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DIFFAMAZIONE. GRASSO, SANZIONARE LE QUERELE TEMERARIE E INFONDATE
26 Luglio 2014 Comunicati
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Il presidente del Senato chiede anche di rivedere l’obbligo di pubblicare la rettifica senza commento. Apprezzamento di Ossigeno per le modifiche proposte

01 archiviazione querela De Grandi Roberto udine

QUERELA TEMERARIA DI ROBERTO DE GRANDI

Durante la cerimonia dei saluti ai giornalisti parlamentari prima della pausa estiva, il presidente del Senato Pietro Grasso ha rivolto un nuovo appello a integrare con norme incisive il testo del disegno di legge sulla diffamazione licenziato dalla Commissione Giustizia del Senato, in particolare per scoraggiare le querele temerarie o infondate e per consentire di replicare alle richieste di rettifica.

ARCHIVIAZIONE MAZZOLINI VS BOTTO

QUERELA TEMERARIA DI STEFANO MAZZOLINI

“Il disegno di legge sulla diffamazione attualmente in Commissione giustizia – ha detto il presidente Grasso – ha alcuni importanti elementi di novità, primo fra tutti l’abolizione del carcere per i giornalisti, ma ha certamente bisogno di un approfondimento in aula soprattutto sui temi delle querele temerarie: ho già espresso la mia opinione sottolineando come si debba prevedere a mio avviso una sanzione pecuniaria proporzionale alla richiesta di risarcimento se infondata. Altro tema da approfondire è certamente quello della revisione del diritto di rettifica in modo da contemperare i rispettivi interessi dell’evidenza della smentita da un lato e della possibilità per il giornalista di un ulteriore chiarimento del giornalista dall’altro. Sarà mia cura prestare la massima attenzione a questo disegno di legge alla ripresa dei lavori”.

Inoltre Grasso ha detto che di fronte alla chiusura o il serio rischio di chiusura di testate giornalistiche prova “preoccupazione oltre che tristezza”.

“L’informazione – ha aggiunto – è il presupposto della conoscenza e della formazione di un’opinione e, dunque, una condizione essenziale per vivere in democrazia. Ho sempre sostenuto che la democrazia richieda un giornalismo responsabile, che soddisfi il diritto del cittadino a sapere e conoscere, senza trascurare i diritti con esso eventualmente confliggenti e avendo cura dei soggetti deboli coinvolti ed esposti dall’informazione”.

“Ringraziamo il presidente Grasso – hanno dichiarato il presidente e il segretario di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato e Giuseppe Federico Mennella – per essersi fatto interprete dell’esigenza di non sprecare l’occasione di una importante riforma attesa da cinquant’anni mancando uno degli obiettivi più importanti, che è quello di impedire l’uso intimidatorio delle querele e dei risarcimenti. È giusto anche l’invito di Grasso di restituire alla rettifica il ruolo che deve avere, che non è quello di dare l’ultima parola a chi ne chiede la pubblicazione”.

(Da Ossigenoinformazione.it)

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