Business e investimenti in Vojvodina (Serbia)

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Hub per tutto il Sud-est Europa. I dati di interscambio Fvg-Serbia: dopo un 2012 di calo, nei primi tre mesi del 2013 si registra un incremento del 5,6%. Agevolati da una piattaforma logistica attrezzata e da una zona franca di 275 mila metri quadri.

Unire il contributo allo sviluppo economico della Serbia con la promozione delle collaborazioni commerciali e degli investimenti diretti delle aziende italiane – e del Fvg in particolare –, nell’area di Novi Sad (Vojvodina).

Vojvodina
Sono gli obiettivi del progetto CorLog, presentato oggi nella tappa udinese del Roadshow illustrativo, nella Sala Consiglio della Camera di Commercio.
Il progetto sostenuto da Unioncamere nazionale e dal Ministero dello sviluppo economico è promosso da Aries Trieste assieme a una qualificata partnership istituzionale italiana e serba, ed è cofinanziato dalla L.84/2001 (norme per la stabilizzazione e la ricostruzione dei Balcani).
A introdurre i lavori è stato il vicepresidente camerale Marco Bruseschi, che ha rimarcato l’importanza di sostenere le esportazioni soprattutto in questi momenti ancora difficili per la nostra economia.
E soprattutto verso la Serbia, mercato vicino e con prospettive interessanti per tanti settori, dai trasporti e logistica all’innovazione all’agroalimentare.

I numeri del Fvg, ha poi ricordato Bruseschi, ricominciano a dare qualche speranza.
Nel 2011, la Serbia è stata il 33esimo Paese di destinazione dell’export della nostra regione, con un incremento rispetto all’anno precedente del 4,13%. Risultato non ripetuto però nel 2012, anno nero per le esportazioni del Fvg in generale e situazione che si è ripercossa anche verso la Serbia.
«Il primo trimestre di quest’anno, invece, dà nuova fiducia – ha detto Bruseschi –: registriamo un + 5,6% di export verso la Serbia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Esportiamo soprattutto prodotti della siderurgia, macchinari, materiali cartacei, apparecchiature per uso domestico e strumenti e forniture mediche e dentistiche. Importiamo prevalentemente metalli e macchinari per impieghi speciali.

A entrare nei dettagli delle opportunità offerte da CorLog sono intervenuti Olivera Kovacevic dell’Agenzia per la promozione della Vojvodina, il consulente progettuale Alessandro Giolai e Srdjan Egic, direttore della Zona franca di Novi Sad.
Com’è stato spiegato, a Novi Sad, nell’area adiacente al porto e alla relativa zona franca da 275 mila metri quadri, è in funzione un centro per l’erogazione dei servizi logistici, di trasporto e assistenza alle imprese. le Pmi italiane possono utilizzarne i servizi ma anche insediare in loco parte della propria attività, potendo così sfruttare i vantaggi dati dalla posizione strategica di porta per i mercati del Sud Est Europa, nonché di Russia, Ucraina, Kazakistan e Bielorussia, Paesi che hanno accordi di libero scambio con la Serbia e con un mercato potenziale di centinaia di migliaia di consumatori.
Inoltre, le Pmi italiane possono usufruire dei benefit garantiti dal regime di zona franca. Grazie all’attigua zona doganale, c’è anche la possibilità di lavorare e ri-esportare i prodotti nei mercati locali e negli altri Paesi indicati, con notevole risparmio nell’ammontare dei dazi e delle procedure doganali all’importazione.

 

Redazione

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