Il restauro d’opere d’arte

Share Button

Il patrimonio artistico di cui l’Italia intera è ricca ha una caratteristica correlata alla natura delle cose: deve essere opportunamente conservato, eliminando o riducendo all’impercettibile gli effetti del trascorrere del tempo.

È così che pitture, monili, sculture, tele ed architetture di varie epoche vengono minuziosamente restaurati, ridando vita e valore ad opere artistiche spesso trascurate se non addirittura abbandonate o nascoste.

restauro, dettaglio

È tra affascinanti scenari, quali abbazie, cappelle e manieri che operano i professionisti del restauro, i restauratori.

Abbiamo intervistato un’esponente di questa particolare categoria, segnalati all’anagrafe come artigiani, in verità chirurghi con forti doti artistiche: Emanuela Messina, radiosa pittrice siciliana, friulana d’adozione, con quindici anni d’esperienza come restauratrice d’opere d’arte, dal curriculum intenso e significativo.

Come hai iniziato ad occuparti di restauri?

Ho bussato all’uscio d’un laboratorio di restauro e ho chiesto: “Mi tenete a lavorare?”; “si, ma non ti paghiamo” fu la risposta e stetti lì per ben quattr’anni.

Restaurare un’opera d’arte e di valore..: ti sei mai sentita emozionata?

Certo, penso ad esempio a quando, sotto una “crosta” o ad un muro apparentemente nudo, si scopre un affresco, o semplicemente quando si pulisce un’opera d’arte importante, dalla forte connotazione storica.

Qual è il restauro che ricordi con maggior piacere?

Sicuramente il restauro della Cappella Palatina del Palazzo Reale di Palermo (1141).Sono piacevoli tutti i lavori operati in equipe, quando cioè si è in tanti, ogni collega alla sua specifica mansione… è bello: tu fai il tuo, con massima dedizione, è più specializzato…
La parte brutta del lavoro è quella burocratica, quella relativa ai bandi, ai progetti…

E l’opera più “indigesta”?

Tra i tanti bellissimi crocifissi che ho restaurato, ne ricordo uno del Cinquecento…

Aneddoti curiosi?

Tante volte scopro figure femminili sotto immagini di personaggi maschili; ho trovato alcuni oggetti nascosti all’interno di antiche sculture, tramite le radiografie diagnostiche…

I restauratori sono più donne o uomini?

Come in tante discipline, devo ammettere che i “grandi”, se non altro i più conosciuti, son tutti uomini. Le donne sono comunque le più numerose e tante sono molto brave.

Tu sei pittrice e ti occupi di restauro…

Spesso si fa l’errore di dire : “quella è pittrice, aspetta che le do da restaurare quel quadro.” È un errore, è concettualmente sbagliato: la pittura è un’arte, il restauro è una scienza; non è detto che un artista sia un buon restauratore e viceversa.

Chi sono i committenti?

La Chiesa, gli Enti ed i privati. Anche se il restauro è un’opera di fiducia non vi è un Albo specifico, non comprendo perché non ci sia… se si vuole restaurare un’opera d’arte, anche privata, si va in Soprintendenza, ci si fa dare la lista dei restauratori di fiducia, li si conosce e gli si affida l’incarico…

Tommaso Botto

Commenti

Nome *

Sito web

Ultime news