FONDI UE: LA GUARDIA DI FINANZA PERQUISI’ GLI UFFICI DELLA REGIONE FVG…

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Inquietante retroscena della gestione dei fondi UE 2007-13 in capo alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (tra l’altro, Autorità di Gestione per il Programma Italia-Slovenia): sette scatole di documenti sequestrate negli uffici di via Udine a Trieste, tutto il carteggio sui fondi UE per i progetti strategici e sui Geie Sanicademia e Net-Europe, per “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”.

GdF Ts 1.9.2010 1

Giorni fa presentammo all’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia Francesco Peroni alcuni scottanti documenti: si tratta di una perquisizione eseguita nell’agosto 2010 negli uffici della ‘Direzione Relazioni internazionali e comunitarie’, con il conseguente sequestro di sette scatole di documenti.

La corposa documentazione prelevata su ordine del Sost. Proc. Rep. F. Frezza furono questi: “tutti i verbali di riunione e delle deliberazioni/decisioni dei segretariati tecnici e dei comitati di sorveglianza nell’ambito della Struttura relazioni internazionali e comunitarie, afferenti ad aggiudicazione/attribuzione/assegnazione di fondi UE per i c.d. Progetti strategici”; “tutti i verbali di riunione e delle deliberazioni/decisioni dei segretariati tecnici e dei comitati di sorveglianza nell’ambito della Struttura relazioni internazionali e comunitarie, afferenti ad aggiudicazione/attribuzione/assegnazione di fondi UE (Interreg Italia-Austria e Italia-Slovenia) per i c.d. Progetti standard”; intera pratica (compresi atti prodromici, appunti interni, schede informatiche, hard disk dedicati, etc.) afferente a 1) SANICADEMIA, G.E.I.E. tra FVG, Veneto e Carinzia; 2) Net-Europe&Public Admin, G.E.I.E. tra FVG ed altri.

Rappresentammo questi documenti all’assessore (che all’epoca era Rettore dell’Università di Trieste) per sapere se fosse a conoscenza di questa grossa inchiesta e se sapesse chi fossero i due funzionari regionali interessati da un procedimento penale non da poco: 640bis C.P. “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e 479 C.P. “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”.
Soprattutto, avremmo voluto chiedergli come mai uno dei due funzionari, interessato da altre indagini, è ancora in servizio presso l’amministrazione regionale (è stato addirittura promosso).
E se corrispondesse al vero il fatto che l’altro funzionario, incaricato allora ‘a termine’, con una peraltro curiosa liberalità, come “Direttore di staff della Regione FVG”, gironzolasse nuovamente in detti uffici per ‘occuparsi’ dei fondi UE 2014-2020.
E, quindi, come mai non si è parlato di queste indagini (come del disimpegno automatico di circa 8 milioni di euro…)al convegno di qualche settimana fa sulla conclusione del Programma Italia-Slovenia 2007-13 .

Ebbene, l’assessore Peroni ci rispose che avremmo dovuto inviargli i documenti per raccomandata e che si sarebbe poi informato.
Siamo riusciti ad estorcergli un “va bene anche via PEC”.
Ma la nostra professionalità ci spinge ad utilizzare il mezzo della stampa: e poi, come facciamo ad inviare un centinaio di pagine?
L’assessore aveva tutto lì, sott’occhio…

Quindi, restiamo in attesa di queste importanti spiegazioni da parte dell’assessore regionale Peroni (ma va bene anche la presidente Debora Serracchiani).

Tommaso Botto

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