Coesione sociale a rischio

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È l’allarme di Federsolidarietà lanciato in occasione dell’assemblea annuale

 

«Relativamente alla manovra finanziaria, l’atteggiamento punitivo nei confronti della cooperazione sociale è ingiustificato, poiché non considera che noi oggi rappresentiamo un importante pilastro del welfare a disposizione delle famiglie», sono le parole di Giuliana Colussi, presidente regionale (FVG) di Federsolidarietà-Confcooperative, a commento dell’introduzione dell’aggravio d’imposizione fiscale recentemente introdotto dal Governo a carico delle cooperative.

«Siamo comunque decisi – aggiunge Colussi – a fare la nostra parte anche se, come sistema nazionale, vantiamo crediti dallo Stato per 800 milioni di euro, con un ritardo medio di 270 giorni e con punte di 600.
Buona parte del welfare locale e sussidiario, dagli asili nido alle imprese di pulizie che occupano persone in difficoltà, è affidato a cooperative sociali – ricorda Colussi –.
Ecco perché  in gioco non c’è solo l’erogazione sul territorio di servizi fondamentali per la tenuta sociale di una comunità.
Tra le funzioni della cooperazione sociale vi è pure l’inserimento lavorativo dei soggetti più deboli nel mercato del lavoro: si rischia quindi un’emorragia occupazionale che riguarda i più deboli oltre che, tra gli operatori dei servizi, persone spesso giovani, capaci e preparate».

In Friuli Vg, le 153 cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà (55 a Udine, 39 a Trieste, 30 a Pordenone e 29 a Gorizia), hanno 6.700 soci, occupano 5.500 persone e producono un fatturato di circa 148 milioni di euro.
A livello nazionale, le 5.145 cooperative sociali di Confcooperative (sono 20.000, complessivamente), hanno 212.500 soci, 180mila occupati (di cui 13.500 appartenenti alle categorie svantaggiate) e un fatturato annuo di 5,4 miliardi di euro.

Sussidiarietà pubblico-privato e innovazione saranno al centro dell’Assemblea di regionale di Federsolidarietà che si terrà nella mattinata di giovedì 13 ottobre, presso il teatro “Don Bison”, a Fiumicello (UD).

«I tagli dei trasferimenti agli enti locali – è la preoccupazione della presidente Colussi – rischiano di colpire anche il sistema della cooperazione sociale attraverso il proliferare di appalti al massimo ribasso, con un impatto diretto sulla qualità dei servizi erogati alle famiglie».

Tra gli interventi, coordinati da Luca Fontana, quello del presidente nazionale di Federsolidarietà, Giuseppe Guerini e del sociologo Luca Fazzi, docente dell’Università di Trento. Per l’apertura è previsto l’intervento dell’assessore regionale alla salute, Vladimir Kosic, mentre per la chiusura vi sarà la partecipazione dell’assessore alla cooperazione, Roberto Molinaro.

Nel pomeriggio, si svolgerà un dibattito legato al confronto sulla partecipazione all’Assemblea nazionale di Federsolidarietà prevista per i giorni 15 e 16 novembre, a Roma.

Redazione

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  1. […] dell’occupabilità, in particolare quella al femminile, devo garantire la tenuta della coesione sociale e del tessuto […]

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