INFEDELTA’ E GELOSIA

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1. L’infedeltà

 

L’ infedeltà da un punto di vista psico biologico, quindi presente nella memoria genetica, è istintuale, è innata nella natura umana.

UOMINI: C’è una spinta istintuale, spesso inconscia alla diffusione massiccia del proprio seme e quindi del proprio corredo genetico, è relativamente selettiva secondo criteri (sedere e seni) evolutivi che segnalano buone capacità riproduttive e maternali nella femmina.

DONNE: Selezionano il maschio a dominante, con le caratteristiche di essere in grado di garantire un seme potente e buone capacità di protezione per lei e la prole. La donna cerca la sicurezza.

Se il sedere, le spalle e un fisico muscoloso erano originariamente il criterio selettivo femminile prevalente e per certi versi ancora molto presente, nella realtà attuale, il progresso e l’evoluzione della società umana hanno spostato l’appagamento del bisogno di sicurezza maggiormente sul denaro, sul successo e sul potere.

 Da questo punto di vista la parte istintuale maschile e femminile è predisposta a concepire e ricercare forme anche poligamiche di unione, o sicuramente di esserne attratta.

 Oltre a ciò è bene ricordare che il centro istintuale è fortemente collegato all’aspetto ormonale, il quale stimola in determinate circostanze attrazioni psico-biologiche naturali. Oggi la inevitabile promiscuità dei rapporti interpersonali mette spesso a dura prova il nostro centro istintuale. Creando intense tentazioni a persone che condividono spazi e attività, le quali favoriscono l’intimità, la vicinanza, la condivisione e il desiderio. Sono i luoghi di lavoro in molteplici casi a stimolare attrazioni ed appetiti sessuali istintuali.

Partendo da questo substrato biologico si evolve e si confronta la natura umana, con le sue emozioni, i suoi sentimenti, le proprie nevrosi, le proprie convinzioni, principi morali individuali, familiari, sociali/culturali, religiosi, ecc.

La struttura attuale della società rende obbligatoria nel matrimonio la monogamia. In passato in Italia e ancora in diversi paesi nel mondo l’adulterio è considerato reato, ed il tradimento è il motivo principale delle cause di separazione con colpa, manna dal cielo per gli avvocati(e gli psicoterapeuti) . Anche da un punto di vista di etica corrente specie secondo la morale religiosa l’infedeltà è bollata e disprezzata, giudicata un peccato, una colpa. Questo ha causato uno storico, secolare conflitto tra Eros/piacere ed Ethos / morale.

Questo conflitto interiore presente a vari livelli dal sociale all’individuo va mediato, analizzato e gestito con consapevolezza, amore e responsabilità, ricercando il proprio equilibrio e la propria verità.

L’animale che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai, canta Battiato, mi rende schiavo delle sue passioni.

 Per quanto repressa, temuta e detestata pubblicamente l’infedeltà è un “problema” che riguarda una percentuale elevata di coppie (50/60% della popolazione sposata)e un numero ancora più consistente tra i giovani e al di fuori del matrimonio, anche nei rapporti omosessuali.

Non solo come giustificabile e necessaria esperienza da vivere in gioventù, il “tradimento” o comunque l’infedeltà è molto diffusa a tutte le età.

Spesso nascosta, negata, spesso occultata, spesso usata per rompere un rapporto, vendicare un precedente tradimento, per vizio, per noia e bisogno di adrenalina, per segnalare un disagio nella coppia, per edonismo, per bisogno di conferme, per ripetizione inconscia di modelli del sistema familiare, per riempire vuoti d’identità, per avidità di un riconoscimento esterno, a causa di nevrotiche frustrazioni infantili nella relazione con i genitori, l’infedeltà reale o temuta ci coinvolge tutti in qualche momento della nostra vita.

Questi aspetti psico emotivi combinati a quelli psico biologici comportano spesso conflitti interiori ed esterni nelle relazioni affettive e familiari.

Tormenti tra frustrazione, sensi di colpa, ricatti, vendette, risentimenti che spesso coinvolgono i figli, gli amici, i familiari.

A volte errori necessari per crescere e capire il valore delle relazioni sane  e del rispetto vero e onesto per una crescita sia personale che del rapporto di coppia.

 

2. La gelosia

 

Se come coppia avete concordato un patto di fedeltà, indipendentemente che l’abbiate fatto come sacramento o solo come promessa e non avete scelto di essere una coppia aperta o apertissima, vedi voce “scambisti”, la gelosia sarà vostra inevitabile compagna, a volte saggia e precauzionale a volte ossessiva e paranoica.

Come sentimento umano presente fin dall’infanzia, la gelosia, in un percorso di sviluppo dell’intelligenza emotiva, necessita di essere studiata, compresa, imparando a gestirla e utilizzarla saggiamente.

Spesso può divenire patologica e portare a comportamenti auto od etero distruttivi. Frequentemente i più infedeli sono i più gelosi e possessivi.

Contratti chiari, accordi chiari, essere orientati a nutrire positivamente la relazione su tutti i piani: fisico, materiale, emotivo, intellettuale e spirituale, comunicazione aperta, intenzione sincera verso la sincerità, intuizione ed antenne sveglia, mai dando per scontato il possesso dell’altro è quello che possiamo fare per tutelare le nostre relazioni e le nostre coronarie dal tarlo della gelosia virtuale, inutile e tossica. Ricordando che in un giardino trascurato entrano i parassiti e come diceva Mario Lavezzi è bene non far morire l’aiuola, è sempre necessario metterci attenzione, volontà, dedizione, condivisione ed è un’occasione di crescita per costruire una relazione SANA di coppia.

Ogni relazione sul piano della tentazioni deve incontrare nel suo cammino questa esperienza.

La coppia necessita di sviluppare abilità relazionali orientate al dialogo ed all’intimità, al fine di esplorare queste tematiche con coraggio e serenità. A volte può giovare il confronto con un consulente per gestire le proprie problematiche conflittuali legate al tradimento ed alla gelosia e per intraprendere un percorso di coevoluzione consapevole di coppia.

Gianluigi Giacconi

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