FVG: 126 MILA EURO PROMOZIONE MINORANZE LINGUA TEDESCA

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Trieste, 24 ago – La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato il riparto per gli enti e le associazioni che si occupano della promozione delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia.

“Il Governo del Friuli Venezia Giulia – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura Elio De Anna – sta operando alacremente per dare piena attuazione alla legge regionale 20/2009 sulla tutela delle comunità germanofone presenti sul territorio regionale: prima con il riconoscimento degli enti maggiormente rappresentativi, poi con l’approvazione della bozza di Regolamento, che aspetta il ‘sì’ del Consiglio regionale e del Comitato sulle minoranze tedesche.

Con questo riparto possiamo ora dare una risposta anche finanziaria alle tante attività che vengono svolte sul territorio. Si tratta di oltre 126 mila euro, una cifra ragguardevole, considerati i tempi.

Altri 100 mila euro, già stanziati a bilancio, saranno destinati, con una corsia preferenziale, agli enti pubblici dell’area delimitata per la promozione del tedesco all’interno dell’amministrazione.
Considero questi fondi un investimento per la specialità regionale”.

L’area interessata dalla legge sulle minoranze di lingua tedesca comprende tutti e tre i Comuni della Valcanale (Tarvisio-Tarvis; Malborghetto-Malborgeth/Valbruna-Wolfsbach; Pontebba-Pontafel) e due Comuni della Carnia (Sauris-Zahre e la frazione di Timau-Tischlbong di Paluzza), nei quali sono presenti popolazioni tedesche autoctone di antico insediamento.

La legge 20/2009 disciplina in modo organico la tutela delle comunità di lingua tedesca in regione.
Prevede, fra l’altro, interventi nel settore della scuola, degli Enti locali, della toponomastica, dei mezzi di comunicazione e dell’associazionismo, portando in questo modo a compimento il percorso di tutela già avviato dalla Regione alla fine degli anni Novanta.

“Lo dico da sempre – rileva l’assessore De Anna – che le minoranze linguistiche sono una ricchezza per la nostra Regione, sia da un punto di vista culturale che politico, visto che su di esse si fonda uno dei pilastri della nostra specialità.

Maggiore attenzione, in tale contesto, va riservata alle comunità più piccole, come quelle germanofone.

È quanto ci chiede il Consiglio d’Europa, che ha dato atto alla nostra Regione di aver saputo dare risposte concrete”.

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Redazione

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