Menu
Categories
Finanziaria FVG: non possono pagare i cittadini!
2 Novembre 2011 Comunicati
Share Button

Gianfranco Moretton, capogruppo PD Regione FVG:

Renzo Tondo sta predisponendo i tagli alla finanziaria del prossimo anno e noi siamo stanchi di vedere che il suo agire resta sempre improntato sulla massima superficialità, confermando il suo stile, incapace di programmare compiendo prima una analisi comparativa tra costi e benefici. 
E tutto ciò ci preoccupa ancor di più perché consapevoli che le ricadute di tale politica sprovveduta e demagogica influenzeranno molto negativamente i bilanci dei prossimi anni. 
I tagli che Tondo si accinge a fare non sono dovuti esclusivamente alla crisi economica in atto, ma sono il frutto della sottoscrizione dello scellerato accordo con il Governo Nazionale dello scorso anno, quando sono state accettate le imposizioni del ministro Temonti. 
In quel caso Tondo ha passivamente subito le decisioni del Governo pur di aver in cambio il maxi credito che spettava per legge alla nostra Regione, in cambio dell’accollo di versare un tributo pesantissimo di 370 milioni di euro per l’istituzione del fondo perequativo Nazionale per il Federalismo, che tutti sanno non essere mai nato. 
Un accordo che nemmeno un principiante della politica avrebbe dovuto accettare, perché danneggia gravemente la nostra Regione. 
E ora è arrivato il momento in cui tutti i nodi stanno venendo al pettine! 
Lascia inoltre senza parole l’agire di Tondo che, senza rendersene conto, gioca d’azzardo, proponendo il taglio dell’IRAP di un punto in percentuale, con l’intento di gettare fumo negli occhi al mondo dell’impresa. 
Il danno sarà ancora più grande se, come pare, il taglio dell’equivalente riduzione dell’imposta dovesse abbattersi su settori sensibili, costringendo quindi i Comuni a dover incidere maggiormente con la tassazione locale sui già provati bilanci delle famiglie. 
Esortiamo quindi Tondo, prima di fare altri danni, di riferire in Consiglio Regionale circa le ricadute che deriveranno da tali determinazioni e, qualora non esistesse un’analisi dei centri di costo preventiva, la faccia rapidamente, prima che sia troppo tardi. 
Tondo deve capire che le imprese regionali sono rimaste quasi senza lavoro anche per mancanza di progetti di opere pubbliche, e che si rende necessario approntare un piano d’interventi che consenta loro di superare la crisi economica in atto. 
Non fare questo significa assumersi una grande e grave responsabilità che noi non intendiamo avallare”.

Lascia un commento
***