La ciclovia Alpe Adria piace ai turisti

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«La Ciclovia Alpe Adria può superare per fama la Dobbiaco-Lienz».
A sostenerlo un gruppo di turisti veneti che hanno inviato al presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini una lettera al riguardo con commenti entusiastici relativamente alla pregevolezza del percorso,
magico in alcuni punti nel tratto Tarvisio-Gemona, invitando anche l’Ente a completare le parti mancanti e a gestire in modo organico la manutenzione.

Operazioni che consentiranno al “nostro” tracciato di renderlo paragonabile all’itinerario ciclabile tra Alto-Adige e Austria.
Anzi, di superarlo in qualità, strutture e occasioni di scoperta.
Ne è convinto il presidente Fontanini:
«La nostra ciclovia ha i numeri per superare il confronto con la nota ciclabile Dobbiaco-Lienz poiché l’obiettivo ambizioso è quello di collegare, attraverso tratti ciclabili e viabilità di collegamento, la montagna (Tarvisio) al mare (Grado)».

«Il modello della Dobbiaco- Lienz è più che alla nostra portata – rimarca il numero uno di palazzo Belgrado – anche perché i cicloturisti, oltre a utilizzare la ciclabile per raggiungere e scoprire il nostro territorio, potranno appoggiarsi, nei tratti ancora non completi o in fase di manutenzione o per spostamenti più lunghi per visite ai nostri centri, del collegamento ferroviario transfrontaliero (progetto Micotra) che permette di trasferirsi da Udine a Salisburgo, a Vienna e a Monaco nell’arco di una mattinata e viceversa con alcune tappe intermedie (quella nella nostra regione sono: Gemona, Venzone, Carnia, Pontebba, Ugovizza-Valbruna, Tarvisio).
Questo treno che avvicina Austria e Udine, è dotato di un vagone riservato alle bici d’estate e agli equipaggiamenti sciistici d’inverno».

Ciclabile e treno potranno dunque attirare un numero maggiore di turisti anche oltre i confini austriaci, turisti amanti del turismo slow, quella formula che quest’amministrazione provinciale sta potenziando attraverso diverse progettualità.

Il presidente Fontanini ha raccolto anche l’invito dei turisti al completamento dei tratti mancanti (“siamo impegnati in tal senso consapevoli di avere nelle nostre disponibilità un gioiello davvero prezioso per lo sviluppo economico e turistico del nostro territorio”, scrive il presidente ai turisti) e ad una gestione organica della manutenzione.
A tal proposito, saranno acquistati appositi macchinari per la pulizia della pista per renderla così percorribile e in sicurezza il maggior tempo possibile nel corso dell’anno.

Redazione

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