ITALIA 150: RISCOPRIRE L'APPARTENENZA A UN'UNICA BANDIERA

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Campomolle di Teor (UD) –
Le cerimonie di commemorazione dei caduti, di chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà, non sono semplici ricorrenze da calendario, ma devono essere da insegnamento per il nostro futuro.
Un futuro nel quale, di fronte alle difficoltà che stiamo attraversando, dobbiamo saper ritrovare fiducia, comprendendo che l’interesse generale deve prevalere su quello particolare; che non sono le contestazioni e le urla a farci imboccare la via maestra per uscire dalla crisi, ma occorrono un impegno straordinario, il rispetto reciproco, probabilmente la capacità di modificare abitudini consolidate, la convinzione dell’appartenenza ad un’unica bandiera.
   
Questi concetti sono stati espressi oggi a Campomolle di Teor (UD) dall’assessore della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi che, in rappresentanza del presidente Tondo, ha partecipato ad una cerimonia nel corso della quale, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia e a ridosso del 4 novembre, festa delle Forze armate e ricordo della vittoria ottenuta nella prima guerra mondiale, è stato inaugurato il rinnovato monumento che la comunità locale ha dedicato ai suoi caduti e ai suoi dispersi nei due conflitti dello scorso secolo.
   
Alla suggestiva commemorazione, preceduta da un corteo lungo via Vittoria Veneto, e allietata dalle note della banda musicale Primavera di Rivignano, accanto al sindaco Fabrizio Mattiussi, al parroco don Simone, a due figuranti con le divise da alpini della prima e della seconda guerra, erano presenti tantissimi cittadini e molti rappresentanti dell’Associazione nazionale alpini e dell’associazione combattenti e reduci, con i loro labari.

Nel rispondere alle affermazioni del sindaco, che ha parlato di una crisi che mette a repentaglio la coesione sociale e ha auspicato che l’Italia sappia rimanere unita e coesa nelle difficoltà del momento, Riccardi ha espresso apprezzamento per l’iniziativa della comunità di Campomolle, che ha saputo organizzare una giornata “di grande attualità che, nell’onorare i caduti, consente di fermarsi a riflettere.
A far tesoro del comportamento di donne e uomini che con il loro coraggio ci hanno consentito di vivere in un mondo più libero“.

“Il loro insegnamento deve essere lezione per il nostro agire.
Dobbiamo comprendere che ora le ragioni e l’interesse generali imporranno responsabilità e sacrifici“, ha concluso l’assessore Riccardi, rivolgendo anche un pensiero ai tanti giovani impegnati nelle missioni di pace in diversi paesi del mondo.

Redazione

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