LA PENISOLA PENOSA: ASSUNZIONI REGIONALI FACILI E VELOCISSIME DI SERRACCHIANI

Share Button

Bonetto assunto dagli uffici della Serracchiani una settimana dopo la sua domanda di assunzione e senza adeguato curriculum: che tempismo, eh?

italia in vendita

La presidente Serracchiani, con il polverone che ha alzato sul “caso Torrenti”, al quale esprimo la mia personale solidarietà ed apprezzamento per l’opera compiuta, è evidentemente certa di aver chiuso il “caso Bonetto”, ovvero l’assunzione che appare discrezionale del dirigente ed assessore comunale del suo partito (PD).

Ho presentato alla presidente due interrogazioni in merito, alle quali si è ben guardata di rispondere. Ho svolto una conferenza stampa ponendole dieci domande, anch’esse ovviamente inevase.

Sono stato perciò costretto a fruire della disciplina di accesso agli atti regionali, nella mia veste di consigliere regionale, per acquisire tutti gli atti relativi che…hanno evidenziato ciò che si supponeva.

Il capo di gabinetto della presidente martedì 3 giugno invia una mail alla dirigente del servizio regionale competente con cui chiede di avviare il procedimento per l’assunzione da lunedì 9 giugno di un dipendente presso il gabinetto della presidente “facendo seguito alla richiesta in oggetto”. Da questa frase virgolettata si evince che perlomeno a voce (visto che non mi sono state prodotte altre corrispondenze) gliene avesse già parlato, anche perché nella mail non si comunica la durata del contratto, che invece nel contratto è presente!

La dirigente del servizio invia alla Agenzia per il lavoro srl Talea con sede a Roma, avvalendosi del contratto di appalto di servizi per la fornitura di lavoratori temporanei n. 9673 del 26.05.2014, richiedendo che il candidato possegga i seguenti requisiti: capacità di analisi in termini istruttori e di capacità relazionali.

Giovedì 5 giugno la società invia i curricula alla dirigente del servizio, la quale li invia al capo di gabinetto, che alle ore 21.12 della stessa giornata risponde alla dirigente del servizio chiedendole espressamente l’assunzione di Davide Bonetto. Venerdì 6 la dirigente del servizio ne dà comunicazione alla società Talea, la quale lunedì 9 giugno già sottoscrive il contratto di assunzione con Bonetto dall’11.06.2014 al 31.07.2014, senza nemmeno una corrispondenza per accertarsi che vada bene il lavoro, che possa liberarsi da quello precedente.

Vi sono diversi aspetti inquietanti che la presidente cerca di mettere a tacere. La società Talea firma il contratto di somministrazione del personale il 26 maggio e, come per magia, il giorno dopo Bonetto invia ad essa il suo curriculum.

Dal curriculum del geom. Bonetto, con cui valutare il possesso dei citati requisiti richiesti, emerge che da 5 anni egli era impiegato presso una impresa di costruzioni con esperienze esclusivamente nell’ambito delle costruzioni (contratti, acquisti, preventivi, rilievi e tracciamenti in cantiere, ecc.) e prima ancora come apprendista muratore. Emerge solo che dal 2008 è impegnato nell’attività politica locale, provinciale e regionale con incarichi di responsabilità e direzione di gruppi, sezioni e aree; dal maggio 2013 ricopre la carica di assessore comunale a San Giorgio di Nogaro.

Ma chi crede che un dipendente si licenzi da un impiego “fisso” per lavorare 50 giorni a tempo indeterminato in Regione, se qualcuno non gli avesse fornito precedentemente assicurazioni? Come è possibile che il giorno dopo la sottoscrizione del contratto tra Talea e Regione Bonetto avesse già inviato il suo curriculum? Come è possibile che sei giorni dopo (incluso il week-end) il capo di gabinetto della presidente “facendo seguito alla richiesta in oggetto” abbia disposto la ricerca di un candidato che casualmente due giorni dopo viene individuato nella persona di Bonetto? Come si può credere che da un curriculum di esperienze che nulla hanno a che fare con i requisiti richiesti, se non la militanza politica nel partito della presidente, sia stato scelto Bonetto, se non appunto in virtù della militanza politica?

Sono domande che ho rivolto alla presidente, alle quali comprensibilmente non è in grado di dare risposte credibili…in attesa che non se ne parli più.

 

Rodolfo ZIBERNA

Gruppo Forza Italia – Consiglio Regionale FVG

Redazione

1 comment

  1. bruno says:

    Ago 17, 2014

    Rispondi

    In attesa che non se ne parli più. Ecco dove sta il trucco.Quelli di centro destra sono dei mollaccioni e prima o dopo mollano la presa. Sarà vero?

Commenti

Nome *

Sito web

Ultime news