutte le azioni

sul territorio regionale, trasformandolo in un soggetto leader commerciale e promocommerciale,

rafforzando così la capacità istituzionale della Regione di creare coesione fra i diversi attori e soggetti.

La strategia

Una strategia di management lungimirante ed innovativa implica l’assunzione di responsabilità,

coordinamento e compartecipazione da parte degli enti amministrativi, delle categorie e dei singoli

operatori. La sempre minore disponibilità economica richiede un cambiamento nell’attitudine degli

operatori: il nuovo modello di management non potrà prevedere la distribuzione di contributi a pioggia

(soprattutto per i Consorzi), ma risponderà a criteri di prodotto-priorità-risultati generando così un

quadro di collaborazione proficua tra tutti i soggetti.

Inoltre, si dovrà ispirare ai concetti di leadership, dialogo, consenso, depoliticizzazione, orientamento ai

risultati e alla trasparenza, efficacia ed efficienza, cooperazione, equità, mutua responsabilità,

trasversalità ed autosufficienza. La governance strategica sarà in capo alla Regione e agli Assessorati

competenti e TurismoFVG sarà il supporto per l’applicazione del Piano Strategico e per gli operatori e lo

strumento di promozione e promocommercializzazione.

La strategia 2014-2018 è di allineare la struttura e l’operatività di TurismoFVG con gli operatori,

facendo operare i due soggetti allo stesso livello con un forte orientamento commerciale. La struttura

attuale dell’ente, da altamente centralizzata e gerarchica dovrà trasformarsi in struttura “piatta” e

compartecipata”, evolvendosi in ente di IV generazione. In mancanza di questa evoluzione il rischio di

perdita di efficacia e funzionalità precluderà gestione amministrativa e sviluppo territoriale.

MISURA 1 – Creazione di Reti di Imprese per prodotto turistico

Introduzione e analisi

Il mercato attualmente non riconosce i prodotti regionali in quanto essi sono ancora improntati in

un’ottica di destinazione piuttosto che di motivazione. Inoltre, il sistema territoriale è frammentato,

causando dispersione di sforzi e di risorse, e il coordinamento anche in aree simili o vicine è pressoché

nullo.

Per questi motivi, è fondamentale che il Friuli Venezia Giulia metta al centro le imprese turistiche e le

aiuti a strutturarsi in reti di prodotto così da rendere i “main products” più forti e riconoscibili,

ottimizzando sforzi e risorse e creando un sistema integrato di offerta.

L’attuale sistema di offerta della Regione e la relativa commercializzazione, demandata totalmente al

settore privato, hanno infatti dimostrato dall’analisi di avere molti fattori limitanti. La riduzione dei

finanziamenti alle forme associative (consorzi) e la ridotta capacità di penetrazione commerciale dei

singoli causano una mancanza di concorrenzialità che si traduce in un minor numero di prenotazioni e

quindi di redditività per l’intero sistema.

Criticità e obiettivi da raggiungere

Lo sviluppo di reti di imprese intende superare questa debolezza commerciale attraverso la creazione di

un sistema di supporto e coordinamento commerciale che metta insieme le forze di tutto il tessuto

imprenditoriale friulano al fine di incrementare la competitività dell’offerta, accrescere il numero di

pernottamenti e migliorare la redditività dell’intero sistema turistico regionale. L’obiettivo strategico è

passare dalle obsolete figure dei Consorzi a quello delle Reti d’impresa, dove anche TurismoFVG diventi

parte attiva ed operativa, sfruttando al meglio le strutture di gestione (Lisagest, Promotur, GIT, ecc.) e

razionalizzando la loro gestione.

Strategie e linee di intervento

La strategia di creazione di reti di imprese per prodotto turistico intende creare un sistema integrato che

permetta di andare incontro al turista, proponendogli prodotti turistici in linea con i suoi interessi, alla

costruzione dei quali concorrono tutti gli operatori regionali. La chiave della strategia è l’integrazione e il

coordinamento.

Le linee di intervento sono principalmente due: la creazione di reti di imprese per prodotto turistico e la

creazione di un sistema di partnership pubblico-privata. Le azioni collegate sono, oltre alle attività

strettamente correlate a queste due linee (creazione di reti di imprese per prodotto e creazione di un

sistema di PPP), anche l’attivazione di sistemi di incentivazione alla collaborazione interaziendale e

l’adozione di sistemi di gestione e supporto delle collaborazioni e delle reti di imprese.

AZIONE 1.1. – Creazione di un sistema di reti di imprese

La creazione del sistema di reti di imprese (RDI) è il cuore della strategia di destination management del

Friuli Venezia Giulia per il periodo 2014-2018, insieme con la creazione del sistema di partenariato

pubblico-privato (PPP) che sarà trattato nella scheda AZIONE 1.2. (a seguire). Come questa azione,

anche tutte quelle presentate a seguire, sono descritte in una apposita scheda analitica.

SUPERARE

L’analisi ha evidenziato la frammentazione in termini di offerta, sia della sua gestione sia della sua commercializzazione che limita la capacità di vendita e di penetrazione del mercato turistico, riducendo le prenotazioni e quindi la redditività degli operatori.

La frammentazione e il mancato coordinamento sono tra le più forti debolezze alla base della mancanza di competitività regionale.

OBIETTIVI

· Incrementare la competitività del sistema di offerta e commercializzazione

· Andare incontro alla domanda creando valore aggiunto per il turista

· Migliorare la redditività del sistema turistico (spesa turistica in entrata)

· Rafforzare le imprese turistiche friulane in termini competitivi

· Incrementare il potere contrattuale delle imprese turistiche friulane

Per raggiungere questi obiettivi è necessario fare in modo che i prodotti turistici siano più integrati ed omogenei. In termini di governance, questo obiettivo può essere raggiunto solo in un modo, ovvero creando delle reti di imprese, tra imprese simili, accomunate da uno stesso prodotto turistico. Gli obiettivi di ogni rete sono creare e commercializzare il prodotto turistico di riferimento, superare le debolezze unendo

imprese con problemi simili ed incrementare le vendite di tutto il sistema di offerta.

DETTAGLIO

AZIONE

Creazione delle RDI mare (operatori di Grado e Lignano Sabbiadoro), montagna (tutti gli operatori di Carnia e Tarvisiano), enogastronomia (tutti gli operatori delle aree collinari e altre aree di produzione enogastronomica rilevanti), cultura (tutti gli operatori delle città culturali) e rurale (tutti gli operatori dei centri rurali minori)

Le azioni promozionali e commerciali delle RDI potranno essere finanziate o cofinanziate dalla Regione solamente se in linea con le strategie di marketing di TurismoFVG. Le RDI potranno realizzare iniziative non rientranti nelle linee regionali, finanziate internamente dagli operatori della singola RDI.

COMPITI STRATEGICI DELLE RDI

· Collaborare strategicamente con Turismo FVG per definire le strategie commerciali per ogni prodotto di riferimento delle reti e dei prodotti secondari collegati

· Definire la strategia di commercializzazione (in collaborazione con la Regione)

· Creare un offerta tematizzata per prodotti in linea con la domanda

· Sviluppare un sistema commerciale competitivo, efficace ed efficiente

· Sviluppare un sistema di collaborazione diffuso e integrato al suo interno

· Gestire e attuare le strategie commerciali regionali di prodotto

COMPITI STRATEGICI DELLE RDI

· Strutturazione e gestione dei prodotti turistici primari (messa a sistema dell’offerta)

· Miglioramento della qualità dell’offerta di prodotto regionale attraverso una maggiore tematizzazione e costruendovi valore aggiunto

· Strutturazione di offerte e pacchetti competitivi

· Adozione operative delle strategie di prodotto e commercializzazione

· Supportare le singole aziende per lo sviluppo commerciale B2C

· Ideazione e organizzazione di eventi e iniziative commerciali B2C in con TurismoFVG

· Commercializzazione di prodotto online diffusa e integrata

· Partecipazione a presentazioni, fiere e workshop in collaborazione con Turismo FVG

· Misurazione annuale dei risultati ottenuti

SOGGETTI COINVOLTI

Strutture ricettive di ogni tipo (compresi alberghi diffusi); associazioni di guide e guide autonome; ristoranti, bar e simili; parchi giochi, avventura, naturali, acquatici e simili; società di servizi turistici (navigazione fluviale, altri); noleggi e simili; società di gestione di infrastrutture e trasporti, altri soggetti correlati.

La partecipazione è sia orizzontale (imprese dello stesso settore) sia verticale (imprese di settori diversi) in modo da creare reti trasversali.

ATTIVITÀ VERSO GLI OPERATORI

· Individuazione degli operatori interessati e formalizzazione della rete

· Attività di sensibilizzazione della rete nei confronti degli altri operatori

· Condivisione e coordinamento tramite tavoli di confronto strategico

ATTIVITÀ VERSO IL MERCATO

· Commercializzazione B2C diretta online e offline

· Commercializzazione del prodotto B2B (attività minore) collab. Con TurismoFVG

· Promozione e comunicazione commerciale tematizzata

· Organizzazione di eventi e iniziative commerciali

TEMPI DI SVILUPPO

Creazione reti di imprese: 1 anno (fine 2014)

Avvio attività operative – start up: da inizio 2015

Implementazione attività operative: settembre 2015

AZIONE 1.2. – Implementazione di un sistema di PPP (partnership pubblico-privata)BOLEZZESUPERARE

Lo scollegamento tra istituzioni ed imprese provoca frammentazione nelle azioni, differenziazione strategica, debolezza del sistema e riduce l’efficacia degli sforzi sia privati sia pubblici economici e operativi. La Regione si posiziona nel mercato in modo debole e poco incisivo, non cogliendo le opportunità che il territorio friulano offre.

OBIETTIVI

· Allineare le strategie istituzionali e private verso una direzione comune

· Presentare il Friuli VG al mercato come un sistema turistico unico e forte

· Ridurre la frammentazione e incrementare il dialogo istituzioni-privati

· Incrementare l’efficacia delle azioni e ottimizzare le risorse disponibili

La strategia di PPP del Friuli VG è basata sulla collaborazione tra TurismoFVG e le RDI che operano come commerciali dell’ente. L’agenzia diviene il soggetto di supporto, coordinamento e consulenza per le RDI. La strategia è definita a livello regionale e viene condivisa tramite TurismoFVG con le RDI. I comuni opereranno come gestori e facilitatori delle risorse ed attrattive turistiche sulle quali si incentra l’offerta turistica del FVG. Uno strumento di PPP sarà il Tavolo del Turismo, formato anche dalle Camere di Commercio, le associazioni di categoria, come strumento di relazione con il settore privato per l’applicazione del Piano Strategico e la sua implementazione così come il coinvolgimento della rappresentanza del settore privato.

COMPITI STRATEGICI DELLE PPP

· Allineamento strategico intersettoriale a livello regionale – definizione strategica

· Condivisione di conoscenza tra pubblico e privato rafforzandosi reciprocamente

· Gestione delle risorse (anche economiche) in modo strategico

· Messa a sistema dell’offerta (per evitare sovrapposizioni di offerta)

COMPITI OPERATIVI DELLE PPP

· Condivisione tramite incontri e tavoli di lavoro

· Individuazione e realizzazione progettualità condivise con le reti di imprese

· Gestione dei rapporti tra istituzioni e privati nel settore turistico

· Sportello di ascolto delle imprese turistiche e altri enti

Ottimizzazione infrastrutturale, con particolare attenzione alla digitalizzazione, alla segnaletica e all’accessibilità territoriale

Messa a sistema di tutte le informazioni e database a livello regionale

SOGGETTI COINVOLTI

Regione (ente istituzionale), TurismoFVG, RDI. Associazioni, consorzi, enti di gestione, AeroportFVG SpA, società trasporto locale, pro loco, GAL, CAI, comunità montane, istituti bancari, CCIAA e altri soggetti simili saranno coinvolti indirettamente (v. attività verso altri operatori).

ATTIVITÀ VERSO RDI

· Supporto e assistenza consulenziale gratuiti

· Gestione dei finanziamenti regionali, provinciali ed europei a favore delle reti di imprese e supporto alle stesse per le progettualità e le application

· Condivisione delle strategie di prodotto, mercati, target e commercializzazione

· Supporto operativo nella realizzazione di iniziative di rete

· Attività di commercializzazione da parte delle reti di imprese verso il mercato anche in nome e per conto di TurismoFVG (mandato con rappresentanza)

ATTIVITÀ VERSO ALTRI OPERATORI

Alcuni servizi di TurismoFVG saranno disponibili solamente per le reti di imprese e per le imprese ad esse appartenenti, le aziende che non appartengono alle reti di imprese non potranno fruire di tali servizi. I servizi dedicati agli altri operatori sono il Tavolo del Turismo, lo sportello di ascolto delle imprese turistiche e altri enti (mail, telefonico, Skype) e il supporto e assistenza consulenziali.

TEMPI DI SVILUPPO

Prime forme di collaborazione e supporto: 1° anno

Avvio attività operative – start up: da inizio 2015

Implementazione attività operative: settembre 2015

AZIONE 1.3. – Attivazione di sistemi di incentivazione alla collaborazione interaziendale

DEBOLEZZE

Le analisi del tessuto imprenditoriale locale hanno evidenziato un approccio endogeno e individualista. Si ipotizzano dei limiti nella creazione di reti di impresa e PPP efficaci in Friuli Venezia Giulia che dovranno essere superati. La strategia di destination management 2014-2018 è tutta basata sulle reti di impresa e la

collaborazione PPP ed è evidente, quindi, quanto sia importante superare questa debolezza per avviare con successo il processo di sviluppo turistico regionale.

OBIETTIVI

· Rendere più forte e competitiva l’industria turistica del Friuli Venezia Giulia

· Sviluppare una cultura della condivisione e collaborazione

· Favorire una visione esogena e condivisa da parte dell’imprenditoria

· Sensibilizzare gli enti pubblici, i privati ma anche i residenti alla collaborazione

DETTAGLIO

AZIONE

Le imprese saranno invitate a partecipare alle reti di impresa attraverso un’attività di sensibilizzazione realizzata da TurismoFVG e dalle reti di impresa stesse. I singoli operatori saranno indirizzati e guidati nell’adozione di una cultura diffusa della condivisione e collaborazione interaziendale

COMPITI STRATEGICI REGIONE/TURISMOFVG

· Sviluppare strategie di management della collaborazione e condivisione

· Incoraggiare l’intero sistema turistico regionale a collaborare

· Fornire una visione e una mission condivise a livello regionale

· Attività di ricerca e aggiornamento sui temi delle nuove forme di collaborazione e partenariato interaziendale e tra pubblico e privato

COMPITI OPERATIVI REGIONE/ TURISMOFVG

· Progettare iniziative di sensibilizzazione verso le reti e le imprese

· Redigere il piano annuale di comunicazione

· Organizzare e gestire un calendario annuale di eventi ed incontri

· Servizi di consulenza alle reti di imprese

· Pubblicazione di studi e ricerche sulle nuove forme di collaborazione

SOGGETTI COINVOLTI

Regione (ente istituzionale), TurismoFVG, Reti di Imprese, società più rappresentative delle reti di imprese, singoli operatori, associazioni, consorzi, Lisagest, Promotur, GAL, comunità montane, CCIAA, Aeroporto FVG SpA, società trasporto locale, pro loco e altri soggetti simili operanti in regione.

ATTIVITÀ VERSO RDI

· Campagne annuali di comunicazione mirata

· Attività di PR presenziale dei delegati di prodotto di TurismoFVG

· Attività di PR presenziale dei maggiori rappresentanti delle reti (aziende più rappresentative nominate dalla rete) verso le imprese

ATTIVITÀ VERSO OPERATORI

Campagne di comunicazione, conferenze stampa e incontri, formazione (Misura 5)

TEMPI DI SVILUPPO

Attività di comunicazione e PR (solo delegati): 1° anno

Implementazione altre attività: 2° anno

AZIONE 1.4. – Adozione di sistemi di gestione e supporto delle collaborazioni e reti

DEBOLEZZE

ATTUALI

Le forme di collaborazione per essere mantenute devono essere animate, gestite e supportate da un soggetto dinamizzatore. Se non supportate si corre il rischio di creare delle forme di cooperazione incapaci di mantenere l’efficacia nel tempo.

OBIETTIVI

· Rendere efficace la strategia per tutto il periodo 2014-2018 ed oltre

· Mantenere le forme di cooperative attive ed efficaci nel lungo periodo

· Avviare meccanismi di autonomia nel mantenimento della collaborazione tra soggetti (sia nelle RDI, sia nelle PPP, sia a livello diffuso territoriale)

AZIONE

La collaborazione pubblico—privata e le reti di impresa si rifanno ai principi di trasparenza, correttezza, condivisione e collaborazione, reciproco rispetto e equità: le reti e TurismoFVG saranno allo stesso livello e i rapporti saranno regolati da accordi dettagliati tra i due soggetti con indicazioni specifiche di doveri, obblighi e responsabilità di ogni parte, le modalità di regolazione dei conflitti e i meccanismi di collaborazione che saranno alla base della partnership.

COMPITI REGIONE/ TURISMOFVG

· Orientare strategicamente tutto l’operato verso vision e obiettivi comuni

· Diffondere la cultura della condivisione e collaborazione duratura

· Gestire strategicamente le RDI e PPP perché operino efficacemente

· Coordinare le attività delle RDI e delle altre forme di collaborazione

· Gestione dei finanziamenti regionali, provinciali ed europei a favore delle RDI

SOGGETTI COINVOLTI

Regione (ente istituzionale), TurismoFVG, Reti di Imprese, società più rappresentative delle reti di imprese, singoli operatori, associazioni, consorzi, Lisagest, Promotur, GAL, comunità montane, CCIAA, Aeroporto FVG SpA, società trasporto locale, pro loco e altri soggetti simili operanti in regione.

ATTIVITÀ

· Affiancamento nella contrattualizzazione delle reti di imprese

· Redazione e gestione dei contratti di collaborazione pubblico-privata

· Assistenza contrattuale per la stipulazione di accordi e forme di collaborazione (gratuita per tutti gli operatori turistici friulani)

· Misurazione dei risultati e delle performance delle forme di collaborazione

· Fornitura di servizi e strumenti condivisi ad uso delle RDI e altre forme di collaborazione (ad es. booking per la commercializzazione online)

· Sensibilizzazione verso gli altri operatori alla partecipazione alla rete

· Gestione del funzionamento economico e operativo della rete

· Attività di comunicazione, coordinamento e segreteria interna alla rete

TEMPI DI SVILUPPO

Formalizzazione RDI e PPP: fine 2014 e inizio 2015

Formalizzazione altri tipi di accordi e contratti di collaborazione: dal 3° anno

36

AZIONE 1.5. – Supporto e collaborazione con Aeroporto di Trieste

DEBOLEZZE

ATTUALI

Gli accordi di marketing stabiliti con alcuni vettori, in particolare con Ryanair, implicano delle contribuzioni economiche dirette o indirette che hanno bisogno del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia. In realtà esiste una logica strategica dell’Aeroporto finalizzata ad implementare quanti più collegamenti possibili. Il limite di questa azione è dato dal fatto che l’Aeroporto di Trieste serva anche come aeroporto di riferimento per altre destinazioni concorrenti (Croazia ed Slovenia), ma che in realtà i costi di marketing e gli investimenti siano esclusivamente supportati dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Risulta d’altronde evidente uno scollamento nell’operato dell’Aeroporto in relazione con gli obiettivi strategici del sistema turistico della Regione. È necessario che le strategie della TurismoFVG vengano condivise con l’Aeroporto di Trieste con l’obiettivo di iintrodurre dei collegamenti aerei che tengano conto dei mercati obiettivo individuati.

OBIETTIVI

· Focalizzare gli sforzi per stabilire dei collegamenti utili allo sviluppo e alla crescita turistica del Friuli Venezia Giulia.

· Mantenere ed incrementare le forme di collaborazione attive ed efficaci nel lungo periodo con i vettori e con la TurismoFVG

· Avviare meccanismi di autonomia nel mantenimento delle rotte e collegamenti

DETTAGLIO

La collaborazione tra l’Aeroporto di Trieste e il sistema turistico del Friuli Venezia Giulia dovrà basarsi sui principi di conseguimento di obiettivi comuni e di reciproco supporto delle strategie turistiche (perche l’Aeroporto è un strumento operativo del sistema FVG).

MISURA 2 – Ristrutturazione dei rapporti con il territorio

Introduzione e analisi

L’attuale sistema mostra una forte dualità: da un lato, la strategia, le tempistiche, le necessità, gli

strumenti e le azioni degli enti istituzionali preposti alla gestione del turismo regionale e, dall’altro lato,

la strategia, le tempistiche, le necessità, gli strumenti e le iniziative dei privati, delle singole imprese o

delle forme di aggregazione esistenti. Ad esempio, la Regione tramite Turismo FVG attualmente realizza

consistenti azioni di comunicazione e promozione esperienziali tramite il blog istituzionale turistico e i

social media. Per contro gli operatori ricettivi, ad esempio, utilizzano raramente questi canali e non

adottano un approccio esperienziale nella comunicazione online. Tale esempio è emblematico di una

situazione generalizzata che riguarda il confronto e il dialogo tra i due settori. Gli attuali trend in tema di

destination management sono indirizzati verso logiche sempre meno centralizzate e gerarchiche, a

favore, invece, di iniziative bottom up compartecipate ed integrali.

