IL DECRETO ALLA GRADESE: IL NUOVO POLO TERMALE DI GRADO SOLO SULLA CARTA

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Un milione di euro (o forse più) sinora gettato in un project financing fermo al palo…

Un piatto riscaldato più volte che nessuno ha sinora nemmeno voluto assaggiare: un anno fa è andato deserto il terzo bando di gara per la realizzazione del polo termale di Grado (Go) e ad oggi nulla si è mosso per compiere un’opera che, con la filosofia del project financing, dovrebbe risollevare le sorti della località balneare di Grado. Più che del noto “Boreto alla Gradese”, possiamo sarcasticamente parlare di un costoso “Decreto alla Gradese”…

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Grado infatti godeva sino ad un decennio fa di una tradizione turistica consolidata: poi il turismo è cambiato e l’offerta avrebbe dovuto adeguarsi al mercato. Da qui l’idea condivisa da tanti stakeholders di ristrutturare le terme, con una legge ad hoc promulgata dalla regione autonoma Friuli Venezia Giulia (ancora nel 2007 con la LR 30/2007) per la rivitalizzazione di Grado, legge che identificava proprio nel polo termale una potenziale fonte di crescita. Nel 2008 una delibera della Giunta Regionale (2509/2008) dettagliava la concessione a titolo gratuito al Comune di Grado dei beni immobili e mobili oggetto dell’intervento, di proprietà regionale.

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Un protocollo d’intesa venne infatti sottoscritto tra i due enti, dando il via libera al project financing da 100 milioni di euro, avviato dall’allora Ragioniere Generale della Regione FVG Antonella Manca (già Direttore centrale attività produttive sino al 2008 e attualmente Direttore centrale Funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme).
Il progetto prevedeva la riqualificazione e gestione del centro termale attivo tutto l’anno, offrendo accanto alle cure tradizionali anche un’area wellness, la costruzione di un hotel di lusso (almeno 4 stelle superior) di 160 camere, di un nuovo centro congressi, di un edificio di supporto logistico ai servizi della spiaggia, di strutture sportive e ricreative, etc.

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Tutto ciò è rimasto sinora sulla carta, come da prassi consolidata di tanti project financing avviati dall’ente pubblico regionale.
Ma, ironia della sorte, parecchi soldi pubblici sono stati comunque spesi.
La Giunta regionale, infatti, decise con la delibera 2509/2008 di nominare un Commissario straordinario (soluzione sempre alla moda): il fortunato responsabile dell’Ufficio Speciale di Progetto fu -ed è tuttora- Alessandro Baucero che riusciva così ad ottenere una congrua integrazione alla sua pensione (è nato nel 1943), con un compenso fissato in 6.500 euro mensili oltre ai rimborsi spese.

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Italianamente, il Commissario Straordinario richiese il distacco presso il suo ufficio di due dipendenti regionali: Federica Morgera e il nipote di Baucero, Davide Maruccio De Marco (decreto 762/2009 firmato da Augusto Viola, allora Direttore centrale Funzione Pubblica, non risulta vi sia stata una selezione).
Dopo anni di ingenti spese (solo il primo anno vennero impiegati 900mila euro, per incarichi, indennità, studi di fattibilità, bandi di gara, compensi, rimborsi spese, ben tre gare sono andate deserte, dimostrazione incontestabile della debole gestione del project financing.

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E tutto tace, tranne il degrado.
Ma l’ufficio è ancora in piedi ?
Chi ci risponde?

 

Tommaso Botto

1 comment

  1. gradese incazzato says:

    Ott 19, 2014

    Rispondi

    http://www.regione.fvg.it/asp/delibere/layout2008_2.asp?pag=1&num=2509&tx_dataDel=&key=&uf=&btnCerca=vai

    ho letto la delibera della Giunta Regionale 2509 del 2008 e non riesco a credere che è stato affidato l’incarico di Commissario straordinario all’ex Direttore in pensione Alessandro Baucero riconoscendo pure un compenso di 6.500 mensili fino alla conclusione dell’intervento e la costituzione di un Ufficio Speciale di Progetto. Son passati sei anni, sono stati spesi più di un milione di euro di fondi regionali per indennità, consulenze, missioni, rimborsi e Grado ha unicamente il degrado dell’intervento non si parla più. E’ scandaloso scoprire che in tutti questi anni nessuno ha sostituito il Commissario e la Corte dei Conti non è intervenuta.
    Prima Tondo e poi Serracchiani non hanno controllato. Chi pagherà i danni ai gradesi, Baucero, chi lo ha nominato o chi non ha controllato?
    o nessuno?

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