FONDI UE, FVG SORVOLA SU DIFFICOLTA’

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Ieri il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello ha dichiarato che “Per il Por Fesr 2014-2020 siamo ormai vicini all’apertura dei bandi, in partenza già a marzo”. Beh, siamo già nel 2016! Almeno si è sbilanciato con qualche informazione aggiuntiva rispetto, ad esempio, al suo collega Peroni che in un comunicato della settimana scorsa ha copiato per filo e per segno il testo del sito web dedicato all’ Interreg V-A Italia-Slovenia, ripresa a sua volta pari pari da alcuni testate giornalistiche locali… Ma nessuno, nemmeno la minoranza in Consiglio regionale, accenna a questo increscioso ritardo ed alle sue motivazioni.

 


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Sul  I°  SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 1 DEL 7 GENNAIO 2016 AL BUR N. 1 DEL 7 GENNAIO 2016, però, la delibera della Giunta Regionale n. 2523 del 22 dicembre 2015 – POR FESR 2007-2013 – Presa atto della decisione della Commissione europea C(2015) 8528 del 30 novembre 2015, parla sempre dei 233 milioni di euro della programmazione “in corso”, omette di parlare dei 303 milioni che erano a disposizione nel 2007 e del famoso “gioco delle tre carte” che ha permesso, al termine della programmazione, di diminuire il budget e di far risultare, elementarmente, una spesa maggiore in proporzione agli importi a disposizione.
Nell’allegato a tale documento, spulciando spulciando, troviamo un interessante considerazione proprio della celeberrima Commissione Europea:

(1) In data 31 Agosto 2015, l’Italia ha presentato mediante il sistema informatico per lo scambio dei dati con la Commissione, una richiesta di revisione del programma operativo per l’intervento comunitario del Fondo europeo di sviluppo regionale ai fini dell’obiettivo della competitività regionale e dell’occupazione nella Regione Friuli Venezia Giulia in Italia, adottato con decisione C(2007) 5717 della Commissione del 20 novembre 2007 modificata da ultimo dalla decisione C(2015) 316 del 20 gennaio2015.
(2) La proposta di revisione del programma operativo è giustificata da difficoltà di attuazione.”

Difficoltà d’attuazione che, ricordiamocelo, sono costate 140 milioni di euro

Tommaso Botto

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