Criticità e obiettivi da raggiungere

Questa dualità provoca dispersione di risorse, minore efficacia delle strategie e delle azioni realizzate,

confusione nella mente del turista, mancanza di un posizionamento e di un’immagine unica e chiara del

Friuli Venezia Giulia come destinazione turistica. L’obiettivo principale da raggiungere è favorire un

maggiore allineamento tra le strategie e gli interventi istituzionali e quelli privati, al fine di avvicinare

questi due settori e riuscire quindi a realizzare con successo una politica di management turistico,

basata sulle RDI e PPP (Misura 1).

Strategie e linee di intervento

La strategia 2014-2018 del Friuli Venezia Giulia prevede il collegamento tra il livello istituzionale e quello

privato attraverso la creazione di uffici delocalizzati che lavorino per prodotto turistico. La struttura di

Turismo FVG si appiattisce avvicinandosi agli operatori in una sorta di fusione tra la realtà istituzionale e

quella privata.

Le linee di intervento comprendono quattro azioni: la ristrutturazione delle attività a livello istituzionale

centrale, la creazione del livello territoriale, la gestione dei rapporti territoriali e la messa a sistema del

management ai fini del marketing.

AZIONE 2.1. – Ristrutturazione delle attività a livello centrale

UPERARE

L’attuazione delle direttive regionali in materia di turismo sono demandate all’ente funzionale Turismo FVG, il quale ha dimostrato una ridotta efficacia delle azioni sia verso il mercato sia verso il territorio, nonostante la validità delle iniziative stesse.

Tale debolezza deriva dalla limitata correlazione tra ente e territorio. La riduzione delle risorse economiche e la sempre maggiore complessità del mercato turistico richiedono che l’ente preposto al destination management e marketing sia veloce, flessibile ma soprattutto operi in collaborazione e a supporto dell’intero settore turistico regionale.

OBIETTIVI

0.1.Dotare la Regione di un ente funzionale moderno ed efficiente

0.2.Migliorare l’efficacia delle iniziative realizzate dalla Turismo FVG (risultati)

0.3.Ottimizzare le risorse economiche ed umane disponibili

DETTAGLIO

AZIONE

La leadership deve essere assunta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Assessorato alle Attività Produttive, utilizzando Turismo FVG come centrale strategica per l’attuazione di tutte le attività di interesse generale regionale non riferibili ad un singolo prodotto turistico ma a tutta la Regione. Turismo FVG risponderà ai criteri di istituzionalità, imparzialità, efficienza ed orientamento all’esterno sia verso il mercato sia verso il territorio, attraverso la figura dei responsabili di prodotto (vedi a seguire). L’azione comprende la creazione di un programma di reingegnerizzazione delle destinazioni, creando le basi per il miglioramento complessivo dell’attrattività delle località mature, magari utilizzando come strumenti operativi gli enti di gestione. E’ necessario stabilire per le destinazioni, soprattutto per Lignano Sabbiadoro e Grado, delle strategie che permettano un miglioramento del valore rispetto al prodotto-destinazione.

Uno strumento di goverrnance sarà la “commissione interassessorile di coordinamento” composta dai Direttori Centrali degli assessorati che hanno funzioni o deleghe tali da incidere sull’attività turistica e dal Direttore Generale di Turismo FVG per rafforzare il coordinamento pubblico-pubblico.

COMPITI STRATEGICI

· Definizione della strategie a medio termine

· Creazione di reti relazionali con i maggiori stakeholder ed operatori Stretta di accordi strategici con soggetti terzi

COMPITI OPERATIVI

· Definizione dei piani operativi annuali e gestione amministrativa dell’ente

· Realizzazione di corsi di formazione (vedi Misura 5)

· Interfaccia costante con i responsabili di prodotto (vedi Azione 2.2.)

· Misurazione annuale dei risultati ottenuti

SOGGETTI COINVOLTI

Regione (ente istituzionale), Turismo FVG, personale interno a Turismo FVG, stakeholder, soggetti terzi

ATTIVITÀ VERSO GLI OPERATORI

· Realizzazione e pubblicazione di statistiche, studi e ricerche su mercati, domanda, trend di settore

· Organizzazione di corsi di formazione professionali (vedi Misura 5)

ATTIVITÀ VERSO IL MERCATO

· Promozione istituzionale generica del Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale B2C

· Promocommercializzazione generica regionale

· Azioni di marketing e co-marketing

· Web marketing e Social Media Marketing

· PR online e content marketing

· Ufficio stampa regionale turistico (solo i primi due anni)

TEMPI DI SVILUPPO

Ristrutturazione strategica dell’ente: 3 anni

Dismissione aree: Ufficio stampa tradizionale – dal 3° anno (-> PR online)

Area Prodotto attuale – entro il 1° anno

Area B2B attuale – entro il 2° anno

Area enogastronomica attuale – entro il 1° anno

Implementazione nuove attività:

Studi e ricerche – entro 3° anno

L’obiettivo da raggiungere nel 2018 è la creazione di un ente attuatore (Turismo FVG) di IV generazione,

ovvero snello e flessibile, orientato al risultato e al mercato, veloce e reattivo alla domanda ma

soprattutto virtualizzato e 2.0. Considerando l’attuale funzionigramma e l’attuale organico dell’ente

(Turismo FVG), è possibile individuare quale nuova struttura la seguente, da realizzarsi con le

tempistiche sopra riportate.

AZIONE 2.2. – Creazione del livello territoriale: responsabili di prodottoALI DA

SUPERARE

Più volte è stata evidenziata la debolezza derivante dalla mancanza di un collegamento tra il livello istituzionale e quello territoriale. La linea 1.2. necessita di un soggetto che operativamente renda concreta la strategia di PPP.

OBIETTIVI

· Migliorare il rapporto tra Turismo FVG e territorio/imprese

· Coordinare e integrare il settore privato con quello pubblico

· Fornire alle imprese turistiche della Regione un punto di riferimento istituzionale

· Migliorare il valore aggiunto dell’offerta turistica regionale

· Mantenere alto livello di conoscenza dei prodotti e dei trend per innovare l’offerta

AZIONE

Si avranno dei responsabili di prodotto che fungeranno da raccordo e collante tra Turismo FVG e le reti di imprese, gli operatori turistici, gli info point e i consorzi, per la definizione e la realizzazione di strategie commerciali. Si ipotizzano 5 responsabili di prodotto riferibili ai prodotti Mare (Grado e Lignano Sabbiadoro, Trieste), Montagna (Carnia e Tarvisiano), Cultura (Trieste, Udine e altri centri maggiori), Enogastronomia (Friuli collinare e altri territori) e Rurale (centri minori del Friuli centrale). Saranno alle dirette dipendenze della direzione generale di Turismo FVG, a cui dovranno rispondere delle loro attività. Opereranno negli uffici di prodotto delocalizzati con l’obiettivo di essere il più possibile vicino alle RDI e alle necessità degli operatori.

COMPITI STRATEGICI

· Fornire le indicazioni strategiche di prodotto e promocommercializzazione alla direzione centrale per l’individuazione di nuovi indirizzi o la correzione delle strategie individuate per ogni prodotto

· Redazione del piano operativo annuale di prodotto e promocommercializzazione

· Condivisione e sensibilizzazione verso le strategie di prodotto

· Condivisione di strategie commerciali e promo commerciali per prodotto con le RDI

· Gestione strategica delle FVG Live Experiences: individuazione delle strategie in linea con quelle turistiche regionali di Turismo FVG

COMPITI OPERATIVI

· Mantenimento portali di prodotto e aree prodotto sul sito istituzionale e blog

· Partecipazione a fiere ed eventi promozionali per tipologia di prodotto

· Assistenza alle reti di imprese e alle singole imprese per la costruzione del prodotto

· Servizi di consulenza alle RDI sulla commercializzazione e sul prodotto

· Attività di ricerca sui trend di prodotto e commercializzazione e diffusione delle informazioni, studi ed analisi alle imprese

· Misurazione annuale dei risultati ottenuti

· Gestione operativa delle FVG Live Experiences: contatto operatori, creazione e implementazione dei club, gestione dell’offerta e della qualità

SOGGETTI COINVOLTI

Coinvolgimento diretto: responsabili di prodotto (personale interno Turismo FVG).

Ogni singolo soggetto è responsabile delle attività e compiti riferibili ad una singola rete territoriale. Ogni singolo soggetto è responsabile delle attività e dei compiti riferibili ad uno o più FVG Live Experiences, attribuiti in funzione della rappresentatività della rete di imprese di cui è responsabile in rapporto al tema delle FVG Live Experiences. Ad esempio, il responsabile del prodotto mare potrà gestire la FVG Live Experiences XY, per il fatto che la RDI Mare è quella che include il maggior numero di imprese che offrono servizi dedicati a quel target.

Coinvolgimento indiretto: reti di imprese, operatori turistici intersettoriali, consorzi, enti parco, info point, associazioni, enti di gestione, società d’area, comuni, province, pro loco, altri.

ATTIVITÀ VERSO GLI OPERATORI

· Supporto di consulenza gratuito alle reti di imprese

· Supporto informativo sulla domanda ed i trend di prodotto

· Attività di relazioni pubbliche verso gli stakeholder

· Sensibilizzazione per la partecipazione alle RDI di prodotto regionali

· Coordinamento dell’offerta e creazione dei prodotti turistici

· Coordinamento e messa a sistema di tutti i soggetti territoriali

ATTIVITÀ VERSO IL MERCATO

· Promocommercializzazione (commercializzazione realizzata dalle RDI)

· Comunicazione, promozione e marketing di prodotto in collaborazione con Turismo FVG

TEMPI DI SVILUPPO

Nomina responsabili di prodotto: 2 mesi

Predisposizione uffici delocalizzati: 6 mesi

Avvio attività – start up: fine 2014

Implementazione attività: dal 2° anno

Strutturazione prodotti main: inizio 2015

Creazione e strutturazione delle FVG Live Experiences : giugno 2015

AZIONE 2.3. – Livello diffuso territoriale: gestione dei rapporti territoriali

RAPPORTI CON I CONSORZI

I consorzi turistici potranno mantenere le proprie attività ma i finanziamenti finora ad essi forniti saranno ridotti in quanto la strategia turistica per il periodo 2014-2018 punterà alle reti di imprese quali soggetti creatori e commercializzatori del prodotto turistico. I consorzi potranno offrire e integrare alcuni loro servizi con le reti di impresa (ove rispondenti ai criteri di utilità, integrazione, imparzialità, rispetto dell’interesse di tutte le imprese appartenenti alla rete). I responsabili di prodotto non offriranno servizi di consulenza gratuiti ai consorzi, come invece avverrà per le reti di imprese. I responsabili di prodotto e Turismo FVG si impegneranno per integrare l’operato dei consorzi con le reti di imprese al fine di ottenere al termine del 3° anno una completa fusione tra questi soggetti.

RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI

Le associazioni turistiche collaboreranno con le reti di imprese e con i responsabili di prodotto di Turismo FVG mettendo a disposizione eventuali loro servizi, previa stipulazione di specifici contratti basati sui criteri di compartecipazione, equità, chiarezza, collaborazione reciproca.

RAPPORTI CON GLI ENTI DI GESTIONE

Gli enti di gestione dovranno applicare le strategie di sviluppo turistico individuate e rafforzare l’attrattività turistica del Friuli VG. Essi saranno il braccio operativo di TurismoFVG e dei responsabili di prodotto per l’applicazione operativa delle strategie di prodotto specifiche definite da Turismo FVG in collaborazione con le RDI. Non potranno attuare iniziative che vadano oltre da quanto definito nei Piani Strategici e Operativi di Prodotto di Turismo FVG. Dovranno partecipare a tutti i tavoli di confronto e condivisione tra responsabili di prodotto e reti di imprese e dovranno operare a stretto contatto e in forma subordinata ai primi. La formalizzazione dei rapporti tra enti di gestione, responsabili di prodotto (e quindi TurismoFVG) e reti di imprese avverrà sotto forma di PPP.

RAPPORTI CON LE COMUNITÀ MONTANE E ENTI PARCO

Le comunità montane e gli enti parco collaboreranno con le reti di imprese e con i responsabili di prodotto di Turismo FVG mettendo a disposizione eventuali loro servizi, previa stipulazione di specifici contratti basati sui criteri di compartecipazione, equità, chiarezza, cooperazione reciproca ed operando in collaborazione con Turismo FVG e le reti di imprese per la creazione del prodotto.

RAPPORTI CON I GAL

I GAL si interfacceranno con Turismo FVG per la gestione dei finanziamenti europei. Il rapporto sarà regolato con contratti di PPP. L’obiettivo è l’allineamento strategico tra le attività dei GAL e quelle di Turismo FVG e il supporto dei primi da parte dell’ente per le attività di redazione e attuazione delle progettualità.

RAPPORTI CON LE PRO LOCO e ASSOCIAZIONI

Le Pro Loco e associazioni saranno responsabili dell’accoglienza diffusa e dell’animazione territoriale. Avranno come referenti i responsabili di prodotto di Turismo FVG e opereranno in coordinamento con gli Info Point e le reti di imprese. I rapporti saranno regolati da specifici accordi, secondo la linea 1.2., e saranno gestiti da Turismo FVG, che fornirà le indicazioni strategiche in merito.

RAPPORTI CON GLI INFO POINT

Vedere Asse 2 – Misura 3

Azione 2.4. – Correlazioni tra strategie, comunicazione, promozione, prodotti, RDI e operatori

DEBOLEZZEERARE

Un sistema di governance individuato presenta una debolezza principale, ossia il coordinamento di tutte le iniziative che concernono le attività di marketing tra i soggetti coinvolti. L’integrazione tra le strategie e le iniziative dei vari soggetti rischia di provocare conflitti e limiti per la presenza di vision e mission differenti.

OBIETTIVI

· Avviare un processo di integrazione strategica programmato

· Ottimizzare i risultati di marketing orientandole alla strategia comune regionale

· Evitare dispersione di risorse ed energie e la nascita di conflitti interniDETTAGLIO

AZIONE

Il coordinamento e l’integrazione di tutte le iniziative relative alla messa a sistema di prodotti, target, mercati, azioni delle reti di impresa e di tutti gli altri soggetti sarà demandato ai responsabili di prodotto di Turismo FVG che saranno i diretti responsabili dell’integrazione strategica che concerne i prodotti turistici e la promocommercializzazione.

COMPITI STRATEGICI

Essi dovranno riportare settimanalmente e mensilmente al direttore di Turismo FVG un report nel quale indicheranno le azioni realizzate nel periodo precedente, quelle che realizzeranno nel periodo futuro (settimana e mese) ed i risultati attesi ed ottenuti per ogni attività realizzata, i problemi e le difficoltà riscontrate nella realizzazione delle attività e le possibili soluzioni per il superamento degli stessi.

COMPITI OPERATIVI

· Confronto con la Direzione Regionale di Turismo FVG

· Confronto con l’ufficio Marketing, Accoglienza, Statistica e Amministrazione di Turismo FVG (confronto sulle strategie, sulle azioni passate, su quelle in via di realizzazione e sulla programmazione futura)

· Confronto costante e diretto con le reti di impresa regionali

· Coordinamento con Lisagest, Promotur, con i Gal, le comunità montane, le Pro Loco e tutti gli altri soggetti potenzialmente collegati al prodotto o alle FVG Live Experiences di riferimento

SOGGETTI COINVOLTI

Tutti i soggetti regionali

ATTIVITÀ VERSO GLI OPERATORI

· Incontri settimanali con le reti di imprese di riferimento

· Contatti telefonici, circolari mail e contatto via skype con tutti gli altri soggetti collegati al prodotto o alle FVG Live Experiences di riferimento

ATTIVITÀ VERSO REGIONE / TURISMOFVG

· Reporting settimanale e mensile alla direzione

· Tavoli di lavoro mensili con gli uffici di interesse di Turismo FVG

· Circolari informative sulle iniziative in programma da parte delle RDI (o altri soggetti collegati al prodotto o alle FVG Live Experiences di riferimento)

TEMPI DI SVILUPPO

Avvio attività: giugno 2014

Implementazione attività: in relazione ad Azioni 1.1., 1.2., 1.3., 1.4., 2.1. e 2.2.

MISURA 3 – Servizi agli operatori

Questa misura si pone come obiettivo la definizione di un programma di supporto per la dinamizzazione

imprenditoriale, in grado di fornire strumenti di sostegno e incentivazione alla creazione di nuove imprese turistiche, di migliorare gli investimenti e il funzionamento di progetti imprenditoriali, nell’ottica di collaborazioni pubblico-private, anche con stakeholder nazionali ed internazionali. In questo senso, sarebbe utile sviluppare strumenti di co-marketing, co-investimento, ecc.

SUPERARE

Attualmente l’ente di gestione del turismo opera principalmente verso il mercato turistico, offrendo un numero limitato di servizi agli operatori e al territorio del Friuli Venezia Giulia (visite guidate, audio guide, noleggio bici e racchette di nordic walking per i turisti, corsi di formazione per gli operatori). In questo modo, il territorio non è supportato attivamente.

OBIETTIVI

· Incrementare la qualità generale dell’offerta turistica della Regione

· Supportare il tessuto imprenditoriale

· Migliorare l’economia turistica regionale

· Qualificare uniformemente l’offerta di servizi a livello regionale

· Incrementare le capacità manageriali e professionali degli operatori turistici

DETTAGLIO

AZIONE

Strutturare a livello centrale un sistema di supporto per gli operatori turistici regionali (anche con il sostegno dei responsabili di prodotto) che eroghi servizi utili agli imprenditori e ai privati, oltre che agli altri soggetti turistici. Le attività singole sono a capo delle singole aree competenti.

COMPITI STRATEGICI

· Programmazione strategica (Direzione Generale Turismo FVG)

· Tavolo annuale di confronto con gli operatori

COMPITI OPERATIVI

· Programmazione annuale operativa dei servizi agli operatori

· Misurazione dei risultati ottenuti

· Attività di ricerca ed elaborazione statistica

· Affiancamento agli operatori

SOGGETTI COINVOLTI

Tutti i soggetti regionali

ATTIVITÀ

· Servizi di consulenza a pagamento (eccetto per le reti di imprese)

· Formazione gratuita (vedi Misura 5)

· Report annuali per mercato

· Report sui trend di prodotto (frequenza variabile)

· Report semestrali sui trend di settore regionali, nazionali e internazionali

· Area riservata online con materiale e studi per gli operatori (di terze parti)

· Sportello di ascolto (responsabili di prodotto di riferimento)

TEMPI DI SVILUPPO

Servizi di consulenza e sportello di ascolto: giugno 2014

Formazione: vedi Misura 5

Report e Area riservata: rispettivamente fine 2014 e fine 2015

MISURA 4 – Supporto agli operatori per gestione fondi europei

Connessione con la programmazione europea 2014-2020

Posto che il turismo rappresenta per la Regione un settore strategico, l’integrazione con la politica e

l’utilizzo dei fondi europei della programmazione 2014-2020 (per lo meno rispetto agli anni su cui si

sviluppa il presente Piano strategico) sono un elemento imprescindibile. L’integrazione può avvenire su

due linee differenti per quanto complementari:

· La politica di coesione e le risorse strutturali che saranno aggiudicate alla Regione;

· Le possibilità offerte dalla Cooperazione Territoriale Regionale Europea e da programmi tematici

della gestione diretta dell’Unione Europea.

Sul fronte della Politica di Coesione, il presente Piano dovrà integrarsi all’interno della Smart

Specialization Strategy adottata dalla Regione per il periodo 2014-2020. Questo rafforzerà la possibilità

di utilizzare le risorse della politica di coesione (FESR -Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FEARSFondo

Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale) per sostenere lo sviluppo competitivo del sistema

delle micro e piccole imprese della filiera turistica, in ottemperanza all’obiettivo tematico 3

competitività delle imprese”. Per altro, stante quanto in elaborazione rispetto all’Accordo di

partenariato dello Stato Italiano, l’incentivazione delle aggregazioni di imprese, sostenute da una logica

di governance pubblica, emerge quale misura qualificante e da sostenere diffusamente: elemento

completamente in linea con quanto previsto dal Piano presente. Per la qualificazione del capitale

umano, le risorse del FSE- Fondo Sociale Europeo potranno essere in parte utilizzate per la formazione

del personale delle imprese della filiera e/o per l’attivazione di percorsi di sostegno alla creazione di

nuove imprese del settore, con un alto potenziale di competenza, creatività, innovazione, in relazione

alle priorità dei 4 obiettivi tematici afferenti al FSE su cui la Regione deciderà di concentrare azioni e

risorse. E’ importante che le organizzazioni competenti per la messa a punto finale delle azioni del

presente Piano Strategico e per la sua realizzazione, siano attivamente coinvolte nel processo

programmatorio attualmente in corso e che continuerà nei mesi a venire nella definizione del Piano

Operativo Regionale (afferente/i ai diversi fondi FESR, FSE, FEASR) e quindi nella fase di realizzazione

della programmazione stessa.

