Garante dei diritti della persona: discriminante, inutile e costoso

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La maggioranza di sinistra del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato la proposta di legge con cui istituire il Garante dei diritti della persona.

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Il vice presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, relatore di minoranza, ha criticato questa proposta di legge come “populista, ideologica, demagogica, fumosa, sostanzialmente inutile e costosa con cui a parole si dichiara di voler eliminare le discriminazioni ma con cui in realtà le crea. Le categorie che si sosterranno, infatti, sono quelle dei giovani, dei carcerati ed altre, come gli immigrati. Così facendo si escludono le tante categorie di cittadini che subiscono quotidianamente discriminazioni, come i pensionati o anche coloro che subiscono atti di malasanità o atti ingiusti da parte dei comuni, consorzi, enti pubblici, ma anche dalle articolazioni periferiche di enti di diritto pubblico o privato (ministeri, Inps, ecc.). Questi cittadini per la sinistra sono evidentemente cittadini di serie B che non meritano tutela!”

“Davanti a scenari di reale disagio e bisogno sociale, di un tessuto industriale franato che abbisogna di interventi sostanziosi, urgenti e concreti, di una disoccupazione che cresce e che vede nei giovani la parte più esposta, la maggioranza di sinistra propone invece leggi che non serviranno a nulla se non a dare prebende a qualche loro amico”.

“Per dare forza, efficacia ed autorevolezza all’azione del Garante, nell’interesse dei garantiti – ha aggiunto Ziberna – avevamo proposto che il collegio fosse presieduto dalla presidente della Regione e non da uno sconosciuto privo di alcun potere, come voluto dalla sinistra. Inoltre volevamo che i componenti fossero consiglieri regionali e che lavorassero a titolo gratuito.”

“La sinistra che predica bene e razzola assai male – ha dichiarato Ziberna – ha ritenuto invece di privilegiare la spartizione del potere e la possibilità di dare incarichi pagati a propri rappresentanti. La volontà esclusivamente strumentale e speculativa di chi fa campagna elettorale sui bisogni dei più bisognosi è emersa in tutta la sua gretta violenza con l’intervento del capogruppo del SEL Lauri, il quale ha brandito la proposta di legge per interventi veterocomunisti che speravamo non appartenessero a quest’aula. Ecco perché, a fronte di ciò l’opposizione (eccezion fatta per i grillini che sistematicamente fanno da stampella alla giunta di sinistra) è stata costretta ad abbandonare l’aula. Sarebbe giusto che i cittadini fossero a conoscenza di ciò che fa questa sinistra in Regione, mentre la presidente continua a brillare per la sua assenza.”

Redazione

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