LA FIGURA DEI PILONI

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Le ossservazioni M5S allo Studio di Impatto Ambientale. Sergo: una presa in giro accettare la tesi della giunta Serracchiani che tanto “ormai il danno è fatto”.

Ingorgo burocratico e impaccio istituzionale per l’elettrodotto incompleto Udine Ovest- Redipuglia.

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Prosegue la battaglia del MoVimento 5 Stelle Friuli Venezia Giulia contro la realizzazione dell’elettrodotto aereo Udine Ovest-Redipuglia.
I consiglieri hanno depositato al Ministero dell’Ambiente le osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale presentato da Terna SpA.

«In risposta a una specifica interrogazione sulla posizione assunta dalla Regione in merito alla nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dell’opera, l’assessore all’Ambiente Vito» – spiega il portavoce del M5S Cristian Sergo – «ha risposto che la nuova procedura si sarebbe limitata a acquisire solo un “nuovo” parere del Ministero dei Beni Culturali. Secondo l’assessore, la commissione di VIA si era già espressa con parere favorevole e per il Ministero verrebbero “mantenute salve le valutazioni ambientali già effettuate”».

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«Abbiamo dovuto ascoltare e riascoltare più volte la risposta per essere sicuri di aver capito bene! – prosegue Sergo -. A quanto pare a distanza di un anno l’assessore non ha ancora letto la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegittimo tutto l’iter procedurale precedente, ha deciso di sostenere la tesi di Terna, che però è stata respinta al mittente non solo dai Ministeri ma anche dall’Avvocatura dello Stato».

Ripresentando lo stesso progetto, senza alternative e senza una seria valutazione dell’impatto sul paesaggio – che non può certamente essere definito “basso” come ancora oggi sostiene Terna nei suoi elaborati – sono già stati sufficienti in passato al Consiglio di Stato per decretare l’invalidità degli atti, in quanto la tutela del Paesaggio deve essere un principio fondamentale della Repubblica. Invece, passano i mesi e ci ritroviamo con gli stessi problemi, gli stessi progetti, gli stessi documenti, gli stessi piloni che hanno portato allo stallo attuale.

01 elettrodotto TERNA udine

E’ vero che passano i mesi e nella procedura si ritrovano gli stessi problemi, gli stessi progetti e la stessa mancanza di alternative e di risposte che hanno portato allo stallo attuale. «Accettare la tesi che “ormai il danno è fatto” è una beffa che questa Regione non si merita! Appena insediati nel 2013 avevamo chiesto all’assessore Vito di poter intervenire sulla procedura per chiedere a Terna di rivedere il progetto e di valutare l’interramento e ci venne riferito che “era stata concessa l’autorizzazione e l’iter era da considerarsi concluso”.
Ora che il Consiglio di Stato ha dichiarato quell’iter illegittimo e di conseguenza la valutazione deve ripartire da capo, ci sentiamo rispondere: “ormai l’opera è stata realizzata per l’80%”.
Noi – conclude Sergo – non permetteremo che i cittadini continuino a essere presi in giro da chi governa questa Regione».

 

La Giunta regionale, tramite l’assessore all’Ambiente (!) Sara Vito, ha risposto così la settimana scorsa ad un’interrogazione di Sergo:

“Il rinnovo del procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via) per l’elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia non prevede l’analisi di possibili alternative
progettuali”.
“Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato l’autorizzazione unica ambientale relativa all’elettrodotto, in data 17 febbraio 2016 il ministero
dell’Ambiente ha dato avvio alla procedura di Via nella quale la Regione interviene con l’adozione di un parere“.
“Il ministero, responsabile del procedimento di Via, ha precisato che il rinnovo del procedimento, consiste fondamentalmente nell’acquisizione di congruo e motivato parere del ministero dei Beni e delle Attività culturali per la parte interessata dall’annullamento” .
“Contestualmente è necessario procedere a una valutazione attualizzata dell’impatto ambientale delle opere quantomeno nelle aree interessate dal rinnovo del procedimento“.
“Questa Amministrazione  ha avviato la propria istruttoria finalizzata ad analizzare esclusivamente gli impatti ambientali correlati alle variazioni progettuali. In merito alle opzioni progettuali alternative, si ricorda che l’istruttoria tecnica della Commissione Via di data 16 settembre 2010, si era conclusa con parere favorevole al progetto di elettrodotto senza la soluzione interrata“.

Redazione

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