Per quanto attiene la Cooperazione Territoriale Regionale Europea, terreno sul quale la Regione ha

maturato una significativa esperienza, si proseguirà nell’azione di partecipazione alla proposizione di

candidature, agendo sia direttamente sia e soprattutto incentivando al partecipazione degli stakeholder

interessati del territorio e delle imprese in particolare. A monte, tuttavia, in linea con la posizione

espressa dalla Conferenza delle Regioni, si individua e ribadisce l’importanza di intervenire per il periodo

2014-20 sugli aspetti legati al coordinamento, complementarietà e sinergie fra i diversi Programmi.

Come descritto nella Posizione della Conferenza delle Regioni:

I programmi CTE, per le loro caratteristiche peculiari, si prestano a creare le condizioni per una

integrazione di diversi strumenti e la attivazione di percorsi innovativi maggiormente legati al territorio.

Iniziative progettuali CTE in atto o già concluse, nell’ambito di diversi settori, hanno condotto a risultati

da valorizzare e capitalizzare nel prossimo periodo di programmazione in un’ottica di mainstream e di

collegamento con altri Programmi a gestione diretta finanziati dall’UE (Horizon 2020, COSME, LIFE,

Creative Europe, Cambiamento e Innovazione Sociale e altri).

La programmazione per la nuova politica di coesione, così come declinata nella proposta di Quadro

Strategico Comune, prevede la possibilità di realizzare nuovi strumenti per lo sviluppo territoriale

integrato (Integrated Territorial Investiment – ITI, Community-led Local Development – CLLD, Joint

Action Plan – JAP) attraverso l’utilizzo congiunto dei Fondi a finalità strutturale. Questi strumenti

richiedono, per essere implementati, la presenza di specifiche condizioni e accordi tra stakeholders e la

loro preparazione, soprattutto a livello amministrativo e manageriale, può tuttavia risultare assai lunga e

complessa, richiedendo inoltre capacità di negoziazione a diversi livelli.

Anche se non specifici per la CTE, tali strumenti possono trovare una loro realizzazione anche ad un

livello sovranazionale e, a livello locale, capitalizzare esperienze maturate nella realizzazione di progetti

transazionali e transfrontalieri”.

Quanto sopra ben si integra con la strategia e la visione del Presente Piano e con la messa in atto di

nuovi strumenti in grado di favorire lo Sviluppo Territoriale Integrato e rafforzare l’approccio

Community – led.

Con queste finalità, si lavorerà alla predisposizione di nuove candidature per il periodo 2014-20.

Un cenno infine, oltre che alla Cooperazione Territoriale Regionale, alle possibilità offerte da programmi

connessi alla predisposizione, valorizzazione e circuitazione di pacchetti turistici caratterizzati da

sostenibilità, individuazione di pubblici target vulnerabili o svantaggiati, oltre ché alla valorizzazione di

circuiti culturali che abbiano una attrattività europea e che siano connettibili con offerte analoghe di

altri paesi. Su questo fronte, ci si cimenterà nella proposizione e/o partecipazione di candidature a

valere su iniziative specifiche promosse dalla Direzione Generale Imprese della Commissione Europea.

Integrazione di azioni e risorse (fondi della politica di coesione, cooperazione territoriale regionali,

programmi tematici connessi alla filiera turismo), rafforzamento dell’approccio community-led,

valorizzazione e messa a sistema delle buone prassi già realizzate: queste le parole guida nella

costruzione dei percorsi per cogliere appieno tutte le opportunità messe a disposizione dell’Unione

Europea per il prossimo periodo.

MISURA 5 – Formazione ed altre iniziative

Introduzione e analisi

Il tessuto turistico del Friuli Venezia Giulia presenta, da un lato, imprenditori, dirigenti e operatori dalla

pluriennale esperienza che operano da anni in destinazioni rinomate, come Lignano Sabbiadoro e

Grado, e dall’altro, operatori con minore esperienza che non hanno mai avuto un reale confronto con il

mercato e mancano di una visione strategica. L’imprenditorialità e gli attori istituzionali talvolta non

possiedono il dinamismo necessario per essere in linea con i trend del mercato, evidenziando a volte,

soprattutto gli imprenditori, anche una certa carenza di spirito commerciale. I consistenti flussi

autonomi che hanno interessato in passato la Regione hanno infatti favorito lo sviluppo tra gli

imprenditori di una politica passiva, di attesa del turista. Tale atteggiamento, in un momento come

quello attuale che vede la riduzione delle quote di mercato, è assolutamente controproducente.

Criticità e obiettivi da raggiungere

L’analisi ha evidenziato debolezze in termini di formazione e di professionalità sia del management sia

dello staff impegnato nell’erogazione dei servizi, a diretto contatto con i turisti. Gli operatori non

propongono in modo attrattivo e convincente i prodotti, le attività e le offerte turistiche, riducendo così

la redditività dell’intero sistema. Il turista fruisce solo dei servizi che aveva in mente di utilizzare, senza

essere incoraggiato ad incrementare la sua spesa sul territorio con attività di up selling e cross selling.

Queste debolezze si traducono in un minore numero di prenotazioni e ricavi per gli operatori. È

necessario incrementare le competenze e la professionalità degli operatori friulani, affinché sviluppino

una maggiore attitudine commerciale e il servizio sia di qualità ad ogni livello e per ogni attività (sia

pubblica sia privata). L’obiettivo è rendere competitivo il tessuto turistico del territorio, puntando sulla

professionalità degli operatori e fornendo loro gli strumenti per conoscere le esigenze dei clienti, in

modo tale che possano a loro volta erogare un servizio più tematizzato e targetizzato. L’obiettivo

primario di questa misura strategica è garantire una maggiore soddisfazione del turista.

Strategie e linee di intervento

La strategia 2014-2018 del Friuli Venezia Giulia prevede di diffondere una cultura professionale di alto

livello attraverso la creazione di un sistema di formazione e aggiornamento altamente

professionalizzante che permetta di incrementare le competenze di tutti i soggetti che operano nel

turismo in Regione. Le linee di intervento si suddividono in 4 programmi formativi e di aggiornamento

dedicati al personale istituzionale, agli operatori singoli, alle reti di imprese e alle altre forme associative

e di gestione presenti sul territorio regionale. I contenuti dei programmi potranno incrociarsi: alcuni

corsi potranno essere aperti a tutti oppure ad un corso di formazione potranno partecipare soggetti

appartenenti a più categorie o uno stesso argomento potrà essere trattato differentemente in funzione

dei soggetti ai quali è diretto. La programmazione operativa sarà a carico dell’ufficio Formazione di

Turismo FVG. Il tipo di finanziamento dei partecipanti sarà da definire a livello programmatico annuale.

AZIONE 5.1. – Formazione personale interno Regione Friuli Venezia Giulia

OBIETTIVI

Aggiornamento costante e approfondimento delle conoscenze specifiche

Responsabilizzazione e creazione del senso di iniziativa

Sviluppo delle capacità manageriali e tecniche attuali

AZIONE

Sviluppo di programmi formativi annuali dedicati al personale interno sia direzionale sia operativo interno agli enti amministrativi. I programmi possono prevedere sia una formazione realizzata internamente da Turismo FVG sia la partecipazione del personale a corsi di formazione realizzati da terzi (istituti formativi, università, ecc.).

COMPITI

Programma annuale per i dirigenti e responsabili regionali, provinciali e comunali

Programma annuale per i dirigenti e responsabili Turismo FVG

Programma annuale per il personale operativo Turismo FVG

Programma annuale per il personale di informazione e accoglienza turistica

SOGGETTI COINVOLTI

Regione, Province, Comuni, Turismo FVG

ATTIVITÀ

Confronto con i vari soggetti per l’individuazione delle necessità formative

Individuazione delle aree operative con performance da migliorare

Contatto e stipulazione dei contratti con gli enti terzi o con i singoli docenti

Divulgazione del calendario della formazione

Raccolta delle adesioni e gestione organizzativa operativa

TEMPI DI SVILUPPO

Prima programmazione entro fine 2014 e avvio programmi formativi: 2015

AZIONE 5.2. – Formazione singole imprese

OBIETTIVI

Miglioramento dei livelli di professionalità e formazione e aggiornamento

Approfondimento delle conoscenze specifiche e tematiche

Supporto all’operatività per migliorare le performance aziendali

DETTAGLIO

Sviluppo di programmi formativi annuali dedicati alle imprese, sia ai gestori e direttori sia al personale operativo gestito internamente da Turismo FVG.

COMPITI

Programma annuale per i gestori e direttori e per il personale operativo

SOGGETTI COINVOLTI

Strutture ricettive di qualsiasi tipologia, società di servizi turistici, ristorazione e bar, guide turistiche di qualsiasi tipologia, PCO

ATTIVITÀ

Confronto con responsabili di prodotto e identificazione necessità formative

Progettazione dei programmi e divulgazione del calendario della formazione

Raccolta delle adesioni e gestione organizzativa operativa

TEMPI DI SVILUPPO

Prima programmazione entro fine 2014 e avvio programmi formativi: 2015

AZIONE 5.3. – Formazione enti di gestione, associazioni, consorzi, Gal, comunità montane

OBIETTIVI

Miglioramento dei livelli di professionalità e formazione e aggiornamento

Approfondimento delle conoscenze specifiche e tematiche

Supporto all’operatività per migliorare le performance aziendali

AZIONE

Sviluppo di programmi formativi annuali dedicati alle imprese, sia ai gestori e direttori sia al personale operativo. I programmi prevedono che l’attività formativa sia realizzata internamente da Turismo FVG. Per i direttori e responsabili Lisagest, Promotur e GAL possono essere previsti corsi tenuti da enti terzi di formazione.

COMPITI • Programma annuale per i gestori e direttori e per il personale operativo

SOGGETTI COINVOLTI

Strutture ricettive di qualsiasi tipologia, società di servizi turistici, ristorazione e bar, guide turistiche di qualsiasi tipologia, consorzi, comunità montane, CAI, associazioni, enti parco, PCO, eccetera.

ATTIVITÀ

Confronto con i responsabili di prodotto per individuazione necessità formative

Progettazione dei programmi e nomina dei formatori interni

Divulgazione del calendario della formazione

Raccolta delle adesioni e gestione organizzativa operativa

TEMPI DI SVILUPPO

Prima programmazione entro fine 2014 e avvio programmi formativi: 2015

AZIONE 5.4. – Formazione alle reti di imprese

OBIETTIVI

Miglioramento dei livelli di professionalità e formazione e aggiornamento

Approfondimento delle conoscenze specifiche e tematiche

Supporto all’operatività per migliorare le performance delle RDI

AZIONE

Sviluppo di programmi formativi annuali dedicati alle RDI realizzati internamente da Turismo FVG o da istituti terzi di formazione (università, ecc.).

COMPITI

Programma annuale per i gestori e direttori delle RDI o per i soggetti più rappresentativi delle reti di impresa

SOGGETTI COINVOLTI

Reti di Impresa

ATTIVITÀ

Confronto con i responsabili di prodotto per l’individuazione delle necessità formative

Progettazione dei programmi e nomina dei formatori interni o enti esterni

Divulgazione del calendario della formazione

Raccolta delle adesioni e gestione organizzativa operativa

TEMPI DI

SVILUPPO

Prima programmazione: entro fine 2014 e avvio programmi formativi: 2015

ASSE 2 – DESTINATION MARKETING

Analisi

Le attuali strategie di marketing dovrebbero far emergere il Friuli Venezia Giulia in un mercato

concorrenziale, affinchè il turista lo scelga. Fino ad oggi, la Regione ha sviluppato una strategia molto

orientata allo storytelling, allo sfruttamento dei nuovi media (blog e social media), ad azioni di comarketing

e in misura minore, di sponsorizzazioni, con l’intento di dinamizzare il rapporto con il turista

(romanzo collettivo). Seppur innovativa e in linea con la domanda, tale strategia ha evidenziato delle

profonde debolezze sia per la discrasia esistente con il settore imprenditoriale (soprattutto, in termini di

strumenti utilizzati) sia per le difficoltà di penetrare nel mercato e di sviluppare engagement con chi

ancora non conosce la destinazione. A ciò si aggiunge che ha un prodotto strutturato secondo un

modello datato, non gerarchizzato ed incapace di trasferire valore aggiunto al turista. Di conseguenza, la

sua immissione nel mercato non genera le performance che potenzialmente potrebbe di fatto ottenere.

Obiettivi

· Incrementare la conoscenza e notorietà del Friuli Venezia Giulia in tutti i mercati

· Rafforzare il posizionamento e la visibilità nazionale ed internazionale con alto valore aggiunto

· Facilitare al turista l’accesso alle informazioni relative alla Regione e alle sue offerte

· Incentivare i turisti alla prenotazione di servizi e soggiorni in Regione

· Tematizzare e aggiungere valore all’offerta attuale di prodotti turistici, in modo tale da allinearli

con la domanda del mercato nazionale ed internazionale

· Rendere più immediata la lettura del territorio da parte del turista

· Emozionare ma al contempo fornire informazioni pratiche al turista, per consentirgli di

prenotare velocemente e facilmente i soggiorni in Regione

· Migliorare le performance della presenza online della Regione

· Migliorare l’engagement e la presenza sui social media e sui canali di PR online e offline

· Incrementare l’efficacia delle azioni, valutandone i risultati ottenuti da ogni singolo investimento

La strategia

La strategia di Marketing 2014-2018 per il Friuli Venezia Giulia prevede il passaggio da un modello di

destinazione ad uno di motivazione ed esperienza, adottando un approccio liquido, “around the line”,

cross mediale ed integrato. La strategia intende posizionare la Regione come destinazione “slow” ed

autentica, trasferendo al turista il valore aggiunto che la differenzia dalle altre destinazioni. La strategia

si focalizza sulla tematizzazione, targetizzazione e gerarchizzazione per incrementare l’intelligibilità

della destinazione al turista e diffonderne il valore aggiunto generato. Le linee strategiche di

Destination Marketing si traducono in un Piano Prodotti e Promocommercializzazione, nella

ristrutturazione del Sistema di Accoglienza, in una Strategia di Promozione e nelle Strategie di

Comunicazione offline e online.

Il modello di marketing per il Friuli Venezia Giulia

La debolezza principale del Friuli Venezia Giulia è la mancata conoscenza e dallo scarso interesse da

parte di alcuni mercati per la destinazione. È necessario che la Regione metta in atto specifiche azioni di

marketing per posizionarsi su questi mercati in modo competitivo come nuova destinazione o come

destinazione alternativa a quelle già presenti. Inoltre, deve consolidare, attraverso azioni regolari e

continuative nel tempo, la percezione di quelle quote di mercato e di quei segmenti della domanda che

invece già conoscono il territorio. L’obiettivo strategico di marketing è “attrarre l’attenzione del mercato

e tradurla in flussi turistici reali e redditizi”.

Oggi, non si può pensare che il marketing e la promozione turistica siano elementi a sé stanti, distaccati

dalla gestione complessiva della destinazione così come non è possibile utilizzare solamente uno o pochi

strumenti di marketing per realizzare azioni efficaci, soprattutto per una destinazione con le

caratteristiche del Friuli Venezia Giulia. È necessario tenere conto che l’83% dei turisti per scegliere la

propria vacanza cercano in rete le informazioni necessarie e utilizzano sia i portali di destinazione sia

quelli di informazione turistica sia i social media. Di conseguenza, il marketing del Friuli Venezia Giulia

deve prevedere una strategia sia online sia offline che converga verso il portale di Turismo FVG come

porta d’accesso per scoprire, sedurre e convincere il turista, al fine di influenzare la sua scelta e portarlo

alla decisione finale. Seguendo questa strategia, il modello di marketing deve essere strutturato in modo

tale da accompagnare in modo attivo ed efficace il turista durante l’intero ciclo di relazione con la

destinazione, ovvero nelle fasi dell’ispirazione, della ricerca, del convincimento, della decisione, della

prenotazione e pianificazione del viaggio e della permanenza e anche, in ultima istanza, del ricordo e

della condivisione. Per tanto, il marketing mix deve seguire la seguente logica: 1.- Creare interesse 2.-

Aumentare la popolarity 3.- Incrementare la notorietà del Friuli Venezia Giulia 4.- Emergere rispetto alla

concorrenza 5.- Stimolare il turista a cercare il Friuli Venezia Giulia in rete 6.- Catturare la sua attenzione,

sedurlo, fornirgli tutte le informazioni necessarie e seguirlo nella prenotazione e nell’acquisto.

Principi della strategia operativa del Friuli Venezia Giulia

Il marketing del Friuli Venezia Giulia, che dovrà essere sviluppato ed attuato dalla Turismo FVG per la

promozione e la promocommercializzazione dell’offerta, si sviluppa secondo 5 principi:

· Focalizzazione versus dispersione: azioni focalizzate per mercati, target, tool di marketing e

prodotti

· Marketing online versus marketing offline: orientamento verso il marketing online per creare

interesse, awareness, comunicazione, engagement con il potenziale turista

· Innovazione versus continuità: facilitare l’innovazione nell’approccio al mercato, comunicare le

proposte in chiave turistica, innovare gli strumenti di comunicazione, trasmettere un messaggio

innovativo, utilizzare un approccio multicanale, ecc.

· Prodotto versus territorio: creare e consolidare prodotti-destinazione, creare e promuovere la

qualità garantita”, il vantaggio dell’ offerta, migliorare le attrattive per renderle più competitive

· Promozione versus promocommercializzazione: facilitare l’accessibilità commerciale in modo da

creare un contatto attraverso il portale di destinazione di Turismo FVG e il DMS.

I Pilastri del Destination Marketing del Friuli Venezia Giulia

Il marketing del Friuli Venezia Giulia e di conseguenza il Destination Marketing dell’intero sistema

regionale dovrà appoggiarsi su quattro colonne portanti:

Branding Friuli Venezia Giulia: il brand FVG Live è, dal punto di vista turistico, debole: non è riuscito a

creare “awareness”. Sarebbe inutile pensare di cambiare l’immagine della Regione. È invece necessario

lavorare per incrementare il livello di Destination Reputation, soprattutto perché il mercato non è

consapevole che esiste anche una brand identity online. È necessario sviluppare una strategia di

destination branding strutturata, per differenziarsi rispetto ai competitor.

Portfolio di prodotti: per incrementare il livello di Destination Reputation del Friuli Venezia Giulia il

portfolio di prodotti-destinazione deve essere costruito partendo delle esperienza che il turista potrà

vivere scegliendo una delle destinazioni o dei prodotti della Regione. Le esperienze turistiche della

Regione e delle sue destinazioni dovranno essere strutturate in base a diversi livelli di priorità.

Pubblico Obiettivo e Segmenti di mercato: il marketing del Friuli Venezia Giulia non dovrà essere

indifferenziato ma pensato e strutturato in base ad ogni singolo mercato di riferimento ed in base ad

ogni segmento, al fine di incrementarne l’efficacia e favorirne la razionalizzazione dei costi.

Mercati: il Friuli Venezia Giulia dovrà avere una chiara strategia di mercato gerarchizzata che rispecchi

gli obiettivi per mercati strategici, prioritari, complementari e di nicchia.

Strategia di Destination Branding

Spesso le destinazioni turistiche commettono l’errore di focalizzare tutta la strategia di marketing e

promozione sul brand, pensando che logo e “pay off” siano risolutivi in sé. Questo approccio è sbagliato

perché una destinazione turistica, regionale o nazionale, non è altro che un contenitore di attrattive,

risorse, persone, cultura e tradizioni, che ne determinano l’identità e la personalità. Una corretta

strategia di marketing non si deve focalizzare esclusivamente sugli slogan (ottica pubblicitaria) perché

hanno vita breve e non si prestano per costruire una strategia turistica vincente. Le destinazioni

eccellenti e di successo sono quelle che sono in grado di trasmettere al mercato ed esprimere la propria

personalità ed identità come proposta principale. Si tratta dell’UDP (Unique Destination Proposition.

