LEGA: razzismo al contrario. PRC-SE: razzisti e xenofobi.

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Cresce lo scontro, per ora dialettico, che oppone la Lega Nord alle Sinistre sul tema dell’immigrazione. Con un comunicato interviene anche il Centro di accoglienza Balducci: ‘Abbaiano brutalmente alla Luna’.

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Giovani senza lavoro, aziende in crisi profonda, famiglie costrette ai salti mortali. E immigrati ricoperti di soldi pubblici. Ormai a Pordenone siamo al razzismo al contrario.
La Lega Nord chiede di azzerare il fondo immigrazione e destinare quelle risorse per incrementare gli ammortizzatori sociali a favore dei cittadini che hanno perso il lavoro”.

Questa la richiesta che Danilo Narduzzi, capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha avanzato attraverso un’interrogazione alla Giunta regionale, precisando che “gli immigrati godono di una serie di privilegi che i nostri corregionali, giustamente, non tollerano più.
Il malumore fermenta, l’insofferenza accarezza la soglia dell’intolleranza.
Ci sono troppi casi di ingiustizia sociale
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Stranieri che non pagano l’affitto ai proprietari dell’alloggio, pur ricevendo contributi per questo scopo”.

“La Provincia di Pordenone – aggiunge Narduzzi – ha proposto dei piani di rientro accompagnato per gli immigrati. Quindi, agevolazioni per tornare a casa, dai propri cari.
Peccato che nessuno di muova, perché qui stanno meglio e ottengono contributi su contributi.
I cittadini della nostra regione, colpiti dalla crisi, non riescono ad accedere al servizio socio assistenziale perché prevaricati dalle numerose famiglie di extracomunitari che più facilmente (grazie ai numerosi figli) conseguono i requisiti previsti.
Qualunque legge che tenda a cancellare questi vergognosi handicap per i cittadini friulani e giuliani viene fatta a pezzi dalla magistratura. Allora, l’unica soluzione è intervenire a monte, cancellando il capitolo dell’immigrazione“.

“Dalla Giunta aspetto risposte – conclude Narduzzi – non possiamo essere in balia di leggi e sentenze prettamente politiche. A Pordenone il fenomeno è più pronunciato, ma il problema è comune anche ad altre aree di questa regione. Il Governo centrale picchia sul Nord e sulla nostra regione. Altri organi istituzionali ci prendono a schiaffi. Almeno la Regione deve battere un colpo. La Lega c’è. Aspettiamo gli altri”.

“La sinistra ha tanta fretta solo perché vuole regalare gli alloggi Ater agli stranieri. La Lega sta lavorando per tutelare i nostri corregionali. Speriamo che la Regione trovi una formula per superare l’impugnazione del Governo, con un compromesso che non penalizzi friulani e giuliani”, così Danilo Narduzzi ha replica alle accuse sollevate dal centrosinistra. “La Lega vuole giustizia. E i cittadini ci ringrazieranno”.

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Kristian Franzil, Segretario regionale PRC-SE:
Narduzzi mi denunci pure
Non occorre un grande sforzo per sapere che i cittadini e gli enti locali sono contro le posizioni ideologiche della lega e della destra regionale. 

Leggiamo con stupore le dichiarazioni di Narduzzi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, in merito alle leggi sul welfare.

Proprio la Lega che, accecata dall’odio contro tutte le diversità, ha introdotto norme illegittime in tutte le leggi sui servizi sociali della nostra Regione, penalizzando tutti i cittadini del FVg, oggi si scaglia con toni da crociata contro i Sindaci che, invece, cercano di mettersi al riparo dalla sua furia ideologica.

Non è a sinistra, come dice Narduzzi, che crescono i “traditori politici”, ma sono le persone di buon senso che comprendono come la discriminazione non sia un bene per nessuno. Ricordo al nostro consigliere che fu proprio Maroni a impugnare una legge regionale sul welfare xenofoba, in base a una norma che, nazionalmente, si ricorda come Bossi Fini e non Bertinotti Ferrero.

Spieghi Narduzzi ai cittadini del FVG come mai l’assegnazione delle case Ater è bloccata per via delle norme inique da lui inserite. Racconti quanto del suo lauto stipendio è stato disperso, quanto lavoro del Consiglio regionale e dei suoi funzionari è stato buttato, per assecondare i fumi della sua ideologia xenofoba.

