FAVIGNANA, STABILIMENTO FLORIO PRECARIO

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Alcune sale chiuse e imbarazzante mancanza di manutenzione.

Il Museo del Tonno, l’ex Stabilimento Florio di Favignana, è una delle poche cose belle’ fatte’ in Sicilia negli ultimi decenni.
È un luogo suggestivo dove rivivere l’epica di un luogo e di un saper fare, rivisto con occhio moderno ed accattivante, in un complesso lavoro di restauro e di archeologia industriale di grande successo.
Purtroppo, però, la manutenzione è carente e alcune sale -o installazioni- di sicuro richiamo sono addirittura chiuse.

2 favignana stabilimento florio battaglia egadi chiusa (2)

Chissà se il Soprintendente del Mare della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, a margine della presentazione del suo libro “Primo Mediterraneo”, che si terrà proprio questa sera allo Stabilimento (ingresso libero, approfittatene per non pagare il biglietto) riuscirà a comprendere come mai, ad esempio, la nuova esposizione dei reperti provenienti dalla Battaglia delle Egadi, inaugurata a Novembre, è monca: la sala multimediale, infatti, che con una suggestiva tecnica di ricostruzione virtuale e una coinvolgente colonna sonora consente per circa 10 minuti di “immergersi” nella storia dell’evento che segnò la fine della I guerra punica, è chiusa.

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Riferiscono alcuni dipendenti della struttura, che sia rotto un proiettore: per un piccolo disguido tecnico sarebbe chiusa l’attrazione dell’anno, inaugurata a fine Novembre proprio da Tusa, responsabile scientifico dell’installazione?

Ma a sentire altri, il guaio sarebbe ben più grosso e avrebbe obbligato a tenere chiusa la sala da oltre un mese.

2 favignana stabilimento florio battaglia egadi chiusa (1)

Tant’è che alla domanda “Quando sarà possibile vederla, quando riaprirà”, le decine di addetti non sanno dare una risposta.

Non è l’unico esempio: la sala con i video dei Florio? È ancora ‘in garanzia’?

La manutenzione pare essere la cosa che manca, sostanzialmente.
Ed altri ancora lamentano una generale carenza manutentiva dell’intero complesso, costato alla collettività 19,6 milioni di euro (hai voglia a staccare biglietti!).
Dei 40.000 mq complessivi, comunque, solo una parte è stata restaurata ed aperta al pubblico: ben vangano comunque iniziative come questa perché, è inconfutabile, una visita a questa struttura è certamente un’esperienza arricchente.

Ma lasciare così lo Stabilimento Florio, con sale chiuse perché già scassate, avvilisce.
C’è chi lancia un allarme assai drastico: “Sta crollando tutto! Avvisate la geologa Schiavone della Soprintendenza.”

Può essere un’iperbole ma… visto quel che accadde anni fa con L’Uomo di Cala Rotonda, tutelato dalla Soprintendenza di Trapani così bene che venne fracassato e smarrito.., ben venga l’allarmismo.

Tommaso Botto

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