CORECOM FVG recupera 700.000 euro da conciliazioni gestori telefonia

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Solo nel 2013 il Corecom, grazie all’attività di conciliazione tra utenti e gestori di telefonia mobile, è riuscito a far restituire alle famiglie del Friuli Venezia Giulia 700.000 euro.

TELEFONO SIP
E per far fronte a questa attività in continua espansione, ma soprattutto per venire incontro alle esigenze dei cittadini della regione, il Corecom intende rafforzare nel 2014 la sua presenza sul territorio con la prossima apertura – dopo quello presente da anni a Trieste – di due punti operativi, uno a Udine e uno a Pordenone, con sedi, orari e modalità che verranno tempestivamente comunicati.
Inoltre, a breve verrà riattivato anche un numero verde.

A comunicarlo all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale è stato il presidente del Comitato, Giovanni Marzini, che ha esposto le principali innovazioni al programma che il nuovo Corecom, insediatosi lo scorso 27 novembre, ha messo a punto.

L’attività di conciliazione nella telefonia mobile è quella più vicina alla gente, basti pensare, per fare un esempio, ai problemi legati al roaming involontario nelle zone di confine, ossia quando un telefono cellulare, pur stando in Italia, aggancia una rete telefonica slovena, croata o austriaca.

Più che modificare il programma adottato dal Corecom precedente – ha affermato Marzini – l’attuale Comitato lo ha integrato, rivisto, per meglio rilanciare le attività che derivano dalle funzioni delegate dall’Agcom, l’Autorità nazionale per le
garanzie nelle comunicazioni, e per ottimizzate l’utilizzo dei fondi che essa trasferisce.

Attività che riguardano il sistema dei contributi pubblici all’emittenza radiotelevisiva, il monitoraggio delle trasmissioni, la vigilanza sul rispetto degli obblighi di programmazione e di pubblicità, nonché delle disposizioni in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva locale, di tutela del pluralismo politico-istituzionale e socio-culturale, di tutela dei minori, ma anche tutta una serie di problematiche che derivano dal recente passaggio al digitale terrestre.

Redazione

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