L’ANA di Torino diffama e insulta “DOVATU ALPIN?” e l’autore

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L’ANA è alla frutta: al suo interno s’è totalmente smarrito il senso d’unità interna, di coesione, di fratellanza alpina.
Le polemiche si diffondono in maniera incontenibile e la rivalità tra le primedonne e tra le Sezioni è palpabile: dispute mai risolte, purtroppo, dalla sede nazionale che probabilmente le ha addirittura ingigantite, sorvolando su questioni spinosissime ed accanendosi su chi esprime opinioni non allineate.
Così c’è chi fa e chi invece vomita rabbia: rabbia sua o indotta, come sottile prolungamento di azioni di ripicca e di discredito studiate ed organizzate ‘militarmente’.
C’è ‘sto tal Piero (Pierangelo) Berta, ad esempio, che attacca verbalmente, sotto Natale, con insulti da querela, il libro “Dovatu Alpin?”, senza probabilmente averlo nemmeno letto, e l’autore qui sottoscritto, Ufficiale in congedo e socio ANA.

PIERO BERTA offende - ANA TORINO

Avrà deciso in solitudine di intraprendere questa campagna diffamatoria (su Facebook ma anche su Amazon, in calce alla pagina del libro) o qualcuno l’ha consigliato?

Contattato telefonicamente ha prima sorvolato sulla gravità del suo scritto: i vecchietti, sui social network, sono peggio dei giovinetti, si lasciano andare a incontrollate sfuriate gongolandosi per un “mi piace” che gli mette l’amichetto suo. Quindi ha accampato la solita patetica scusa dei problemi di salute, ospedale e cose del genere.
Poi ha accennato una sorta di scuse, imbarazzato, soprattutto dopo la lavata di capo, da Ufficiale, sulla necessità di mantenere un contegno, una continenza verbale e il rispetto per le persone, per altri Alpini che nemmeno si conoscono: “Berta, è modo di comportarsi con altri soci dell’ANA? Hai mai letto nei miei scritti offese e parolacce nei confronti di qualcheduno?”.
Ma il Cuor di Leone non s’è fatto più sentire, anzi è andato a proseguire altrove le sue sfrenate illazioni.

pierangelo berta2

Ma il danno Berta l’ha ormai fatto e ne pagherà le conseguenze.

“Dovatu Alpin?” può apparire indigesto per chi è cresciuto e crede nell’alpinità: lo è stato addirittura per l’autore, nelle sue prime fasi preparatorie, e presumo che la prefazione ed i primi capitoli inquadrino per bene il disagio psicologico di un giornalista che deve scrivere cose brutte d’una delle cose più care che ha: gli Alpini.
Il motto di Dovatu è proprio questo: video meliora proboque deteriora sequor.

E “Dovatu Alpin?” è ormai un libro diffuso (la seconda edizione digitale sicuramente) nel giro alpino e non: la sua finalità di stimolo critico per risolvere questi enormi problemi alpini (la sospensione della naja in primis, le radiazioni dei dissidenti, la fame di tessere, gli imparentamenti con la politica etc.) pare che stia dando qualche risultato.
Sia chiaro: sempre e solo a livello di dibattito nell’opinione pubblica (o meglio, alpina) perché è un libro d’inchiesta, non è una Bibbia o un Corano in cui ci credi o non ci credi.
E questo Berta non vuole ammettere una cosa fondamentale: che quel che è scritto in “Dovatu Alpin?” è tutto vero, nel senso che è dettagliatamente documentata ogni sua riga e serve a far riflettere, gli Alpini, i soci ANA, i non Alpini, i faciloni come Berta che si lasciano andare, insultando, fermandosi al titolo e all’immagine di copertina (che è la testimonianza vergognosa del Labaro abbandonato).

Dovatu non scrive bojate.

Su ‘sto Berta, ad esempio, si può scrivere che è consigliere della Sezione di Torino e che ne è stato vice presidente. E che quando parla e scrive, con foto che lo ritrae con la Penna, scrive e parla anche a nome della sua Sezione.
Inoltre, Berta è l’attuale presidente della Società mutuo soccorso alpini in congedo, il cui Statuto, paradossalmente, prevede (art.2) questo primario compito: proprio (!) la conservazione del sentimento di fratellanza e di cameratismo appreso sotto le armi, legando fra loro Alpini di ogni grado e specialità, unitamente a famigliari e cittadini, cercando, sempre, di promuovere il benessere morale e sociale di ogni uomo.

Infatti (!) è l’autore di quelle nefandezze scritte in giro per Internet contro un Ufficiale degli Alpini (in congedo) e socio della Sezione di Udine: “… merda… imbecille… truffando… fetecchia… checche isteriche!!!”.

Vergogna!

Per la qual cosa andrebbe radiato dalla storica Società mutuo soccorso, ex art. 10: “I Soci potranno essere espulsi per gravi mancanze che arrechino danno alla Società”.
E con gli insulti, s’to Berta certamente arreca danno alla Società, essendone il presidente.

Idem dicasi per la sua iscrizione all’ANA: Milano dovrebbe, visto il celere rigore applicato in altre situazioni disciplinari, come minimo sospenderlo.

Ma vi immaginate Milano che sanziona chi offende il socio ma autore di “Dovatu Alpin?” e che ha già tentato, invano, di radiare dall’Associazione?
Eppure, dovrebbe farlo.

Tommaso Botto

2 commenti

  1. MARIO ROSSI says:

    Dic 15, 2015

    Rispondi

    ALLA CA GENT.MO SIG. BOTTO TOMMASO
    RITENGO CHE TUTTO QUESTO SCATURISCA DA UNA PAGINA FACEBOOK CON CUI IL SUO PERIODICO COLLABORA PER AVERE INFORMAZIONI , OVVERO TRUPPE ALPINE IN CUI NON VI è POSSIBILITA’ DI CONFRONTARSI APERTAMENTE ED E’ UNA CONTINUA CENSURA SU TUTTO QUELLO CHE NON SI ALLINEA CON GLI AMMINISTRATORI DELLA PAGINA STESSA , QUESTO ATTEGGIAMENTO POCO ALPINO DOVE CI SI NASCONDE DIETRO L’ANONIMATO FA Sì CHE UNA BUONA IDEA E SOPRATTUTTO IN UN CONTESTO DOVE UNA BUONA E SANA CRITICA POTREBBE E DOVREBBE ESSERE DI SPUNTO PER CAPIRE LE DEBOLEZZE DELL’ANA , PORTINO ALL’EFFETTO CONTRARIO .
    CORDIALI SALUTI
    UN ALPINO

  2. Mattia Uboldi says:

    Dic 18, 2015

    Rispondi

    La vedo dura che procedano nel senso da te auspicato, Direttore.

    D’altro canto, l’Alpino Berta non è reo di “lesa maestà”, avendo insultato te, bestiaccia nera del C.D.N.! 😉

    In merito al Berta, il suo nome in artiglieria sarebbe più di un indizio: a livello di insulti li spara di grosso calibro, come l’omonimo mitico pezzo della Krup! 🙂

    Mattia Uboldi

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