Chiusura Ideal Standard conferma desertificazione industriale FVG

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“E’ un colpo pesante per il FVG la notizia dell’apertura della procedura di mobilità decisa da Ideal Standard per i lavoratori dello stabilimento di Orcenico. Tale decisione ci fa capire che non ci sono prospettive industriali alternative. Questo è un capitalismo che non vogliamo non dettato da dati di mercato, ma esclusivamente da valutazioni aziendali”.

idealstandard

Lo dichiara il capo gruppo del Nuovo Centrodestra in Consiglio Regionale FVG, Alessandro Colautti.

“Questa decisione, – continua Colautti – arrivata a pochi giorni dalla manifestazione simbolo del 1 maggio che ha portato all’attenzione della stampa nazionale la situazione che sta vivendo il FVG, non ci mette nemmeno nelle condizioni di valutare con la cassa integrazione in deroga quali possibilità adottare per salvaguardare le professionalità”.

“La presidente Serracchiani – conclude Colautti – deve mettere in capo tutto ciò che si può per evitare la desertificazione industriale del FVG”.

“La bruttissima notizia che la proprietà di Ideal Standard ha annunciato la mobilità di 450 lavoratori dello stabilimento di Orcenico, anticamera del licenziamento, ci fa capire che non ci sono alternative industriali in vista e che quindi tutto questo significa chiusura”.

Ad intervenire è il consigliere regionale FVG di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, Luca Ciriani.

“La fantomatica cordata industriale veneta di cui si è tanto parlato sulla stampa, alla luce dei fatti con un po’ di superficialità, si è rivelata essere fumo.  La brutta notizia, inoltre, sembra avere anche il gusto della beffa visto che è arrivata a pochi giorni dalla manifestazione nazionale con Camusso, Bonanni e Angeletti del 1 maggio a Pordenone delle tre sigle sindacali con la presidente Serracchiani”.

“La vita reale – continua Ciriani – non è quella che la Serracchiani racconta in televisione, la presidente del FVG doveva usare il pungo di ferro e  pretendere che venisse ridiscusso il piano nel quale Zanonato ha svenduto il Friuli a favore del Veneto. Quella era l’unica strada da percorrere ma evidentemente ora è troppo tardi”.

 La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, assieme al vicepresidente e assessore regionale alle Attività industriali, Sergio Bolzonello, ed all’assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti, ha duramente stigmatizzato la decisione della proprietà di Ideal Standard, che ieri ha annunciato l’apertura della procedura di mobilità per i 450 addetti dello stabilimento di Orcenico di Zoppola (Pordenone).

Per la presidente della Regione, con questo atto la proprietà dell’Ideal Standard dimostra di non avere alcun rispetto né per i lavoratori né per le istituzioni. Infatti, dopo che era stato ottenuto, dallo sforzo congiunto di istituzioni e rappresentanze dei lavoratori, il difficile risultato di inserire l’Ideal Standard tra la decina di aziende per le quali sarebbe stata erogata la cassa integrazione in deroga, la mobilità rappresenta una grave e unilaterale rottura del percorso intrapreso.

A prescindere dalle ragioni che hanno mosso la proprietà, la Regione non cesserà di esercitare il suo ruolo e di portare il suo contributo.

Tommaso Botto

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