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INCREDIBILE: A FAVIGNANA SPUNTA IL DIVIETO DI BALNEAZIONE
13 Luglio 2016 Inchieste
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Autolesionismo turistico. Intanto barche e natanti ormeggiano dove vogliono sotto gli occhi indolenti di Carabinieri e Polizia

“Da non crederci”, “Benvenuti in Italia”, “Qua è tutto un manicomio”: sono alcuni commenti a caldo (molto caldo) di turisti ed operatori trovatisi di fronte alcuni nuovi cartelli, posizionati dall’amministrazione comunale di Favignana all’ingresso (via terra) di baie e calette tra le più suggestive della bella isola siciliana.

divieto di balneazione favignana 1

DIVIETO DI BALNEAZIONE” è scritto in cinque lingue in un cartello.
E nel cartello in basso: “SITUAZIONE DI PERICOLOSITA’”.

divieto di balneazione favignana 2
Cosa c’è in quelle acque? Un mostro? Scorie radioattive? Serpenti velenosi?

La spiegazione di questa ordinanza ai confini della fantaburocrazia sta nel fatto che queste coste non sono presidiate da un servizio di salvataggio (e non potrebbero esserlo).
Perché balneare in queste acque, in insenature quasi sempre protette dal mare grosso, è pericoloso quanto nella vasca da bagno.
Quindi, pare che l’ente pubblico metta le mani avanti (a modo suo, lavandosele) e si sottragga a qualsiasi eventuale responsabilità, con una soluzione paradossale: vietando il bagno.

cala rossa favignana vietata

Infatti c’è scritto “Divieto di balneazione”: quindi, chi fa il bagno viola la legge.
Non c’è scritto: “Non c’è il salvataggio”, bensì “Non fare il bagno’.
E se un turista va a Favignana, va per farci il bagno, dove cavolo vuole.
E abbiamo constatato che numerose comitive di stranieri stanno attraversando l’isola in lungo ed in largo, in bici, alla ricerca di un posto dove fare il bagno!

cavallo favignana vietato

Il sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto gentilmente ci spiega: “Si tratta di divieti di balneazione previsti da apposite ordinanze della Capitaneria. Abbiamo adempiuto perché è compito dei Comuni provvedere. Il salvataggio viene finanziato per legge al 50 per cento dalla Regione Sicilia, per il 25 percento dalla Provincia di Trapani, per la restante parte dal Comune. La prima non ha fondi, la seconda è stata abolita. Il Comune, dopo il bilancio, cercherà di sostituirsi anche questa volta. Intanto si affigge la segnaletica”.

faraglioni favignana vietato

Ed il caso, manco farlo apposta, scoppia in mezzo alla stagione turistica: ma noi siamo convinti che queste azioni di Luglio siano un tentativo di evidenziare una laboriosità che in verità non c’è…

Quindi… l’ennesimo esempio di malaburocrazia, condita da comunicazione tra il terroristico ed il patetico (Ah… la moda dei cartelli è giunta anche qui!): su 20 km circa di periplo, solo un chilometro di costa (forse) è legalmente balneabile!

cala rotonda favignana vietata

 

Neanche l’ISIS arriverebbe a tanto terrorismo…

bue marino vietato favignana (2)

 

E, paradosso nel paradosso, le barche ed i natanti vanno su e giù a loro piacimento, ormeggiano attaccati alle rive, sfiorano i bagnanti e, chiaramente, rilasciano le loro cacche e le loro pipì sotto riva.
Una motovedetta dei Carabinieri o della Polizia entra nella baia, tra decine di barche e se ne va via.
Pagati da noi per farsi il giretto… (Continuate, cari lettori, ad inviarci i vostri contributi foto-video, stiamo raccogliendo un bel reportage).

Benvenuti in Italia… dove vale sempre il detto: “Chi legge cartello, non mangia vitello“.

"10" Comments
  1. Pingback: Incredibile: a Favignana Spunta il Divieto di Balneazione - Favignana

  2. Ormai è certo: solo la Sicilia rimarrà nell’Unione Europea.

  3. VA DI MODA IL SUICIDIO

  4. IL MINISTRO FRANCESCHINI DOVE VA A FARE IL BAGNO?

  5. Repubblica Palermo non ha copiato?

  6. io ho prenotato. cosa faccio? chiedo i danni?

  7. Basterebbe scrivere che manca il servizio di salvataggio. Tanto e’ impossibile presidiare tutto.

  8. Brigante siculo

    E’ un isola lasciata al declino, vorrei capire l’amministrazione comunale nel periodo invernale cosa fa. Muretti in pietra abbattuti ,strade con erbacce , segnaletica datata vent’anni. Si lavora di turismo ma nessuno a livello burocratico fa nulla per far star bene il turista e aiutarlo a conoscere le bellezze di quest’isola. Non è questione di soldi ma di obbiettivi . Mettere in sicurezza alcune delle cale e spiagge tra le più belle del mediterraneo non è opinione ma certezza. Chi fa i proclami alle parate o addirittura pubblicizza il marchio egadi all’EXPO dovrebbe prima curare gli interessi degli isolani che di turismo ci campano. Pensare di lavarsi le mani alla Ponzio Pilato non vi rende meno colpevoli dei romani che trafissero Gesù con la lancia. La mentalità tonnarota che prima o poi il tonno deve passare di qua è la stessa con la quale l’amministrazione comunale si occupa della valorizzazione turista dell’isola. Con ciò continuerò ad andare a cala Rossa ,come al Bue marino ,vedendo le Minicrociere da 300 persone ammassate una sull’altra passarmi a 30 metri da dove sto nuotando.

  9. IL M5S CHE FA? NON C’E’ NESSUNO A FAVIGNANA?

  10. É vero, tutto questo è inammissibile. Vado in vacanza a Favignana da sedici anni e cose di questo genere non si erano mai viste. Per quanto riguarda il commento di Brigante Siculo, avrei qualcosa da ridire in merito, ha perfettamente ragione sul fatto che l’isola non dispone dei mezzi all’avanguardia per consentire al turista praticità e comodità, però è anche vero, seconde me, che quest’isola o si ama da subito, o si odia. Non tutti sanno convivere con il caldo torrido, la rusticità dei luoghi, come dici tu “le erbacce lungo le strade” e via di scorrendo, non biasimo nessuno, sono la prima che ama lusso e agevolitá, chi no? Però quest’isola se ti entra nel cuore, lo fa proprio per questa sua particolarità è la ruralità del paesaggio, il metterti a stretto contatto con la natura, viverla, Favignana ti allontana dalla realtà e questo secondo me é bellissimo.

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