FVG: Baritussio, fondi FAS per gli alberghi della montagna

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“Il tema del sostegno all’ammodernamento delle strutture ricettive avrà adeguata dignità nell’ambito della programmazione dei Fondi per le aree sottoutilizzate (FAS)”.

Ad annunciarlo, il vicecapogruppo Pdl in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Franco Baritussio, a seguito della risposta dell’assessore Luca Ciriani a una sua interrogazione con la quale si chiedeva quale quota parte dei fondi FAS potrà essere destinata alle realtà alberghiere delle aree montane.

Il settore della ricettività della nostra regione – rileva Baritussio – aspetta ormai da tempo sostegni dal settore pubblico finalizzati a investimenti per ristrutturazioni e ammodernamento delle proprie realtà.
In particolare, nell’area montana il settore alberghiero, oltre alle difficoltà della crisi economica, deve far fronte alla spietata concorrenza dei Paesi d’oltre confine e delle regioni contermini di Veneto e Trentino-Alto Adige.
Gli stessi poli sciistici del Friuli Venezia Giulia, dopo anni di investimenti che ne hanno decisamente migliorato
l’offerta, non sono accompagnati da uno sviluppo ricettivo adeguato che possa esaltare il livello di qualità raggiunto.

Nella nostra montagna vi sono ancora imprenditori alberghieri che continuano a crederci e a investire: oggi hanno bisogno più che mai di un segnale tangibile.
L’occasione è arrivata grazie ai fondi FAS 2007-2013, all’interno dei quali vi è una specifica Azione per lo sviluppo della montagna (13,5 milioni) dove è prevista anche una linea per gli investimenti di ristrutturazione delle strutture ricettive alberghiere la cui entità andrà stabilita.
Con la delibera del CIPE del 28 gennaio scorso, i suddetti Fondi sono stati assegnati al Friuli Venezia Giulia, quindi – sentenzia Baritussio – il dado è ormai tratto.

L’assessore Ciriani, che ringrazio per la sua risposta – prosegue l’esponente del Pdl – ha assicurato che  l’ammodernamento delle strutture ricettive montane sarà tenuto nella dovuta considerazione, anche se allo stato attuale non è possibile definire le risorse che verranno specificamente assegnate a questo fine, visto che la stessa programmazione prevede, quale strumento di attuazione e definizione delle singole priorità, la consultazione partecipata degli interlocutori maggiormente rappresentativi del territorio.

Pur sapendo di questo iter partecipato obbligatorio – conclude Baritussio – la mia interrogazione è stata presentata con lo scopo di sensibilizzare sia la Giunta regionale sul peso da dare a questa linea d’intervento, sia le categorie, affinché si rendano parti attive efficaci fra breve, quando si terranno le consultazioni in merito.

Redazione

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