Dall’UDP dipendono di conseguenza le USP (Unique Selling Proposition) per ogni prodotto-destinazione

o prodotto turistico. Sia la UDP sia le USP hanno la funzione di mettere in evidenza l’aspetto

differenziale e competitivo della destinazione rispetto alla concorrenza. La UDP è il master attorno al

quale si devono costruire il messaggio e le tattiche di comunicazione della destinazione. Dall’indagine

del Friuli Venezia Giulia realizzata tramite interviste web a residenti e a turisti, sono emersi diversi valori

identificativi ma quello più sentito e condiviso è la possibilità di ritrovamento di un proprio tempo, una

fruizione lenta che permette di assaporare l’autenticità del territorio. Si tratta di un “asset” che poche

destinazioni turistiche in Italia possono vantare. La strategia di marketing deve essere costruita a

partire da una UDP che metta al centro l’autenticità della Regione, e quindi declinata sulle diverse USP

in base al criterio “slow”, fattore differenziale del Friuli Venezia Giulia. Ovviamente, le campagne

pubblicitarie che saranno sviluppate così come il “pay off” pubblicitario adottato dovranno partire da

questo segno distintivo. La strategia di branding dovrà avere la seguente declinazione:

· UDP che esprime la personalità della destinazione è l’autenticità

· USP invece dovranno presentare un’ esperienza slow di vacanza

La strategia di Marketing MIX del Friuli Venezia Giulia

Il marketing mix del Friuli Venezia Giulia si fonda su una strategia chiara e specifica di Destination

branding, che intende comunicare al mercato turistico l’identità e la personalità della destinazione e

delle destinazioni-prodotti, in modo tale da creare un’adeguata Destination Image, che si base su

un’attenta gestione della UDP e delle diverse proposte USP. La strategia operativa è concepita come un

Integrated Marketing che si sviluppa utilizzando diverse tattiche e strumenti. Le tipologie di marketing

che dovranno essere applicate sono:

Per il Friuli Venezia Giulia, la vera innovazione a livello di marketing sarà passare dal modello di

Outbound Marketing, finora utilizzato ed ancora praticato da quasi tutte le destinazioni competitor, al

modello di Inbound Marketing. Questo significa che la Regione non utilizzerà più le modalità proprie del

marketing tradizionale, che interrompono il lettore o lo spettatore con messaggi pubblicitari non

richiesti e che generano un netto rifiuto che si traduce nel noto effetto zapping televisivo o radiofonico

oppure nel saltare senza neanche guardare la pubblicità nei giornali e nelle riviste. Di conseguenza, il

marketing adottato punterà sull’attirare il potenziale turista/utente/spettatore affinché si avvicini in

modo spontaneo alla destinazione, cercando in rete le informazioni che desidera.

MISURA 1 – Piano Prodotti turistici e Piano di Promocommercializzazione

Metodologia di analisi adottata

L’analisi dell’offerta di prodotti turistici del Friuli Venezia Giulia è stata condotta attraverso la mappatura

delle risorse e delle attività presenti, dei flussi turistici e dei mercati di riferimento. Sono stati presi in

considerazione i contenuti del portale turistico regionale e quelli di ulteriori portali turistici e territoriali.

Le informazioni acquisite sono state inoltre oggetto di riscontro mediante sopralluoghi sul territorio.

Criticità e obiettivi da raggiungere

L’analisi ha evidenziato un posizionamento debole e poco attrattivo rispetto ai competitor sia sul

mercato nazionale sia internazionale. Nello specifico, si evidenziano i seguenti elementi di criticità:

La destinazione risente oggi di punti critici nella percezione e nel posizionamento della propria offerta turistica a causa di uno scarso posizionamento di prodotti di “motivazione” (es. montagna attiva) e della maturità di quelli riconosciuti dal mercato (es. mare).

Ridotto valore aggiunto, difficile percezione dal mercato e risultato dipendente dal fattore prezzo.

Non emerge alcuna differenziazione rispetto ai competitor.

L’offerta risulta concepita, organizzata e promossa secondo un modello di turismo di “destinazione”.

Non emergono i prodotti-destinazione con maggiore valore aggiunto e potenziale attrattivo.

Strategie e linee di intervento

L’attuale portfolio dei prodotti turistici è organizzato secondo una logica localistica e territoriale che restituisce un’immagine frammentata e scarsamente attrattiva. Risulta quindi necessario ridefinire il portfolio prodotti attraverso una gerarchizzazione degli stessi in base alla loro capacità attrattiva. Il Piano dei Prodotti turistici intende perseguire i seguenti obiettivi:

Creare e migliorare l’esperienza che il turista può vivere nella destinazione, razionalizzando il sistema delle risorse territoriali I prodotti turistici devono presentarsi al cliente ben strutturati, comprensibili e garantiti nella qualità e nella sicurezza I prodotti turistici devono essere tra loro integrati in modo da aumentare la differenziazione e il tempo di soggiorno del turista Sviluppare un sistema di qualità e garanzia nell’offerta di ospitalità e servizi al turista, nonché di informazioni Rinnovare il sistema di offerta e promocommercializzazione dei prodotti attraverso la gestione del portale web

SVILUPPARE UN’OFFERTA DI “ESPERIENZE” TURISTICHE REALIZZARE LA COMUNICAZIONE E PROMOZIONE DEI PRODOTTI TURISTICI SVILUPPARE PROPOSTE CHE AUMENTINO I VISITATORI E IL TEMPO DI PERMANENZA MIGLIORARE LA QUALITÀ DEI SERVIZI AL CLIENTE PROMOCOMMERCIA

LIZZAZIONE

Integrare il sistema delle risorse con la rete di accoglienza INTEGRAZIONE CON IL SISTEMA territoriale DI ACCOGLIENZA

AZIONE 1.1. – Gerarchizzazione del portfolio prodotti

A partire dall’analisi delle risorse territoriali è possibile definire il portfolio prodotti della destinazione

che va ristrutturato secondo un preciso ordine di priorità in modo tale da raggiungere gli obiettivi di

posizionamento e di attrazione di nuovi flussi turistici nel territorio.

Grado di attrattività e potenzialità dei prodotti turistici

P

AZIONE 1.2. – Definizione dei prodotti-destinazione

L’attuale portfolio è costituito da prodotti turistici legati a specifiche località (es. mare a Lignano, cultura

a Cividale ecc.), in grado di richiamare solo un turismo di prossimità. La strategia invece da adottare per

apportare significativi miglioramenti in termini di posizionamento e risposta alla domanda del mercato è

la costruzione di prodotti-destinazione.

Schema di definizione dei prodotti-destinazione (Elenco indicativo e non esaustivo)

ZIONI

AZIONE 1.3. – Sviluppo dei prodotti

AZIONE 1.3.1 – Sviluppo dei prodotti di PRIMO LIVELLO

AZIONE 1.3.1.1 Sviluppo del prodotto MARE

Situazione attuale

Storicamente, il turismo balneare ha rappresentato il motore dello sviluppo turistico della destinazione

Friuli Venezia Giulia. Tale segmento tuttavia oggi è maturo e necessita di essere adattato ai nuovi trend

della domanda per raggiungere una maggiore sostenibilità economica ed ambientale. L’assenza di

un’efficace strategia di integrazione con gli altri segmenti turistici ha causato inoltre una concentrazione

stagionale delle attività, con conseguente saturazione durante l’alta stagione e abbassamento della

qualità generale.

Diagnosi e indirizzi strategici

PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA STRATEGIA PROPOSTA

· Qualità paesaggistica e ambientale

· Notorietà della destinazione

· Buon rapporto qualità/prezzo per il mercato Italia

· Scarsa differenziazione dell’offerta e scarso valore aggiunto delle proposte turistiche

· Servizi basici

· Scarsa presenza posti barca

· Scarsa competitività di prezzi e qualità rispetto ai competitors europei

· Assenza di strategie di integrazione territoriale

· Maggiore specializzazione dell’offerta: prodotti mirati verso target e motivazioni di vacanza;

· Sviluppare un’offerta di qualità di servizio attraverso la proposta combinata di servizi complementari;

Strategia di sviluppo dei prodotti MARE

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

MARE FAMILY

Ricettività

Ristorazione

Stabilimenti balneari

Parchi tematici

Associazioni sportive

Guide sportive e naturalistiche

Servizi educativi e spettacolo

Divertimento e animazione locale

Onlus

Programmazione settimanale di attività rivolte ai più piccoli (dove non presenti)

Servizi ricettivi e ristorativi “kid friendly” (dove non presenti)

Integrazione con altri prodotti

MARE GIOVANI

Programmazione settimanale di attività di animazione

Servizi ricettivi e ristorativi con offerte dedicate ai più giovani

Integrazione con altri prodotti

MARE SENIOR

Programmazione settimanale di attività di animazione

Servizi ricettivi e ristorativi con offerte dedicate ai senior

Assistenza medica gratuita

SPORT D’ACQUA

Club Nautici

Associazioni sportive

Guide e istruttori

Noleggi

Sport d’acqua «soft» e attività leisure

Attività per famiglia

Settimane e weekend di avvicinamento agli sport acquatici

ESCURSIONI

Servizi di trasporto pubblico e privato

Pianificazione escursioni

Distribuzione di mappe dei percorsi

Offerte integrate all’ospitalità

Itinerari tematici

AZIONE 1.3.1.2 Sviluppo del prodotto ENOGASTRONOMIA

Situazione attuale

La regione Friuli Venezia Giulia presenta numerosi prodotti di eccellenza enogastronomica. Ciò nonostante, il turismo enogastronomico oggi non presenta offerte adeguatamente strutturate. La varietà delle risorse enogastronomiche locali e la forte connessione tra i prodotti e la tradizione locale permettono di identificare in questo segmento un prodotto con un elevato potenziale di sviluppo. La strategia proposta prevede quindi di posizionare la regione Friuli Venezia Giulia come destinazione internazionale di turismo enogastronomico, grazie proprio all’ampia varietà di prodotti di eccellenza ed eventi dedicati alla tradizione vitivinicola e gastronomica locale presenti sul territorio.

Diagnosi e indirizzi strategici

Strategia di sviluppo dei prodotti ENOGASTRONOMIA

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

ENOLOGIA

Cantine

Aziende agricole

Enoteche

Strade dei castelli e dei vini

Visite alla produzione

Weekend tematici

Corsi di degustazione

Eventi vendemmia

Bus navetta weekend

GASTRONOMIA

Agriturismi

Produttori

Consorzio San Daniele

Malghe

Fattorie didattiche

Frantoi

Scuole di cucina

Strade dei castelli e dei vini

Onlus

Escursioni gastronomiche

Visite alla produzione

Laboratori del gusto

Corsi di degustazione

Bus navetta weekend

TOUR DELLE ECCELLENZE

Presidi Slow Food

Cantine

Produttori

Strade dei castelli e dei vini

Tour tematici con esperti

Cooking experience in castelli e residenze storicheI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA STRATEGIA PROPOSTA

Qualità e varietà dei prodotti

Notorietà di alcuni prodotti (es. San Daniele)

Integrazione con altri prodotti e motivazioni di vacanza

Mercati di prossimità

Formazione non sufficiente degli operatori per la promozione dei prodotti

Strade del vino e itinerari tematici non sufficientemente sviluppati

Non attrazione di flussi autonomi

L’offerta enogastronomica locale deve essere rafforzata e strutturata per costituire una motivazione di vacanza autonoma

Selezione e promozione degli operatori e delle risorse ad elevato valore aggiunto

Integrazione ad altri prodotti turistici

Sviluppo attività co-marketing e co-branding

Focus per lo sviluppo dei prodotti ENOGASTRONOMIA: PRODOTTO TAKE&WAY1

Integrazione del segmento agroalimentare e vinicolo nella esperienza di soggiorno, costruendo sulla

scorta di quanto fatto con il prodotto “music&live”, un prodotto “take&way”: dormi due notti in FVG e

in omaggio, incluso nel prezzo, una selezione di prodotti tipici da ritirare presso uno dei punti vendita

convenzionati.

Focus per lo sviluppo dei prodotti EVENTI: EVENTO MONDIALE DEI VINI BIANCHI2

Vedere sezione dedicata ai prodotti EVENTI.

AZIONE 1.3.1.3 Sviluppo del prodotto CULTURA E CITTÀ D’ARTE

Situazione attuale

Le risorse di tipo storico e culturale della regione Friuli Venezia Giulia costituiscono un significativo

elemento di differenziazione ad alto valore aggiunto, in particolare per la tipologia short-break. Oltre ai

centri urbani più famosi, sono infatti presenti città e borghi con un ricco patrimonio storico, artistico e

culturale. Tale sistema di risorse necessita di essere organizzato e proposto secondo le esigenze

dell’attuale domanda del mercato.

Diagnosi e indirizzi strategici

PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA STRATEGIA PROPOSTA

Tradizione storica e culturale radicata nelle città e nei centri minori

• “Lifestyle” autentico

Inserimento in contesti paesaggistici di pregio

Elementi di motivazione per short break e segmenti di interesse

Frammentarietà dell’offerta

Scarsa accessibilità di alcuni siti

Mercato prevalentemente di prossimità

Assenza di un’offerta coordinata

Forte competizione regionali contigue (es. Veneto)

È necessario strutturare l’offerta attraverso la trasformazione delle risorse in prodotti turistici ad alto valore aggiunto

La dotazione di risorse storiche e culturali permette di presentare la Regione come destinazione ideale per il turismo short break.

Strategia di sviluppo dei prodotti CULTURA E CITTÀ D’ARTE

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

CITY BREAK

Ricettività

Ristorazione

Musei

Monumenti

Offerte weekend

Offerte tematiche

Trekking urbano

Tour bambini

Bike tour

CASTELLI E RESIDENZE

Castelli e residenze

Fornitori di servizi vari (Club, associazioni)

Accordi per realizzazione servizio bus navetta nei weekend

Percorsi culturali in bici

Trekking tematici

CAFFÈ STORICI

Caffè

Aziende produzione

Botteghe artigiane

Visite ai caffè

Visite a produttori e artigiani

ITINERARI TEMATICI

Archeologia

Luoghi di culto

Grande guerra

Fornitori di servizi vari (Club, associazioni)

Tour tematici

Tour tematici narrati

AZIONE 1.3.1.4 Sviluppo del prodotto MONTAGNA ATTIVA

Situazione attuale

Le risorse di tipo paesaggistico, sportivo e naturale della regione non risultano oggi abbastanza strutturate per la fruizione turistica. Lo sviluppo del segmento montagna estiva – attraverso la trasformazione delle risorse in prodotti strutturati – permetterebbe di intercettare gli attuali trend della domanda, sempre più orientati allo svolgimento di attività all’aria aperta e alla scoperta di una dimensione di autenticità e sostenibilità.

La proposta quindi è quella di sviluppare in modo organizzato la fruizione del territorio attraverso attività di escursioni e percorsi naturalistici tra la flora e la fauna all’interno dei parchi e nella Regione, in modo soft e sicuro per la famiglia e per gli utenti senior.

Diagnosi e indirizzi strategiciPUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA STRATEGIA PROPOSTA

Varietà e attrattività delle risorse

Complementarietà con altre risorse (enogastronomia, balneare ecc.)

Potenziale destagionalizzazione turistica

Potenziale attrazione di una nuova domanda

Frammentarietà dell’offerta

Scarso coordinamento tra enti ed operatori privati

Scarsa comunicazione dei servizi e delle attività

Assenza di posizionamento sul mercato

È necessario strutturare l’offerta attraverso la trasformazione delle risorse in prodotti turistici ad alto

valore aggiunto

La dotazione di risorse ambientali e paesaggistiche permette di presentare il Friuli Venezia Giulia

come destinazione ideale per il turismo familiare e sportivo di contatto con la natura

Strategia di sviluppo dei prodotti MONTAGNA ATTIVA

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

MONTAGNA FAMILY

Ricettività

Ristorazione

Associazioni sportive

Guide e istruttori

Noleggio

Itinerari per famiglia

Giornate di avvicinamento agli sport alpini

Programmazione settimanale di attività rivolte ai più piccoli

Servizi ricettivi e ristorativi “kid friendly”

MONTAGNA SENIOR

Parchi tematici

Guide sportive e naturalistiche

Servizi educativi e spettacolo

Divertimento e animazione locale

CAI

Programmazione settimanale di attività di animazione

Servizi sportivi e di escursioni dedicati ai senior

Servizi ricettivi e ristorativi con offerte dedicate ai senior

Assistenza medica gratuita

FATTORIE DIDATTICHE

Agriturismi

Produttori

Offerte bike + fattorie

Offerte trekking + fattori

PARCHI ED ECOMUSEI

Parchi naturali

Guide naturalistiche

Weekend scoperta natura

Attività per le scuole

MALGHE E RIFUGI

Malghe e rifugi

CAI

Trekking tematici

AZIONE 1.3.1.5 Sviluppo del prodotto RURALE SLOW

Situazione attuale

Il territorio della regione Friuli Venezia Giulia è caratterizzato da una significativa presenza di borghi e

centri abitati di carattere storico e rurale. La scoperta dell’entroterra e del suo patrimonio storicourbanistico

può quindi rappresentare un elemento di differenziazione dell’offerta e di apertura verso

target interessati a questa tipologia di turismo. Lo sviluppo di tale segmento permetterebbe inoltre di

rispondere ad una domanda sempre più consistente di turismo sostenibile, in accordo e a sostegno delle

culture locali e dell’ambiente. Seppur attualmente non sviluppato come prodotto turistico, il turismo

Slow rappresenta tuttavia un segmento con grandi potenzialità.

La strategia proposta prevede quindi di strutturare l’offerta attraverso dotazione di servizi specifici ed

informazioni per consentire al visitatore di scoprire in modo “slow” il territorio.

Diagnosi e indirizzi strategiciPUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA STRATEGIA PROPOSTA

Contesto ambientale e paesaggistico vario e di pregio

Diffusione delle risorse sul territorio

Integrazione con altre risorse (enogastronomia, bike ecc.)

Destagionalizzazione

Apertura verso nuovi mercati

Frammentarietà dell’offerta

Assenza di posizionamento sul mercato

Scarsa comunicazione

Scarsa capacità ricettiva

È necessario organizzazione le risorse e definire gli standard di qualità: strutture ricettive (agriturismi, case vacanza) e servizi complementari in grado di offrire una vacanza a contatto con la natura e con le tradizioni locali

Valorizzazione dei borghi con la loro storia, tradizioni ed artigianato

Valorizzazione dei centri minori e delle località a valenza storicoarcheologica

Strategia di sviluppo dei prodotti RURALE SLOW

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

VACANZA RURALE

Agriturismi

Case vacanza

Organizzazione degli standard di offerta di strutture ricettive: creazione sistema qualità ricettività rurale

(agriturismi, case vacanza)

ITINERARI “SLOW” TEMATICI

Ricettività

Ristorazione

Servizi turistici

Guide e istruttori

Fornitori di servizi vari (Club, associazioni)

Creazione itinerari per specifiche motivazioni:

Bike + gusto

Trekking + vino

Itinerari moto

Escursioni famiglia

Escursioni senior

AZIONE 1.3.2 – Sviluppo dei prodotti di SECONDO LIVELLOARIVENTI

PRODOTTI

MOUNTAIN BIKE

NEVE FAMILY

TREKKING

SCOPERTA E TURING

MICE CULTURA

CICLOTURISMO

SCI E SPORT INVERNALI

ARRAMPICATA

FESTE E TRADIZIONI

BUSINESS MUSICA

SLOW BIKE

MALGHE E RIFUGI

CANYONING

GRANDE GUERRA

DIMORE STORICHE

SPORT

CAVALLO E IPPOVIE

ARCHEOLOGIA WEDDING

SPORTS & FUN

AZIONE 1.3.2.1 Sviluppo del prodotto BIKE

Situazione attuale

L’attuale offerta di prodotti e servizi dedicati al turismo bike risulta oggi scarsamente differenziata e

poco integrata con l’offerta territoriale. In particolar modo, è necessario implementare l’offerta di

servizi ricettivi e complementari. La proposta quindi prevede di sviluppare in modo organizzato la

fruizione del territorio attraverso le attività di cicloturismo e di mountain bike a tutti i livelli, puntando

sulla varietà paesaggistica come valore aggiunto.

Strategia di sviluppo dei prodotti BIKEOPERATORI

COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

MOUNTAIN BIKE

Ricettività

Ristorazione

Associazioni

Rete GPS

Distribuzione di mappe dei percorsi

• “Bike Trainer”: escursioni settimanali pianificate con istruttori

Servizi dedicati per l’ospitalità sportive

Guide e istruttori

Noleggio bici

Assistenza meccanica

Servizi bike shuttle per itinerari a lunga percorrenza

Creazione di centri di informazione e accoglienza turistica e con servizi specifici per cicloturismo e mountain bike.

CICLOTURISMO

Mappe e percorsi urbani

Servizi dedicati per l’ospitalità

Itinerari tematici per famiglie

Prosecuzione ciclovie esistenti e messa a sistema delle stesse

Creazione di centri di informazione e accoglienza turistica e con servizi specifici per cicloturismo e mountain bike.

SLOW BIKE

Tour tematici bike + enogastronomia

Servizi di noleggio e tour guidati con bici a pedalata assistita per utenti senior

AZIONE 1.3.2.2 Sviluppo del prodotto MONTAGNA INVERNO

Situazione attuale

L’attuale offerta turistica invernale della regione Friuli Venezia Giulia è generica e non risponde alle esigenze dei mercati turistici di interesse: la destinazione infatti, da una parte, non ha un’offerta organizzata per prodotti e per motivazioni interesse (es. pratiche neve leisure come le ciaspole) e, dall’altra, presenta invece prodotti riconosciuti dal mercato ma con un grado elevato di maturità (sci generico).

È necessario quindi adeguare le proposte della destinazione all’attuale evoluzione del mercato e dei rispettivi target di interesse, in modo tale da raggiungere i differenti pubblici del turismo invernale, dagli sportivi alle famiglie con bambini, fino agli amanti delle pratiche più avventurose, mantenendo un’alta qualità dei servizi e delle strutture.

