FVG, Colautti: la casta è un alibi. Galasso: politica unico potere

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I Consiglieri regionali offrono un’interpretazione originale. Un canto del cigno?

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Non deve, giustamente, fare sacrifici soltanto la politica, ma tutto il sistema”.

È questo l’appello del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia,  Alessandro Colautti del Pdl, in riferimento alle comunicazioni programmatiche del presidente Tondo.

La casta è diventata un alibi: non è soltanto la politica, a tutti i livelli, a essere chiamata a cambiare registro rivedendo indennità, numero dei consiglieri e benefit, ma l’intero sistema, intendendo con esso l’insieme degli enti
intermedi, le categorie e tutti gli organismi satellite”.

Secondo Colautti, che vede nella nuova linea dettata dal presidente Tondo una “stagione di rinnovamento“, “tutti devono sforzarsi di far proprio il progetto riformista.
Purtroppo il vero problema attualmente è il corporativismo, ovvero la difesa arrogante dei propri interessi, che rappresenta il freno alla crescita e allo sviluppo”.

Il consigliere critica la moda imperante di scaricare ogni responsabilità sulle spalle della politica e di non voler vedere
i propri sprechi: “Si deve superare l’effetto Nimby (‘not in my back yard’, ‘non nel mio giardino’) e smetterla di pensare di essere immuni dal dovere del cambiamento, rimettendosi in discussione”.

Con questo Colautti intende comunicare la necessità che “l’intera regione assuma su di sé questo compito, altrimenti possiamo dire addio alla crescita”.

L’esortazione diretta a categorie ed enti intermedi è chiara: “Abbiano il coraggio delle proposte e si mettano in movimento come quarto stato aggiornato; la politica farà la sua parte, anche loro seguano l’esempio, perché tutti
devono contribuire, in una logica di cogestione”.

Colautti denuncia, infine, l’atteggiamento del centrosinistra che, anziché rispondere con qualche ricetta, “sta rispondendo con risposte sconnesse”.

Ultim’ora

Il potere economico e una certa informazione sono riusciti a spostare l’attenzione sulla politica, accusandola di essere l’unica colpevole di tutta questa situazione, ha affermato Daniele Galasso (Pdl).
Che la politica abbia le sue responsabilità non v’è dubbio, ma questo è un vero e proprio attacco all’unico potere veramente democratico e così facendo si mette a rischio la democrazia. E proprio la politica, ha concluso, sarà in grado di dare ai cittadini del Friuli Venezia Giulia risposte serie e concrete a questa situazione.

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Redazione

3 commenti

  1. […] Alcuni politici abiurano questa tesi, rivendicando la necessità della politica per far le cose per bene e negando di far parte della casta. […]

  2. […] la classe politica italiana abbia dimostrato la sua inadeguatezza, la sua mancanza di “attributi” e soprattutto la mancanza […]

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