Fotovoltaico: basta con la burocrazia vessatoria e illegittima

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Interrogazione del deputato Rizzetto (M5S): «Vanno ridotti gli oneri relativi alla realizzazione e alla gestione degli impianti»

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«La burocrazia uccide l’economia e lo sviluppo. Assurdo introdurre nuovi adempimenti per i proprietari di impianti fotovoltaici. Per far crescere il settore non bisogna mettere inutili paletti ma diminuire gli oneri relativi alla realizzazione e alla gestione degli impianti, in conformità alla normativa in materia». Il deputato del MoVimento 5 Stelle Walter Rizzetto prosegue la sua battaglia in difesa di chi in questo Paese ha scelto di investire nelle energie rinnovabili.

«I proprietari di questi impianti non possono essere costretti a misurare, addirittura mensilmente, la contabilità di energia prodotta, autoconsumata ed immessa in rete – aggiunge Rizzetto -. Simili adempimenti, oneri e costi burocratici non sono giustificati da motivazioni concrete che ne comprovino la necessarietà soprattutto nel caso di impianti ad uso domestico istallati per autoconsumo. In questo modo si va contro la normativa in materia. L’imposizione di oneri non giustificati, sintomo di una burocrazia vessatoria, è ancor più illegittima quando viene richiesta una contabilizzazione di dati che possono essere reperiti dall’ente richiedente attraverso altre fonti».

Con una interrogazione alla Camera il portavoce M5S ha chiesto pertanto al governo Renzi di sollevare i proprietari di impianti fotovoltaici da adempimenti ingiustificati e non necessari. «Vanno intraprese nuove azioni, anche a livello normativo, per incentivare maggiormente gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Il “governo del fare” – conclude Rizzetto – deve rimuovere i provvedimenti che hanno, ingiustamente danneggiato il comparto scoraggiando tali investimenti».

 

Qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

 

 

CAMERA DEI DEPUTATI Interrogazione a risposta scritta

RIZZETTO

 

Al Ministro dello Sviluppo Economico – Premesso che

si apprende dal sito web del GSE, www.gse.it, che sono imposti al proprietario di un impianto fotovoltaico una serie di nuovi adempimenti derivanti anche dalla necessità di reperire dati statistici rispetto all’energia prodotta;

a riguardo, risulta che un proprietario di impianto fotovoltaico, anche domestico di potenza 3 kW,  ha l’onere di  registrare i dati che seguono: anagrafica del produttore, ubicazione impianto, dati relativi al censimento già effettuato sul sistema Gaudì di Terna, dati tecnici d’impianto, dati mensili relativi all’energia prodotta, dati mensili relativi all’energia immessa in rete, dati mensili relativi all’energia auto consumata, dati relativi all’utenza associata all’impianto di produzione;

vengono introdotti, pertanto, una serie di oneri burocratici per il i proprietari di impianti fotovoltaici che, a parere dell’interrogante, sovraccaricano di ulteriori adempimenti un settore rispetto al quale dovrebbero, di contro, essere promosse iniziative atte a diminuire gli oneri relativi alla realizzazione ed alla gestione degli impianti, in conformità alla normativa in materia;

in particolare, appare gravoso per il proprietario dell’impianto dover procedere, addirittura mensilmente, alla contabilità di energia prodotta, autoconsumata ed immessa in rete;

la richiesta degli adempimenti in questione, non sembra essere giustificata da concrete motivazioni che possano, in qualche modo, far ritenere necessari tali oneri a carico dei proprietari, soprattutto, allorché si tratti  di impianti ad uso domestico istallati per autoconsumo;

si evidenzia, altresì, che le informazioni richieste possono essere ricavate dal GSE attraverso la registrazione delle unità produttive sul sistema Gaudì, nonché dai dati che il GSE ha facoltà di ottenere con diretta richiesta agli enti gestori;

ebbene, come l’interrogante ha già evidenziato in altre sedi, si riscontra che nell’ambito del settore delle energie rinnovabili, vengono adottati di frequente dei provvedimenti che invece di incentivare tali virtuosi investimenti, come prevede la normativa, li scoraggia o addirittura, determina un danno attraverso l’addebitamento di costi/oneri retroattivi per coloro che hanno già provveduto ad investire in queste tecnologie;

è bene rammentare che la normativa comunitaria e nazionale promuove lo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili prefiggendosi l’obiettivo di potenziare e razionalizzare il sistema per incrementare l’efficienza dell’energia alternativa, anche diminuendo gli oneri relativi alla realizzazione degli impianti da essa alimentati;

a riguardo, si ritiene che è in contrasto con la normativa in materia, anche l’imposizione di adempimenti, oneri e costi burocratici non giustificati congruamente da motivazioni che ne comprovino la necessarietà;

l’imposizione di oneri non giustificati è ancor più illegittima, allorché si richiede una contabilizzazione di dati che possono essere reperiti dall’ente richiedente attraverso altre fonti, senza oberare il proprietario dell’impianto di ulteriori adempimenti che sono, a parere dell’interrogante, sintomo di una burocrazia vessatoria.

 

Si chiede di conoscere:

se il Ministro interrogato è a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

se e quali provvedimenti intenda adottare affinché il proprietario di un impianto fotovoltaico non sia onerato di adempimenti ingiustificati e non necessari, quali quelli indicati in premessa;

se e quali azioni, anche normative, intenda intraprendere, affinché vengano maggiormente incentivati gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili e, altresì, vengano rimossi i provvedimenti che hanno, ingiustamente danneggiato il comparto scoraggiando tali investimenti.

 

Walter Rizzetto

Redazione

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