Il Chillout

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Chillout o chill-out : voce gergale anglosassone assimilabile a “rilassamento”.

Letteralmente tradotto assomiglia a “fuori dalla scalmana”.

In senso stretto,  si riferisce ad un genere musicale volto alla diffusione di sonorità rilassanti: nasce infatti come musica per le chill-out rooms, le camere di “decompressione” frequentate dopo i “festini” da chi vuole (o deve) riprendersi da “eccessi” di vario genere.

Dai suoi famigerati esordi si è evoluta sino a divenire un fenomeno musicale.

Grazie ai contributi di vari artisti e a locali cult quali il Cafè del Mar di Ibiza ed il Ministry of Sound di Londra, è nata negli anni Novanta una moda che si è trasferita in poco tempo in tutto il mondo in migliaia di locali ed è servita a lanciare il suono chill-out su larga scala.

I guru della musica definiscono questo genere come una musica introspettiva dal beat lento, una sorta di new age che si sposa bene anche con altri suoni come la Lounge e l’Ethno beat.

Per le origini iberiche del genere e le particolari tonalità profuse da questa musica, spesso si attribuisce a chillout il sinonimo di Balearic Beat.

In senso lato, chillout indica un contesto, un’ atmosfera, non solo musicale, che tende ad utilizzare brani di vari artisti che si ispirano allo stile dell’ Ambient e della new age.

Ritmi ed ambienti chillout ben si prestano ad accompagnare momenti sociali come il consumare un aperitivo dopo il lavoro in un locale pubblico o il semplice incontro salottiero con amici e conoscenti.

Ascoltare chillout fa bene al cuore ed alla mente: le sue fusioni danno svago e le sue melodie attraggono pensieri e sentimenti positivi.

Tommaso Botto

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