FVG: Gli agricoltori non possono più aspettare i pagamenti

Share Button

L’Agea regionale non è una soluzione rapida per gli agricoltori che attendono le liquidazioni delle indennità in alcuni casi anche del 2008, dice Ennio Benedetti.

«Gli agricoltori di montagna devono essere pagati subito», è l’opinione di Ennio Benedetti, presidente della Confederazione italiana a agricoltori (Cia) del Friuli Venezia Giulia.

«Costituire un organismo pagatore regionale non è una soluzione per le imprese che attendono ancora le liquidazioni delle indennità compensative e degli sfalci (misure 211 e 214 del Psr), in alcuni casi ancora per l’anno 2008. Ammesso e non concesso che l’iniziativa regionale vada in porto, ci vorranno almeno tre anni per la realizzazione dell’ipotesi che si accavallerà con l’importante appuntamento della riforma della politica agricola europea.

Tra l’altro, nella primavera del 2010, alla presenza degli alti dirigenti di Agea, era stato già avviato il progetto del cosiddetto “sportello avanzato” che, a tutt’oggi, non ha portato a nessuna concretizzazione. Solo in parte – prosegue Benedetti – i ritardi denunciati dagli imprenditori agricoli hanno origine dalle difficoltà dell’Agea da sempre messi all’indice dalle organizzazioni agricole regionali.

Una buona parte della responsabilità, comunque, è a carico degli uffici regionali vuoi per carenza di personale, vuoi anche, per quanto riguarda la misura 214, per aver spostato l’istruttoria delle pratiche della montagna dall’Ispettorato di Udine a quello di Tolmezzo, assai sottodimensionato rispetto alle esigenze del territorio di competenza.

Gli agricoltori hanno la necessità di ricevere i soldi subito, non fra tre anni.
Bisogna attivare immediatamente una trattativa stringente con Agea nazionale piuttosto che incamminarsi sull’impervia strada dell’Agenzia regionale – conclude Benedetti – che potrebbe rivelarsi solo uno strumento per creare nuovi posti di lavoro o dare nuovi ruoli all’Ersa ma, con nessuna certezza di buon funzionamento viste le esperienze di molte altre regioni italiane ben più strutturate della nostra (Veneto, ad esempio)».

Redazione

Commenti

Nome *

Sito web

Ultime news