CERCATE LAVORO IN FRIULI? PERDETE TEMPO, E’ LA SOLITA ITALICA FARSA

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Sbirciatina empirica nell’Italia del Jobs-act il cui obiettivo è trovare un’occupazione stabile ma già il nome sa di ‘taccone’…

Dal 1° luglio le funzioni in materia di lavoro svolte finora dalle Province del Friuli Venezia Giulia, compresa la gestione dei Centri per l’impiego, sono di competenza della Regione, che le esercita attraverso l’ Agenzia regionale per il lavoro.
La riorganizzazione passa attraverso l’istituzione di una struttura organizzativa denominata Area Agenzia regionale per il lavoro, che opera nell’ambito della Direzione centrale competente in materia.
La nuova struttura regionale esercita tutte le funzioni e i compiti già esercitati dalle Province, compresa la gestione dei Centri per l’impiego, che garantiscono in ogni caso l’operatività con la medesima articolazione territoriale.

Ma, come da avviso sul sito web dell’Agenzia regionale per il lavoro, “in fase di prima attuazione del passaggio delle competenze alla Regione restano operative le pagine in materia di lavoro dei siti web delle Province”.

Click!
Si apre la pagina e… ti rimandano da dove arrivi: “>> Per informazioni, modulistica unificata e OFFERTE DI LAVORO dell’intero territorio regionale visita la pagina della Regione FVG <<“

Ma più sotto c’è un elenco di offerte di lavoro: diamoci un’occhiata…
Quali (e quante!) sono le offerte di lavoro in provincia di Udine?

lavoro udine

Sono ‘ben’ 12! Tutte a tempo determinato (o occasionale).

Si va dal lavapiatti (no perditempo) allo chef di rimpiazzo a fine stagione al mare, dall’istruttore di scuola guida (serve una ‘certa’ patente’) all’addetto di installazione d’infissi (che non si impara in 5 minuti), sino alla ricerca di “1 capocuoco – 5 aiutocuoco – 15 camerieri – 4 addetti alle pulizie – 1 fotografo – 1 presentatore – 1 dj – 1 animatore – 2 animatori per bambini – 1 animatore responsabile giochi gonfiabili – 1 truccabimbi” per la bellezza di 8 ore (divise in due giornate lavorative), addirittura fuori provincia.

Ah, c’è anche una richiesta per “telefoniste a progetto”. Ma non era vietato, il progetto? E quale potrebbe eventualmente essere il ‘progetto’ di una telefonista?

 

Di lavori ‘seri’ c’è forse qualche traccia remota (il lavapiatti).

Di lavori stabili, a tempo indeterminato, non vi è nemmeno l’ombra.

La riflessione casca sempre lì: non sarà mica che la neonata Area Agenzia regionale per il lavoro, al pari dei fantomatici Centri per l’impiego trovino il lavoro solo a chi ci lavora?

 

Redazione

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