Strategia di sviluppo dei prodotti MONTAGNA INVERNO

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

NEVE FAMILY

Ricettività

Ristorazione

Corsi di sci per ogni livello a partire dai 3 anni

Spazi riservati a slitte e bob

Card Family (estate/inverno)

Sky Navetta

SCI E SPORT INVERNALI

Associazioni sportive

Guide e istruttori

Noleggio

Servizi e strutture dedicate alla pratica e all’apprendimento degli sport invernali classici

Servizi e strutture dedicate alla pratica di sport “avventura” invernali

– Snow Bike

– Ski Orienteering

– Ski Trekking

MALGHE E RIFUGI

Malghe e rifugi • Escursioni e itinerari

Servizi di bus shuttle per trasporto bagagli

AZIONE 1.3.2.3 Sviluppo del prodotto TREKKING E AVVENTURA

Situazione attuale

Grazie alle numerose e diversificate risorse ambientali e paesaggistiche, la regione Friuli Venezia Giulia si

presenta come la destinazione ideale per il turismo sportivo di contatto con la natura, praticabile a

diversi livelli. Il territorio infatti risulta particolarmente adatto per la pratica di attività escursionistiche e

sportive del tipo “avventura”, che ad oggi invece non risultano adeguatamente sviluppate. L’obiettivo

quindi è quello di promuovere il territorio come destinazione ideale per praticare attività di contatto

con la natura e sport a tutti i livelli (soft e family), sviluppando anche un’offerta di attività sportive per

gli appassionati delle discipline più avventurose.

Strategia di sviluppo dei prodotti TREKKING E AVVENTURAPERATORI

COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

TREKKING

Associazioni sportive

Guide e istruttori

CAI

Aeronautica

Noleggio bici, canoe ecc.

Maneggi

Aree Camper

Dog trekking

Trekking tematici

Servizi ricettivi dedicati

Trasporto bagagli per itinerari di più giorni

ARRAMPICATA

Percorsi di arrampicata «soft»: creazione di percorsi di arrampicata accessibili non solo agli sportivi ma anche a chi desidera avvicinarsi a questa disciplina

CANYONING

Programmazione regolare di escursioni

Infrastrutture: basi nautiche con noleggio kayak e canoa

CAVALLO E IPPOVIE

Programmazione regolare di escursioni

Implementazione dei servizi esistenti e della attuale rete di infrastrutture dedicate

SPORT & FUN

Servizi e strutture dedicate alla pratica di sport di “nicchia”

– Aeronautica

– Deltaplano, parapendio

– Quad e Jeep

– Geocatching

– Arrampicata

– Birdwatching, fotografia naturalistica

– Speleologia

  • Ski roll e pattinaggio

AZIONE 1.3.2.4 Sviluppo del prodotto ITINERARI CULTURALI

Situazione attuale

Con la sua dotazione di risorse storiche e culturali, la regione è una destinazione ideale per il turismo di

scoperta culturale, in particolare legato alle testimonianze e alle risorse legate al periodo storico della Grande Guerra. Il prodotto necessita quindi di essere organizzato in ottica di “circuito” culturale attraverso l’istituzione di un biglietto unificato per l’accesso a musei ed aree archeologiche.

Strategia di sviluppo dei prodotti ITINERARI CULTURALI

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

SCOPERTA E

TOURING

Musei

Monumenti

Archeologia

Castelli e residenze

Luoghi di culto

Fornitori di servizi vari

(Club, associazioni)

Onlus

Il prodotto necessita di essere organizzato in ottica di “circuito” culturale territoriale, attraverso l’istituzione

di un biglietto unificato in accordo con la FVG Card turistica per l’accesso a musei, aree archeologiche,

eventi e servizi collegati

FESTE e TRADIZIONI

GRANDE GUERRA

ARCHEOLOGIA

AZIONE 1.3.2.5 Sviluppo del prodotto MEETING & EVENTS

Situazione attuale

Questo segmento risponde prevalentemente ad una domanda di prossimità e domestica. Per la parte

incentive” le località balneari si contraddistinguono per i servizi e per la rete infrastrutturale che ne

facilita il raggiungimento mentre le altre località e risorse, seppur di rilievo, devono essere valorizzate

attraverso specifiche strategie di promozione e di commercializzazione. La strategia prevede quindi di

perseguire due distinti posizionamenti: eventi di charme da realizzare all’interno di castelli, residenze

e golf club; sviluppo del segmento “incentive” attraverso attività complementari, come il “team

building”.

Strategia di sviluppo dei prodotti MEETING & EVENTS

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

MICE

Centri congressi

Poli fieristici

Enogastronomia e produttori

Castelli e residenze

storiche

Costruzione di offerte tematiche e modulari

Sviluppo sistema della qualità e certificazione per strutture ed operatori di accoglienza ed

organizzazione eventi

BUSINESS INCENTIVE E TEAM BUILDING

Associazioni sportive

Guide e istruttori

Musei, animazione locale

Enogastronomia e produttori

Terme e spa

Costruzione di offerte dedicate e di attività di promozione per il segmento della motivazione

aziendale secondo i temi:

– Sport

– Avventura

– Enogastronomia

– Arte e cultura

– Benessere

WEDDING

Castelli e residenze storiche

Golf Club

Fornitori di servizi vari (Club, associazioni)

Promozione dedicata al segmento matrimonio ed eventi privati

AZIONE 1.3.2.6 Sviluppo del prodotto EVENTI

Situazione attuale

La strategia di promozione attuale incentrata sugli eventi deve essere valutata alla luce delle effettive

ricadute sul territorio e in relazione agli investimenti sostenuti. Inoltre, una strategia focalizzata su

questa specifica tipologia di prodotto sul lungo periodo risulta scarsamente sostenibile sul piano

economico. Infine, in merito alla domanda, gli eventi non sempre rappresentano una “motivazione” di

viaggio in sé, sufficiente per convincere il turista a pernottare e prolungare sul territorio la propria

permanenza.

Per tali ragioni, la strategia propone di trasformare il segmento degli eventi in un sistema di

promozione territoriale del tutto “speculare” ai prodotti turistici prioritari. Si propone quindi di

effettuare una valutazione degli eventi con maggiore ricaduta territoriale (eventi di primo livello), sui

quali concentrare gli sforzi organizzativi e gli investimenti di marketing. Per gli eventi con minore

ricaduta sul territorio e di “animazione locale” (eventi di secondo e terzo livello) invece si propone di

realizzare un palinsesto di eventi integrato alla strategia generale di sviluppo turistico.

Strategia di sviluppo dei prodotti EVENTI

PRODOTTO OPERATORI COINVOLTI ATTIVITÀ DA IMPLEMENTARE

CULTURA

Musei

Monumenti

Tradizioni

Onlus

Il prodotto necessita di essere organizzato in ottica di “circuito” culturale territoriale in accordo con la

FVG Card turistica per l’accesso eventi e servizi collegati

MUSICA

Teatri, associazioni

Grandi concerti

SPORT

Associazioni sportive

Onlus

Fornitori di servizi vari (Club, associazioni)

Realizzazione di pacchetti tematici

Azioni di co-marketing con brand di prodotti sportivi di largo consumo

Focus per lo sviluppo dei prodotti EVENTI: EVENTO MONDIALE DEI VINI BIANCHI3

La scelta dell’evento mondiale, deriva dall’analisi approfondita delle proposte presenti nel contesto

delle manifestazioni, che a livello mondiale, sono dedicate alla produzione vinicola e all’osservazione che

non vi è alcun evento incentrato esclusivamente sui vini bianchi quale quello che andiamo a

prospettare. I vini bianchi rappresentano a livello mondiale all’incirca il 37% del consumo di vino,

preceduti dai vini rossi 54% circa; in un momento estremamente complesso per il mercato del vino, nel

quale però aumentano le opportunità di export, in particolar modo versi i peasi emergenti (India e Cina

p.e.) si possono prospettare ampi margini di incremento se supportati da iniziative adeguate.

Un panel di esperti redigerà il regolamento che fisserà le modalità di selezione e partecipazione delle

aziende, che potranno esporre unicamente vini prodotti da vitigni a bacca bianca, o abacca rossa

vinificata in bianco, fermi e spumanti, da dessert e da meditazione. La fiera dedicata ai vini bianchi

consentià di ospitare in Friuli Venezia Giulia una selezionata scelta, nazionale ed internazionale, di

importatori, distributori e giornalisti, nell’intento di favorire promuovere il territorio, presupporto

fondamentale per xcreare sinergia e riconoscibilità con qualsiasi produzione agroalimentare e più

marcatamente quella vinicola.

L’operazione di marketing che molti territori, dallo Champagne alla Borgogna, dal Brunello al Barolo,

hanno fatto in passato, è stata quella di identificare prima e coniugare poi, le zone di produzione che nel

tempo diventano un prodotto spendibile nel mondo, utilizzando un’attività di promozione territoriale,

invitando e ospitando i rappresentanti del settore giornalistico enogastronomico, dall’export

commerciale a opinion leader. Riteniamo utile canalizzare le risorse investendo in un evento mondiale,

che coinvolgerà ampie porzioni della regione, invitando chi ha capacità di orientare le scelte nel mondo

del vino, consentendo un autentica conoscenza della terra, delle produzioni, della ospitalità.

Si porrà particolare attenzione nell’invitare produttori che rappresentino, al meglio, il territorio

proveninenza, prestando cura nella selezione delle aziende di Friuli Venezia Giulia, Italia, Francia,

Germania, Austria, Slovenia e il resto delle regioni d’Europa e del Mondo, ove siano presenti interessanti

e rappresentativi vini bianchi, di accertata qualità, tutte le regioni invitate saranno rappresentate,

dunque, dai produttori in una location comune, che darà l’opportunità a tutti i visitatori e appassionati

che avranno il piacere di intervenire, di conoscere ed apprezzare le molteplici sfumature che i vini

bianchi possono donare. I vari Paesi invitati e rappresentati avranno inoltre a disposizione dimore, quali

ville e castelli della regione Friuli Venezia Giulia, per presentare in proprio, degustazioni, premiére e

cene gourmet, al fine di evidenziare la loro produzione vinicola e il rapporto tra la stessa e la massima

espressione qualitativa della gastronomia.

Il Friuli Venezia Giulia, per sostenere la propria visibilità e per evidenziare anche la sua più prestigiosa

proposta gastronomica, potrà utilizzare sedi istituzionali, palazzi, piazze di città capoluoghi regionali,

tematizzando eventi, presentazioni e proposte indirizzare sia ai buyer che al pubblico.

AZIONE 1.3.2.7 Sviluppo del prodotto INTEGRATO SOVRAREGIONALE

L’area in cui si colloca il Friuli Venezia Giulia possiede il vantaggio competitivo di essere un’area

sovranazionale che comprende l’Austria, la Slovenia e, in misura minore, la Croazia. In virtù di questo

vantaggio e delle ottime performance nella costruzione del prodotto turistico e nello sviluppo

progettuale turistico di questi stati confinanti, il Friuli Venezia Giulia deve procedere allo sviluppo di

fattive collaborazioni con gli enti turistici di questi Stati. L’obiettivo è la costruzione di uno o più prodotti

turistici sovra regionali e trans territoriali in grado di creare reciproci vantaggi tra Stati e

un’ottimizzazione delle risorse disponibili.

AZIONE 1.3.3 – Sviluppo dei PRODOTTI DI NICCHIA

Situazione attuale

I prodotti turistici di seguito indicati come “nicchie” ad alto o basso potenziale non possono costituire in

sé offerte tematiche sufficientemente attrattive. Tuttavia, a diversi livelli e secondo differenti

potenzialità di sviluppo, possono però rappresentare un’offerta complementare ad altri prodotti turistici

con maggiore capacità attrattiva.

TTI

MOTO GOL

AZIONE 1.4. – Strategia di prodotti e mercati

Per posizionare adeguatamente il Friuli Venezia Giulia è necessario stabilire una gerarchizzazione dei

mercati turistici mediante una classificazione secondo livelli di priorità: mercati strategici, mercati

principali, mercati complementari e mercati di nicchia. Si intendono “mercati strategici” quelli che ad

oggi costituiscono la principale fonte di arrivi turistici: si tratta di mercati maturi sui quali concentrare

una parte consistente di investimenti, con l’obiettivo di difendere le quote di mercato esistenti. I

mercato principali” sono i mercati con alto potenziale di incremento dei flussi in arrivo. È necessario

destinare loro azioni specifiche poiché presentano potenzialità nel breve periodo. I “mercati

complementari” sono quelli che rivestono un’importanza secondaria e presentano un potenziale sul

medio e lungo periodo. I “mercati di nicchia” sono quelli che attualmente non generano flussi turistici di

rilievo ma che, se adeguatamente segmentati, presentano buone potenzialità. Di conseguenza,

l’obiettivo è quello di trasformarli in mercati complementari.

Mercati di Nicchia

Italia

Austria

Germania

Russia

Polonia

Croazia

Slovenia

Olanda

UK

Rep. Ceca

Ungheria

Francia

Cina

Brasile

Scandinavia

Paesi baltici

Slovacchia

USA

Canada

Giappone

Corea

71

Svizzera

Belgio

AZIONE 1.5. – La strategia promocommerciale

I principi del marketing turistico si sono evoluti e si stanno ancora evolvendo verso una diversificazione

dell’offerta per motivazione e target obiettivo in linea con l’evoluzione stessa della domanda turistica,

che è passata da un turismo di “destinazione” ad uno di “motivazione”. Per rispondere a tale esigenza è

necessario quindi creare raggruppamenti di operatori, capaci di offrire alti standard qualitativi,

dotazioni, servizi, attenzione al cliente e volontà di fare sistema. La proposta prevede quindi di creare

dei raggruppamenti di operatori trasversali alle Reti di Impresa con l’obiettivo di sviluppare strategie

di marketing legate alle “experience” territoriali e ai target di riferimento. A seguire, sono illustrati

sette temi di prodotto traversali alle diverse RDI che raggruppano servizi ed operatori con “motivazioni”

affini, con l’intento di posizionare sul mercato specifici prodotti turistici aggregati, secondo un’ottica di

targetizzazione strategica.

Le “FVG Live Experience” rappresentano uno strumento di marketing dei prodotti turistici nei confronti

del mercato. Al loro interno sono contenute le proposte articolate al livello di management (secondo il

sistema delle RDI) e a livello di prodotto (secondo i livelli primario, secondario e di nicchia). Ad esempio,

la “FVG Family Experience” raggruppa tutti gli operatori, le strutture e i fornitori di servizi legati

all’offerta family. Gli elementi che compongono l’offerta sono trasversali alle RDI e il loro comune

denominatore è la segmentazione “family” sia che si tratti di uno stabilimento balneare sia di

un’escursione bike. Le “FVG Live Experience” hanno quindi l’obiettivo di semplificare per l’utente la

lettura” e la scelta del territorio, garantendo al loro interno servizi di qualità, secondo uno standard

prestabilito tra gli operatori aderenti alle Reti di impresa e l’ufficio marketing dell’ente attuatore. Di

fatto, le “FVG Live Experience” costituiscono un’aggregazione di operatori che promuovono e

commercializzano non un prodotto turistico-ricettivo genericamente inteso ma un prodotto specifico,

rivolto ad un preciso segmento di turisti, rispondendo così ad una domanda specifica del mercato.

Gli strumenti operativi delle FVG Live Experience sono:

Il sito web di destinazione che segnalerà al suo interno i link ai mini-siti dedicati alle singole

experience e alle relative offerte commerciali;

Il sistema di Informazione ed Accoglienza turistica diffuso sul territorio: a ciascuna “FVG Live

Experience” corrisponde un “referente territoriale locale” esperto delle attività dedicate che è

possibile svolgere presso la destinazione.

Organizzazione delle FVG Live Experience

Obiettivo delle “FVG Live Experience” è di organizzare il sistema dell’offerta secondo “motivazioni” di

vacanza riconosciute dal mercato. Tale approccio permette di perseguire le seguenti finalità:

Fornire uno strumento per promuovere offerte combinate di ospitalità e servizi complementari;

Differenziare l’offerta rispetto alla concorrenza;

Penetrare il mercato con prodotti strutturati ed altamente competitivi capaci di rafforzare

l’immagine della destinazione per i segmenti di prodotto prioritari;

Utilizzare strategie e canali mirati per la promozione e il marketing sui canali offline, online e

social;

Offrire agli operatori incentivi per la specializzazione del prodotto e l’aumento della

competitività.

TIPOLOGIA DI EXPERIENCE RDI E PRODOTTI STRUMENTI OPERATIVI

FVG Family Experience

Il tema “FVG Family Experience” intende posizionare la regione come meta di elezione per le vacanze in famiglia. Lo scopo è quello di creare un’offerta coordinata e competitiva di strutture e servizi per la famiglia

con bambini per godere delle risorse della destinazione in sicurezza e con la garanzia di tutti i servizi necessari

Mare

Montagna estate e inverno

Bike

Cultura e Città

Itinerari Culturali

– Garanzia standard di qualità per la ricettività e per i servizi complementari

– Family Card (estate e inverno)

– Creazione di offerte tematiche per target (es. per età bambini)

– Azioni di promozione su mercati di interesse, fiere ed eventi

– Azioni di comunicazione su canali specifici

– Mini-sito dedicato sul portale web

FVG Bike Experience

Il tema “FVG Bike Experience” aggrega tutti gli operatori che forniscono prodotti e servizi dedicati

ad appassionati e professionisti di mountain bike e cicloturismo, fornendo loro servizi e supporti adeguati

Montagna

Rurale slow

Trekking e avventura

Itinerari culturali

– Definizione standard di qualità per la ricettività dedicata e per i servizi complementari

– Bike Pass (agevolazioni per assistenza e servizi bike)

– Creazione di offerte tematiche dedicate

– Divulgazione di materiale specifico (mappe itinerari)

– Azioni di promozione su mercati di interesse, fiere ed eventi

– Azioni di comunicazione su canali specifici

– Mini-sito dedicato sul portale web

FVG Taste Experience

Il tema “FVG Taste Experience” aggrega tutti gli operatori che presentano offerte di esperienze enogastronomiche di eccellenza per gli appassionati del vino e dei prodotti gastronomici locali. Lo scopo è quello di unire la proposta enogastronomica con le attività di scoperta del territorio,la pratica di sport leggeri e lo shopping dei prodotti dell’enogastronomia locale di qualità

Enogastronomia

Rurale Slow

Cultura e Città

Itinerari culturali

Meeting

– Definizione standard di qualità per la ristorazione e per i servizi complementari

– Creazione di offerte tematiche dedicate

– Realizzazione di guide tematiche cartacee e app digitali

– Azioni di promozione su mercati di interesse, fiere ed eventi

– Azioni di comunicazione su canali specifici

– Mini-sito dedicato sul portale web

  • Realizzazione “FVG Box Experience”

FVG Sport & Adventure

Il tema “FVG Fun & Adventure” intende posizionare la regione Friuli Venezia Giulia come Mare Montagna estate e inverno

– Definizione standard di qualità dei servizi

– Creazione di offerte tematiche per target e per discipline

destinazione ideale per svolgere attività sportive a tutti i livelli e leisure, in particolare attraverso un’offerta dedicata alla pratica di discipline avventurose e soft adventure. Lo scopo è creare una rete di servizi omogenea e articolata, in grado di coniugare qualità e divertimento, valorizzando le risorse del territorio. Le “experiences” che rientrano in questo tema riguardano la pratica di sport d’aria, di acqua e di terra in tutte le stagioni e trasversali alle diverse Reti di Impresa. L’offerta viene strutturata a partire dagli operatori turistici, dalle attrazioni e dai sistemi di infrastrutture (es. impianti di risalita) coinvolti in attività e i servizi dedicati alla pratica sportiva e leisure.

Bike

Trekking e avventura

Ippica

Nautica

Fluviale

– Azioni di promozione su mercati di interesse, fiere ed eventi

– Organizzazione di eventi sportivi diffusi sul territorio

– Azioni di comunicazione su canali specifici

– Mini-sito dedicato sul portale web

– Realizzazione attività di comarketing con aziende sportive di largo consumo

FVG Slow Tour

Il tema prodotto “FVG Slow Tour” ha lo scopo di posizionare la regione Friuli Venezia Giulia come destinazione di turismo “active & slow”, ovvero di scoperta del territorio nelle sue espressioni più

autentiche attraverso il wellness e la pratica di sport leggeri, le escursioni, le esplorazioni in auto,

in moto e a cavallo.

Rurale Slow

Enogastronomia

Bike

Itinerari culturali

Terme e wellness

– Definizione standard di qualità per la ricettività, per la ristorazione e per i servizi complementari

– Creazione di offerte tematiche dedicate

– Azioni di promozione su mercati di interesse, fiere ed eventi

– Azioni di comunicazione su canali specifici

– Mini-sito dedicato sul portale web

– Realizzazione “FVG Box Experience”

FVG Special Stay

Il tema prodotto “FVG Special Stay” è dedicato alla visita e al soggiorno presso strutture ricettive B&B, agriturismi, castelli e dimore storiche di charme. Lo scopo è quello di riunire operatori di ricettività, ristorazione e servizi

Cultura e città

Itinerari culturali

Meeting ed eventi

Golf Terme e wellness

– Definizione standard di qualità per la ricettività, per la ristorazione e per i servizi complementari

– Creazione di proposte specifiche per business e incentive

– Creazione di proposte specifiche per wedding ed eventi privati

– Azioni di promozione su mercati di interesse, fiere ed eventi dedicati alla visita, all’animazione e all’organizzazione di eventi.

