La battaglia di Serracchiani & Co. contro i punti nascita diventa ridicola

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Dopo il flop del trasferimento del punto nascita di Gorizia in Slovenia, la chiusura del punto nascita di Latisana arriva dal ministro Lorenzin…

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«Ora che anche il ministro della Salute sollecita una deroga alla chiusura del Punto nascita di Latisana, dopo aver visto la posizione geografica, il trend delle nascite e considerato il ruolo strategico per il comparto turistico, ci chiediamo se l’assessore Telesca suggerirà anche alla ministra Lorenzin di “leggere i documenti prodotti negli ultimi anni” dal suo ministero, “primi fra tutti quelli sugli standard per la valutazione dei Punti Nascita e l’Accordo Stato-Regioni sulle Linee di indirizzo 2010”, così come aveva consigliato a noi un paio di settimane fa». Usano l’arma dell’ironia i portavoce del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai e Cristian Sergo, per commentare le ultime esternazioni sulla chiusura del Punto nascita di Latisana.

«Considerato l’aumento del numero dei parti, la disponibilità dei pediatri (che hanno risposto al bando di dicembre) e l’elevato numero di prestazioni legate all’urgenza pediatrica a cui l’Ospedale di Latisana dà risposta, riteniamo doveroso che la giunta Serracchiani ritiri la delibera che sancisce la chiusura di uno dei due punti nascita, tra Latisana e Palmanova. A nostro avviso – aggiungono i due pentastellati – va chiesta quanto prima una deroga al ministro Lorenzin per il Punto nascita di Latisana ma anche per quello di Tolmezzo, che ha chiuso poco sopra i 500 parti, perché in virtù della loro posizione geografica rappresentano due presidi assolutamente indispensabili della rete ospedaliera regionale».

Redazione

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