Estinzione degli #Alpini: l’ANA nulla (o poco) fa

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“Dovatu Alpin?”: niente più naja, niente più Alpini. L’Ana parla solo di Protezione Civile, Terzo Settore e raduni alpini.
copertina Dovatu Alpin amazon

Dieci mesi fa usciva la prima edizione di “Dovatu Alpin?”: tema centrale della raccolta d’inchieste sull’ANA è l’estinzione del Corpo degli Alpini, come conseguenza della sospensione del servizio militare e le epurazioni effettuate dall’Ana per eliminare i dissenzienti che animavano vivaci dibattiti al suo interno.
In molti, infatti, auspicavano un intervento esplicito dell’Associazione Nazionale Alpini per reintrodurre il servizio militare almeno nelle Truppe Alpine.
Ma l’ANA non ha ancora fatto sue le proposte di migliaia di associati, non ha ancora richiesto alle Istituzioni di ripristinare la leva, quella naja che è l’unica salvezza per il glorioso Corpo.
Nella nuova edizione di “Dovatu Alpin?”, trovate tanti aggiornamenti e documenti inediti su questa imbarazzante situazione che tocca direttamente anche gli Alpini in armi.

Giorni fa il presidente nazionale Sebastiano Favero ha incontrato ad Udine la presidente del FVG, Debora Serracchiani: di seguito il comunicato stampa. Molti parlano con delusione di quest’incontro…

Udine, 09 mar – Il presidente dell’Associazione nazionale Alpini (Ana), Sebastiano Favero, ha illustrato oggi a Udine alla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani una bozza di proposta dell’Associazione per la riforma del cosiddetto Terzo Settore.
La proposta, che in modo particolare potrà riguardare anche il Friuli Venezia Giulia per la sua lunga e storica tradizione di “terra alpina” e per il fitto radicamento del sistema regionale di Protezione civile, sarà ora portata all’attenzione del Governo nazionale.
La bozza presentata a Serracchiani dal presidente Favero, assieme al consigliere nazionale Renato Cisilin ed al direttore generale dell’Ana, Adriano Crugnola, tocca in modo particolare il servizio civile ed il servizio militare, nelle sue finalità legate alla protezione civile, al soccorso e al soccorso alpino.
E’ stata quindi presentata alla Regione l’opportunità di collaborare – di concerto con il dipartimento nazionale di Protezione civile e altre realtà regionali italiane – alle attività dell’ospedale da campo dell’Ana, che nel corso degli anni è stato impiegato in diversi scenari nazionali ed internazionali di soccorso alle popolazioni.
Infine i vertici dell’associazione Alpini hanno segnalato alla presidente Serracchiani l’importanza e il rilievo per l’intero Friuli Venezia Giulia del Raduno degli alpini del Triveneto programmato nel 2016 a Gorizia assieme all’Adunata degli alpini della Julia, con una previsione di partecipazione di 50-60 mila penne nere. Il Raduno triveneto in genere è fissato dall’Ana nel mese di luglio o di settembre.

Redazione

4 commenti

  1. KAMMER says:

    Mar 13, 2015

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    TIRIAMO FUORI LE PALLE!

  2. sandro n. says:

    Mar 14, 2015

    Rispondi

    scritto con cuore alpino. parla di veri alpini. gli alpini possono farcela.

  3. E.I. says:

    Mar 14, 2015

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    ci vorrebbe un bell’incontro, magari pubblico, sereno, tra Botto e Favero. Li conosco e secondo me pensano le stesse cose ma qualcosa non va per il verso giusto.

  4. lidiute says:

    Mar 14, 2015

    Rispondi

    sarà tutto vero? ma!

Commenti

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