– Azioni di comunicazione su canali specifici

– Mini-sito dedicato sul portale web

FVG City Stay

Il tema “FVG City Stay” è dedicato alla promozione e alla commercializzazione di prodotti e offerte city break. Questo raggruppamento intende coinvolgere operatori turistici, operatori di animazione ed esercizi commerciali di vario genere (shopping, caffè e bar, locali ecc.)

Cultura e città Itinerari culturali Enogastronomia Terme e wellness

– Definizione standard di qualità per la ricettività, per la ristorazione e peri servizi complementari

– Creazione di proposte specifiche per coppie

– Creazione e distribuzione offerte last minute e “coupon”

– Azioni di promozione su mercati di interesse

– Azioni di comunicazione su canali specifici

– Mini-sito dedicato sul portale web

Implementazione della FVG Card

In linea con la strategia di prodotto e di promocommercializzazione, si propone inoltre di articolare

l’attuale offerta della FVG Card in base alle differenti e specifiche “motivazioni” di vacanza che la

destinazione è in grado di offrire. In questo senso, si intende quindi ampliare l’attuale offerta di sconti e

agevolazioni attraverso la creazione di proposte “tematiche” e la realizzazione di uno strumento di

fidelizzazione dell’utente valido non solo presso la destinazione ma anche per acquisti di servizi online.

ATTUALE OFFERTA FVG CARD Modalità

Card 48 ore

Card 72 ore

Card 1 ore

Chipcard nominativa valida per il periodo di tempo indicato. Offre sconti ed agevolazioni per visitare attrazioni, effettuare servizi di escursione ed accedere a servizi di trasporto e alla persona

IMPLEMENTAZIONI Modalità

Chipcard nominativa con codice utente, valida per un anno dall’attivazione. Lo scopo è quello di fidelizzare il visitatore mediante offerte tematiche e sconti per prenotazioni effettuate online.

FVG Family Experience Offerte e sconti su servizi ricettivi e turistici dedicati alla famiglia

FVF Taste Experience Offerte e sconti su servizi ricettivi e turistici ed acquisto di

prodotti enogastronomici

FVG Sport Experience Offerte e sconti su accessi ad impianti, noleggi ed attività sportive

sia in estate sia in inverno

Focus sulla promocommercializzazione: CATALOGO FVG

Coordinamento di prodotti e riprogettazione di attività di commercializzazione in modo più razionale sia

online che con gli strumenti classici, compresa la creazione di un catalogo FVG da distribuire e

commercializzare attraverso le 10.000 ADV italiane e una Agenzia FVG online.

MISURA 2 – Ristrutturazione del sistema di Informazione ed Accoglienza

Turistica

Metodologia di analisi adottata

L’analisi del sistema di Informazione ed Accoglienza Turistica del Friuli Venezia Giulia è stata condotta

attraverso sopralluoghi e mediante un’indagine “Mystery Client” che tramite l’invio di richieste di

informazioni ha permesso di valutare la qualità del servizio erogato, la dotazione degli strumenti di

comunicazione, l’organizzazione e il coordinamento tra i diversi uffici.

Criticità e obiettivi da raggiungere

La rete di Informazione ed Accoglienza turistica presente sul territorio risulta altamente frammentata e

disomogenea nei servizi erogati, nella gestione operativa, nell’utilizzo delle tecnologie di informazione

digitali e nella capacità di fornire un servizio innovativo ed efficace per il turista.

Nello specifico, si evidenziano i seguenti elementi di criticità:

La destinazione risente oggi di un’eccessiva frammentazione delle competenze di gestione dei

punti di informazione ed accoglienza turistica;

Il personale non risulta aggiornato in merito all’utilizzo delle nuove tecnologie e ai canali di

contatto con il turista;

Gli spazi di accoglienza sono tra loro disomogenei nella struttura, nella gestione operativa, nella

tipologia e nella qualità dei servizi erogati;

La dotazione di strumenti tecnologici risente di un approccio datato e scarsamente orientato alla

soddisfazione delle attuali esigenze del mercato.

Strategie e linee di intervento

Negli ultimi anni, il ruolo dell’informazione e dell’accoglienza turistica è profondamente cambiato, in

linea con l’evoluzione del settore e con i nuovi bisogni dei turisti. I punti di informazioni turistica sono

stati a lungo intesi come spazi in cui reperire soltanto informazioni presenziali o cartacee di natura

generica e standardizzata, rispondendo ad una concezione turistica indifferenziata e di massa.

Oggi, invece il turista cerca risposte alle proprie “motivazioni” di vacanza e il web e i social media gli

consentono di raccogliere in modo autonomo le informazioni necessarie. In questo modo, l’utente può

costruirsi da sé la propria esperienza di viaggio, in piena autonomia e “su misura” dei propri desideri. Ma

ciò che conta e che fa la differenza è che oggi, proprio grazie al web, il turista inizia il suo viaggio ancora

prima di arrivare a destinazione. Ed oltre a vivere il soggiorno sul territorio in modo differente, ossia

avvalendosi degli strumenti “mobile” sia per la ricerca di informazioni sia per la prenotazione e

l’acquisto di servizi, il viaggio continua anche una volta tornato a casa, ossia quando condivide la propria

esperienza sui social media.

L’evoluzione dei punti di Informazione ed Accoglienza Turistica quindi oggi riguarda la capacità di offrire

ai turisti un servizio costante prima/durante/dopo il viaggio, utilizzando i nuovi strumenti messi a

disposizione dalla tecnologia e i canali 2.0, per mettere in relazione e in contatto il territorio con la

nuova domanda turistica.

La revisione del sistema di Informazione ed Accoglienza turistica del Friuli Venezia Giulia deve quindi

porsi come obiettivo di razionalizzare l’attuale sistema dei punti informativi, di aggiornare le

competenze del personale, di innovare le funzioni e la qualità del servizio offerto al turista in ambito ondesk

e online e di integrare la strategia di prodotto turistico.

AZIONE 1.1. – Razionalizzazione della gestione operativa

La rete regionale dei Punti Informativi deve essere quindi razionalizzata ed ottimizzata nella gestione

operativa dei Punti stessi, nell’utilizzo degli spazi, nei materiali informativi di supporto e nelle modalità

di erogazione dei servizi al visitatore.

Schema operativo della razionalizzazione della gestione operativa

SEDI

Classificazione dei Punti informativi in base alle seguenti categorie:

· Centri informativi (apertura annuale)

· Centri “satellite” (apertura stagionale)

· Chioschi informativi (punti mobili sul territorio)

Collocazione in funzione alla operatività delle Reti di Impresa

APERTURA SEDI

Medesimi orari per tutti i Punti Informativi definiti in funzione dei flussi turistici e in base alle categorie sopra riportate

PROCEDURE DI ACCOGLIENZA

Realizzazione di un Manuale operativo di Informazione ed Accoglienza turistica a disposizione di tutti i direttori ed operatori in formato cartaceo e digitale

MATERIALI INFORMATIVI

Unificazione grafica dei materiali informativi in base al livello regionale, provinciale e locale.

Trasformazione digitale del maggior numero possibile di materiali cartacei, redistribuendo il budget a disposizione

DIVISE ED ELEMENTI DI COMUNICAZIONE

Adozione per gli operatori front-office di divise e badge identificativi

RELAZIONI CON ENTI ED OPERATORI LOCALI

Ciascun Punto Informativo dovrebbe dotarsi sia di uno statuto pubblico, completo di obiettivi e obblighi verso la comunità, gli enti territoriali e i cittadini residenti, sia di un piano operativo annuale Partecipazione alla rete statistica regionale

AZIONE 1.2. – Rinnovo degli spazi fisici

A seconda delle dimensioni e delle funzioni allocate, ciascun Punto Informativo del Friuli Venezia Giulia

deve rappresentare il nodo di un’unica rete territoriale. In questo senso, è quindi necessario uniformare

e rinnovare gli spazi esistenti secondo una direttiva comune e condivisa. Il Punto Informativo deve

rappresentare una “porta di accesso” al territorio: deve risultare quindi accogliente ed attrattivo, in

grado di fornire valore aggiunto e qualità alla “experience” del turista.

Schema operativo del rinnovo degli spazi fisici

RESTYLING

Restyling grafico e funzionale dei Punti informativi in base ai differenti 3 layout:

· Centri informativi (apertura annuale)

· Centri “satellite” (apertura stagionale)

· Chioschi informativi (punti mobili sul territorio)

ORGANIZZAZIONE SPAZI E FUNZIONI

Prevedere l’organizzazione dello spazio in base alle seguenti aree operative:

– Area backoffice

– Area accoglienza modulare

– Area interattiva e wi-fi free

– Area merchandising (se presente)

– Bacheca uniforme o touch screen esterno

GERARCHIA DELLE INFORMAZIONI

Definire le gerarchie di comunicazione di tutti i supporti di comunicazione fissa e mobile: per criterio geografico (regione, provincia, località), per criterio di motivazione (prodotto, eventi, alloggi e ristorazione), per target e mercati

DISPOSIZIONEDELLA SEGNALETICA

Uniformare la segnaletica interna ed esterna, definirne la collocazione ottimale;

prevedere formule standard di segnaletica mobile

VENDITA DI PRODOTTI MERCHANDISING

Definizione di corner modulari di vendita con i prodotti del territorio e del brand

regionale; immagine coordinata dei supporti alla vendita (buste shopper ecc.)

AZIONE 1.3. – Aggiornamento del personale e delle funzioni

Il personale Info Point deve essere a tutti gli effetti un mediatore tra il turista e il territorio e tra le risorse locali e i canali tecnologici utilizzati dal mercato. È necessario sostenere questi cambiamenti di funzione attraverso precise azioni di innovazione dei ruoli del personale e attraverso l’organizzazione di

un’adeguata formazione (rif. AZIONE 5.1.).

Schema operativo dell’aggiornamento del personale e delle funzioni

FORMAZIONE DEL PERSONALE

I dirigenti e il personale devono essere formati in modo continuo sui seguenti argomenti:

– Evoluzione del turista e del prodotto

– Qualità del servizio e cura del cliente

– Strumenti di accoglienza digitale

– Comunicazione social media

– Gestione dei contenuti e delle conversazioni

– Gestione degli eventi

RELAZIONI CON LE RETI DI IMPRESA

Ciascun Punto Informativo fa riferimento ad una o più RDI. All’interno del Punto Informativo deve essere designato uno o più responsabili dei rapporti con le RdI. La relazione con la Rete di Impresa, oltre agli adempimenti programmatici, prevede il costante scambio di informazioni relative ai dati statistici e allo svolgimento delle attività di marketing

NUOVI PROFILI E RUOLI

A seconda della propria dimensione e competenza territoriale, ciascun Punto Informativo deve prevedere l’inserimento al suo interno delle seguenti figure:

Animatore di prodotto: operatori “specialist” esperti di prodotti a livello regionale, provinciale e locale

Community manager: creatore e gestore dei contenuti in accordo con la strategia di comunicazione web e social centrale

Operatore di accoglienza digitale: responsabile delle informazioni e del customer care via web e social media

AZIONE 1.4. – Implementazione tecnologica

La rete dei Punti Informativi del Friuli Venezia Giulia deve essere dotata di supporti tecnici e tecnologici

per l’erogazione di servizi, in modo tale da integrare l’utilizzo delle nuove tecnologie e dei canali 2.0 con

la distribuzione di un servizio on-site di qualità.

Schema operativo dell’implementazione tecnologica

AGGIORNAMENTO DELLE DOTAZIONI TECNOLOGICHE INFRASTRUTTURALI

· Il Punto Informativo è parte di un “sistema” di accoglienza diffuso sul territorio:

· Dotazione servizio wi-fi

· Dotazione postazioni interattive (tablet o touch screen)

· Dotazione postazioni esterne (totem, schermi)

· Utilizzo codice QR e RIFD per diffusione informazioni

· Utilizzo touch screen o sistemi digitali di rilevazione statistica

AGGIORNAMENTO DEI CANALI DI COMUNICAZIONE WEB E SOCIAL

Ciascun Punto Informativo deve realizzare specifiche procedure e modalità di comunicazione 2.0:

· Utilizzo social media come canali di customer care

· Coinvolgimento residenti nella creazione dei contenuti di comunicazione

· Coinvolgimento visitatori nella promozione prima/durante/ dopo il viaggio

· Utilizzo degli strumenti di geolocalizzazione

SUPPORTO AGLI OPERATORI LOCALI

Il Punto informativo deve accompagnare gli operatori nello sviluppo dell’attrattività del territorio sul web, offrendo supporto per le seguenti attività:

– Costruzione e diffusione offerte di viaggio

– Alfabetizzazione digitale

– Monitoraggio reputazione

AZIONE 1.5. – Integrazione con la strategia di prodotto

Il personale del Punto Informativo svolge un ruolo fondamentale, in quanto capace di condizionare il

processo decisionale dei visitatori. Questa influenza viene esercitata sia prima del viaggio sia durante il

soggiorno. Il Punto Informativo, infatti, attraverso la sua capacità di promuovere e commercializzare i

prodotti turistici della destinazione, risulta determinante nella definizione dell’esperienza di viaggio del

turista e nell’ottimizzare e prolungare il suo tempo di permanenza sul territorio.

Schema operativo della integrazione con la strategia di prodotto

DESIGNAZIONE DEGLI “SPECIALIST” FVG LIVE EXPERIENCES

In accordo con la strategia di prodotto e di promocommercializzazione, in ciascun Punto Informativo devono essere assegnate al personale specifiche competenze di prodotto:

· Gli operatori “specialist” sono esperti dei prodotti assegnati a livello regionale, provinciale e locale

· Le competenze di prodotto di ciascun operatore devono essere comunicate mediante badge identificativo

· Gli operatori “specialist” collaborano con il responsabile delle RDI nella costruzione dei prodotti, delle offerte, dei contenuti web e social media e in sezioni dedicate sui mini-siti “FVG Live Experiences”

ACQUISIZIONE E AGGIORNAMENTO DELLE COMPETENZE DI PRODOTTO

Prevedere attività di formazione e aggiornamento sul prodotto:

· Condurre periodicamente attività di approfondimento sul territorio di specifiche risorse, attività e servizi

· Realizzare workshop e sessioni di discussione su argomenti di interesse locale con la comunità turistica

· Realizzare attività di formazione con la partecipazione e lo scambio di competenze tra i diversi Punti Informativi territoriali

ACQUISIZIONE DI TECNICHE DI VENDITA

Realizzare attività di formazione sulla vendita di servizi e prodotti per acquisire padronanza di specifiche tecniche di vendita e di cross-selling, ovvero la vendita di servizi complementari a quelli principali

MISURA 3 – Promozione

Introduzione ed analisi

Il mercato turistico è cambiato come anche l’approccio dei turisti verso la comunicazione e promozione.

I turisti infatti oggi sono infedeli, innovatori, informati, illusi, impazienti e, nel complesso, intossicati da

tutte le informazioni che ricevono. È necessario quindi adattare la promozione e commercializzazione

delle offerte turistiche del Friuli Venezia Giulia alle evoluzioni del mercato, dimenticando i modelli

tradizionali. La promozione classica si sta rivelando sempre meno efficace: la Regione, alla luce della

concorrenza sempre più agguerrita, deve cambiare, se desidera raggiungere risultati migliori e duraturi.

82

Criticità e obiettivi da raggiungere

– Incrementare la notorietà del Friuli Venezia Giulia e comunicare il valore aggiunto che lo differenzia

– Sviluppare un sistema promozionale innovativo, efficace e compartecipato

– Coinvolgere in misura maggiore i turisti e i residenti nella promozione turistica

– Allineare la promozione con la strategia generale per rafforzare l’identità di destinazione

– Incrementare le prenotazioni e l’interesse generale verso la destinazione

Utilizzare l’Expo 2015 come un’opportunità per introdursi nel mercato

Strategie e linee di intervento

La strategia di promozione pone al centro il cliente e il prodotto. Il prodotto rappresenta infatti il valore

differenziale del Friuli Venezia Giulia rispetto ai competitor italiani, che fanno una promozione senza

contenuti effettivi, mettendo in atto azioni vuote e prive di valore per i potenziali turisti. In generale, la

strategia di promozione si basa sui seguenti elementi strategici.

Le linee strategiche di promozione del Friuli Venezia Giulia sono la promozione creativa, la promozione

pull/push tradizionale, il marketing di relazione differenziato e la promozione “around the line”.

Linea strategica 1 – Promozione creativa (Azione 3.1.)

Si basa su un approccio di “social participatory promotion”, ovvero di promozione compartecipata

gestita da “civic boosters” (locals) interni alla destinazione che operano sotto forma di collaborazione

pubblico-privata e di rete imprenditoriale. La linea mette al centro della produzione promozionale le imprese, gli enti e i residenti del Friuli Venezia Giulia, in virtù dei concetti strategici di genuinità e

autenticità.

Linea strategica 2 – Promozione pull/push tradizionale (Azione 3.2.)

Si basa sul mantenimento di parte delle attività di promozione regionale realizzate in passato, garantendo così una continuità di azione. Questa linea strategica mira a far emergere in modo aggressivo il Friuli Venezia Giulia come destinazione turistica nella sua interezza, rendendola riconoscibile per i suoi prodotti-destinazione nei mercati nazionali ed internazionali.

Linea strategica 3 – Marketing di relazione differenziato (Azione 3.3.)

Si basa sulla tematizzazione della promozione per prodotto turistico, differenziando e declinando i

contenuti, gli strumenti e le modalità promozionali in funzione dello specifico prodotto turistico che si

intende promuovere. Questa linea strategica di promozione mette al centro gli interessi specifici del

turista e le sue motivazioni.

Linea strategica 4 – Promozione around the line (Azione 3.4.)

Si basa sui principi di segmentazione e tematizzazione di tipo più specifico rispetto a tutte le altre linee

strategiche. Questa linea comprende azioni di nicchia, distinte e mirate, per il raggiungimento di specifici

obiettivi.

Azione 3.1. – Marketing interno: co-marketing regione/operatori e operatori/operatori

AZIONE 3.1.1. Integrazione delle strategie promozionali in modo diffuso territoriale

ATTUALI

· Mancanza di uniformità tra strategie promozionali pubbliche e private

· Debole immagine complessiva di destinazioneOBIETTIVI

· Omogeneizzare gli orientamenti promozionali di tutti i soggetti turistici regionali

· Rafforzamento della destination image e positioning

· Rafforzare la promozione esterna calandola nella realtà territoriale

AZIONE

Attività di sensibilizzazione, assistenza e consulenza per l’omogeneizzazione promozionale. Un esempio: il controllo della presenza del marchio turistico regionale istituzionale aggiornato (con link al portale turistico ove online) in tutti i portali e materiali promozionali degli operatori e degli enti turistici

RESPONSABILITÀ

Responsabile Marketing e Promozione di TurismoFVG verso RDI (tramite Responsabile di Prodotto), imprenditori singoli, enti di gestione, Pro loco, Gal, CCIAA, Consorzi, Info Point, Enti Parco e altri soggetti turistici.

AZIONE 3.1.2. Comunicazione servizi ad alto valore aggiunto da parte degli operatori

ATTUALI

Ridotta promozione dei servizi e dei prodotti esistenti, oltre a quelli che già ha in mente il turista al momento della ricerca di informazioni e prenotazione

OBIETTIVI

· Ottimizzare la redditività di tutti gli operatori

· Incrementare la spesa media dei turisti che soggiornano in Regione

· Promuovere la totalità delle risorse e dei prodotti turistici regionali, soprattutto quelli che offrono al turista un maggior valore aggiunto

DETTAGLIO

Sensibilizzare gli operatori e le RDI affinché adottino un approccio più promozionale nei contatti con i turisti e comunichino loro la varietà dei prodotti e dei servizi offerti in Regione, soprattutto puntando a quelli che offrono un maggiore valore aggiunto differenziale. Un esempio: proporre ad un turista che soggiorna in hotel con la famiglia i servizi family presenti nella destinazione o in altre zone del territorio

RESPONSABILITÀ

Responsabilità diretta dei singoli operatori, enti di gestione, pro loco, Gal, Punti di Informazione e accoglienza turistica e altri soggetti turistici

AZIONE 3.1.3. Couponing promozionale trasversaleDEBOLEZZE

ATTUALI

· Mancanza di collaborazione interaziendale

· Visione individualista con riduzione delle possibilità di ottimizzazione dei ricaviOBIETTIVI

· Distribuire i flussi, supportando ogni attività turistica della Regione, anche quelle meno richieste dai turisti

· Fare conoscere ai turisti che vengono in Regione attratti da un determinato prodotto o destinazione l’esistenza anche delle altre proposte

· Ottimizzare la redditività di tutti gli operatori

· Incrementare la spesa media dei turisti che soggiornano in Regione

AZIONE

Sviluppo di un sistema di cross-selling interaziendale e interdestinazioni a livello integrato regionale che consenta di massimizzare gli introiti per tutti gli operatori del territorio e rappresenti una forma di incentivo alla spesa. Si tratta di coupon distribuiti da determinati soggetti al momento dell’acquisto di un servizio (ad

esempio un museo) che offrono delle informazioni o riduzioni su un altro servizio (ad esempio, un ristorante o un parco tematico). Ogni operatore dispone di carnet di coupon che offrono informazioni o vantaggi per ogni singolo altro operatore in modo tale da garantire l’equità.

