DATAGATE FRIULI: la privacy violata e le fiabe dei pirati

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Il Messaggero Veneto on-line rigira una insipida minestrina in cui l’Azienda Sanitaria friulana imputerebbe lo scandalo dei dati sensibili esposti agli occhi di tutti -sul web- ad azioni di hackeraggio, pirateria informatica, qualcosa che lascia intendere l’azione spregiudicata (e fantascientifica) di malintenzionati cybercriminali.

piraten

No, no, come da noi segnalato il meccanismo d’accesso era banalmente semplice tanto da avvenire anche per vie fortuite.
E, da un nostro approfondimento di queste ultime ore, siamo venuti a conoscenza del fatto che le “violazioni” (e se io leggo una cosa riservata ma presente su internet, pubblica, non sono di certo io che violo la privacy) sono proseguite per mesi, forse per anni, costituendo quasi un passatempo di pessimo gusto, in un tam-tam che è giunto sino a noi.

Ben altro registro quello che anima il comunicato stampa di Insiel: “ In merito all’articolo pubblicato in data 7 ottobre 2013 sul sito dovatu.it sulla presunta pubblicazione di dati sensibili dei pazienti sul sito web dell’Azienda Sanitaria del Medio Friuli, si precisa che il sistema in questione è utilizzato esclusivamente per raccogliere le libere segnalazioni (reclamo, suggerimento, elogio, richiesta informazioni)  dei cittadini mediante un modulo online. Pertanto il sistema non tratta dati sensibili provenienti da sistemi informatici in ambito sanitario. L’articolo evidenzia una possibile vulnerabilità che consentirebbe ad un utente malintenzionato di forzare il sistema accedendo in modo casuale ai testi di alcune segnalazioni. In via cautelativa abbiamo immediatamente interdetto l’accesso al sistema in questione e abbiamo avviato delle analisi atte ad approfondire l’episodio segnalato. Nulla si può dire sulla veridicità dei dati delle segnalazioni mostrate nell’articolo in questione.” Purtroppo, però, i dati sono personalissimi e sensibili…

E finalmente, ieri pomeriggio alle 16.50 sono stati rimossi i file dei reclami.
Ci pare però che vi siano ancora alcuni “pezzi” riguardanti le prenotazioni…

Tommaso Botto

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