Disabilità: regole di civiltà in Ddl manutenzione edilizia FVG

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Regole di civiltà“, come ieri in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia le ha identificate l’assessore ai Lavori pubblici del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, “a favore di quella parte più debole della nostra popolazione alla quale noi dobbiamo riservare più attenzione e considerazione“.

Riccardi ha infatti proposto ieri al Consiglio regionale, impegnato nella discussione e nell’approvazione della cosiddetta legge di manutenzione dell’ordinamento regionale, alcuni emendamenti a tre leggi regionali in vigore nell’intento di dare maggior “voce”, ha osservato l’assessore, al sistema regionale della disabilità.

Emendamenti approvati ieri pomeriggio dal Consiglio regionale che l’assessore Riccardi ha voluto ringraziare – esprimendo la sua soddisfazione per la positiva votazione – per la complessiva attenzione al tema prestata dall’aula.

Si tratta di modifiche alle leggi regionali 14 del 2002 (“Disciplina organica dei Lavori pubblici“), 25 del 2004 (“Interventi a favore della sicurezza e dell’educazione stradale“) e 19 del 2009 (“Codice regionale dell’Edilizia“) che in un unico articolo, e con una decina di commi, del ddl di manutenzione indicano in particolare l’esigenza di intervenire con riqualificazioni edilizie adatte a favorire i cittadini disabili del Friuli Venezia Giulia ed a prevedere un più forte coinvolgimento della Consulta FVG delle Associazioni dei disabili.

A modifica della 14/2002 l’assessore Riccardi ha pertanto richiesto l’introduzione del “supporto” della Consulta nella fase di progettazione di edifici, spazi e servizi pubblici, nonché nell’attività di controllo sul rispetto delle norme in materia di superamento delle barriere architettoniche (gli articoli della legge 14 che fissano l’erogazione di finanziamenti pubblici).

In merito invece al Codice regionale dell’Edilizia (LR 19/2009), Riccardi ha proposto l’introduzione di alcuni commi che dispongono l’obbligatorietà nei progetti d’interventi di nuove costruzioni o di ristrutturazione, restauri e risanamenti in edifici con destinazione d’uso residenziale realizzati e gestiti da soggetti pubblici o privati (in immobili di almeno due livelli fuori terra), dell’installazione di un ascensore o di una piattaforma elevatrice raggiungibile mediante rampe prive di gradini e, per gli immobili di almeno tre livelli fuori terra, la possibilità di installare un ascensore raggiungibile mediante rampe prive di gradini.

Analogamente, la progettazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e degli spazi aperti al pubblico deve includere ogni accorgimento possibile che migliori la fruibilità dei locali o degli spazi oggetto di un nuovo intervento edilizio.

Sempre al riguardo della legge regionale 19, è stato poi inserito un comma che indica la presenza di un rappresentante della Consulta nella commissione edilizia comunale, nel caso in cui il Comune stesso abbia deciso di istituire tale organismo.

Viene infine previsto che ai lavori della Consulta regionale della Sicurezza stradale (LR 25/2004) partecipi anche un rappresentante della Consulta FVG delle persone disabili.

Redazione

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