Lo strumento adatto può essere il modello di “FVG BOX Experience”

RESPONSABILITÀ

Responsabile Marketing e Promozione Turismo FVG.

Azione 3.2. Promozione generica della destinazione

AZIONE 3.2.1. Eccellenza e qualità

ATTUALI

· Ridotta conoscenza delle eccellenze regionali da parte dei turisti potenziali

· Scarsa valorizzazione delle eccellenze differenziantiOBIETTIVI

· Aumentare la riconoscibilità della Regione come meta di eccellenze

· Fornire elementi di ricordo della Regione anche al di fuori del contesto tradizionale

· Incentivare le collaborazioni intersettoriali per rafforzare le potenzialità turistiche, in particolare del settore vitivinicolo e delle produzioni agroalimentari

DETTAGLIO

AZIONE

Realizzazione di azioni aggressive di co-marketing con Trudi, IllyCaffè, Goccia di Caritnia, Dall’Ava, Distretto della sedia, Moroso e altre realtà di fatto riconosciute ma non attualmente collegate alla Regione. Non si tratta di sponsorizzazioni. Tra le varie azioni di co-marketing, una di primaria importanza per il Friuli Venezia Giulia è l’adozione e l’utilizzo del brand regionale da parte di tutti quei prodotti di eccellenza che contraddistinguono la Regione rispetto ai competitor. Un esempio: stampare il logo turistico sulle confezioni di vino e sulle confezioni di prodotti tipici enogastronomici venduti all’esterno della Regione.

RESPONSABILITÀ

Responsabile Marketing e Promozione di TurismoFVG

Accordi con singoli produttori e operatori turistici

AZIONE 3.2.2. Fiere turistiche internazionali (B2B e B2C)

I

· Ridotta riconoscibilità della Regione nei mercati esteri non tradizionali

· Ridotta conoscenza dei prodotti oltre al balneare

· Incrementare la notorietà della Regione e dei suoi prodotti-destinazione

· Promocommercializzare (in collaborazione con le RDI)

DETTAGLIO

AZIONE

Programmazione della presenza a fiere internazionali B2B e B2C generiche per la presentazione complessiva del Friuli Venezia Giulia come destinazione “slow” promuovendo principalmente i “main products”. Non fanno parte di questa azione le fiere di prodotto (vedere Azione 3.3.). La programmazione dovrà essere attinente alla strategia di mercato, soprattutto nei confronti dei mercati potenziali.

RESPONSABILITÀ

Responsabile Promozione di TurismoFVG

AZIONE 3.2.3. Road Show estero

ATTUALI

· Ridotta riconoscibilità della Regione nei mercati esteri non tradizionali

· Ridotta conoscenza dei prodotti oltre al balneare

· Incrementare la notorietà della Regione e dei suoi prodotti-destinazione

· Raccolta di contatti per azioni di direct marketing

· Ispirare ed incentivare il pubblico ad approfondire la conoscenza della Regione

AZIONE

Programmazione di road show da realizzarsi nei mercati internazionali per la presentazione complessiva del Friuli Venezia Giulia come destinazione “slow” promuovendo principalmente i “main products”. In tali occasioni, è possibile prevedere anche delle azioni promozionali collaterali di tipo non convenzionale, dirette a target specifici per il mercato nel quale sono organizzate le singole tappe

(Azione 3.4.)

RESPONSABILITÀ

Responsabile Promozione di TurismoFVG

AZIONE 3.2.4. Workshop e sales mission internazionali (B2B e B2C)

DEBOLEZZE

ATTUALI

· Ridotta riconoscibilità della Regione nei mercati esteri non tradizionali

· Ridotta conoscenza dei prodotti oltre al balneare

· Necessità immediata di introdursi in nuovi mercati geografici e in nuovi segmenti della domanda

OBIETTIVI

· Incrementare la notorietà della Regione e dei suoi prodotti-destinazione

· Promocommercializzare (in collaborazione con le RDI) TTOO, PCO e ADV affinché introducano il FVG nelle proprie programmazioni

DETTAGLIO

AZIONE

Programmazione di sales da parte della Turismo FVG con presentazioni a nuovi TTOO, PCO ed Adv ed internazionali per la presentazione complessiva del Friuli Venezia Giulia come destinazione “slow”, promuovendo principalmente i “main products”. Questa azione ha due fasi: la prima di sales mission/presentazioni e una seconda fase che prevede l’organizzazzione di workshop mirati.

RESPONSABI LITÀ

Responsabile Promozione di Turismo FVG

AZIONE 3.2.5.- Promozione FVG in occasione di Expo 2015 (B2B e B2C)

DEBOLEZZE

ATTUALI

· Ridotta riconoscibilità della Regione nei mercati esteri non tradizionali

· Ridotta conoscenza dei prodotti oltre al balneare e difficoltà di intercettare i

flussi che arriveranno a Milano e in Lombardia in occasione dell’Expo 2015

OBIETTIVI

· Incrementare la notorietà della Regione e dei suoi prodotti-destinazione

· Attirare dei flussi turistici verso la Regione

· Promocommercializzare (in collaborazione con le RDI)

ETTAGLIO

AZIONE

L’Expo 2015 è un evento che si prevede attrarrà 22 milioni di visitatori, dei quali 14 mln italiani e 8 mln internazionali. Rappresenta un’opportunità per il Friuli Venezia Giulia per farsi conoscere ed attirare nuovi flussi turistici nel breve e medio periodo. Di conseguenza, è auspicabile che il Friuli Venezia Giulia utilizzi i canali e le possibilità di promozione offerte da Explora (la DMO che ha la responsabilità della promozione turistica dell’EXPO 2015) in considerazione delle linee strategiche da essa definite in merito alla condizione delle partnership con i territori.

RESPONSABILITÀ

Responsabile Promozione di Turismo FVG e Responsabile Promocommercializzazione Explora

Azione 3.3. Promozione per prodotto (promocommerciale in collaborazione con RDI)

AZIONE 3.3.1. Promozione dei Main Product

Prodotti maturi o prodotti non maturi ma fruiti da mercati a bassa redditività

Ridotta differenziazione rispetto ai competitor

Differenziare l’offerta dai competitor e comunicare il valore aggiunto

AZIONE

Programmazione annuale di promozioni per ogni singolo prodotto (mare, montagna, enogastronomia, cultura e rurale slow) che preveda una serie di azioni promozionali mirate e coordinate con le altre azioni realizzate da Turismo FVG (fiere generiche e specializzate, road show, eccetera).

RESPONSABILITÀ

Responsabile di Promozione in collaborazione con Responsabile di Prodotto e RDI

AZIONE 3.3.2. Promozione dei prodotti secondari

ATTUALI

Ridotta notorietà di alcuni prodotti secondari

Limitato valore aggiunto offerto al turista e quindi ridotto grado motivazionale

Aumentare il valore aggiunto per il turista e fornire motivazioni tematiche

AZIONE

Programmazione annuale di promozioni per gruppi tematici di prodotti (ad es. bike + trekking) o per prodotti singoli comprendente una serie di azioni promozionali tematiche (fiere specializzate anche non turistiche, come ad es. fiere bike). Le azioni saranno soggette a misurazione del ROI.

RESPONSABILITÀ

Responsabile di Promozione in collaborazione con Responsabile di Prodotto e RDI

AZIONE 3.3.3. Promozione dei prodotti di Nicchia (alto e basso potenziale)

Notorietà nulla da parte del mercato

Destagionalizzare ed incrementare la spesa media dei turisti sul territorio

DETTAGLIO

Iniziative promozionali trattate nell’Azione 3.4

Le azioni saranno soggette a misurazione del ROI

RESPONSABILITÀ

Responsabile di Promozione in collaborazione con Responsabile di Prodotto e RDI

Azione 3.4. Marketing non convenzionale: campagne specifiche

ATTUALI

Azioni promozionali generiche o poco mirate e pertanto deboli di efficacia Presenza di prodotti e servizi unici in Regione ma per nulla conosciuti e percepiti dal mercato

OBIETTIVI

Ottimizzare le azioni promozionali in termini di risultati

Realizzazione di azioni ad impatto ed aggressive

Azioni da realizzare nei mercati prioritari e strategici

DETTAGLIO

Programmazione annuale di compagne specifiche e mirate che includano azioni di marketing non convenzionale verso target ben definiti e mercati obiettivo. Le azioni saranno soggette a misurazione del ROI.

RESPONSABILITÀ

Responsabile di Promozione in collaborazione con Responsabile di Prodotto e RDI

Azione 3.5. Materiale promozionaleDEBOLEZZE

ATTUALI

Materiale promozionale emozionale ma poco pratico

Ridotta valenza promocommerciale del materialeOBIETTIVI

Predisporre strumenti operativi promozionali efficaci

Rispondere alle esigenze del turista con materiale ad impatto ma utile

Fornire strumenti che rendano la destinazione intelligibile

DETTAGLIO

AZIONE

Ottimizzare il materiale promozionale attuale fornendo informazioni pratiche,

promo commerciali ma al contempo emozionali

Incrementare la digitalizzazione e la diffusione digitale del materiale promozionale

RESPONSABILITÀ

Responsabili di Marketing, Promozione e Comunicazione in collaborazione con

Responsabile di Prodotto e RDI

MISURA 4 – Strategia di comunicazione offline

Introduzione e analisi

La comunicazione turistica si articola in tre fasi: la metodologia sulla quale sviluppare la strategia, la

strategia stessa e le azioni operative per raggiungere gli obiettivi. Tradizionalmente la comunicazione si

suddivide tra azioni “above the line”, ossia la comunicazione che si vede, e azioni “below the line”, ossia

la comunicazione che non si vede. Con il termine “above the line” ci si riferisce ai messaggi pubblicitari

espliciti, veicolati sui tradizionali canali di advertising offline e materiale istituzionale cartaceo mentre

con il termine comunicazione “below the line” si fa riferimento all’insieme di azioni di comunicazione

che portano il consumatore ad avvicinarsi al prodotto indirettamente, in quanto il messaggio veicolato è

nascosto, poco visibile o indiretto, come per esempio attraverso i redazionali e le notizie dei giornali.

Criticità e obiettivi da raggiungere

Per rendere la comunicazione efficace e riuscire a catturare l’attenzione dei consumatori oggi, è

necessario abbandonare l’approccio dissociato e differenziato tra le varie attività “above” e “below” ed

abbracciare un criterio e un metodo di insieme “around the line”. La comunicazione deve infatti

sostenere la strategia generale individuata per il Friuli Venezia Giulia, che intende posizionare la

Regione come destinazione autentica, in grado di offrire turismi tematici ad alto valore aggiunto e

differenziale per il turista, contribuendo a formare la percezione collettiva di chi ancora non conosce la

destinazione e, allo stesso tempo, a riorientare invece quella di coloro che già la conoscono. Questo

obiettivo può essere raggiunto attraverso la diffusione di messaggi forti, emozionali e coerenti che

rafforzino l’immagine d’insieme del Friuli Venezia Giulia, con l’adozione di un approccio di tipo liquido

che consente di comunicare al mercato i segni distintivi e immediatamente riconoscibili della

destinazione, in misura tale da influenzare il cambiamento di percezione della stessa.

Secondo questa strategia la destinazione Friuli Venezia Giulia dovrà comunicare attraverso messaggi in

grado di trasmettere esperienzialità e attenzione al cliente, in modo che il turista si senta unico e

protagonista, riconoscendogli quella centralità che di fatto gli è propria. La Regione deve costruire un

messaggio in grado di trasferire il concetto e il senso di esperienza e di relazione perché di fatto è quello

che il mercato attuale ricerca. Come già dettagliato nel Piano Prodotti Turistici (Asse 2 – Misura 1), la

destinazione Friuli Venezia Giulia deve essere concepita e strutturata per prodotti e segmenti di

interesse, ossia come una destinazione di destinazioni-prodotto, così come richiede la domanda, e,

come tale, va comunicata e posizionata nel mercato.

Le destinazioni turistiche sono intercambiabili nella mente del turista. La specificità della meta è

relativamente poco importante; quello che invece è rilevante è la risorsa, ossia la spiaggia, la montagna

o la città nel caso del city break. Per questo il posizionamento è importante: è il risultato della

comunicazione dell’identità e della percezione della destinazione da parte del mercato, ossia l’immagine

che conferisce valore al brand.

Dal punto di vista della comunicazione, l’obiettivo strategico che si intende raggiungere è far percepire

al mercato il Friuli Venezia Giulia per i suoi attributi, puntando sugli elementi di differenzazione rispetto

ai competitor e sul suo valore aggiunto. Ciò che infatti distingue una destinazione dalle altre è proprio la

differenziazione, che tecnicamente si chiama “proposta di valore” (value proposition). La proposta di

valore è la promessa dei benefici che la destinazione Friuli Venezia Giulia può offrire ai turisti se la

scelgono.

É una promessa che può coprire l’ambito funzionale ed emotivo ed è quella che in definitiva influenza la

decisione di acquisto. Oggi, l’ultra-segmentazione del mercato e il turista post-moderno impongono alla

destinazione di posizionarsi in diversi mercati e segmenti, in modo tale da raggiungere differenti tipi di

pubblico. La destinazione deve quindi posizionarsi a partire dagli attributi dei singoli prodottidestinazione

di I livello, ossia mare, enogastronomia, cultura e città d’arte, montagna attiva e rurale

slow, avendo ben chiaro il target e il segmento che si intende raggiungere.

Strategie e linee di intervento

L’attuale strategia, ponendosi come mix e trait d’union delle precedenti, riprende la tematizzazione

Ospiti di gente unica” declinandola per i singoli prodotti turistici regionali, affiancandovi il concetto di

Live” inteso come sinonimo di “autenticità”, in quanto ciò che è vissuto e realizzato dal vivo è

necessariamente autentico. Il Friuli Venezia Giulia deve posizionarsi come destinazione “slow”, in grado

di offrire turismi tematici di grande qualità per i turisti, attraverso un’offerta di prodotti-destinazione

fortemente gerarchizzati e con un chiaro valore aggiunto differenziale, così come individuati ed illustrati

nel Piano Prodotti Turistici. La campagna di comunicazione e i diversi supporti realizzati devono puntare

a trasferire un’immagine del Friuli Venezia Giulia che non sia esclusivamente legata alle bellezze

paesaggistiche, storiche ed architettoniche della Regione, o alle singole località, ma che evidenzi in

modo chiaro e preciso la USP, ossia il motivo/motivi per cui il turista dovrebbe scegliere ed acquistare il

Friuli Venezia Giulia per la propria vacanza, evidenziando e puntando quindi sui diversi prodottidestinazione

individuati come strategici. La campagna di comunicazione deve veicolare un’immagine

della destinazione quale meta da scoprire, in grado di offrire un’esperienza turistica a 360°, sintesi

perfetta tra mare, enogastronomia, cultura e città d’arte, montagna attiva e rurale slow, ossia puntando

sui prodotti-destinazione individuati dall’analisi come di I livello. Inoltre, tale campagna, pur

concentrandosi sui prodotti-destinazione di I livello, deve anche prevedere una serie di azioni mirate

offline e online, volte a trasferire ai diversi segmenti di riferimento, la presenza dei prodotti secondari,

oltre a supportare e a sostenere lo sviluppo dei prodotti di nicchia, in modo tale da veicolare al mercato

un’immagine completa, esaustiva e globale del Friuli Venezia Giulia. La campagna di comunicazione

deve aumentare la visibilità del brand della destinazione Friuli Venezia Giulia, come meta ideale per le

vacanze in ogni stagione, favorendo così anche la destagionalizzazione della destinazione stessa.

La strategia di comunicazione e le azioni da intraprendere per il periodo 2014-2018 devono tenere in

considerazione gli obiettivi strategici di seguito riassunti:

– Aumento della visibilità della destinazione sia sul mercato nazionale sia internazionale;

– Promozione della destinazione come meta per tutte le stagioni;

– Promozione di un’immagine di eccellenza, di qualità e bellezza, in grado di trasmettere calore,

accoglienza, autenticità e genuinità.

Per raggiungere tali obiettivi è assolutamente necessario definire e realizzare azioni operative coerenti e

uniformi, in grado di trasferire un’immagine unica e facilmente riconoscibile dal mercato. Gli obiettivi

operativi possono essere riassunti nei seguenti punti:

Aumentare la Brand awareness nazionale ed internazionale, utilizzando i diversi canali disponibili

offline e online, dando particolare rilievo a quelli online e sviluppando azioni di marketing non

convenzionale, per un maggior ritorno economico dell’investimento (ROI);

Adottare una visione esogena, ossia focalizzata sul mercato e sulle sue esigenze, abbandonando la

tradizionale concezione endogena, amministrativa e geografica della destinazione che limita il potere

e gli effetti della comunicazione;

Sfruttare un approccio liquido e multicanale per la diffusione del materiale sui canali offline e online.

AZIONE 1.1. – Campagna di comunicazione

Nella progettazione della campagna di comunicazione è necessario focalizzarsi sull’aspetto emozionale,

per raggiungere una maggiore penetrazione del messaggio finale. Dati gli obiettivi prefissati di

comunicazione e di branding, per raggiungere una maggiore efficacia di comunicazione e trasmettere in

maniera targetizzata i sentimenti di accoglienza, di genuinità e di ruralità propri del territorio. La scelta

strategica è di coinvolgere la popolazione in una campagna di comunicazione, incrementandone il senso

di appartenenza verso il territorio, responsabilizzandola e conferendole il ruolo di ambasciatrice della

destinazione. In questo modo si veicolerebbe un’immagine più rurale, casalinga e autentica del

territorio. Questo tipo di coinvolgimento avrebbe il principale vantaggio di ridurre considerevolmente i

costi, con un notevole risparmio di budget, che potrebbe essere così impiegato in azioni differenti,

sempre legate alla comunicazione, magari puntando su azioni di tipo online o non convenzionali. Un

altro vantaggio è l’effetto PIMBY, Please In My Back Yard, che favorisce la condivisione e dialogo con il

territorio, permettendo di esprimere consenso alle azioni realizzate dell’amministrazione, rafforzando il

legame con il territorio e stimolando una maggiore cooperazione tra i diversi attori e non del sistema. Il

vantaggio dello sviluppo di un tale “engagement” non si evidenzia solo in termini di benefici interni al

sistema destinazione ma ha anche vantaggi rilevanti verso l’esterno, per stimolare i potenziali turisti che

si vedono così coinvolti in un sistema territoriale coeso e partecipe, sviluppando più facilmente a loro

volta un senso di appartenenza e compartecipazione, sentendosi così “di casa” e “a casa”.

AZIONE 1.2. – Il Destination Branding

Il brand, ovvero la marca, non è soltanto un segno grafico, un nome oppure una combinazione di tutti

questi elementi, ma riunisce in sé le caratteristiche proprie e distintive di una destinazione o un

territorio, favorendone la riconoscibilità da parte del mercato. Il destination branding è un’attività

chiave e strategica per l’organizzazione turistica del territorio che non si rivolge solo ai turisti, ma anche

agli operatori turistici che così possono identificarsi in esso e sentirsi parte integrante di un sistema.

Proprio per questa sua doppia valenza non può essere considerato solo un’attività di comunicazione o

marketing ma anche di management della destinazione. Per sviluppare una strategia vincente di

branding è necessario svolgere delle azioni sia per quanto riguarda l’ambito interno alla destinazione,

attraverso la creazione e la gestione di un’identità forte della marca Friuli Venezia Giulia (brand

identity), l’elaborazione di sistemi di comunicazione interna e di coordinamento degli attori, sia per

quanto riguarda l’ambito esterno, e quindi il mercato, attraverso la creazione di un’immagine coordinata

ed omogenea, la predisposizione e il coordinamento degli strumenti di comunicazione e

promocommercializzazione in un ottica di brand delivery, ossia per la creazione di valore aggiunto.

Per sviluppare il destination branding è necessario organizzare un sistema di comunicazione integrato

sia sui canali di comunicazione online sia sui canali tradizionali offline, in modo tale da sviluppare

azioni sinergiche e coordinate affinché l’immagine della destinazione sia univoca e coerente. È

fondamentale identificare gli elementi differenziali della destinazione che dovranno essere garantiti dal

marchio e trasmessi al consumatore, valutando e definendo le strategie di supporto e di associazione tra

la destinazione e la marca, tenendo conto dei quattro elementi alla base del successo di un marchio e

del suo valore, ossia della sua brand equity.

La fiducia. Una destinazione può guadagnarsi la fiducia del consumatore a seconda della sua capacità di

soddisfarne le aspettative. La fiducia è necessaria per ridurre l’incertezza e confutare i dubbi del turista,

oltre che per facilitare la ricerca di informazioni sul prodotto da acquistare.

