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FONDI UE. MAMMA, VOGLIO FARE IL FINANCIAL OFFICER !
30 Maggio 2014 Inchieste
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Co.co.co da oltre due milioni di euro per nove consulenti italiani del programma Italia-Slovenia: altri nove in Slovenia…

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C’è una gran fretta a Palazzo per rendicontare gli ultimi scampoli di una partita, quella dei fondi europei del programma Italia-Slovenia 2007-2013, che pare proprio finire male.
L’obiettivo, vista la disgraziata gestione del programma, pare essere una corsa a “spendiamo più che possiamo” per evitare ulteriori disimpegni e una figuraccia che l’autorità di gestione, la regione Friuli Venezia Giulia, ha già fatto con i suoi numerosi partner: ora tocca all’opinione pubblica conoscere i dettagli di questa gestione fallimentare.

Sappiamo che i primi bandi sono stati pubblicati tre anni dopo il via (2007), ossia nel 2010.
A questo assurdo ritardo si sono aggiunte magagne burocratiche e cavillose ottusità che solo la peggior burocrazia può offrire. Conflitti d’interesse grandi come case hanno generato una marea di ricorsi. A ritardi si sono aggiunti altri ritardi e il risultato negativo è già stato ampiamente analizzato.

Occorre soffermarsi però sulle consulenze esterne.
Grandi uffici con grandi dirigenti, vice direttori un po’ meno grandi, funzionari a iosa, impiegati e responsabili di progetto interni all’ente pubblico non sono bastati (e non bastano) alla Regione FVG: sul sito abbiamo contato circa 1.800 consulenze esterne, registrate dal 2008.
Per il programma Italia-Slovenia, ricercando “Slovenia” nel motore di ricerca dedicato, ne abbiamo enucleato un centinaio.
Tirare le somme delle spese affrontate per queste consulenze dalla regione FVG è un’impresa sovrumana. Spizzicando qua e là, però, ci si rende conto di avere a che fare con importi che sanno di affronto alla critica situazione economica in cui versano tantissime famiglie di questa piccola regione. Il dubbio è: “Non sarebbe stato meglio distribuire questi importi a sostegno del reddito piuttosto che foraggiare un sistema di consulenze autoreferenziali?”.

Perché il decreto n° 502 del 27 settembre 2010, firmato da Giuseppe Napoli, vice direttore centrale, all’epoca, del Servizio affari internazionali ed integrazione europea (cambia spesso nome, per gli amici è “Relazioni Internazionali”, ha sempre sede a Trieste in via Udine 9), assegnò ulteriori risorse -consulenti- al “Segretariato Tecnico congiunto del Programma a supporto delle strutture di gestione del Programma” e “l’impegno di spesa per la contrattualizzazione degli Incarichi di Assistenza Tecnica sul capitolo di spesa n°2005”, ossia di 9 Financial and monitoring officer, ammonta a 2.034.000,00 euro.

Sono collaborazioni che avrebbero dovuto iniziare nel 2007 ma che, invece, vengono contrattualizzate a fine 2010: inizialmente, si legge, ne erano previste sei. Poi, invece, si è reso necessario “l’ampliamento della composizione dell’Organico”, cosicché si è giunti ai nove Cococo: uno da 274mila euro, uno da 263mila, quattro da 240mila euro, uno da 215mila euro e due da 161mila per consulenze che dureranno sino al 31.12.2015.
Specularmente, altri nove esperti sono stati contrattualizzati in Slovenia, per un totale di 18: una bella squadra. Non si conosce la retribuzione degli esperti sloveni, magari qualcuno ce lo farà sapere.
A guardare i nomi, questi Co.co.co rinnovano collaborazioni già in essere (ed altre se ne aggiungeranno nel tempo): c’è chi può e chi non può: quanti si sbattono quotidianamente per Cococo da 10mila euro l’anno?
Oltretutto, si tratta di nominativi che ricorrono spesso nelle liste dei consulenti esterni alla regione, una professionista, ad esempio, ha firmato undici contratti.

Un rapporto di collaborazione fidelizzato negli anni: peccato che i risultati del Programma Italia-Slovenia siano disastrosi!
Se volete sfogliare le pagine dedicate del web della regione ( premiato da IlSole24Ore come il portale più trasparente d’Italia!), usate una precauzione, però: come non sono registrati tutti gli incarichi (ad esempio il contratto milionario di Ecosfera Spa, della subentrante Ernst&Young e dell’attuale rapporto in essere, per la programmazione 2014-2020, a Price Waterhouse), così alcuni riportano dati differenti tra l’intestazione ed il testo di decreto o delibera.

Infatti, nota curiosa, il decreto n°2537/2013 cita, nel titolo, un importo di 148.800,00 €; nel testo del decreto, invece, l’importo è pari a 184.080,00 €.

Che volete che sia per 38mila euro in più? Tanto paga Pantalone…

 

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