I Fondi Europei sono solo cartelli (di false réclame)

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Lo scandaloso Programma Italia – Tunisia, nell’ambito dello Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato (SEVP), ha beneficiato di 25 milioni di euro per il periodo 2007-13: il sottoprogramma CUL.TUR.A.S. ha piazzato in giro per l’isola di Favignana i cartelli di un percorso ciclabile ‘fantasma’…

01 percorso cicloturistico favignana

Nel nostro estenuante viaggio tra i mille rivoli dei finanziamenti europei, grazie anche alle tantissime segnalazioni dei lettori da tutte le latitudini, ci siamo imbattuti in una ridicolaggine tanto infantile quanto assurda.

L’isola siciliana di Favignana ha una rete stradale che copre quasi tutto il territorio: essa è percorsa incessantemente da auto, scooter e biciclette, oltre a taxi ed autobus.
Tutte le strade, sia quelle asfaltate che quelle bianche, vengono utilizzate da decine di migliaia di turisti, per lo più in sella alle biciclette o a bordo di scooter a noleggio.
Quindi, la bicicletta è da sempre il principale mezzo di trasporto dell’isola.

Con i fondi europei del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia 2007-13 (Regione Sicilia Autorità di Gestione) cosa hanno fatto in questo anno del Signore 2016?

02 percorso cicloturistico favignana
Hanno banalmente disseminato la strada di cartelli che indicano che quello è il percorso ciclabile, con tanto di inizio e di fine.

Almeno avessero impiagato soldi pubblici per creare una pista ciclabile in certi tratti estremamente pericolosi (come la galleria, in cui sovente qualche bicicletta finisce incastrata tra gli stretti guardrail…): invece no, hanno solo ‘scritto’ lungo la strada che quella strada è percorribile dalle biciclette.

E quindi, hanno ricamato a suon di comunicati stampa titolando che “Favignana è l’isola più ciclabile del Mediterraneo, con 20 km di piste”.
Ma che piste?
È la strada, come è sempre stata, né più né meno, con le auto, i trattori, gli scooter, i camion, gli autobus, i furgoni… e le biciclette.

03 italia tunisia 2007-13 culturas favignana

Questa è l’Europa dei Fondi Europei: tabelle, banalità, sprechi e réclame sbagliate, perché su internet, quando un mese fa si è diffusa la ‘notizia’ che a Favignana si usa la bicicletta e che esistessero addirittura “20 km” di piste dedicate, si è mobilitato un popolo, tra lo sdegnato e l’arrabbiato, a dire che il comunicato diffuso era distorsivo e leggero: “Va bene pubblicizzarla ma sarebbe il caso non fornire informazioni sbagliate”.

Non è dato sapere quanto sia costata questa attività ‘cartellonistica’: all’interno della priorità 2 di Italia-Tunisia, il sottoprogetto n°2.2_04 CUL.TUR.A.S. (il solito aulico acronimo europeo “CULtura TURismo Attivi e Sostenibili”) ha utilizzato questi capitali.
Ma, essendo l’autorità di Gestione la Regione Sicilia, ovviamente, i magnifici siti web di riferimento non sono aggiornati e zoppicano tra l’italiano ed il francese, in un casotto che impedisce di reperire informazioni fresche e certe.
E poi (populisticamente): che c’entra la Tunisia con la UE?
I  25.191.423 euro di finanziamento europeo, per il periodo 2007 – 2013, li hanno spesi tutti  così a Palermo?
Piazzando antiestetici, inutili e falsi cartelli sulle nostre belle coste?

04 percorso cicloturistico favignana
Si sa che il Programma Italia – Tunisia si iscrive nell’ambito dello Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato (SEVP), implementato nel contesto dell’allargamento dell’Unione Europea. La cooperazione transfrontaliera (CTF) ha quattro obiettivi principali: Lo sviluppo economico e sociale dei paesi transfrontalieri, fare fronte a sfide comuni, assicurare la sicurezza e l’efficacia delle frontiere, promuovere la cooperazione e lo scambio….
E nella pratica?

05 percorso cicloturistico favignana

Tommaso Botto

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