La Canapa proibita

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La canapa (Cannabis) è una pianta a fiore, erbacea, a ciclo annuale, con altezza variabile tra 1,5 e 5 metri. Come il luppolo, appartiene alla famiglia delle Cannabinacee, impiegate nell’industria alimentare e del farmaco. Presenta una lunga radice a fittone e un fusto, eretto o ramificato, con escrescenze resinose. La pianta germina in primavera e fiorisce in estate inoltrata. Si distingue in due sottospecie: Indica e Sativa.

Tutti la conoscono, probabilmente perché è proibita, come pianta “narcotica”: secerne una sostanza che viene considerata psicotropa, utilizzata in tutto il mondo, per lo più fumandola, nei più disparati contesti di vita quotidiana.

La Legge del nostro Paese la reputa cosa pericolosa per la salute e la convivenza sociale, quindi la vieta: in Italia la coltivazione industriale è consentita dietro speciale permesso, selezionate per avere un contenuto trascurabile di TetraHidroCannabinolo (principio attivo stupefacente); la legge Fini-Giovanardi stabilisce che la coltivazione non autorizzata di canapa è punibile con 6-20 anni di reclusione.

Utilizzata sin dal Neolitico, India, Nepal e Siria furono i primi grandi mercati della Cannabis; in Europa si diffuse maggiormente la specie sativa mentre la Cannabis indica, più stupefacente, è entrata in Europa nell’Ottocento, grazie a Napoleone.

Ma, ad onor del vero, questa pianta non serve solo a riempire canne, narghilè e pipe!

Sia essa più o meno stupefacente, da secoli viene utilizzata come fibra tessile, molto adatta anche alla produzione di corde e vele: la Serenissima armava la flotta con la Canapa. Le fibre (tuttora utilizzate dagli idraulici come guarnizione) sono state fino a 50 anni fa la materia prima per la produzione di carta: poi, essendo vietata, si è preferito usare gli alberi.

L’olio estratto dalla Cannabis può essere, oltrechè fumato, utilizzato in alcuni tipi di motore, in particolare i Diesel. Nel 1937 la Ford creò “la Hemp-Car”, in gran parte costruita in canapa ed alimentata ad etanolo di canapa: poi, essendo vietata, si è preferito usare il petrolio ed i suoi derivati.

I semi di Cannabis contengono, oltre a carboidrati e proteine, un olio ricco di acidi linolenici, questo non fumabile. L’olio ha un gusto fortemente speziato ed è spesso impiegato nell’industria cosmetica.

Dal 2001 CannaTrade.ch é la fiera internazionale della canapa: si tiene annualmente in Svizzera, affermatosi come evento di rilevanza mondiale, vetrina privilegiata del settore mondiale della canapa.

Per cui: povera Cannabis: riabilitiamola!

Tommaso Botto

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