I lavori di pubblica utilità non funzionano: via ai CANTIERI LAVORO

Share Button

Nuovo strumento da 1,6 milioni di euro per contrastare la crescente disoccupazione in Friuli Venezia Giulia.

“Il voto di oggi prova ancora una volta la grande attenzione che la Giunta regionale e la Maggioranza hanno per il tema dell’occupazione in questo momento di crisi economica”.
Con questa espressione di soddisfazione l’assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Angela Brandi, commenta l’approvazione dell’articolo 9 della Finanziaria in materia di Protezione sociale e Lavoro da parte del Consiglio regionale.

“Proprio per sostenere i lavoratori in difficoltà – continua Brandi – accanto agli strumenti già messi in campo abbiamo inteso istituire, mettendo a bilancio 1,6 milioni di euro, i Cantieri Lavoro per i disoccupati i quali, attraverso gli Enti locali, potranno essere utilizzati per un massimo di sei mesi e impiegati nelle manutenzioni urbane e del verde pubblico con una procedura più semplificata rispetto a quella dei lavori di pubblica utilità“.

“Inoltre – prosegue l’assessore – questo tipo di contratto non fa perdere lo stato di disoccupazione, essenziale per poter usufruire di altri sostegni o agevolazioni”.

“Ritengo quindi – sottolinea Brandi, rispondendo ad alcune critiche dell’opposizione – che questa rappresenti una risposta concreta a chi dai banchi della minoranza accusa la Regione Friuli Venezia Giulia di sottovalutare la portata della crisi.
A questo proposito, faccio presente che il non piangersi addosso non significa affatto sottovalutare il problema, altrimenti non avremmo certo confermato e rafforzato tutti gli strumenti anticrisi non adoperando alcun taglio”.

“A riprova dell’impegno della Giunta e della Maggioranza – spiega ancora Brandi – va ricordata in questo contesto la recente rivisitazione delle legge 18, con l’adeguamento degli strumenti di politica attiva alle modifiche intervenute in questa fase di crisi al mercato del lavoro, come ad esempio con l’apprendistato e i tirocini formativi”.

“Sono stati anche messi a regime e svincolati dalla fase di sperimentazione i contratti di solidarietà difensivi – evidenzia l’assessore – così come i lavori socialmente utili e quelli di pubblica utilità.
Oltre a questo, l’attenzione è stata riposta anche ai giovani, mettendo in cantiere uno strumento che potrà incentivare il loro ingresso nel mercato del lavoro: i contratti di solidarietà espansivi per i quali interverrà la Regione con un contributo economico e che prevedono all’interno di un’azienda la riduzione di orario per i lavoratori con maggior anzianità e la contemporanea assunzione di giovani sotto i 29 anni”.

Redazione

Commenti

Nome *

Sito web

Ultime news