LABORATORIO DIDATTICO SUL METEO A FRIULI DOC

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L’estate è ormai passata. Anzi, per molti non è neppure iniziata e ad una lunga primavera è subentrato un precoce autunno. Come mai? Cos’è successo? E’ tutta colpa dei “cambiamenti climatici”, oppure sono già accadute delle estati così piovose e “fredde”?

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A queste domande darà una risposta il meteorologo Sergio Nordio dell’Osservatorio meteorologico regionale (OSMER) dell’ARPA del Friuli Venezia Giulia in alcuni laboratori didattici che si terranno a Udine nel corso della manifestazione Friuli DOC 2014.
I laboratori si terranno a Udine in via Mercatovecchio, all’interno degli spazi espositivi dell’ERSA con i seguenti orari: venerdì 12
settembre, ore 14.15 – 15.00; sabato 13, ore 14.15 – 15.00; domenica 14 ore 14.15 – 15.00.

L’attività proposta si rivolge prevalentemente ai giovani in età scolare. Oltre alle spiegazioni sul clima, Nordio proporrà anche delle accattivanti presentazioni per illustrare in modo semplice i più comuni fenomeni meteorologici che avvengono nell’atmosfera.

Redazione

1 comment

  1. Giorgio Zanutta says:

    Set 11, 2014

    Rispondi

    Siccome c’è un trattato (gira su internet), in cui insigni statisti si impegnano a tentare di cambiare il clima (aumento della temperatura da inquinamento) e che tale tentativo può essere portato avanti con la velatura al sole (operazione che favorirebbe anche la velatura per favorire intercettazione di eventuali violanti lo spazio aereo), potrebbero spiegare se è vero che vengono rilasciati prodotti in atmosfera per attuare tale piano; come mai aerei che volano alla stessa quota e vicinanza, pur non avendo differenze di motorizzazione, uno rilascia scia e l’altro no; se la suddivisione a scacchiera del cielo può creare delle correnti ascensionali-discensionali che possono comportare aumenti delle precipitazioni in una o più caselle limitrofe e buon ultimo se sono e vengono fatte analisi a terra per determinare eventuali metalli o componenti presenti in acque ed alimenti non normali. A ciò potrebbero anche aggiungere se (qualora fosse fatto quanto ipotizzato)la lotta al clima così attuata può ottenere i risultati sperati e se non si abbia invece un aumento delle malattie delle piante e degli esseri viventi, minor ossigenazione del pianta per minor fotosintesi e quindi maggiore inquinamento con il rischio di soffocare l’intero ecosistema terrestre?

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