Economia FVG: congiuntura positiva per industria e vitivinicolo, negativi commercio, edilizia e ospitalità

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I risultati dell’8a indagine congiunturale di Unioncamere Fvg (consuntivo 2° trimestre e aspettative per il trimestre in corso), presentata oggi in Camera di Commercio a Udine, confermano alcuni segnali di ripresa per l’industria manifatturiera della regione, anche se il contesto internazionale torna a essere incerto per le imprese del Fvg a causa soprattutto delle numerose crisi, tra Russia e Ucraina, le guerre in Medio Oriente e nel Nord Africa.

indagine congiunturale FVG set 2014

L’industria manifatturiera conferma comunque le tendenze positive che erano state registrate per la prima volta nel 1° trimestre: nel periodo aprile-giugno aumenta la produzione nell’industria (+2,9%) e nel vitivinicolo (+3,5%), restano in area negativa il commercio (-1,7%), l’edilizia (-4,9%) e i servizi dell’ospitalità (-0,8%).  Nell’ospitalità in particolare le attese sono andate deluse anche per effetto una stagione davvero sfortunata dal punto di vista meteorologico: è opportuno ricordare che alla fine di maggio, nella precedente indagine, quasi il 40% degli imprenditori del settore si attendeva un trimestre positivo.
La performance positiva dell’industria regionale è confermata sia a Udine (+2,2% la produzione nel 2° trimestre 2014) sia a Pordenone (+2,7%), «pressoché in linea anche con le tendenze dell’export del secondo trimestre e di tutto il primo semestre – commenta il presidente Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo –, che pur in frenata, resta positivo per queste due aree in particolare».
Restano in sofferenza il commercio al dettaglio, le costruzioni e i servizi dell’ospitalità.
Le previsioni degli imprenditori per questo autunno? Restano positive quelle degli imprenditori del vitivinicolo, mentre quelle dell’industria manifatturiera “scontano” le crisi politiche presenti ai alcune aree strategiche per il commercio esteri. Nei servizi all’ospitalità e nel commercio le previsioni sono ancora negative. Nelle costruzioni prevale la stabilità.
EXPORT. «Nel primo semestre 2014 – ha contestualizzato Da Pozzo – il valore delle esportazioni del Fvg è stato pari a 6.019 milioni di euro e sono in leggero aumento (+0,93%) rispetto allo stesso periodo del 2013. Le importazioni ammontano a 3.135 milioni di euro e sono calate del 4,55%. Il saldo commerciale è positivo per 2.883 milioni di euro. Queste tendenze confermano i risultati dell’indagine congiunturale Unioncamere Fvg che indicano un trend sostanzialmente positivo per l’industria regionale, anche se emergono alcuni segnali di rallentamento nella domanda estera. Da questi dati possiamo trarre tre considerazioni che descrivono il momento d’incertezza dello scenario internazionale, e che quindi richiedono una verifica nei prossimi trimestri». La prima riguarda l’andamento tendenziale delle esportazioni nel secondo trimestre 2014: dopo tre trimestri positivi, si torma in area negativa, un fenomeno che per il momento appare circoscritto alla performance congiunturale di alcuni comparti e aree geografiche. «La seconda – ha evidenziato Da Pozzo – riguarda l’andamento dell’export provinciale, dove sia per Udine sia per Pordenone si registrano variazioni, relative sempre al secondo trimestre, positive (rispettivamente +3,3% e +7,8% in termini tendenziali), e questo segno positivo si registra da quattro trimestri consecutivi». La terza riflessione riguarda una ripresa di quasi tutti i comparti del manifatturiero, una ripresa che però va confermata anche nei prossimi due trimestri del 2014. Complessivamente nel periodo gennaio-giugno 2014 il volume delle esportazioni del Friuli Venezia Giulia è cresciuto dell’1%: certamente una performance inferiore a quelle delle altre due economie nordestine e cioè il Veneto (+3%) ed il Trentino Alto Adige (+ 2,6%).
OCCUPAZIONE. Nel 2° trimestre 2014 il mercato della lavoro nel Fvg presenta andamenti molto significativi. Rispetto al 2° trimestre 2013 crescono le Forze Lavoro (+2,45%), aumentano gli occupati (+2,43%), aumentano le persone in cerca di occupazione (5%) al punto che il tasso di disoccupazione calcolato per il 2° trimestre sale dal 6,9% del 2013 al 7,1% del 2014. L’indagine congiunturale, che riguarda le imprese private, conferma questi risultati per l’industria manifatturiera (+0,67% l’occupazione nel 2° trimestre 2014 rispetto ad un anno fa), ma rileva le difficoltà occupazionali nell’edilizia (-7%), nel commercio (-1,5%) e nei servizi dell’ospitalità (-2%). Il progetto Excelsior sulle previsioni occupazionali delle imprese del Friuli Venezia Giulia prevede, nel 2014, un saldo negativo di 3.470 unità: a fronte di circa 17mila assunzioni fanno riscontro 20mila e 500 uscite. Ad una sostanziale stabilità della assunzioni previste di lavoratori alle dipendenze (+2,7% rispetto al 2013, in particolare stagionali ed interinali), fa risconto un deciso calo delle forme contrattuali autonome (-6,4%)
IMPRESE E CREDITO. E’ questo il focus dell’indagine congiunturale. E il rapporto resta sempre piuttosto critico: per circa il 30% delle imprese intervistate la situazione è peggiorata rispetto al 1° trimestre: il grado di soddisfazione è calato in particolare per quanto riguarda i tassi di interesse (27% delle imprese),  la burocrazia (un terzo delle imprese) e la garanzie (26% delle imprese intervistate). Nel  2° trimestre 2014, circa un quarto delle imprese intervistate ha chiesto credito: al 65% di queste è stato accordato, al 18% solo in parte, al restante 17% non è stato accordato
Secondo le elaborazioni dei dati di Banca d’Italia, il Centro Studi Unioncamere Fvg evidenzia come nel primo semestre del 2014 sia proseguita la contrazione dei finanziamenti: per le imprese -6,3% a marzo e -2,9% a giugno, mentre per le famiglie il trend è rimasto stabile cioè attorno al -0,6/-0,9%. La qualità del credito è sempre critica: anche se rispetto a dicembre 2013, il tasso di decadimento è calato al 2,9% (a marzo 2014) e al 2,5% (giugno 2014). Alla riduzione hanno contribuito sia le imprese sia le famiglie consumatrici. Per le imprese il massimo storico è stata registrato nel mese di dicembre 2013 con un tasso di decadimento pari a 4,6%, valore che a giugno 2014 è sceso a 3,9%.

