Due le cabine precipitate a Bovec Kanin: la foto del disastro

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Le cause secondo l’importante ‘perizia’ tecnica di Funivie.org, in attesa dei riscontri ufficiali delle autorità slovene attesi per oggi .

Ecco una foto delle due cabine cadute dalla funivia di Bovec Kanin: fortunatamente non vi erano passeggeri:

Questa l’importante valutazione tecnica di Funivie.org -che ringraziamo-, ‘Bibbia’ internet di tecnologie funiviarie :

Le cause possono essere supposizioni ma siamo tecnici funiviari e quindi hanno un fondamento tecnico verificato.
La presenza di bacchette di rottura anche sui bilancieri evita proprio l’accumulo di cabine sui sostegni, in quanto appena un bilanciere si ribalta l’impianto viene arrestato con la caduta del freno di emergenza.
Se questo non succede, come in questo caso, 4 cabine si sono accumulate sul sostegno, con lo scorrimento delle morse (che hanno una forza di serraggio di circa 800 kg) e alla fine la caduta.
Ancora meglio avrebbe evitato l’incidente la presenza di un sistema RPD, con controllo posizione fune elettronico.
Gli adeguamenti in Italia vengono fatti durante le revisioni ventennali, in quanto è necessario calare a terra le rulliere complete e portarle in officina per la modifica.
Facciamo notare che su questi sostegni non sono nemmeno presenti le scale di accesso.
L’impianto è stato rinnovato nella parte elettrica nel 2000, ma le carpenterie sono degli anni 70, e non si è mai intervenuti con aggiornamenti come sarebbe stato richeisto in Italia.
Probabilmente in Slovenia non era richiesto, ma con l’entrata in vigore della normativa CE anche qui saranno costretti a mettersi a norma a breve.
Sicuramente un corposo intervento di aggiornamento non è assolutamente conveniente su una tecnologia obsoleta come questa, soprattutto con una limitata portata oraria e cabine da 4 persone“.

“C‘è una seconda causa esterna che ha causato il verificarsi dell’incidente, il vento che ha fatto incastrare la prima cabina, o una rottura di un perno di un bilanciere dei rulli, o qualcosa che si è incastrato sul bilanciere o sulla morsa, quello non siamo in grado di saperlo e dovrebbe essere chiarito dalle indagini del ministero dei trasporti sloveno.
Queste possono essere cause sia interne (rottura di un perno che magari non era stato controllato con esami non distruttivi) che esterne (anche la caduta di un albero che può incastrarsi su un sostegno).
Le “nostre” cause sono quelle che dopo questo “innesco” hanno provocato la caduta delle cabine; con una sensoristica moderna si sarebbe evitato fin dall’inizio l’accumulo delle cabine sul sostegno arrestando l’impianto in tempo, ed evitando la caduta.
In Italia la normativa obbliga alla sostituzione degli impianti ad ammorsamento automatico (scadenza vita tecnica) dopo 40 anni dalla costruzione, evidentemente in Slovenia non è cosi, cosi come in Austria. Quindi sicuramente saranno a norma con le richieste locali, che ad esempio non richiedono nemmeno le pedane e le scale, obbligatorie in Italia.
Chiaro che sostituire un impianto del genere di 5,5 km in tre tronchi con un moderno impianto (calcolo su portata 1800 p/h) richiederebbe una ventina di milioni di euro, un investimento notevole per Bovec, ma questo già si sapeva mentre a Sella si realizzavano 2S e Funifor da 100 posti….”

 

Per gli altri dettagli dell’incidente funiviario: http://www.dovatu.it/news/cade-vettura-da-cabinovia-del-kanin-slovenia-8104/

 

Redazione

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