Debora bluff: sospetti su contratti interinali ditta Talea somministrati alla Regione FVG

Share Button

“Quando la giunta regionale Serracchiani cerca di insabbiare le mie interrogazioni vuole dire che ho colpito nel segno ed essa spera che mi stanchi di cercare e che l’opinione pubblica non ne venga a conoscenza. Sui contratti di somministrazione di personale interinale della ditta Talea ho già presentato tre interrogazioni inevase. Non si parla di noccioline ma di contratti per quasi dodici milioni di euro! Dalle informazioni in mio possesso emergerebbero aspetti inquietanti di mancanza di tutela dei circa 160 dipendenti, di trattenute nelle buste paga che non sarebbero dovute (un euro al mese per commissioni bancarie e dai 10 ai 15 euro al mese per il fondo di garanzia, che sarebbe dovuto dal datore di lavoro e non dal dipendente (art. 2, l. 297/82).”, dichiara il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Rodolfo Ziberna.

talea

“La ditta Talea – aggiunge Ziberna – non aderirebbe ad Ebitemp, ente bilaterale a sostegno dei diritti dei lavoratori somministrati. In concreto le ricadute sulle condizioni di lavoro, retributive e di agibilità sindacale dei circa 160 lavoratori somministrati interessati riguardano il mancato versamento della quota dello 0,2% all’ente bilaterale Ebitemp (con il venir meno di varie tutele di tipo sanitario e integrativo) e altri “vuoti” sui permessi sindacali, sul riconoscimento della malattia e sull’applicazione, appunto, della clausola sociale prevista in caso di cambio appalto.”

“Ma non è finita qui”, assicura il consigliere azzurro, il quale aggiunge che “la ditta Talea non aderirebbe né riconoscerebbe validità all’intervenuto contratto collettivo nazionale di lavoro 27.2.2014 (per le agenzie di somministrazione di lavoro); in particolare non applicherebbe la c.d. clausola sociale, di cui all’art. 31 del cit. CCNL, la quale dispone che la società che subentra in un nuovo appalto è tenuta a garantire il mantenimento in organico di tutti i lavoratori già utilizzati in precedenza, compatibilmente con i numeri richiesti dal bando e per tutta la durata dello stesso. Ad oggi non si conosce il numero dei dipendenti interinali che non sono transitati nella nuova somministrazione.”

“Vi sono altri aspetti che la Regione cercherebbe evidentemente di insabbiare sperando non accada nulla, che ho denunciato già da gennaio – comunica Ziberna -, ovvero la corresponsabilità in solido della Regione in caso di mancanze da parte di Talea, così come prevede l’art 23 comma 3 del DLgs 276/2003 e successive modifiche, secondo il quale L’utilizzatore è obbligato in solido con il somministratore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali”, e all’art.21comma 1 lettera k secondo il quale l’assunzione da parte dell’utilizzatore, in caso di inadempimento del somministratore, dell’obbligo del pagamento diretto al lavoratore del trattamento economico nonché del versamento dei contributi previdenziali, fatto salvo il diritto di rivalsa verso il somministratore”.

“E’ pronta la Regione a pagare in caso di inadempienze? E’ pronta a farsi carico di possibile danno erariale?”, si chiede Ziberna.

 

“La gravità della situazione – precisa Ziberna – deriva anche da ciò che potrebbe verificarsi se venisse meno all’improvviso l’apporto dei dipendenti a tempo determinato, generando la paralisi di interi settori dell’Amministrazione con danni per i cittadini ed il territorio. Non va nemmeno tralasciato, inoltre, che la società che ha vinto la gara è relazionata con altra società che, avendo partecipato e vinto provvisoriamente altra gara regionale, è risultata poi non dotata dei richiesti requisiti per gravi motivi. Non giova nemmeno sapere che le Organizzazioni Sindacali hanno reiteratamente chiesto un incontro urgente con la Regione e la Società, ma invano, come se si trattasse di un problema su cui non vogliono fare chiarezza.”

“Dulcis in fundo – comunica Ziberna – ho appreso che la società avrebbe declassato diversi dipendenti, abbassando chi era in categoria D in C e chi era in C in B, attribuendo però ai dipendenti le medesime mansioni di prima, appartenenti a categoria superiore.”

“Ecco le ragioni per cui – spiega Ziberna – ho dovuto proseguire l’approfondimento di questo aspetto sul quale la giunta Serracchiani vorrebbe non si sapesse nulla, presentando una interrogazione nella quale ho denunciato tutti questi fatti in ordine all’applicazione del contratto nazionale di lavoro, dei diritti dei lavoratori, dei rischi che la Regione sta correndo …ma sappiamo come la giunta Serracchiani affronta questi problemi…non affrontandoli!”

Rodolfo ZIBERNA

Redazione

Commenti

Nome *

Sito web

Ultime news