La Finanziaria di Serracchiani&Co. è paurosa e insufficiente

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Tutto il contrario di quanto promesso… Elena Bianchi, M5S: «Zero investimenti e nessun segnale di cambiamento nel modello di sviluppo. È una manovra pavida e insufficiente di fronte agli enormi problemi che i cittadini di questa regione stanno affrontando»

una cagata pazzecsa

«In campagna elettorale abbiamo sempre detto che vogliamo salvare le persone e non le multinazionali, salvare l’ambiente non chi inquina, sostenere le piccole medie imprese e non chi delocalizza dopo aver ottenuto ingenti finanziamenti pubblici.

Bene, dove sono gli interventi per ridurre la pressione fiscale, tassare chi inquina, incentivare lo sviluppo industriale compatibile sul territorio e sostenere chi è in difficoltà?

Purtroppo decisioni prese lontano da questa regione, ma soprattutto lontano dai cittadini, implicano una programmazione finanziaria nazionale con pesanti ingerenze sulle politiche della nostra Regione».

La capogruppo del MoVimento 5 Stelle Elena Bianchi esprime grande perplessità sulla manovra finanziaria in esame in Consiglio regionale.

«Fatta salva la scelta obbligata di impostare la manovra finanziaria 2014 in due fasi, riteniamo ancora una volta di matrice attendista, o più francamente pavida, la decisione di dare immediata copertura alle spese correnti, rimandando alla seconda fase, successiva all’accertamento dell’avanzo, ogni investimento – prosegue la capogruppo M5S -.

Nell’esigenza di contenere la spesa corrente, questo permetterà alla macchina regionale di rimanere operativa ma, di fatto, le risorse per lo sviluppo resteranno ferme per più di 12 mesi, visto che l’ultima manovra di assestamento si è dovuta occupare delle spese correnti lasciate “indietro” dalla finanziaria 2013.

Gli investimenti, di fatto, sono previsti nella seconda parte del 2014 quando con l’assestamento del bilancio si disporrà dell’avanzo di amministrazione e di eventuali ulteriori spazi finanziari concessi dal governo nazionale».

«In questo modo la nostra Regione resterà ferma, bloccata, per troppo tempo – attacca Bianchi -.

Nessun investimento, nessuna opera, tutto rimarrà immobile e rimarranno ferme le aziende, i lavoratori, l’economia…e questo per almeno altri 6 mesi perché solo un intervento forte dal parte dell’esecutivo Serracchiani potrà farci ottenere da parte del Governo nazionale, spazi finanziari adeguati alle necessità della nostra Regione.

E se il nostro governo regionale dovesse fallire e le nostre ipotesi di spesa così prudenziali dovessero avverarsi?

Rimarremo allora fermi per tutto il 2014 e la nostra economia dovrà aspettare che la presidente Serracchiani batta di nuovo i pugni sul tavolo nella speranza di essere ascoltata a Roma?».

«Non spendere è cosa ben diversa dal spendere bene.

Con la poca chiarezza di intenti, la mancanza di forza di fronte a interlocutori superiori e la rassegnazione di fronte alla bulimia normativa che dilaga si rischia di uccidere la funzione della pubblica amministrazione, di trasformarla in cosa inanimata, rendendo impossibile la soluzione di problemi reali, si rischia di impedire una riflessione coraggiosa sulla stessa geografia delle istituzioni e delle organizzazioni – sostiene la portavoce M5S -.

È urgente invece più che mai costruire il valore pubblico, favorire la crescita del capitale sociale e del benessere equo e sostenibile».

«Il MoVimento 5 Stelle – conclude Bianchi – non può che dare un giudizio fortemente negativo all’impostazione data a questa manovra finanziaria regionale che, pur presentando alcuni timidi caratteri innovativi, appare ancora insufficiente di fronte agli enormi problemi che i cittadini di questa regione stanno affrontando e che invece vanno affrontati con maggior decisione».

I capigruppo della coalizione di centrodestra in Consiglio regionale Alessandro Colautti (Nuovo Centrodetrsa), Roberto Dipiazza (Autonomia Responsabile), Riccardo Riccardi (Forza Italia), Renzo Tondo (portavoce coalizione centrodestra) accompagnati in questa occasione dal consigliere Roberto Revelant (AR), hanno incontrato i rappresentati delle categorie economiche della Coldiretti del  FVG, degli Artigiani FVG e degli Industriali di Udine e diverse associazioni di categoria per un confronto su molti temi che non trovano risposte nella finanziaria 2014 della Giunta Serracchiani.

La Coldiretti, con il presidente Ermacora, ha messo in evidenza la gravissima situazione in cui versano le Latterie Friulane e l’impossibilità di attendere oltre un impegno previso da parte della Regione. La categoria, inoltre, attende interventi infrastrutturali relativi agli impianti irrigui.

Nel secondo incontro con il presidente degli Industriali di Udine, Matteo Tonon, è stata sottolineata la necessità di ripensare al ruolo di chi produce ricchezza all’interno del sistema e la necessità per le aziende di poter disporre di una maggiore liquidità, nella consapevolezza che il sistema finanziario pubblico non può sostenere tutti, ma è indispensabile che faccia delle scelte per evitare che il sistema tutto perisca.
Anche secondo gli industriali è indispensabile dotare il Frie e Mediocredito di maggiori risorse, mentre è totalmente negativo l’azzeramento di risorse per l’innovazione.

La Confartigianato, con il presidente Tilatti, ha chiesto un intervento immediato sul fronte dello snellimento burocratico delle pratiche per diminuire i costi, e ha lanciato un grido di allarma per la mancanza totale di finanziamenti per le attività produttive.

“Da più parti – hanno commentato i rappresentanti del centrodestra – è emersa la necessità di far sentire la voce del Friuli Venezia Giulia quale regione virtuosa in modo da allentare il patto di stabilità. Anche in questa direzione non sarà fatta una sterile opposizione, ma da subito in questa finanziaria si metterà in evidenza l’azione, da parte di chi ha governato bene sino a pochi mesi fa, di dare un contributo prezioso di esperienza e collaborazione in un momento economico gravissimo in cui è indispensabile fare delle scelte, anche dolorose, ma che abbiano un obiettivo chiaro rivoto a una maggiore attenzione al sistema produttivo della nostra regione”.

I gruppi della coalizione di centrodestra in Consigilio regionale manterranno un filo diretto con tutte le categorie proseguendo con altri incontri nelle singole province.

 

 

 

 

Redazione

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