Pensi, invece, Narduzzi a fare proposte strutturali per permettere ai residenti in FVG di superare la crisi con meno sacrifici, invece di rimuovere il suo ruolo, e quello del suo partito, nelle decisioni politiche che proprio alla crisi ci hanno portato. Ma forse è proprio per far dimenticare ai cittadini gli anni vissuti a braccetto con Berlusconi e l’ignavia della Giunta Tondo che Narduzzi si scaglia contro gli immigrati.

In ogni caso, risparmiando la fatica ai militanti della Lega, mi autodenuncio. Non ho condiviso nessuna delle leggi razziste promosse dalla destra, perché accanendosi sugli stranieri, come si è visto, hanno colpito tutti. Senza aggirarsi di nascosto negli uffici, Narduzzi mi denunci pure. Tanto, fino ad ora, ha sempre avuto torto rispetto a tutte le norme europee e nazionali, qualunque fosse il governo o il tribunale”.

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Questo il comunicato diffuso dal Centro d’accoglienza Ernesto Balducci / Rete per i Diritti di cittadinanza FVG:

“Non sappiamo se il Presidente Tondo o l’Assessore Molinaro avranno voglia e coraggio di prendere le distanze dalle violente dichiarazioni di Narduzzi che, in preparazione delle sue prossime campagne elettorali (dentro la Lega o le prossime regionali), minaccia e insulta i Sindaci di Udine e Trieste, tante associazioni, comitati, cittadini che hanno protestato contro le norme discriminatorie e illegali approvate nel Friuli Venezia Giulia in questi quasi 4 anni di amministrazione del centro destra.
Così leggi e regolamenti discriminatori e “razzisti” introdotti in Regione sono stati bloccati da impugnazioni del Governo nazionale (perfino da quello Berlusconi-Maroni), da pesanti rilievi della Comunità Europea e da diverse sentenze di tribunali locali ed hanno finito per ostacolare l’attività di servizi sociali o istituzioni come le ATER. Altro che vantaggi per i locali: hanno determinato un ostacolo per tutte/i!Oggi comunque tacciono quegli esponenti di maggioranza fino all’altro ieri impegnati ad attribuirsi i meriti dell’indagine Cnel che ci assegnava il primato nazionale di regione più accogliente in base ad indicatori e dati riferiti al 2008-2009 per gli effetti della precedente legge n.5/2005 (sull’accoglienza e l’integrazione delle cittadini e dei cittadini stranieri) e di fondi per progetti o interventi previsti dal piano triennale sull’immigrazione che hanno avuto efficacia fino a metà del 2009.Non possiamo accettare, però, i silenzi di Tondo e Molinaro dopo le continue impugnazioni alle leggi sul welfare finora varate (con conseguente perdita di forse un milione di euro per lavoro “inutile” in 3 anni e mezzo di uffici , Giunta, Commissioni e Aula consiliare, di spese legali per interventi alla Consulta e per ristorare quelle dei Comuni): vogliono, zitti zitti, continuare a dissipare migliaia e migliaia di euro aprendo un altro contezioso con il Governo che ha impugnato la nuova legge regionale sul welfare perché anticostituzionale (discriminando anche gli italiani) e perfino in contrasto con il Testo Unico sull’immigrazione e la Bossi-Fini?E’ possibile che i nostri soldi, derivati da tasse e imposte che noi lavoratori o pensionati versiamo in questi momenti difficili, siano dilapidati in cause perse o utili solo per la campagna elettorale di qualcuno?A tutti costoro vogliamo ricordare come lo scorso luglio amministrazioni comunali di centrosinistra e di centrodestra (fanno fede i verbali del Consiglio delle Autonomie Locali) non approvarono questa legge regionale sul welfare oggi impugnata. Se la Regione dovesse diabolicamente perseverare nei suoi grossolani errori pagheremo cara una nuova annunciata sconfitta di fronte alla Consulta.Ma l’Assessore Molinaro ha un modo semplice per affrontare la situazione: riporti in Giunta la sua proposta del 29 aprile 2011 (elaborata, si legge nella generalità di giunta n. 762, “con il concorso del Segretario Generale, dell’Avvocatura e di tutte le Direzioni regionali interessate”, quindi condivisa da tutti i tecnici regionali) e chieda al Presidente Tondo di farla approvare. Così supererebbe immediatamente i tanti e pesanti rilievi del Governo sul welfare equiparandosi alle norme nazionali e comunitarie.Saprà Molinaro ascoltare se stesso e vorrà magari riceverci per ascoltare i nostri consigli, senza farsi condizionare da chi abbaia brutalmente alla luna ? “

Redazione

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