Corte dei Conti punta il dito su FUC, Ferrovie Udine Cividale

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A pag. 59 del Giudizio di Parificazione sul Rendiconto Regionale FVG esercizio 2015, la Corte dei Conti si sofferma sui finanziamenti alla partecipata FUC Srl (Ferrovie Udine Cividale, partecipata regionale -100%- che gestisce una modestissima linea ferroviaria lunga 15 chilometri).

In sette anni, la Regione FVG ha erogato a FUC ben 2,7 milioni di euro per un obsolescente sistema di sicurezza bocciato nel 2015 dal Ministero dei Trasporti.

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Il contenuto di questa nota dolente stona parecchio con un affrettato comunicato stampa della maggioranza in Consiglio Regionale (PD: Moretti, Corte conti evidenzia bilancio solido,no a mistificazioni): i magistrati contabili, infatti, stigmatizzano un vero e proprio spreco di denaro pubblico, “il tema di fondo”, leggiamo, ”che si ripropone è sempre quello che riguarda i controlli regionali all’esterno dei confini che delimitano l’apparato dell’Ente Regione e che, come dimostrano i casi ricordati, debbono essere attentamente presidiati o meglio ‘vigilati’ dalla Regione”.

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Una tirata d’orecchie, insomma, visto che “Trasparenza e ritardo sono gli elementi che, nell’ottica di valutazioni sul sistema dei controlli interni della Regione, pare doveroso valorizzare anche in questa sede con riferimento agli esiti del controllo sul capitolo 3812, concernente un’iniziativa svolta nell’ambito di un altro rapporto intercorrente tra la Regione e una società partecipata in house, la FUC srl, cui è affidata la gestione del servizio di trasporto pubblico ferroviario sulla tratta Udine-Cividale.”
“Viene ora in rilievo un incarico affidato dalla Regione a FUC srl nel 2008, concernente, tra l’altro, la progettazione e l’installazione di un sistema di sicurezza (SCMT) sulla linea ferroviaria”, spiega la Corte dei Conti.

“Le attività demandate dalla Regione alla società partecipata si sono sviluppate lungo un ampio arco temporale durato oltre sette anni, durante il quale l’Amministrazione ha dato corso, tempo per tempo e su richiesta di FUC srl, all’impegno delle risorse disponibili per circa 11 milioni di euro (di cui erogati 2,7), ma che si è concluso nell’ottobre del 2015 con una valutazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di inidoneità del progetto correlato al programma di intervento a causa del sopravvenire di nuove tecnologie che nel frattempo avevano determinato l’obsolescenza di quelle di cui era previsto l’utilizzo”.

“In sostanza, il tempo suddetto è stato impiegato per la predisposizione di un progetto che alla fine si è rivelato sia incompleto sia inadeguato alla luce delle prescrizioni tecniche sopravvenute nell’ampio lasso temporale”.

“La situazione riecheggia quelle rilevate nella dichiarazione di affidabilità del 2012 in ordine alla tempistica di realizzazione del programma ERMES per la posa di cavi di fibra ottica e con riferimento al ritardo nei rapporti tra Regione e RFI spa relativamente all’attività di progettazione affidata alla società in attuazione dell’accordo quadro stipulato in data 12 dicembre 2003, nell’ambito degli interventi urgenti di completamento e miglioramento … della rete ferroviaria nel territorio del Friuli Venezia Giulia e tesi comunque alla realizzazione di opere infrastrutturali trasportistiche a lungo termine o connesse al Corridoio 5”.
Qui potete leggere tutta la relazione:

http://www.consiglio.regione.fvg.it/iterdocs/Serv-LC/ITER_LEGGI/LEGISLATURA_XI/TESTI_PRESENTATI/149_I_Parificazione%20Rendiconto%202015.pdf

 

 

Tommaso Botto

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