Guerra tra Chiesa e Lega Nord. Il Prete: “Fuori i Leghisti dalle parrocchie”

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L’ultima web-omelia di Don Giorgio De Capitani:

“BUTTATE FUORI I LEGHISTI!

don giorgio de capitani vs lega nord
È un controsenso che un leghista faccia parte di un’Associazione umanitaria, del Gruppo degli Alpini, e in particolare dei Consigli pastorali parrocchiali, del volontariato cattolico e che frequenti le chiese. Occorre un taglio netto! Questione di coerenza!
Smettiamola di sentir dire da Salvini: “sono un cattolico anche se peccatore”. Il problema non è che siamo tutti peccatori (anche il papa lo è!), il problema non è neppure l’appartenenza alla Chiesa cattolica (per chi ha ricevuto, quando era piccolo, perciò incoscientemente, il battesimo). Il problema sta nel dividere gli esseri umani tra quelli di serie A e quelli di serie Z, chiamando alcuni “fratelli” e gli “altri” potenziali nemici.
Il vero peccato di Salvini sta nel creare dappertutto sospetti, paure, diffidenze, verso gli “estranei”. L’umanità per Salvini è anzitutto dei fortunati. Gli sfortunati (resi tali da un occidente che li ha sempre rapinati) se ne stiano buoni buoni a casa loro, sotto il giogo di dittatori che usano le armi comprate anche in Italia.
Non si tratta di essere buonisti, ma realisti, e il realismo, sostenuto dalla saggezza che vede oltre l’oggi immediato, è l’unica strada da percorrere, se vogliamo affrontare l’inevitabile (nessuno potrà fermare, volere o no, l’emigrare dei popoli) per creare le premesse per un domani migliore.
Non butto la questione dei migranti in cerca di una migliore fortuna su un piano strettamente economico, anche se sarei tentato visto che con certa gente l’unico argomento è solo finanziario. Si tratta di avere una nuova visuale Politica, che non abbraccia per forza la visuale religiosa. Ma guai se la Chiesa cedesse o anche solo tacesse in questo momento, su un problema che tocca il cuore stesso della fede cristiana.
I problemi veri di oggi per la Chiesa non devono essere anzitutto quelli etici comportamentali (che hanno, comunque, una loro importanza!), ma il vero problema della Chiesa è parlare chiaro, ed agire coerentemente, sulla questione dei migranti. In gioco c’è l’Umanità, intesa nei suoi valori universali di fratellanza, di giustizia, di libertà.
I leghisti la pensano diversamente? Sono liberi di farlo, ma alla larga! FUORI dalle parrocchie, dai consigli pastorali, dalle associazioni, dalle chiese!
Un parroco mi ha detto: “Come posso sapere se un mio parrocchiano è proprio un leghista?”. Ho risposto: “Cerca di creare occasioni di discussione, e poi ti accorgerai! Al prossimo Consiglio pastorale, metti all’o.d.g. l’immigrazione, e chiedi a ciascun membro come la pensi! E poi, se qualcuno si rivelasse un leghista, invitalo a uscire dal Consiglio pastorale e, di conseguenza, da ogni organismo parrocchiale”!”

Redazione

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