La conoscenza. Il principio della conoscenza è legato al “sapere” degli attori del territorio, dato dal

bagaglio di esperienze che consente loro di risolvere tempestivamente i problemi e trovare le soluzioni

più pertinenti. È importante che la conoscenza sia un bene diffuso e condiviso, per supportare le azioni

dei singoli operatori. La conoscenza e la fiducia sono due fattori necessariamente e strettamente

correlati.

Le politiche di prodotto. Le politiche di prodotto sono utili per gestire il portafoglio prodotti della

destinazione e per creare strategie di estensione della marca.

La comunicazione. La comunicazione è un fattore essenziale per il posizionamento del prodotto perché

fornisce le informazioni necessarie. La comunicazione conferisce maggior visibilità alla marca e, di

conseguenza, notorietà. Essa contribuisce a formare un’immagine forte nella memoria del consumatore.

Lo sviluppo del Piano Prodotti è funzionale per incrementare la notorietà del brand e per sviluppare un

sistema di azioni mirate ad intercettare specifici target. Nel mercato turistico un’organizzazione sapiente

e coerente degli strumenti di comunicazione all’interno di una più ampia strategia di branding consente

di proporre un’immagine distintiva di una destinazione e di creare una relazione forte con il proprio

target di riferimento.

Il tema centrale della comunicazione del Friuli Venezia Giulia consiste nella scoperta di una terra

autentica, dai sapori e gusti genuini, dove natura e cultura conservano ancora la loro matrice originaria e

per questo unica. La comunicazione e le immagini ad essa legate devono sottolineare l’idea del viaggio

autentico, alla ricerca del vero.

La campagna di comunicazione del Friuli Venezia Giulia quindi deve essere declinata attraverso l’utilizzo

degli strumenti e dei canali offline e online più idonei al raggiungimento degli obiettivi strategici.

L’aumento della visibilità e della notorietà generale garantita dalla messa in atto di forti azioni offline

viene supportata e amplificata dalla realizzazione di azioni online, continuative e regolari, in grado di

amplificarne l’effetto positivo.

La campagna deve essere incentrata sui prodotti individuati come strategici, ossia di I livello,

valorizzando i diversi luoghi del territorio attraverso la comunicazione di un’immagine coordinata, in

grado di rafforzarne l’identità. In questo senso, è fondamentale sviluppare un’adeguata campagna di

comunicazione sui canali web, sfruttando al massimo le potenzialità della rete, attraverso attività

istituzionali di web marketing e di social media marketing, in un’ottica promocommerciale.

Per aumentare la notorietà e la visibilità del brand della Regione Friuli Venezia Giulia, l’obiettivo

primario di comunicazione è quello di diffondere un’immagine e un messaggio unico della destinazione

su tutti i canali in maniera sinergica, coordinata ed efficace.

La comunicazione, quindi, non interesserà solamente i canali tradizionali ma dovrà coinvolgere anche le

promozioni B2C, le azioni di co-marketing e co-branding, la promozione alle fiere e le presentazioni B2B

e i workshop. Accanto a tutto questo non vanno dimenticati i più tradizionali materiali di comunicazione

e promozione, come le brochure e la strutturazione di una campagna pubblicitaria online e offline. La

strategia di comunicazione inoltre vuole dare rilevanza alla destinazione attraverso l’utilizzo dei Social

Media e delle più innovative tecniche di posizionamento naturale online (SEO) per sviluppare e

rafforzare l’immagine della destinazione e favorire il suo posizionamento nel mercato. In termini di

nuove tecnologie, pertanto, la comunicazione della Regione in ambito turistico dovrà avere come punto

focale la rete in tutti i suoi aspetti favorendo la creazione di un ecosistema digitale (web, social e

mobile). Le azioni di comunicazione offline si devono sviluppare attraverso tutti gli strumenti disponibili

al fine di raggiungere gli obiettivi strategici.

AZIONE 1.3. – Strategia Media e PR

Unitamente alla strategia di destination branding è necessario sviluppare e realizzare una strategia

Media attraverso azioni di Pubbliche Relazione e Relazioni Media volte a creare awareness e a stimolare

l’interesse dei media per la produzione di articoli, servizi televisivi e radiofonici per rafforzare l’immagine

della Regione come destinazione turistica. Le azioni dovranno contraddistinguersi per l’alto livello di

qualità della comunicazione e per la capacità di fornire spunti e nuovi argomenti sulla destinazione sia

sul mercato nazionale sia internazionale, valorizzando nel loro insieme i singoli prodotti (puntando in

particolare sui prodotti di I livello, ma anche sui prodotti secondari e di nicchia) e i servizi che differenziano e contraddistinguono il territorio attraverso il concetto di esperienza.

Sviluppo di relazioni media ad hoc

La campagna di comunicazione prevede quindi la definizione e la realizzazione di una serie di azioni

strategiche e funzionali al raggiungimento degli obiettivi preposti. Tali azioni devono coinvolgere i media

turistici, sia diretti al consumer sia al trade, assicurando alla Regione Friuli Venezia Giulia una copertura

nei mercati individuati come strategici (ossia, Italia, Germania, Austria) e in quelli prioritari (Russia,

Polonia, Croazia, Slovenia, Olanda, UK, Rep. Ceca, Ungheria, Svizzera, Belgio) attraverso:

· Contatti diretti con testate nazionali ed internazionali del settore turistico e di viaggi

· Rete capillare di contatti stampa

· Contatti con gli uffici delle più importanti case editrici di guide turistiche

· Campagna advertising con relativa analisi dei media dei mercati di interesse

La strategia di Pubbliche Relazioni e Media Relations invece sarà declinata e realizzata attraverso i seguenti strumenti:

· Elaborazione documentazione stampa Friuli Venezia Giulia

· Elaborazione e divulgazione di comunicati stampa ad hoc

· Monitoraggio e coordinamento interviste e contenuto articoli e servizi

· Media analisys e monitoraggio stampa

· Rassegna stampa tempestiva degli articoli e servizi ottenuti pubblicati

· Identificazione media e giornalisti con capacità di generare interesse fra il pubblico per stimolare

il passaparola e la percezione positiva del mercato

· Organizzazione educational stampa

· Creazione e gestione newsletter media con periodicità mensile

MISURA 5 – Strategia di comunicazione online

Introduzione e analisi

La rete è sicuramente oggi il canale più influente nella scelta della vacanza e sulle fasce di età centrali la

penetrazione arriva quasi al 70% (fonte Audiweb), cosi come è aumentato il tempo speso sui canali

digitali. Su tutti i Social network vincono oggi per tempo speso 7 ore (fonte Audiweb). In Italia i siti più

visitati sono in ordine Google, Facebook e Youtube. Sempre di più le conversazioni che avvengono sui

Social Network provocano conversazioni e conseguenti “consideration” di prodotti e servizi. Si calcola in

Italia che 1 conversazione su 4 porti all’acquisto. Quasi il 50% degli italiani ha uno smartphone (fonte

Eurisko) e il 15% possiede un tablet.

L’accesso al web via mobile oggi rappresenta circa il 30% delle navigazioni nei siti e sono già molte le

aziende 100% pure mobile nel settore turistico con le quali si deve assolutamente iniziare ad operare. In

un mercato cosi frammentato riuscire a captare l’attenzione, oggi risorsa scarsa, del potenziale turista

ed emergere in un contesto caratterizzato da alta competitività e costante innovazione richiede un

ripensamento e riadattamento dei modelli di promozione online. Anche la rete sta soffrendo una sorta

di crisi, o meglio alcune modalità di utilizzo hanno iniziato a perdere la propria efficacia sia nell’obiettivo

di acquisire traffico sia conversione. Per emergere oggi nello “tsunami” delle proposte a cui è esposto il

potenziale turista sono necessarie strategie e tattiche più raffinate e precise rispetto al passato che

superino l’approccio di promozione “generalistico” e tipico delle azioni Display (banner, pre-roll,

skybanner, ecc.) , il cosiddetto modello a impatto, muovendosi verso modelli a engagment. È necessario,

a causa della proliferazione di media tecnologici di comunicazione personale (Social Media) e con

l’entrata in scena di nuovi player e modelli di business turistici nuovi (Social Travel, es. Airbnb,

Hallst.com, Blablacar, ecc.), passare da un modello di comunicazione a stella, dove l’azienda e il suo

messaggio si trovano nel centro (uno a molti) a un modello di comunicazione in rete per nodi. (molti a

molti), dove i turisti diventano i nodi della rete, coloro che raccontando la propria esperienza con la

destinazione retro alimentano altre conversazioni e quindi altre consideration.

Criticità e obiettivi da raggiungere

In un tale contesto non possiamo più ragionare per piani media negoziando gli spazi sui portali ad alto

traffico sia generalisti che tematici a fronte di Impressions (visualizzazioni) e acquisizione traffico con

azioni PPC (pay per click) come si è fatto fino ad ora. La copertura in rete non garantisce oggi la

conversione, cosi come l’esposizione al brand non garantisce più la popolarità. È necessario

programmare azioni che seguano, con strategie di Brand Content ad alto valore aggiunto per il target di

riferimento affiancate da attività di Inbound Marketing, il comportamento del potenziale turista nelle 5

fasi del ciclo della vacanza. (Sogno – Ricerca e Planning-Book- Esperienza nella destinazione- Racconto

della vacanza).

Possiamo quindi declinare gli obiettivi delle azioni in 4 gruppi in base al funnel di conversione:

SHARING

OBIETTIVI

Aumentare la brand awarness e la forza di “ispiration” della comunicazione online

Trasmettere le “FVG Experience” per guadagnare conversazioni online sulle stesse

Trasformare i prospect in clienti per la Regione FVG sia diretti che indiretti (effetto bilboard).

Guadagnare commenti, condivisioni e racconti esperienza

Brand exposure

Reach & frequency Web

GRPs

N° citazioni (Like, commenti e RT) nei social Media

N° iscrizioni Newsletter e Feed RSS

N° richieste informazioni

N° visite alle pagine di prodotto sul sito FVG

Aumento del data base clienti (CRM)

Numero di richieste per prodotto

Numero di prenotazioni

N° di share

N° immagini pubblicate dai turisti nei Social Media

N° conversazioni e contenuti in rete (analisi con software semantici)

Video & Foto strategy

Social Media e PR online

SEO & SEM

Content Curation

SCRM

AZIONE 1. – Video e Foto Strategy

Aumentare la brand awarness e la forza di “inspiration” della comunicazione online

AZIONE

Si tratta di programmare la produzione di video e foto (Brand Content) ad alto impatto emozionale e che rappresentino il mood “FVG Experience”. Con tali contenuti si vuole creare inspiration nel turista rispetto al tipo di esperienza che può fare. Tali contenuti attraverso una pianificazione coordinata verranno distribuiti sia attraverso i canali propri (owned media, Facebook, Youtube, blog, sito) sia attraverso azioni di advertising cross- device sia web che mobile.

CANALI

Youtube perché oltre ad essere il secondo motore di ricerca al mondo, permette di distribuire lo stesso contenuto su molte nazioni (non essendo testo un video non va tradotto). Oltre al caricamento sul proprio canale Youtube creando le opportune categorie per ogni singola experience verranno lanciati tali video con azioni che prevedono un filtro per targeting avanzato con modello CPC (costo per click) seguendo le tematiche delle proposte raccontatati nei video. I modelli di advertising che si consiglia di usare sono In stream video (solo al momento del lancio e per un periodo) , beside-video e in search result (solo per specifiche ricerche affini alle proposte di TurismoFVG).

Instagram: questo Visual Social Network è letteralmente esploso nell’ultimo anno ed è diventato il Social Network per eccellenza di chiunque faccia un immagine. Molto usato oggi da molti brand anche turistici ha da poco aperto la possibilità di creare inserzioni di foto targettizzate per keyword legate agli interessi delle persone che si integra con il feed Instangram degli utenti. Il modello consigliato è il Sponsored Label.

AZIONE 2. – Social Media & Pr Online

OBIETTIVI

Trasmettere le “Experience” che il Friuli Venezia Giulia può offrire per guadagnare conversazioni e citazioni online sulle stesse.DETTAGLIO

AZIONE

Turismo FVG utilizza già da tempo in modo assiduo i canali social. In particolare Facebook sia in Italia che all’estero. Tali canali vengono per lo più utilizzati per comunicare eventi e enogastronomia utilizzando il contenuto “immagini” come principale tipo di content. Obiettivo raggiunto ad oggi è stato quello di creare una community attorno al brand Friuli Venezia Giulia con buoni risultati nel mercato Italia.

Tuttavia siamo ancora nella fase “debole” dell’interazione, ossia quella legata ai like.

Obiettivo successivo sarà quello di coinvolgere il fan affinché questo compia delle azioni (commenti, condivisioni e conversazioni) rispetto alle esperienze che si possono fare in Friuli Venezia Giulia.

CANALI

Per fare diventare i canali social, in particolare Facebook uno strumento efficace in termini di conversione (indiretta) è necessario programmare 3 gruppi di attività:

1.Definire la Social Identity: anche nei Social come nella comunicazione deve essere declinata la Brand Identity della destinazione attraverso la definizione del “tono di voce” in linea con la comunicazione generale e i valori promossi. Secondo aspetto le la Social Identity va declinata anche negli aspetti visivi (immagini, infografie, ecc.). Oggi non si rileva questa attività nel canale Facebook quanto una spontanea

pubblicazione di immagini.

2.Engagment Planning: oltre alla pianificazione editoriale (programmabile e in tempo reale) vanno definite le azioni che nel corso dell’anno creano un alto impatto di interazione con il fan e aumentano la base di fan. Tali azioni, dette anche azioni di dinamicizzazione, es. contest e creatività devono essere in linea con i valori del brand e con le proposte experience.

3.Stream di conversazione: gli stream di conversazione vanno definiti in base ai topic e temi affini alle esperienze che si vuole promuovere. La scelta si dovrà basare su 3aspetti: contenuto, contesto e target.

Nota: per quanto riguarda Facebook mercati esteri, si consiglia di non tenere attive le attuali pagine ma di attivare una Global Page Facebook , che permette di pubblicare con un’unica pagina in molte lingue e per diversi target. Tale utilizzo permette una sostenibilità dell’investimento Social e non si disperdono i fan. Oltre a quanto espresso sopra per aumentare il reach (bacino di visualizzazioni) e le interazioni con il

contenuto relativo alle Experience della fan Page di Turismo FVG si consiglia di utilizzare lo strumento di pubblicità Sponsored Stories ed evitare per questo tipo di contenuti i classici Facebook ADS. Parallelamente alla gestione della Fan Page Facebook vanno integrate azioni di PR Online sia con i media sia con opinion leader della rete. In passato Turismo FVG ha già attivato alcune partnership con blogger o video maker. Queste attività vanno integrate con la creazione di partnership con opinion leader del territorio (locals) in base alle loro expertise e in linea con i prodotti experience definiti.

AZIONE 3. –Planning & Book

OBIETTIVI

Trasformare i prospect in clienti per la Regione sia diretti che indiretti (effetto bilboard).

Si tratta dell’aspetto più importante delle attività di promozione e commercializzazione di una destinazione. L’attività principale su cui è necessario lavorare è l’accessibilità in rete alle informazioni e servizi per poter pianificare e prenotare la propria vacanza. Il sito sicuramente deve essere considerato lo strumento principale dove convergono tutte le azioni che vengono fatte online, diventa lo strumento principe nella fase di Planning e prenota. È scontato che ci sia la possibilità di prenotare o pre-prenotare l’esperienza promessa. Sono molte le regioni all’estero che superato il momento del booking online stanno adottando strumenti di dynamic packaging per dare valore aggiunto alla proposta vacanza integrando tutti i servizi che la destinazione organizza sul territorio. In questo Austria e Svizzera fanno scuola. Tuttavia avere un sito performante, con un funnel prenotazioni ottimizzato non è sufficiente in quanto il turista non ha un comportamento lineare. È quindi necessario attivare azioni di distribuzione prodotto attraverso partnership con player strategici per presidiare anche i canali online di planning e prenotazione.

CANALI

Una destinazione in questo scenario ha molte carte da giocarsi creando widget e integrazioni automatiche con sistemi di terze parti. Es. integrare il sistema di booking della destinazione in Trivago , Tripadvisor, Google Hotel Finder per essere presenti dove le Agenzie di Viaggio online già lo sono e aumentare in questo modo la vendita diretta delle strutture ricettive. Per quanto riguarda le proposte vacanza, soprattutto

all’estero in questi anni sono nate molte Agenzie e meta motori tematici che raccolgono proposte specifiche di esperienze su temi quali trekking, sci, bike, food, ecc. Sicuramente se non già presente dovrà essere definita una strategia promocommerciale delle proposte vacanza organizzate da Turismo FVG.

Tali azioni costanti dovranno essere affiancate puntualmente, seguendo insight di mercato e trend della domanda, sulla base di un calendario da pubblicità nei motori di ricerca in primis Google Adwords con modello PPC. Tale strumento pubblicitario molto utilizzato dalle destinazioni e anche da Turismo FVG viene usato solo come azione per acquisire traffico con rese che non superano nel migliore dei casi 1% di

conversione. Si propone di utilizzare google Adwords in modalità tattica e per parole chiave a basso traffico ma con alta conversione. Così si ottimizza l’investimento e si raggiunge un target interessato. La logica è meno visite ma più clienti seguendo molto bene la coda lunga delle ricerche sulla base delle “intention” del turista.

AZIONE 4. – Buzz & Sharing

Guadagnare commenti, condivisioni e racconti di esperienza.

In passato e in parte ancora oggi le destinazioni si sono preoccupate di lavorare solo quando il turista è ancora a casa propria. Poco si è lavorato quando il turista è nella destinazione (oggi lo si sta facendo con le app per mobile) e ancora meno si cerca di seguire e coinvolgere il turista quando ha finito le proprie vacanze. Il durante e il dopo diventano strategici oggi per la forza data dalla rete al turista di raccontare la propria esperienza ai propri peer e tale contenuto (UGC) diventa “il flayer promozionale” della destinazione. Sono numerosi gli articoli e le ricerche in merito all’efficacia del passaparola e alla forza dei commenti/ review dei turisti. Si pensi che aziende come Tripadvisor, numero uno in 27 paesi per segmento travel, ha basato il suo business su questo aspetto. Provocare il cosiddetto effetto “WOW” che porta ad una azione di

racconto (foto, commenti, ecc.) del turista è diventato fra i più importanti obiettivi di molte destinazioni (Australia, Norvegia, ecc.).

CANALI

Garantire che almeno rispetto alle leve su cui può lavorare una destinazione l’esperienza del turista sia positiva richiede molte attività da parte della destinazione e molte di queste off-line. Per quanto riguarda invece l’online si consiglia oltre alle APP anche servizi di Social Caring oggi assistenza continua quando il turista è nella destinazione. Sempre attraverso i Social e con strumenti quali SCRM (social CRM) la destinazione deve favorire e raccogliere il racconto del turista in rete con attività di “Content Curation” in quanto il racconto dell’esperienza diventa argomento di vendita per il prossimo turista. Attività di Content Curation, richiede professionalità ad hoc e conoscenze di prodotto specifiche in quanto i contenuti raccolti in rete e prodotti dagli utenti vanno integrati ai contenuti generati dalla destinazione. Infine grazie

all’uso di Tool di Social CRM è possibile mantenere attraverso programmi di fidelizzazione (superando il semplice direct marketing es. newsletter) una conversazione a valore aggiunto con il turista anche dopo la vacanza.

Si consiglia quindi di dotarsi di un software di SCRM e di integrare attività di Content Curation.

Conclusioni e GANTT

Lo sviluppo e l’implementazione delle azioni strategiche riportate nel presente Piano del Turismo, ove

non espressamente diversamente indicato, richiede un periodo di prima attuazione (start up) di circa 12-

18 mesi che permette uno sviluppo coordinato, mentre l’implementazione delle singole azioni previste,

come da tabella GANTT, è contestuale e potranno svilupparsi sia parallelamente sia consecutivamente.

In particolar modo, le misure inerenti all’Asse 1 – Destination Management dovranno seguire una

progettazione parallela alla definizione del POR attualmente in fase di redazione da parte degli uffici

dell’ente regionale.

ASSE 1 – DESTINATION MANAGEMENT 2014 2015 2016 2017 2018

Misura 1 – Reti di imprese

Misura 2 – Ristrutturazione dei rapporti con il territorio

Misura 3 – Servizi agli operatori

Misura 4 – Supporto agli operatori per gestione fondi europei

Misura 5 – Formazione e altre iniziative

ASSE 2 – DESTINATION MARKETING 2014 2015 2016 2017 2018

Misura 1 – Piano Prodotti e Promocommercializzazione

Misura 2 – Ristrutturazione del sistema di accoglienza turistica

Misura 3 – Strategia di Promozione

Misura 4 – Strategia di Comunicazione Offline

Misura 5 – Strategia di Comunicazione Online

 


 

 

 

 

 

 

 

Redazione

Commenti

Nome *

Sito web

Ultime news