SINTESI
Risultati dell’indagine congiunturale del Friuli Venezia Giulia.
Imprese intervistate: 1.500 circa
Periodo di rilevazione: dal 30 giugno al 1° agosto 2014

Manifatturiero
Consuntivo: si confermano le variazioni positive
In aumento la produzione dell’industria nel 2° trimestre 2014 (+2,9% la var. tendenziale)
Aumenta anche il fatturato (+1,2%), crescono sia gli ordini esteri (+2,6%) sia gli ordini interni (+2,2%). Cresce leggermente l’occupazione (+0,7%).
Previsioni: crescono le incertezze per effetto di un quadro economico internazionale molto instabile. La crisi tra Russia ed Ucraina ed i conflitti in Medio Oriente e Africa, eventi ai quali si deve aggiungere la “frenata” dell’economia tedesca sembrano determinare queste “anticipazioni di breve periodo” degli imprenditori manifatturieri del Friuli Venezia Giulia.
Resta sempre interessante il numero degli imprenditori che prevedono un aumento del fatturato nel prossimo trimestre (21%), ma prevalgono quanti prevedono una diminuzione (37%). Secondo la nostra interpretazione non si tratta di una spostamento dall’area positiva all’area negativa quanto di una preoccupazione manifestata dagli imprenditori che nei trimestri precedenti si erano collocati in area di stabilità.
Commercio al dettaglio
Consuntivo: sempre in zona negativa
Ancora in calo le vendite nel commercio al dettaglio (nel 2° trimestre 2014, -1,7% la var. tendenziale). In calo anche l’occupazione (-1,5%%).Stabili i costi totali (+0,5%) e significativo aumento dedi prezzi di vendita (+0,9%).
Previsioni: prevalgono le previsioni negative. Il 38% delle imprese prevede una riduzione delle vendite, rispetto al 15% che prevede un aumento.
Servizi all’Ospitalità
Consuntivo: disattese le previsioni
In calo le vendite nei Servi dell’Ospitalità: (nel 2° trimestre 2014, -0,8% la var. tendenziale), in calo l’occupazione (-2,2%), stabili i prezzi di vendita. Aumentano i costi totali (+3,8%).
Previsioni: tornano ad essere sono negative. Prevalgono gli imprenditori che prevedono un calo delle vendite (36%) rispetto a quelle che prevedono un calo delle vendite (25%).
Costruzioni
Consuntivo: comparto sempre in forte difficoltà
Continua la recessione nell’edilizia: -7% il fatturato nel 2° trimestre
Calano anche la produzione (-4,9%), le commesse (-5,2%) e l’occupazione (-7%).
Aumentano tutti i costi: +2,8% quello delle materie prime, +1,1% quello del lavoro e +0,9% i costi dell’energia
Previsioni: sono improntate alla stabilità.
Vitivinicolo
Positiva la congiuntura del vitivinicolo: +3,5% la produzione nel 2° trimestre
Crescono anche il fatturato (+6,5%), gli ordini sia interni (+7,3%) sia esteri (+11,8%). Stabile l’occupazione.  Aumentano i costi: quelli di produzione di +1,8% ed i prezzi finali (+2,1%).
Previsioni: positive; infatti il 40% delle imprese prevede un aumento del fatturato.
Logistica
Positiva la congiuntura della logistica: +1,6% l’aumento tendenziale del fatturato nel 2° trimestre
Cresce leggermente l’occupazione (+0,7%).  Aumentano i costi di +1,4% ed i prezzi di vendita finali (+1,8%).
Previsioni: molto incerte. Anche in questo caso si può pensate che le cause siano legare alla contesto internazionale. Il 50% degli imprenditori della logistica si aspettano una sostanziale stabilità circa l’andamento del fatturato.

PREVISIONI DEGLI IMPRENDITORI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA PER IL TRIMESTRE SUCCESSIVO: saldo delle opinioni (corrisponde alla differenza tra la percentuale di aziende che hanno dichiarato un aumento del fatturato/vendite e viceversa quelle che hanno dichiarato una diminuzione)

 

DOWNLOAD << Presentazione Unioncamere FVG 18 settembre 2014 (1) <<


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Redazione

1 comment

  1. Andrea Cavalli says:

    Set 18, 2014

    Rispondi

    ho i miei dubbi sulla veridicità di questi dati

Commenti

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