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DIVIETO DI BALNEAZIONE A FAVIGNANA: DA 100 A 1.000 EURO DI MULTA PER I TRASGRESSORI
15 Luglio 2016 Inchieste
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Ma può arrivare fino a 3.000 euro…

Colpo di scena: il sindaco di Favignana ha motivato il divieto di balneazione con la mancanza del servizio di salvataggio ma sembra che l’accesso al mare sia vietato, su quasi tutta la costa di Favignana, per il pericolo di crolli…

bue marino vietato favignana (2)

Potrebbero essere bagni molto salati quelli che i turisti stanno facendo a Favignana.
I misteriosi ed allarmanti cartelli, posti in queste ultime ore sulle coste egadine a segnalare il divieto di balneazione nelle cale e baie più belle del capoluogo delle Egadi, si avvolgono ancor più di mistero.
Come ci segnala infatti Gianluca Bertolini di Trapaniperilfuturo.org, la Guardia costiera ha emanato le ordinanze da cui promanano i divieti, la 36 del 2016 e la 24 del 2015.
Il divieto non riguarderebbe solo Favignana ma diverse altre zone del circondario marittimo di Trapani e sarebbe dovuto al pericolo di dissesto idrogeologico (pericolo di frane), Articolo 8 comma 4 dell’ordinanza n. 37 del 2016: “Si rimanda alla disciplina contenuta nell’Ordinanza n. 24/2015 del 16 giugno 2015 “Situazioni di pericolosità” (e successive modifiche/integrazioni) in ordine ai divieti e limitazioni vigenti sui tratti di costa ed antistanti specchi acquei interessati da pericoli di crolli”.

divieto di balneazione favignana 1

Eppure, il sindaco Giuseppe Pagoto, interpellato al riguardo perché è sua la firma sui cartelli, s’è limitato a riferire della mancanza del servizio di salvataggio. Boh?
La mano destra che non parla con la sinistra?

divieto di balneazione favignana 2

Il turismo è ufficialmente in pericolo, comunque: seppur la gente (tranne i turisti più ligi alla legge, soprattutto stranieri) se ne fa un baffo di tali divieti e va al mare dove vuole, scopriamo che tale divieto prevede una bella sanzione in caso di violazione.
Infatti, “chi non osserva i divieti fissati con ordinanza dalla pubblica autorità in materia di uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative dalle quali esuli lo scopo di lucro, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 100 euro a 1.000 euro”.

bue marino vietato favignana
Ma si può pagare il bagno ancora più caro: vige comunque e sempre il Codice della Navigazione, con le pesanti sanzioni per i trasgressori previste dall’art. 1164 ”Inosservanza di norme sui beni pubblici – Chiunque non osserva una disposizione di legge o regolamento, ovvero un provvedimento legalmente dato dall’autorità competente relativamente all’uso del demanio marittimo o aeronautico ovvero delle zone portuali della navigazione interna è punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1032, 00 a euro 3.098,00”.

Che sia perché manca il salvataggio o per pericolo di crolli, una domanda sorge spontanea, purtroppo: se è vietato fare il bagno lungo tre quarti della costa favignanese, perché andarci?

Il divieto riguarderebbe nello specifico questi tratti di costa, come riportato da Trapani per il futuro:

  1. Comune di Erice – località “Pizzolungo”, insenatura adiacente Via Giunone denominata “Golfetto”, per pericolo di caduta massi in cemento;
  2. Isola di Favignana:
    • Tratto di costa con inizio dal costone in corrispondenza dello “Scalo Cavallo” e fino al costone roccioso in corrispondenza del casotto dei telefoni (Cala Rossa);
    • Tratto di costa con inizio a 150 metri dal casotto predetto per una lunghezza di 115 metri verso est;
    • Tratto di costa con inizio dal costone di “Bue marino” e fino a 100 metri dal moletto della “Lanterna” di Punta Marsala;
    • Tratto di costa con inizio dalla seconda caletta di Cala Azzurra e fino a 120 metri da Punta Fanfalo;
    (a queste località v’è da aggiungere la spiaggia “Praya”, adiacente alla ex Tonnara Florio, per la quale il divieto di balneazione è stato disposto in considerazione dell’inquinamento delle acque causato dalla vicinanza del porto turistico);
  3. Isola di Marettimo:
    • il tratto di litorale antistante il porto denominato “Scalo vecchio”;
    • il tratto di costa (orientale) censito alla P.lla n.27 F.m. 6 del Comune di Favignana – Fraz. Isola di Marettimo;
    • Grotta del Cammello;
  4. Comune di Castellammare del Golfo:
    • l’intera porzione di arenile posta all’estremità di levante della spiaggia di Guidaloca estesa su un fronte di mt. 90 circa sino alla prima scaletta di accesso sullo stesso lato di levante di tale spiaggia, nonché
    • l’ulteriore porzione di arenile a partire dalla scaletta di cui alla lettera precedente, estesa per un fronte di mt. 40 circa e della profondità di mt.10 circa ed avente sviluppo sino alla successiva scaletta di accesso posta in direzione ponente, sempre nella stessa spiaggia di Guidaloca;
    • la spiaggetta sottostante il costone roccioso ubicato nei pressi del Km 36,500, prospiciente la strada statale 187;
    • nella zona Scopello ed adiacenti siti Tonnara e Faraglioni, in considerazione dello stato attuale dei costoni rocciosi della zona, a titolo precauzionale, e considerata la necessità di salvaguardia archeologica di cui all’Ordinanza n.83/2005, la zona di mare individuata dalle seguenti coordinate geografiche:
    1) Lat. 38° 04’ 18.62’’ N – Long. 012° 49’ 18.88’’ E;
    2) Lat. 38° 04’ 18.62’’ N – Long. 012° 49’ 22.60’’ E;
    3) Lat. 38° 04’ 21.72’’ N – Long. 012° 49’ 26.52’’ E;
    4) Lat. 38° 04’ 24.40’’ N – Long. 012° 49’ 27.35’’ E;
    5) Lat. 38° 04’ 27.40’’ N – Long. 012° 49’ 20.70’’ E;
    6) Lat. 38° 04’ 26.54’’ N – Long. 012° 49’ 17.37’’ E.
    (Navigazione e sosta consentiti esclusivamente a persone e mezzi espressamente autorizzati).

Notiamo comunque che i cartelli di divieto sono stati affissi in altre baie di Favignana, non in elenco, come Cala Rotonda e i Faraglioni…
Mistero nel mistero…

 

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