La libertà non si giudica

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Il direttore responsabile di Gens Italica Stefano Salmè e l’Associazione Culturale Guglielmo Oberdan hanno affidato l’incarico ad un collegio difensivo per essere tutelati sul piano giuridico riguardo al contenuto di alcuni articoli apparsi recentemente sulla stampa e di altri interventi pubblicati sul web.

Infatti, gli avvocati Valerio Toneatto, Bruno Garlatti e Giovanni Adami, ipotizzando i reati di diffamazione a mezzo stampa ed istigazione a delinquere, stanno valutando l’ipotesi di presentare un esposto per permettere alla Magistratura di verificare l’antigiuridicità dei contenuti e delle dichiarazioni contenute in detti articoli.

Stefano Salmè, in occasione della conferenza stampa tenutasi oggi ad Udine, ha così commentato la vicenda: “Il tema di oggi non è il contenuto della rivista ma se il direttore, che ospita su una pubblicazione pensieri di personalità politiche, studiosi ed opinionisti, possa essere diffamato e demonizzato, come è accaduto a me. Sono convinto che chi si è maggiormente accanito non abbia nemmeno letto il mio editoriale. Non appena si criticano i dogmi di determinati estremismi, si viene sottoposti a duri attacchi mediatici, confermando così proprio ciò che ho scritto. Considero un retaggio di un oscuro passato l’aver messo in risalto analiticamente i nomi delle aziende che, nel loro piccolo, sostengono da diverso tempo la nostra pubblicazione, esponendole così a pubblicità negativa ed a conseguenze imprevedibili, come suggerito dalla frase sibillina ognuno di noi deciderà che fare.”

Redazione

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